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Zucca

 

Descrizione

Con il termine zucca vengono identificati i frutti di diverse piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae, in particolare alcune specie del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo e Cucurbita moschata) ma anche specie appartenenti ad altri generi come ad esempio la Lagenaria vulgaris o zucca ornamentale. La zucca è comunemente usata nella cucina di diverse culture; oltre alla polpa di zucca, se ne mangiano anche i semi, opportunamente salati.

La zucca è un ortaggio che si presta a migliaia di ricette; si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella o nell'impasto di piatti vari. Si accosta magnificamente con il burro, gli spinaci, i formaggi, la salsiccia, i funghi e i tartufi; e per chiudere in bellezza, ricordiamo i famosi tortelloni di zucca di pasta all'uovo. 

Dai semi si ottiene un olio rossiccio usato in cosmesi e cucina tradizionale. Nei paesi anglosassoni la zucca è utilizzata per la costruzione della Jack-o'-lantern, caratteristica lanterna rudimentale utilizzata durante la festa di Halloween per scacciare streghe e fantasmi.

La zucca è molto varia per forma, fusto, colore e dimensioni del frutto e del seme; è originaria dell’America Centrale (Messico), infatti, con il pomodoro e la patata è diventato un ortaggio di importante valore alimentare dopo la scoperta dell’America.

In botanica, le zucche si dividono in quattro categorie: Cucurbita maxima, Cucurbita moscata, Cucurbita pepo, Cucurbita melanosperma, o più semplicemente zucche da inverno e zucche da zucchini.

Le zucche da inverno appartengono alle specie Cucurbita maxima (a turbante o ovoidali) e Cucurbita moscata (claviformi), ed hanno fusto rampicante.

La Cucurbita maxima ha frutti sferoidali spessi molto grandi (può arrivare fino a 80 kg), a buccia variamente colorata, polpa gialla, farinosa e dolce. A questa specie appartengono:

- Zucca a turbante: dal grosso frutto costituito da una cupola di colore scuro avente una calotta sporgente e costoluta di un colore rosso-arancio intenso; è largamente coltivata nell’Italia centrale e meridionale.

- Zucca grigia di Bologna: ottima per preparare marmellate.

- Zucca marina di Chioggia: ha un fusto molto lungo, frutto tondo e molto grosso schiacciato ai poli e dagli spicchi molto pronunciati di colore verde e polpa gialla-arancione.

- Zucca gialla mammouth: con frutto enorme avente costole molto pronunciate e schiacciato ai poli, con polpa gialla dolciastra.

La Cucurbita moscata ha frutto allungato, oblungo o cilindrico, più o meno curvato all’apice, buccia di colore verde scuro o arancione, polpa consistente di colore giallo-arancione dolce e tenera.

A questa specie appartengono:

- Zucca piena di Napoli: avente foglie verdi con chiazze grigie, frutto allungato e cilindrico con estremità ingrossata e appena ricurvo, e buccia gialla-rossastra con polpa gialla e dolce.

La zucca da zucchini appartiene alla specie Cucurbita pepo L. (conosciuta anche come “Zucca d’Italia” o “Cocuzzella di Napoli”); ha aspetto cespuglioso e di essa si consumano i frutti appena formati e anche i fiori (ottimi impastellati e fritti).

La Cucurbita melanosperma (o ficifoli) cresce allo stato spontaneo nell'Asia orientale, è originaria del Messico, ed è anche detta Zucca spaghetti in quanto la sua polpa, in cottura si spappola in filamenti che assomigliano ai capelli d'angelo, i quali si condiscono proprio come gli spaghetti.

È opportuno menzionare anche le zucche ornamentali (specie Lagenaria), che a maturazione avvenuta risultano avere poca polpa ma durissima come la buccia, e se essiccate, risultano cave abbastanza da contenere dei liquidi; nei tempi antichi, infatti con queste zucche si ricavavano dei comodi contenitori per l’acqua o il vino.

La polpa della zucca è poco calorica in quanto contiene un’alta concentrazione di acqua e una bassissima concentrazione di zuccheri. È inoltre ricca di fibre, di vitamina A e C e di betacarotene; contiene inoltre minerali come il potassio, il fosforo, il calcio.

La zucca è comunemente usata nella nostra cucina: oltre alla polpa di zucca, se ne mangiano i fiori, e anche i semi, opportunamente salati.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Sottoclasse: Dilleniidae;

Ordine: Violales;

Famiglia: Cucurbitaceae;

Sottofamiglia: Cucurbitoideae;

Genere: Cucurbita.

 

Alcuni tipi di zucche

Le specie più usate in cucina in Italia sono, per esempio, Cucurbita maxima, come la Zucca Marina di Chioggia, e Cucurbita moschata, come la Zucca di Napoli.

Altri nomi comuni di zucche:

- Zucca a Casett;

- Zucca ad Anfora;

- Zucca Baby Boo;

- Zucca Big Max;

- Zucca Butter Cup;

- Zucca Butternut;

- Zucca Crown of Torns;

- Zucca dai sette anni;

- Zucca Delica;

- Zucca di Halloween;

- Zucca Flat Stripped;

- Zucca Gialla;

- Zucca Hubbard;

- Zucca Mammouth;

- Zucca mantovana;

- Zucca Marina di Chioggia;

- Zucca Moscata di Provenza;

- Zucca Nest Egg;

- Zucca Patisson Orange;

- Zucca Queensland Blue;

- Zucca Quintale;

- Zucca Spaghetti;

- Zucchina spinosa;

- Zucca Tan Cheese;

- Zucca Turbante turco;

- Zucca Trombetta d'Albenga: la zucca di Albenga non è né molto conosciuta né molto pregiata; ha molti nomi come: zucca trombetta, zucca a tromba, tromboncino di Albenga, che sono o sono stati in passato comunemente attribuiti a questo particolare tipo di zucca, fanno chiaramente riferimento alla sua caratteristica forma allungata, lievemente ricurva e un po' ingrossata ad una delle estremità. Le caratteristiche di questa pianta sono simili a quelle della zucca marina di Chioggia.

 

Proprietà

La zucca è un ortaggio povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive, come rileva uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Università del Massachusetts e pubblicato sul "Journal of Medicinal Food". I ricercatori hanno osservato che tra i nativi americani il diabete di tipo 2, l' ipertensione e l' obesità  mostrano un'alta incidenza, ed è opinione comune che ciò sia dovuto al brusco cambiamento di dieta avvenuto in queste popolazioni.

Un'altra ricerca sulle virtù antidiabetiche della zucca è stata pubblicata sulla rivista "Chemistry and Industry". Questo secondo studio arriva alla conclusione che la zucca, grazie alla sua proprietà di riparare le cellule pancreatiche danneggiate dal diabete, potrebbe in futuro essere utilmente impiegata, in forma di estratto, come un efficace sostituto dell'insulina.

Anche i semi di zucca sono preziosi poiché prevengono i disturbi dell'apparato urinario: ricchi di proteine (18,7%) e carboidrati (24 %), i semi di zucca contengono anche ottime quantità di sali minerali, come zinco e fosforo. I loro principi attivi fondamentali sono le cucurbitine, i deltasteroli, le fitosterine, le globuline vegetali, oltre alle vitamine F ed E. Queste ultime svolgono un'azione protettrice delle membrane cellulari e un'azione antiossidante, soprattutto la vitamina E abbinata al selenio, che nei semi di zucca è ben rappresentato.

A tali principi attivi è inoltre riconosciuta un'azione preventiva verso i disturbi dell'apparato urinario, sia maschile sia femminile, come cistiti, infiammazioni della vescica causate dall'esposizione al freddo, debolezza e irritabilità della vescica (anche quella di origine nervosa), catarro vescicale, incontinenza, enuresi notturna. Per usufruire delle loro proprietà, basta consumarne un cucchiaio al giorno, come spuntino oppure spolverizzati su verdure, insalate, cereali.

 

Voci correlate

- Ortaggi;

- Cucina;

- Gastronomia;

- Ingrediente;

 

 

 

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