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Urtica dioica (ortica)

 

Descrizione

L'ortica (Urtica dioica, L.) è una diffusa pianta erbacea perenne, nativa dell'Europa, dell'Asia, del Nord Africa e del Nord America. È nota per possedere una grande quantità di peli urticanti i quali, quando toccati, iniettano nella pelle istamina e altre sostanze chimiche che causano prurito; con il nome di «ortica» ci si riferisce anche all’Urtica urens, un'altra specie comune del genere Urtica, pianta annuale più piccola e pungente dell'Urtica dioica.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Sottoclasse: Rosidae;

Ordine: Rosales / Urticales;

Famiglia: Urticaceae;

Genere: Urtica;

Specie: Urtica dioica.

 

Etimologia e Storia

Urtica dal latino urère (bruciare) in riferimento ai suoi peli urticanti; le sue proprietà si conoscevano già nell’antichità.

Castore Durante, ad esempio, nel suo “Herbario Nuovo” (1585), dopo aver detto: “È così notissima pianta l’ortica, che si conosce da ciascuno fino nella notte oscura”, elencò una vastissima quantità di “virtù di dentro” e di “virtù di fuori”.

Dalla pianta in Germania si ricavavano anche delle fibre tessili, usate in Europa durante la prima guerra mondiale. Oggi sono ancore impiegate da popolazioni primitive dell’Asia settentrionale, che ne ricavano un rozzo tessuto, praticamente indistruttibile. In molte tradizioni popolari appartenenti a tutta l'Europa centrale, si crede che una pianta di ortica allontani i fulmini se gettate nel focolare.

Anche in passato si usava flagellare con l'ortica le parti doloranti del corpo affette da dolori reumatici, perché stimolava benefiche reazioni. Questo non deve stupire se si pensa che i reumatismi vengono curati anche con la puntura delle api. Altre credenze popolari sostengono che portare con sé una pianta di ortica allontani influssi negativi.

 

Morfologia

Alta fino a 200 cm, ha un fusto eretto, densamente peloso, striato ed in alto scanalato a sezione quadrangolare poco ramificato. Il rizoma è strisciante, cavo e molto ramificato.

Le foglie sono grandi ovate e opposte (lamina lunga 1-2 volte il picciolo), lanceolate, seghettate e acuminate. Foglie e fusti sono ricoperti da tricomi (peli) contenenti una sostanza urticante. Quando si sfiora la pianta, l'apice dei peli si rompe e ne fuoriesce un liquido irritante formato principalmente da acetilcolina, istamina, serotonina e acido formico.

Come dice il nome stesso, l'Urtica dioica è una pianta dioica, vale a dire che ci sono piante che portano solo fiori femminili e piante che portano solo fiori maschili. I fiori femminili sono raccolti in spighe lunghe e pendenti e sono verdi, mentre i fiori maschili sono riuniti in spighe erette; hanno quattro tepali che racchiudono i quattro stami nei fiori maschili e l'ovario in quelli femminili. Dai fiori femminili si sviluppa un achenio ovale, con un ciuffo di peli all'apice. Fiorisce da aprile a settembre.

 

Distribuzione e habitat

Ampiamente diffusa in Europa, dell'Asia, del Nord Africa e del Nord America. Predilige luoghi umidi e ricchi di azoto meglio se ombrosi, è molto comune attorno alle abitazioni abbandonate e nei terreni incolti.

 

Usi

*) Alimentari: ricca di vitamina C, azoto e ferro, può essere usata come alimento; i germogli nei risotti, nei minestroni, nelle frittate o nelle frittelle.

*) Tessili: nell'antichità veniva inoltre battuta e sfibrata per tessere stoffe (ramia) simili alla canapa o al lino. Grazie alla clorofilla che contiene in grandi quantità, può servire a colorare i tessuti delicati; le foglie tingono di verde, mentre le radici di giallo.

*) Cosmetici: l'ortica viene anche impiegata per arrestare la caduta dei capelli.

*) Erboristici: utilizzata come pianta medicinale dagli antichi Greci con proprietà antidiarroiche, diuretiche, cardiotoniche e antianemiche; nel Medioevo si impiegava fresca per curare, con il veleno dei suoi peli urticanti, gotta e reumatismi. Gli estratti di radice di ortica hanno dimostrato una buona attività contro l'ipertrofia prostatica, anche se il meccanismo d'azione non è stato ancora del tutto chiarito.

 

Proprietà e principi attivi

La grande quantità di principi attivi noti, e altri ancora non studiati a fondo nel loro insieme, fanno dell'ortica una delle piante con il maggior numero di proprietà medicinali. Le foglie contengono clorofilla in abbondanza, il colorante verde del mondo vegetale (la cui composizione chimica è molto simile a quella dell'emoglobina che tinge di rosso il nostro sangue) che conferisce alla pianta una spiccata proprietà antianemica. Si usa nell’anemia causate da mancanza di ferro o da perdite di sangue, perché il ferro e l’acido folico, in essa contenuti, stimolano la produzione dei globuli rossi.

La pianta possiede anche proprietà vasocostrittrice (contrae i vasi sanguigni) ed emostatica (ferma le emorragie), quindi è impiegata specialmente nei casi di emorragie nasali e uterine; è utilissima inoltre per le donne che soffrono di mestruazioni abbondanti.

L'ortica è consigliata anche in caso di convalescenza, denutrizione e di esaurimento, perché le foglie sono ricchissime di sali minerali, specialmente, di fosforo, magnesio, calcio, silicio, manganese e potassio; e di vitamine A, C e K, che la rendono remineralizzante, ricostituente e tonificante.

Ha inoltre azione depurativa, diuretica e alcalinizzante, indicata dunque in caso di affezioni reumatiche, di artrite, di gotta, di calcoli renali, di renella e iperglicemia e cistite; e in generale, quando occorre produrre un'azione disintossicante. L'ortica ha una grande capacità di alcalinizzare il sangue e facilita l'eliminazione dei residui acidi del metabolismo, che sono strettamente legati a tutte queste malattie.

Si ottengono buoni risultati del suo impiego nei disturbi degli organi dell’apparato digerente, grazie alla sua attività digestiva, perché contiene piccole quantità di cretina, un ormone prodotto da alcune cellule del nostro intestino, che stimola la secrezione del succo pancreatico e la motilità dello stomaco e della cistifellea: l'ortica facilitata così la digestione e migliora la capacità di assimilare i cibi.

Grazie alla presenza di tannini possiede anche proprietà astringenti ed è perciò usata con successo per fermare la diarrea, in caso di colite o di dissenteria. Infine l’ortica possiede un’azione galattogena, dovuta alla capacità di aumentare la secrezione del latte materno, e perciò è consigliabile durante l'allattamento.

Per uso esterno ha effetto emolliente, grazie al quale viene impiegata nel trattamento delle malattie croniche della pelle, specialmente in caso di eczemi, eruzioni cutanee e di acne, pulisce, rigenera e rende più bella la pelle; si usa anche contro l’alopecia. I migliori risultati si ottengono assumendola per via orale e, al contempo, facendo applicazioni locali.

I peli urticanti dell'ortica contengono istamina (1%) e acetilcolina (0,2%-1%), sostanze prodotte anche dal nostro organismo, che si attivano come trasmettitori degli impulsi nervosi del sistema neurovegetativo. La cura per uso interno si può completare con urticazioni locali ad azione antinfiammatoria sull'articolazione dolorante.

 

Avvertenze

Per quanto riguarda la radice di ortica, a causa dei suoi effetti sul metabolismo degli androgeni e degli estrogeni è controindicata in gravidanza, in allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

 

Voci correlate

- Erbario virtuale;

- Botanica;

- Erboristeria;

Pianta officinale;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.