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Regione: Trentino-Alto Adige

 

Descrizione

Il Trentino-Alto Adige (nome ufficiale Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, in tedesco Autonome Region Trentino-Südtirol e in ladino Region Autonoma Trentin-Südtirol) è una regione italiana di circa 1.000.000 di abitanti, con Trento capoluogo.

Il Trentino-Alto Adige corrisponde alla parte più meridionale del Tirolo, regione storica dell'Impero Asburgico, recentemente rilanciata con l'istituzione, nell'ambito dell'Unione europea, dell'Euroregione Tirolo-Alto Adige-Trentino.

In seguito alla riforma statutaria del 1972 la regione è stata ampiamente esautorata e la maggior parte delle competenze trasferite direttamente all'Alto Adige, corrispondente alla Provincia autonoma di Bolzano, ed al Trentino, corrispondente alla Provincia autonoma di Trento.

 

Toponimi

Storicamente il termine "Tirolo" e ogni sua parte veniva riferito ad una terra a cavallo tra mondo di lingua germanica e mondo di lingua italiana, indipendentemente da definizioni etnico-linguistiche. L'identità "tirolese" era quindi espressa naturalmente dagli abitanti senza implicare niente di linguistico o politico (si veda, per esempio, il caso del prelato Cristoforo Migazzi, cardinale, vescovo in Ungheria e arcivescovo a Vienna, trentino di lingua "romanza", ovvero italiana, che si autodefiniva "tirolese"). Con le guerre napoleoniche e le temperie nazionalistiche abbattutesi anche da quelle parti i toponimi iniziarono ad assumere un valore di rivendicazione etnica e politica. La parola Tirolo si tinse di una "germanicità monocolore" che in precedenza non aveva avuto e gli Italiani sentirono il bisogno di creare nuove forme di autodefinizione territoriale. Durante il Risorgimento il linguista Graziadio Isaia Ascoli coniò il toponimo Venezia Tridentina per indicare il territorio dell'odierno Trentino-Alto Adige, all'epoca ancora sotto dominazione austriaca. La denominazione fu usata durante il Regno d'Italia per designare l'insieme delle nuove province Trento e Bolzano, ma decadde nell'uso dopo la seconda guerra mondiale, quando la costituzione italiana introdusse le regioni.

Il primo statuto, del 1948, assegnava alla regione il nome bilingue Trentino-Alto Adige/Tiroler Etschland (Trentino-Alto Adige/Terra Tirolese dell'Adige). Per effetto del secondo statuto speciale entrato in vigore nel 1972 il nome ufficiale della regione è Trentino-Alto Adige/Südtirol.

- Trentino: dal nome della città di Trento; in tedesco il Trentino era ed è in parte ancora noto come Welschtirol, letteralmente Tirolo italiano, rispetto al Tirolo germanofono, ma questo toponimo non è più ufficiale.

- Alto Adige: parte superiore del fiume Adige.

- Südtirol: sud del Tirolo, inteso come regione storica.

La legge di modifica costituzionale nr. 3 del 18 ottobre 2001 ha inserito la dizione del 1972 (vedi l'articolo 116) nella Costituzione italiana.

Il toponimo "Alto Adige" deriva da uno storico ed omonimo dipartimento amministrativo di epoca Napoleonica (il cosiddetto Haut-Adige) che gravitava però su Trento. Il termine "Tirolo" deriva invece dal borgo e castello di Tirolo (oggi comune presso Merano), che fu a lungo sede della Contea del Tirolo.

Spesso i media italiani parlano di "Trentino" riferendosi alla regione, anche se si tratta di avvenimenti accaduti in Alto Adige (per esempio "...a Silandro, in Trentino... / ...l'Adige nasce in Trentino..."), quelli tedeschi o del gruppo slavo fanno riferimento a "Südtirol" per ciò che accade anche in Trentino, oppure usano entrambi (per esempio "...das Adamellogebirge in Südtirol... / ...der Südtiroler Levicosee im Trentino... / ...južnotirolsko glavno mesto Bocen v Trentinu...").

Per definire gli abitanti e ciò che attiene alla provincia di Trento è corretto l'uso del termine "trentino" (o "tridentino" se riferito alla storia o alla Chiesa, per esempio "il Concilio Tridentino"), per gli abitanti e ciò che è della provincia di Bolzano il riferimento esatto è "altoatesino" (soprattutto se riferito ad abitanti di madrelingua italiana o al territorio, per esempio "il capoluogo altoatesino") o "sudtirolese" (soprattutto se riferito ad abitanti di madrelingua tedesca o alla cultura e storia locali, per esempio "la cucina sudtirolese").

 

Geografia

Il Trentino-Alto Adige è la regione italiana più settentrionale ed è completamente montuosa. Le catene montuose si innalzano fino a quote altimetriche di 2700-3900 m. Con i suoi 13.607 km² il Trentino-Alto Adige è una delle regioni meno densamente popolate in quanto ospita circa 1.000.000 abitanti per una densità di 74 ab/km², molto al di sotto della media nazionale, collocandosi al secondo posto, dopo la Valle d'Aosta, nel rapporto tra numero di abitanti e superficie territoriale. Tutta la regione è ricchissima di boschi di conifere e faggi, ruscelli e fiori, mentre in altri tratti sono presenti numerosi prati e pascoli in cui vi è un'altissima percentuale di specie alpine di erbe e funghi, in cui la popolazione porta al pascolo i bovini. Considerando l'orografia del territorio e il fatto che le foreste ne ricoprono oltre il 70%, appare tuttavia evidente come vi siano notevoli differenze fra la densità di abitanti dell'entroterra (in cui peraltro si sono verificati fenomeni di spopolamento e di migrazione verso le città sulle principali valli) e quella dell'Adige.

Le valli sono generalmente piccole e strette, i cui versanti sono ricoperti da foreste. Unica eccezione è appunto la valle dell'Adige, di origine glaciale. La sua parte più settentrionale è chiamata val Venosta, mentre a sud di Rovereto essa è denominata Vallagarina fino all'ingresso del fiume nella Pianura Padana poco a nord di Verona. Le principali città situate nella Valle dell'Adige sono Trento e Bolzano.

 

Confini

Il Trentino-Alto Adige confina a sud e a sud-est con il Veneto, a nord e a nord-est con i länder austriaci Tirolo (settentrionale e orientale) e Salisburghese, a ovest e sud-ovest con la Lombardia, a nord-ovest con la Svizzera (Cantone dei Grigioni). La Valle Aurina è la valle più a nord di tutta l'Italia e Predoi il centro abitato più a settentrione situato tra i piedi della valle e la vetta d'Italia, al confine austriaco.

La regione è compresa tra le Alpi centrali e quelle orientali, mentre a sud il confine è delimitato dal lago di Garda.

 

Clima

Il clima del Trentino può essere definito di transizione tra il clima semicontinentale e quello alpino. Le temperature di gennaio sono comprese dai -5 C° ai -10° mentre in estate sui 30°-35° anche più. Pur presentando gran parte del proprio territorio ad una altitudine media piuttosto elevata (circa il 77% al di sopra dei 1000 m s.l.m., poco meno del 20% al di sopra dei 2000 m s.l.m.), esso non presenta quei caratteri di rigidità propri di altre aree alpine. A partire dalle fasce altimetriche più basse, il clima può essere suddiviso in quattro grandi aree:

- area submediterranea: nell'area dell'Alto Garda e della bassa Valle del Sarca. È la parte relativamente più mite della regione, con inverni in ogni caso freddi, anche se non come nel resto dei fondovalle, ed estati calde ma moderate dalla brezza pomeridiana del Garda. La vegetazione è composta da essenze miste submediterranee e continentali con particolare presenza di olivi, lecci e cipressi;

- area subcontinentale: clima di transizione che caratterizza i fondovalle, con inverni piuttosto rigidi ed assai nevosi. A quest'area appartiene la Val Venosta, che si estende dalle cime più alte del Gruppo Ortles per poi degradare dal Passo Resia fino a Merano: essa è particolarmente adatta alla coltivazione delle mele, data la scarsa piovosità (meno di 500 mm di precipitazioni annue), la presenza costante del sole per oltre 300 giorni all'anno e le forti escursioni termiche che eliminano insetti e parassiti. La vegetazione è costituita soprattutto da castagni, faggi e abeti bianchi; anche in questa fascia non mancano in ogni caso essenze submediterranee, soprattutto nelle aree più protette o di versante.

- area continentale: nelle vallate alpine (come le valli di Fassa o di Sole o di Primiero) con inverni rigidi ed estati brevi e piuttosto piovose e con vegetazione composta soprattutto da conifere;

- area alpina: nelle fasce superiori al limite della vegetazione arborea (1800/900 m s.l.m.), con nevi che permangono a lungo durante l'anno.

 

Montagne

A nord della regione, verso il confine austriaco, lungo la linea che va dal Passo Resia al Passo di Monte Croce di Comelico, si estendono le Alpi Retiche (Rätische Alpen, suddivisibili in Alpi Venoste, Breonie, Aurine e Pusteresi), che raggiungono la loro massima altezza nella Palla Bianca/Weißkugel (3764 m s.l.m.). Nella Valle Aurina, la Testa Gemella Occidentale, o Westlicher Zwillingskopf (2911 m s.l.m.), rappresenta dal 1997 la punta più a nord dell'intero territorio nazionale, che precedentemente era considerata la Vetta d'Italia (Glockenkarkopf). Nella parte occidentale del Trentino-Alto Adige si elevano i gruppi dell'Ortles-Cevedale (con l'Ortles/Ortler, massima vetta della Regione, 3902 m s.l.m.), dell'Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta.

Sia l'Alto Adige che il Trentino sono interessati dalla sezione occidentale delle Dolomiti (Dolomiti di Sesto, Gruppo del Puez, Odle, Sciliar, Sassolungo, Catinaccio, Marmolada, Gruppo di Sella, Latemar, Pale di San Martino), mentre proseguendo verso sud i rilievi montuosi degradano nelle Prealpi.

Riassumendo le sezioni e sottosezioni alpine che interessano la regione sono:

- Alpi Retiche occidentali (Alpi della Val Müstair);

- Alpi Retiche orientali (Alpi Venoste, Alpi dello Stubai, Alpi Sarentine);

- Alpi dei Tauri occidentali (Alpi della Zillertal, Alti Tauri, Alpi Pusteresi;

- Alpi Retiche meridionali (Alpi dell'Ortles, Alpi della Val di Non, Alpi dell'Adamello e della Presanella, Dolomiti di Brenta);

- Prealpi Bresciane e Gardesane (Prealpi Gardesane);

- Dolomiti (Dolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo, Dolomiti di Brenta, Dolomiti di Gardena e di Fassa, Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino, Dolomiti di Fiemme).

Assieme alle montagne ci sono anche numerosi passi: Passo Gardena, Passo Nigra, Passo Sella, Passo Stalle, Passo del Brennero, Passo del Rombo, Passo della Mendola, Passo delle Erbe, Passo delle Palade, Passo dello Stelvio, Passo di Campolongo, Passo di Costalunga, Passo di Monte Croce di Comelico, Passo di Monte Giovo, Passo di Pampeago, Passo di Pennes, Passo di Resia, Passo di Valparola, Passo San Lugano.

Le valli principali sono:

- Val d'Adige: Val Passiria, Val d'Ultimo, Val di Fassa;

- Valle Isarco: Val di Tires, Val Gardena, Val Ridanna, Val Sarentino, Val d'Ega, Val di Vizze, Val Racines, Val di Giovo, Val di Fleres;

- Val Pusteria: Val di Tures, Valle Aurina, Val Badia, Valle di Casies, Val Fiscalina, Valle di Anterselva, Val di Landro, Valle di Braies;

- Val Venosta: Val Monastero, Val Martello, Val di Senales.

 

Fiumi

Il Trentino-Alto Adige è ricco di corsi d'acqua (fra i maggiori: l'Adige con gli affluenti Passirio, Isarco con il suo tributario Rienza, Noce e Avisio, il Brenta, il Sarca e il Chiese).

 

Laghi

In Trentino si estende la punta settentrionale del lago di Garda che si trova un po' in Trentino, in Veneto e Lombardia; numerosi sono inoltre i laghi alpini, spesso di piccole dimensioni. Fra i più noti: lago di Ledro, lago di Levico, lago di Molveno, lago di Tovel e Lago di Cei.

In Alto Adige vi sono 176 bacini d'acqua naturali con lunghezza maggiore o uguale a 100 metri. Gran parte di tali bacini si trova a quote superiori ai 2000 m. I laghi naturali con una superficie maggiore di 5 ettari sono 13: di questi solo tre (il Lago di Caldaro, in ted. Kalterer See, e i due laghi di Monticolo, Montiggler Seen) sono situati al di sotto dei 1000 m. I restanti 10 laghi maggiori sono il Lago di Anterselva (ted. Antholzersee), lago di Braies (Pragser Wildsee), il lago di Carezza (Karersee), il lago di Costalovara (Wolfsgrubener See), il lago di Dobbiaco (Toblacher See), il lago di Favogna, (Fennberger See), il lago di Fiè (Völser Weiher), il Lago di Santa Maria (St. Felixer Weiher oppure Tretsee), il lago di San Valentino alla Muta (Haidersee), il lago di Landro (Dürrensee) ed il lago di Varna (Vahrner See). Vi sono anche laghi artificiali, alcuni dei quali di dimensione degna di nota. Tra i principali ricordiamo il Lago di Resia (Reschensee), il Lago di Zoccolo (Zoggler Stausee), il Lago di Fortezza (Franzensfester See), il Lago di Rio di Pusteria (Mühlbacher See) e il Lago di Valdaora (Olanger Stausee).

 

Aree protette

Diverse sono le aree protette, che coprono circa un quinto del territorio della regione. Nel territorio regionale è presente un parco nazionale (Parco Nazionale dello Stelvio) e 10 parchi provinciali (8 dei quali si estendono in Provincia di Bolzano). I principali sono: Parco naturale Dolomiti di Sesto, Parco naturale Fanes - Sennes e Braies, Parco naturale Gruppo di Tessa, Parco naturale Monte Corno, Parco Puez Odle, Parco naturale dello Sciliar, Parco naturale Vedrette di Ries - Aurina, Parco nazionale dello Stelvio. Il Parco delle Alpi Sarentine è ancora in fase di attivazione. L'Alto Adige offre nelle sue montagne e valli innumerevoli monumenti naturali, come le piramidi di terra in Alto Adige; in Alto Adige le più famose sono le piramidi di Plata e le piramidi di Renon.

 

Z.P.S. - Zone di Protezione Speciale

Questi sono, per quanto concerne la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige, i siti delle Zone di Protezione Speciale.

Le località (definite Zone di Protezione Speciale, e spesso indicate con l'acronimo Z.P.S.) sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 168 dell'21 luglio 2005) predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 79/409/CEE.

 

Provincia di Trento:

- Lago di Tovel;

- Palu' di Borghetto;

- Taio di Nomi;

- Passo Brocon;

- Crinale Pichea – Rocchetta;

- Alpe di Storo e Bondone;

- Bocca d'Ardole - Corno della Paura;

- Bocca di Caset;

- Catena di Lagorai;

- Monti Lessini Nord;

- Piccole Dolomiti;

- Pasubio;

- Val Campelle;

- Valle del Vanoi.

Provincia di Bolzano:

- Biotopo Ontaneto di Sluderno;

- Biotopo Vegetazione Steppica Sonnenberg;

- Val di Fosse (Pfossental) nel Parco naturale Gruppo di Tessa;

- Lacines - Catena del Monteneve nel Parco naturale Gruppo di Tessa;

- Biotopo Delta del Valsura (Falschauermündung);

- Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina;

- Ontaneti dell'Aurino (Ahrauen);

- Valle di Funes - Sass de Putia nel Parco naturale Puez Odle;

- Parco naturale dello Sciliar;

- Biotopo di Caldaro;

- Parco naturale Monte Corno;

- Ultimo - Solda nel Parco Nazionale dello Stelvio;

- Ortles - Monte Madaccio nel Parco Nazionale dello Stelvio;

- Alpe di Cavallaccio nel Parco Nazionale dello Stelvio;

- Parco naturale Fanes - Sennes e Braies;

- Parco naturale Dolomiti di Sesto.

 

Storia

Fino al 1918 il Trentino-Alto Adige fece parte della contea del Tirolo e quindi dell'impero austro-ungarico, formando un unicum amministrativo con l'attuale stato federato del Tirolo.

Prima della Restaurazione del 1815 il Trentino aveva costituito uno stato semi-indipendente in seno al Sacro Romano Impero Germanico, il Principato vescovile di Trento, che comprendeva, oltre all'attuale provincia di Trento, anche la parte meridionale di quella di Bolzano (compresa la stessa città di Bolzano), oltre a porzioni di territorio oggi in provincia di Brescia e di Belluno. Anche il Principato vescovile di Bressanone (che comprendeva anche territori oggi facenti parte dell'Austria) sopravvisse dall'inizio dell'XI secolo sino alla secolarizzazione nel 1802 per opera di Napoleone.

Le spinte risorgimentali-irredentiste che si svilupparono nella penisola italiana (e, meno, anche in Trentino) durante il corso del XIX secolo sfociarono nell'annessione della regione all'Italia. Alla conclusione della prima guerra mondiale, il Trattato di Saint Germain del 1919 assegnò la regione (chiamata "Venezia Tridentina") al Regno d'Italia. Tale annessione sancì lo smembramento dell'antica contea tirolese e l'accorpamento, oltre che del Trentino, anche delle popolazioni di lingua tedesca all'Italia che abitavano la parte nord della provincia di Bolzano.

Dopo la fine della Grande Guerra, che aveva visto i soldati trentini impegnati prevalentemente sui fronti orientali dell'impero austro-ungarico, ma anche contro le truppe italiane, il subentrato governo fascista perseguì una politica di assimilazione delle minoranze di lingua tedesca e ladina ed una progressiva italianizzazione dell'intera regione, incentivando l'arrivo di immigrati italiani provenienti dal Trentino e dal resto d'Italia (soprattutto nordorientale). I comuni ladini di Livinallongo del Col di Lana, Colle Santa Lucia e Cortina d'Ampezzo furono smembrati dal contesto regionale ed accorpati alla provincia veneta di Belluno. L'uso del tedesco fu bandito dalla vita pubblica e vennero anche chiuse le scuole di lingua tedesca.

Nel 1939, in ottemperanza all'accordo italo-tedesco sulle Opzioni, la maggioranza dei residenti altoatesini di lingua tedesca si dichiarò favorevole ad emigrare verso i territori del Terzo Reich. Lo scoppio della seconda guerra mondiale intervenne però a rallentare le operazioni di esodo.

A seguito dell'armistizio firmato dall'Italia con gli alleati, la regione venne di fatto annessa al Terzo Reich, con il riconoscimento di una speciale autonomia (con un proprio corpo armato - Corpo di Sicurezza Trentino, in sigla CST) per la Provincia di Trento. Dal 1943 al 1945 venne praticamente ristabilita l'integrità territoriale asburgico-tirolese che era stata frantumata nel 1918. Il governo della Repubblica Sociale Italiana non aveva praticamente giurisdizione sui territori della regione (che venne estesa a comprendere anche il Bellunese). L'area venne ufficialmente nominata Zona d'operazioni delle Prealpi (ted. Operationszone Alpenvorland), con capoluogo Bolzano.

Dopo la fine del secondo conflitto mondiale le istanze autonomistiche trentine, represse durante il fascismo, furono raccolte dall'Associazione Studi Autonomistici Regionali (A.S.A.R), che reclamava per tutta la regione al Trentino-Alto Adige un'autonomia speciale. Il movimento ebbe un grande seguito popolare e il 20 aprile 1947 riuscì a portare in piazza di Fiera a Trento ben 30.000 persone. In Alto Adige prevalsero invece le spinte secessioniste, già nel 1946 erano state raccolte 155.000 firme per ottenere l'annessione all'Austria.

L'Accordo De Gasperi-Gruber sancì che la provincia di Bolzano rimanesse all'Italia, prevedendo solo per essa una certa autonomia, ma il trentino De Gasperi la allargò ai suoi conterranei, creando sulle ceneri della Venezia Tridentina la Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (primo statuto di autonomia). In questo modo fu coronata da successo la ricerca di forme d'autonomia da sempre richieste dalle popolazioni trentine, ma indebolita l'autonomia sudtirolese perché legata ad una maggioranza di lingua italiana.

A seguito di nuove trattative tra Italia ed Austria, rese necessarie dall'insoddisfazione del gruppo di lingua tedesca vistosi prevaricato dal gruppo di lingua italiana (culminata nel terrorismo del BAS), fu siglato il cosiddetto "Pacchetto" e nel 1972 entrò in vigore il secondo statuto regionale, che tutt'ora privilegia l'autonomia delle due province, che di fatto costituiscono due Regioni autonome, solo formalmente riunificate nella Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol. Nella Provincia Autonoma di Bolzano è data importanza alla lingua di appartenenza (italiano, tedesco, ladino), con una ripartizione proporzionale alla consistenza dei gruppi linguistici nell'attribuzione di impieghi pubblici, contribuzioni pubbliche e assegnazione di case popolari; le scuole (comprese quelle materne) sono divise a seconda dell'appartenenza al gruppo linguistico. Tutti gli impiegati e funzionari della Regione o della Provincia di Bolzano devono essere bilingui, cioè parlare almeno l'italiano ed il tedesco.

Il Trentino-Alto Adige, unitamente allo Stato Federato del Tirolo, costituisce un'Euroregione, ovvero l'Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino.

 

Monumenti storici

Il Trentino-Alto Adige nel corso della storia è passato sotto diverse dominazioni, ciascuna delle quali ha lasciato le proprie tracce.

Tra i castelli più noti di epoca medievale vi sono castel Tirolo, Castel Roncolo (il maniero illustrato) e il Castello del Buonconsiglio, sede del Concilio di Trento.

Nella tabella seguente sono elencati alcuni dei più importanti castelli, suddivisi nelle due province.

 

Castelli in Provincia di Bolzano

Castelli in Provincia di Trento

Castel Roncolo

Castello del Buonconsiglio

Castello di Tures

Castello di Castellano

Castel Badia

Castello di Rovereto

Castel Monteleone

Castello di Sabbionara

Castel Tirolo

Castel Toblino

Castel Tor

Castel Beseno

Castel Foresta

Castello di Arco

Castel Wolfsthurn

Castel Pietra (Calliano)

Castel del Gatto

Castello di Monreale

Castel Trauttmansdorff

Castel Thun

Castel Verruca

Castel Pergine

Castel Rubein

Castel Telvana

Castel San Zeno

Castellalto

Castel Tasso

Castelfondo

Castel Boymont

Castel Corno

Castelfeder

Castel Ivano

Castel Trostburg

Castel Selva

Castel Giovo

Castello di Tenno

 

Castel Fontana, diventato nel 1974 il museo agricolo Brunnenburg (Landwirtschaftsmuseum Brunnenburg), illustra usanze e modi di lavoro dei contadini della zona.

Sotto l'impero austro-ungarico furono costruite diverse fortificazioni, tra cui il forte di Fortezza (dove secondo la leggenda i nazisti avrebbero nascosto un'ingente quantità di oro, peraltro mai ritrovato).

Oltre ai castelli e fortezze, nelle province si trovano diverse chiese, abbazie e monasteri, tra cui l'abbazia di Monte Maria, l'Abbazia di Novacella ed il Monastero di Sabiona.

 

Amministrazione

Aspetto istituzionale e politica

Il Trentino-Alto Adige è una regione a statuto speciale. Le sue due province, Provincia Autonoma di Trento (Trentino) e Provincia Autonoma di Bolzano (Alto Adige) sono le uniche province italiane che godono di uno statuto di autonomia. Le due autonomie provinciali sono molto ampie e di fatto contano più della regione stessa: specifiche norme, basate sul titolo V della Costituzione (anche prima delle modifiche), prevedono che vengano trattate alla stregua di regioni, tant'è che partecipano anche alla Conferenza Stato-Regioni, la cui denominazione ufficiale è, per l'appunto, Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano.

All'interno degli organi regionali, il potere esecutivo spetta alla giunta, mentre quello legislativo al consiglio regionale. La giunta regionale è presieduta dal presidente della regione ed è composta da assessori (solitamente 5) e da due vice presidenti della regione, uno trentino ed uno altoatesino; il presidente della regione non è eletto direttamente. Un accordo fra i presidenti delle due province ha istituito il sistema della "presidenza regionale a rotazione": la regione avrà nel corso di una legislatura due presidenti, che sono in pratica i presidenti stessi delle due province autonome. Nel caso della corrente legislatura (2011) il primo ad aver assunto la carica di presidente della regione è quello al tempo stesso della Provincia Autonoma di Bolzano, Luis Durnwalder (il primo presidente regionale di lingua tedesca o in ogni caso dell'Alto Adige, carica assunta sempre da italiani del Trentino), mentre nella seconda parte della stessa prenderà il suo posto il trentino Lorenzo Dellai. Lo stesso sistema di rotazione vale anche per la presidenza del consiglio regionale.

Il Consiglio Regionale del Trentino-Alto Adige/Südtirol è composto da 70 membri, 35 trentini e 35 altoatesini. Esso è formato dall'unione del consiglio provinciale trentino e altoatesino, per cui i deputati regionali sono eletti separatamente nelle due province, con un sistema proporzionale puro in Alto Adige e un sistema proporzionale con premio di maggioranza in Trentino. Con la riforma elettorale del 2001 il potere esecutivo e legislativo è diventato indipendente e separato nelle due province autonome a statuto speciale. Prima della riforma del 2001 vi era un unico sistema di partiti per la regione. Dopo la riforma le due province possono avere dei partiti regionali ben distinti e separati e delle elezioni separate (in pratica gli assessori di una determinata provincia possono cambiare in periodi diversi). La regione non prevede la totalità di voti ad un solo partito provinciale per cui possono essere presenti più partiti nella giunta.

Nella prima metà di legislatura il consiglio e la giunta regionale si riunisce a Trento, mentre prosegue nella seconda a Bolzano. Di fatto il ruolo di Trento-capoluogo regionale si può definire puramente formale. Entrambe le città capoluogo hanno dal punto di vista politico-amministrativo un'eguale importanza.

Dallo Stato Italiano le due province autonome sono dunque considerate alla stregua di regioni. Inoltre il governo intrattiene rapporti separati con le due province: in regione infatti vi sono due Commissariati del Governo, uno a Bolzano per l'Alto Adige ed uno a Trento per il Trentino. Dati i limitati poteri ad essa attribuiti, e la natura derivata delle sue autorità rispetto a quelle delle due singole amministrazioni locali, dopo le riforme istituzionali del 2001 la Regione può essere considerata una confederazione delle due province autonome.

 

Consiglio regionale

Il Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige (in tedesco Regionalrat Trentino-Südtirol, in ladino Consei dla Region Trentin-Südtirol) è l'organo legislativo della Regione autonoma Trentino-Alto Adige. È composto dai 70 membri dei consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano.

 

Giunta Regionale

L'attuale giunta regionale è formata da cinque membri (2 di madrelingua italiana, 2 tedesca, 1 ladina). La carica del Presidente della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige (in tedesco Präsident der Autonomen Region Trentino-Südtirol) viene assegnata a rotazione al Presidente della Provincia Autonoma di Trento ed al Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano.

 

Simboli regionali

Secondo il Decreto del Presidente della Repubblica del 21 marzo 1983 la Regione dispone di tre simboli ufficiali (bandiera, stemma e gonfalone):

- Bandiera: per quanto concerne la bandiera della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige; essa è composta da un bicolore bianco ed azzurro od alternativamente bianco e blu (colori sui quali, anticamente, si portavano gli stemmi di Trento e Bolzano) caricato al centro dallo stemma ufficiale regionale. La bandiera, raramente impiegata ed ufficiosamente riconosciuta (non se ne conosce il motivo ma mai impiegata ufficialmente), viene spesso rimpiazzata dalle più popolari bandiere delle due province autonome o dalla bandiera ladina.

- Stemma: d'argento inquartato: il primo ed il quarto all'aquila antica di Trento di nero, rostrata e membrata d'oro, contornata da fiamme di rosso uscenti e linguata di rosso fiammeggiante, con le ali caricate da sostegni d'oro con trifogli dello stesso nel contorno alare; il secondo ed il terzo all'aquila antica del Tirolo di rosso, rostrata e membrata d'oro, linguata di rosso, con le ali caricate da sostegni d'oro (DPR 21/03/1983).

- Gonfalone: drappo partito d'azzurro e di bianco caricato dello stemma sopra descritto con l'iscrizione bilingue in oro: Regione Trentino-Alto Adige nel palo d'azzurro e Region Trentino-Südtirol nel palo di bianco. Le parti di metallo ed i cordoni saranno dorati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette dorate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma della Regione e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'oro. (DPR 21/03/1983).

 

Demografia

Nel 2009 i nati sono stati 10.588 (10,3‰, il secondo più alto indice regionale d'Italia), i morti 8.421 (8,4‰) con un incremento naturale di 2.167 unità rispetto al 2008 (1,9‰). Le famiglie contano in media 2,4 componenti. Il 31 dicembre 2009 su una popolazione di 1.028.260 abitanti si contavano 85.200 stranieri (6,2%).

 

Province

Delle due province, quella di Trento è la più popolosa e più densamente abitata.

 

Provincia

Sigla

Abitanti (al 1 gennaio 2011)

Superficie (km²)

Densità (ab./km²)

Provincia autonoma di Trento

TN

529.457

6.206,90

85,30

Provincia autonoma di Bolzano

BZ

507.657

7.399,97

68,60

Trentino-Alto Adige

 

1.037.114

13.606,87

76,22

 

Minoranze linguistiche

Il Trentino è quasi completamente italofono, con comunità storiche germanofone: Mocheni nell'alta Valle del Fersina, detta anche Valle dei Mocheni, e Cimbri, concentrati nel comune di Luserna. La lingua cimbra e la lingua mochena godono di particolari tutele. L'Alto Adige è invece a maggioranza germanofona (parlante il dialetto sudtirolese), con una forte minoranza italofona, oggi circa al 26%.

In Trentino-Alto Adige è poi presente una minoranza linguistica ladina, parlante il ladino, una lingua retoromanza. La cosiddetta Ladinia, che si estende anche in territorio veneto, comprende 5 vallate: Val Gardena (BZ), Val Badia (BZ), Val di Fassa (TN), Livinallongo del Col di Lana (BL) e Ampezzo (BL). Ogni vallata possiede la propria variante linguistica, spesso molto differente dalle altre. Per dare impulso ad uno sviluppo linguistico-culturale dell'area si è pensato, attraverso il progetto SPELL, di creare una lingua standard ("ladino standard") sul modello del romancio nel Cantone svizzero dei Grigioni, che riunisca gli aspetti più simili delle varie parlate ladine.

Un corpo linguistico ladino è presente anche nelle parlate delle valli di Non (nones) e Sole (solandro), sebbene questi dialetti ladini risentano una maggiore influenza delle parlate lombarde e trentine.

In occasione del censimento decennale della popolazione gli abitanti del Trentino-Alto Adige dichiarano la propria appartenenza ad uno dei gruppi linguistici riconosciuti dallo statuto di autonomia: italiano, tedesco, ladino, mocheno e cimbro. In Alto Adige il censimento linguistico rileva ai fini della proporzionale etnica.

 

Gruppo linguistico

Percentuale

Italiano

63,03%

Tedesco

32,73%

Ladino

3,89%

Mocheno

0,25%

Cimbro

0,10%

 

Economia

Il Trentino-Alto Adige è la seconda regione italiana per PIL pro capite, preceduta dalla sola Valle d'Aosta. Delle due province, quella di Bolzano è la più ricca.

 

 

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

PIL
(mln. EUR)

26.702,1

27.647,2

28.976,4

29.670,0

30.954,0

32.435,7

33.670,9

33.436,4

PIL pro capite
(EUR)

28.238,3

28.904,5

29.915,7

30.278,6

31.266,7

32.403,3

33.238,8

32.633,6

 

Nel settore agricolo viene praticata diffusamente la coltivazione di mele. Le zone di produzione principali sono la Val Venosta, la Val di Non e in parte la Val d'Adige. Anche la viticoltura è sviluppata in tutta la regione e produce vini di qualità.

Circa un terzo della popolazione attiva lavora nell'industria. Le imprese, tipicamente di dimensioni piccole e medie, sono attive nei settori tessile, edilizio, della meccanica, del legno e della carta. L'abbondanza di acqua e la conformazione del territorio favoriscono la produzione di energia idroelettrica. Il Trentino-Alto Adige è inoltre una delle regioni italiane più all'avanguardia per quanto riguarda l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili ed è una delle prime produttrici di impianti eolici, fotovoltaici e solari.

Grande importanza riveste il turismo. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 3.909.663 italiani e 4.369.256 stranieri.

Secondo quanto riportato da "Il Sole 24 Ore" in una speciale classifica, le due province del Trentino Alto Adige sono ai primi due posti come qualità di vita in Italia.

 

Trasporti

Nel tratto meridionale della valle dell'Adige (Rovereto-Bolzano) corrono la Strada Statale 12 dell'Abetone e del Brennero, l'autostrada A22 del Brennero e la ferrovia del Brennero (che poi proseguono fino al passo del Brennero), oltre a varie strade provinciali. Nel tratto tra Bolzano e Merano corrono la ferrovia Bolzano-Merano, la Strada Statale 38 dello Stelvio, che tra i due centri prende le forme di una superstrada detta MeBo.

 

Sport

Lo sport in Trentino-Alto Adige si è sviluppato ad un certo livello solo dal secondo dopoguerra in poi. Lo sport più praticato nella regione è indubbiamente lo sci, nelle sue varianti (sci alpino, sci di fondo, ...) durante il periodo invernale, mentre durante la stagione più calda è molto in voga l'escursionismo.

 

Voci correlate

- Italia;

Regioni d'Italia;

- Geografia;

- Triveneto;

- Prodotti tipici del Trentino Alto-Adige;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.