Cultura & Informazione da...

Associazione culturale

Idee & Sapori

P.IVA e Cod.fisc.:

04 87 64 90 28 7

 

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Contatti

Presidente: Bartolomei Loris

Vice-Presidente: Zaupa Orietta

 

Informativa sulla Privacy
e sulla navigazione del sito

Cerca nel sito

Collaborazioni

Partnes istituzionali

 

 

AssoCuochi Treviso

 

 Il Guado dell'Antico Mulino

 

Loco card

 

Progetti e partecipazioni

 

Comunità dei

Bisicoltori Veneti

 

 Tavolo di coordinamento

dei Prodotti tipici

della Provincia di Padova

 

Tesseramento

 

 

Promozione eventi

Aiutaci a crescere,

clicca Mi Piace ...

 

Promozione eventi:

 

 

Stress ossidativo e Salute

 

Descrizione

Il corpo umano è una grande formula chimica, dove avvengono vitali e continue reazioni biologiche che generano la vita ed ogni cellula partecipa a dare efficienza ed energia a tutto l'organismo.

Durante questo straordinario e incessante lavoro cellulare si formano alcune molecole, tra i prodotti di scarto, chiamate radicali liberi dell'ossigeno.

Sono molecole tossiche e aggressive che la cellula prontamente blocca, rendendole innocue. Non sempre però si ha questo blocco e con il passare degli anni, a causa di una errata alimentazione e quando l'ossigeno respirato non arriva più nelle giuste quantità alle cellule (oppure per un eccesso di fumo e di alcool) la neutralizzazione all'interno della cellula dei radicali dell'ossigeno non è più assicurata.

Numerose altre condizioni causano un aumento della presenza di questi veri e propri scarti del metabolismo cellulare: diete troppo ricche di grassi animali, un eccesso di peso corporeo, le radiazioni ionizzanti, una eccessiva esposizione al sole, la sedentarietà con cronica assenza di attività motoria, l'uso prolungato di alcuni formaci, l'artrite reumatoide, i traumi al sistema nervoso, le malattie cardio-vascolari ecc....

Insomma il nostro organismo gravato da molecole di scarto e da comportamenti sbagliati non riesce a pulire l'interno della cellula, allontanando o neutralizzando i radicali liberi (detti "liberi perché non legati ad altre molecole buone, normalmente prodotte all'interno delle cellule e capaci di "catturare", o meglio "chelare", questi dannosi composti chimici).

Quando la presenza dei radicali liberi dell'ossigeno è superiore alla capacità della cellula di neutralizzarli si ha lo stress ossidativo.

È una condizione di assoluta gravità per l'integrità delle cellule. I radicali liberi in eccesso e non più neutralizzati raggiungono livelli di tossicità elevati, impedendo e/o compromettendo importanti processi biochimici sempre all'interno della cellula; aggrediscono il DNA dei cromosomi presenti nel nucleo cellulare e altri importanti sistemi cellulari, compresa la membrana cellulare. La cellula colpita degenera e muore, spesso passando in uno stadio di malattia.

Il risultato è comunque un forte accelleramento dell'invecchiamento per il quale si sviluppano malattie croniche e degenerative quali l'artereosclerosi con le sue due più gravi patologie: ictus cerebrale e infarto miocardico.

Anche il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer e persino alcune forme di cancro sono causate da un eccesso di radicali liberi che si accumulano nell'organismo.

La cute è lo specchio della salute delle nostre cellule ed è particolarmente esposta all'aggressione dei radicali liberi con conseguente perdita di elasticità, di lucentezza, comparsa di rughe e macchie (per effetto dell'ipercheratosi).

Sono segni dell'età, ma sono accellerati dalla tossica azione di questi prodotti di scarto della cellula ch si depositano in eccesso.

Lo stress ossidativo di una persona è misurabile attraverso in test che misura la concentrazione dei radicali liberi presenti nel sangue circolante. Quando il valore del test dello stress ossidativo è superiore ai valori normali indica che la cellula è in fase degenerativa e dunque destinata a morire.

Per aiutare le nostre cellule contro lo stress ossidativo da eccesso di radicali liberi è necessario adottare una dieta riducente in grado di introdurre all'interno del nostro organismo principi nutritivi per neutralizzare, o meglio chelare, i radicali liberi, ripulendo le nostre cellule da questi dannosi prodotti di scarto.

Al primo posto c'è la frutta nera, come per esempio l'uva nera, le prugne nere, i mirtilli e le more.

Questi elementi contengono bioflavonoidi e altri principi nutritivi molto efficaci contro i radicali liberi.

Tutti i cibi sono stati classificati in base al loro potere di neutralizzare i radicali per mezzo dei principi nutritivi contenuti al loro interno.

Gli studi scientifici condotti negli ultimi 50 anni hanno dimostrato che i radicali liberi sono la principale causa di invecchiamento, malattia e morte.

I radicali liberi (queste molecole con un elettrone spaiato) si formano negli organismi viventi durante le reazioni metaboliche per la produzione di energia.

L'ossigeno usato non viene completamente utilizzato e viene in parte convertito in radicali liberi; altri radicali liberi provengono invece dall'esterno e possono penetrare nell'organismo attraverso l'apparato gastroenterico, quello respiratorio o attraverso la cute.

Un organismo umano di 70 Kg utilizza 3,5 ml di ossigeno al minuto per 1 kg di peso; se si presume che l'1% venga convertito in superossido radicale anione si desume che viene prodotto 1,72 kg di radicale superossido all'anno.

Gli esseri viventi si difendono dall'ossidazione mangiando alimenti crudi ed ingerendo centinaia di migliaia di unità ORAC al giorno, in più sintetizzano una grande quantità di acido ascorbico (vit. C) come antiossidante.

Alcuni studiosi hanno accertato che tutti gli esseri viventi, (escluso l'uomo e i primati) sintetizzano 1 grammo di acido ascorbico (vit. C) per ogni 10 kg di peso pro die.

La cottura ossida gli alimenti e distrugge ai 95% delle vitamine idrosolubili; elimina inoltre i minerali. Conseguentemente gli alimenti riducono la loro azione antiossidante e possono diventare in alcuni casi proossidanti.

I radicali liberi possono essere classificati come ROS (Specie reattive dell'Ossigeno) e RNS (Specie reattive dell'Azoto). I principali sono: l'anione superossido (O2), l'idrossile (OH), l'ossido nitrico (NO-), il diossido d'azoto (NO2-), il perossido (LOO) e l'ossigeno singoletto (O2+).

Il tasso dei radicali liberi è molto variabile nell'organismo. Numerosi fattori quali il fumo, il soprappeso, gli eccessi alimentari, l'abuso di grassi polinsaturi e cotti, i fritti, i pesticidi, la pillola contracettiva, l'ipertensione ed il diabete aumentano il tasso dei radicali liberi.

I radicali liberi per la loro estrema reattività hanno una emivita brevissima.

L'emivita più corta è di un nanosecondo (10-9) per il radicale idrossile mentre la più lunga è di 1-10 secondi per il radicale dell'ossido nitrico.

Fonti esterne continue di radicali liberi sono inoltre le radiazioni, il fumo, la luce, i pesticidi, la polluzione, il benzene, l'eccesso di sport ecc....

Come già riportato sopra possiamo affermare che i radicali liberi prodotti vengono normalmente tamponati dagli antiossidanti endogeni ed esogeni; quando si verifica però un accumulo di radicali liberi nell'organismo si instaura uno stato di Stress ossidativo.


La misura dello stato di ossidazione viene oggi determinata in Unità Carratelli. Una Unità Carratelli corrisponde ad una concentrazione di perossido
di idrogeno (H2O2) di 0,08 mg/100 ml:

- il range normale dei radicali liberi oscilla tra i 250-300 Unità Carratelli;

- in condizione di lieve stress ossidativo i valori sono 320-340 Unità Carratelli;

- in condizione di stress ossidativo i valori sono 340- 400 Unità Carratelli;

- in condizione di forte stress ossidativo sono 400-500 Unità Carratelli;

- in condizione di fortissimo stress ossidativo sono oltre 500 Unità Carratelli.

Valori più bassi di 200 Unità Carratelli si trovano in soggetti immunodepressi o sottoposti a terapia cortisonica. Valori superiori a 300 Unità Carratelli indicano condizione di Stress ossidativo.

Queste misurazioni sono effettuate prelevando una goccia di sangue capillare e analizzata tramite il d-ROMs Test (test per la determinazione dei metaboliti reattivi dell'ossigeno).

 

In tutti gli organismi viventi esiste una continua creazione di energia, dovuta alla combustione degli alimenti con l'ossigeno, questa produzione continua di energia è mediata da molteplici reazioni di ossidoriduzione.

Per Ossidazione si intende un processo che porta alla perdita di elettroni; per Riduzione si intende invece un processo che comporta acquisto di elettroni da parte della molecola.

 

Lo Stress ossidativo e l'unità ORAC

L’ormai accertata rilevanza dei radicali liberi come fattori estremamente dannosi per la salute ha creato l’esigenza di valutare e quantificare il potenziale “anti-radicali” degli alimenti.

Solo così, infatti, diventa possibile “regolare” l’assunzione di antiossidanti in modo da evitare di incorrere in una condizione di stress ossidativo.

Cibi vegetali e piante officinali contengono numerose sostanze ad attività antiossidante (vitamine C ed E, carotenoidi, polifenoli, antocianine ecc...), e per riuscire a determinare l’attività di queste “matrici vegetali” è impiegato un metodo biochimico che misura la capacità antiossidante totale di tutta la pianta o di una parte di essa o dell’estratto.

Tra i numerosi test disponibili, l’ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) risulta particolarmente adatto alla determinazione dell’attività anti-radicalica per le miscele di fitocomplessi.

Il test ORAC consente di misurare la capacità antiossidante delle sostanze vegetali ed è sempre più utilizzato dai ricercatori per attribuire un valore quantitativo agli antiossidanti presenti negli alimenti. Tale metodo è stato adottato dal Ministero dell’Agricoltura Statunitense (USDA) per misurare l'attività anti-radicali di frutta e verdura, alimenti preconfezionati, integratori dietetici, in modo da avere una immediata confrontabilità tra dati omologhi e scientificamente validi e realizzare quindi una “banca dati della capacità antiossidante”.

È quindi ipotizzabile che in futuro tra le indicazioni nutrizionali riportate sulle etichette degli alimenti (carboidrati, lipidi, calorie ecc...) troveremo anche l’indicazione del potere antiossidante.

Particolarmente importante è il fatto che il test ORAC esprime i risultati con specifiche unità di misura (Unità ORAC) consentendo così di fare riferimento ad un “livello di assunzione” efficace per una buona protezione giornaliera.

Si stima che l’apporto antiossidante quotidiano ideale, comprensivo di frutta e verdura, dovrebbe essere vicino o superiore alle 5.000 Unità ORAC.

Studi clinici hanno individuato che il quantitativo minimo di Unità ORAC necessario per avere degli effetti significativi è pari a circa 2.000.

Lo sforzo futuro della ricerca sarà indirizzato all’individuazione delle Unità ORAC indispensabili per contrastare importanti patologie croniche e per ritardare anche l’invecchiamento cellulare.

 

Medicina anti-aging

I più recenti studi sull’invecchiamento dell’uomo dimostrano come questo dipenda per circa un terzo da fattori genetici e per ben due terzi da fattori ambientali, cioè dal nostro stile di vita. La teoria ormai più accreditata come responsabile dell’invecchiamento è quella che vede i radicali liberi come i maggiori responsabili del danno e del deterioramento cellulare, quindi di un invecchiamento accelerato.

La medicina anti aging, dunque, imposta le strategie volte a rallentare i processi di invecchiamento su tre diversi fronti contemporaneamente:

- ripristinare funzioni alterate per mezzo di farmaci o di precursori naturali;

- ridurre il numero di radicali liberi circolanti attraverso un miglioramento dello stile di vita;

- aumentare le nostre difese antiossidanti tramite l’introduzione di sostanze ad elevato potere anti radicalico.

Come accennato sopra, circa dieci anni fa, il dipartimento del Ministero dell’agricoltura americano ha stilato una sorta di elenco di alimenti dotati di spiccate capacità antiossidanti, cioè anti radicali liberi. Tale classificazione denominata O.R.A.C. (Oxigen Radical Absorbance Capacity) vede valori, ad esempio, che vanno dalle 40 unità ORAC di un cetriolo alle oltre 5.000 unità ORAC di un bicchiere di succo di uva rossa. Inoltre, alla fine degli anni novanta, importanti studi sono stati pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche di nutrizione e di anti invecchiamento; tali studi hanno evidenziato enormi capacità antiossidanti di spezie, erbe e alimenti da secoli coltivati prevalentemente nel bacino del mediterraneo.

Le popolazioni che vi gravitano, come quella italiana, presente su tale zona geografica, beneficiano più di altre di una varietà di alimenti preziosi per la nostra salute e per la nostra longevità.

La vitamina E, ad esempio, ci protegge dalle malattie cardiovascolari modulando l’aggregazione delle placche aterosclerotiche, aumenta l’immunocompetenza, inibisce la formazione di agenti mutageni, potenzia la riparazione delle lesioni ossidative della membrana cellulare, previene il cancro orale. La vitamina C sembra sia associata ad una minore incidenza di patologie relative a cuore, occhi, cancro della faringe, del laringe, dello stomaco e del colon. Una dieta ricca di alimenti con elevati contenuti in carotenoidi è spesso associata ad una maggior prevenzione nei confronti del cancro della vescica, del collo dell’utero e del seno. Infine alimenti ricchi in polifenoli, come i vegetali e l’olio, sembrano ridurre sensibilmente l’incidenza di trombosi.

 

Alimenti antiossidanti

Gli antiossidanti sono sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l'organismo dalla loro azione negativa. Le proprietà anticancerogene di molti alimenti sono legate proprio al loro prezioso contenuto in antiossidanti.

Nel corso dei numerosi processi metabolici una piccola quantità di ossigeno dà origine a molecole chimicamente molto reattive a causa della presenza nell'orbitale più esterno di uno o più elettroni spaiati. Tali molecole, chiamate radicali liberi, sono in grado di danneggiare le strutture cellulari come la membrana plasmatica ed il DNA. L'azione negativa dei radicali liberi si ripercuote sulla salute dell'intero organismo:

- accelerando i processi di invecchiamento cellulare;

- deprimendo il sistema immunitario;

- favorendo l'insorgenza di numerose malattie e forme tumorali.

Il nostro organismo riesce a tenere sotto controllo l'attività dei radicali liberi attraverso speciali sostanze antiossidanti endogene (sintetizzate autonomamente) ed esogene (presenti negli alimenti).

Nella prima categoria rientrano enzimi come la superossidodismutasi, la catalasi e il glutatione ridotto.
Tra le sostanze non enzimatiche con proprietà antiossidanti ricordiamo invece la Vitamina E, la Vitamina C, i carotenoidi, i polifenoli e le antocianine.

Se da un lato molti alimenti esercitano un'azione protettiva nei confronti dei radicali liberi, dall'altro abitudini alimentari scorrette possono aumentarne l'attività (dieta troppo ricca di grassi animali, consumo eccessivo di oli vegetali e pesce grasso, eccesso di ferro, intolleranze alimentari). Gli alimenti più pericolosi in assoluto sono quelli ricchi di lipidi ed in particolare di acidi grassi polinsaturi (pesci, oli vegetali, frutta secca). La natura ha tuttavia saputo associare a tali nutrienti elevate quantità di vitamina E in modo da neutralizzare, almeno in parte, la formazione di radicali liberi. Proprio per questo motivo agli integratori alimentari a base di acidi grassi polinsaturi viene addizionata artificialmente una certa quantità di vitamina E.

Anche l'esposizione ad inquinanti atmosferici, a radiazioni ionizzanti o ultraviolette, l'abuso di farmaci, il fumo e l'attività fisica intensa sono in grado di aumentare pericolosamente la sintesi di radicali liberi.

Osservando da vicino la pelle di una persona che si espone frequentemente al sole senza protezione, possiamo renderci conto dell'effetto dannoso di questi "prodotti di rifiuto". Facendo la stessa cosa con uno sportivo rimarremmo probabilmente colpiti dal suo aspetto giovanile. Se da un lato l'attività fisica aumenta la sintesi di radicali liberi (come avviene in caso di esposizione prolungata ai raggi solari), dall'altro l'allenamento rende i sistemi antiossidanti di origine enzimatica molto più efficaci.

Ancora una volta il binomio tra alimentazione corretta ed attività fisica si conferma l'arma migliore per combattere l'invecchiamento e le malattie legate al benessere.

 

Antiossidanti negli alimenti

Molti cibi, soprattutto quelli di origine vegetale, contengono centinaia di sostanze con attività antiossidante più o meno marcata. Tra le più conosciute spiccano alcune vitamine (A, C ed E) insieme a minerali come il selenio, il rame e lo zinco. Per cercare di quantificare il potere antiossidante degli alimenti il dipartimento dell'agricoltura americano ha elaborato una scala ORAC, basata sulla capacità di assorbimento del radicale ossigeno.

Cinque porzioni al giorno di frutta e verdura apportano grossomodo 5.000 unità ORAC, un quantitativo più che sufficiente per proteggersi dai radicali liberi.

 

Gli alimenti più ricchi di antiossidanti secondo la scala ORAC sono:

- Succo di uva nera 1 bicchiere = 5.216 unità;

- Mirtilli 1 tazza = 3.480 unità;

- Cavolo verde cotto 1 tazza = 2.048 unità;

- Spinaci cotti 1 tazza = 2.042 unità;

- Barbabietola cotta 1 tazza = 1.782 unità;

- More 1 tazza = 1.466 unità;

- Prugne nere 3 = 1.454 unità;

- Cavoli di Bruxelles cotti 1 tazza = 1.384 unità;

- Succo di pompelmo 1 bicchiere = 1.274 unità;

- Pompelmo rosa 1 = 1.188 unità;

- Fragole una tazza = 1.170 unità;

- Succo di arancia 1 bicchiere = 1.142 unità;

- Arancia 1 = 983 unità;

- Susina 1 = 626 unità;

- Patata arrosto 1 = 575 unità;

- Avocado 1 = 571 unità;

- Uva nera un grappolino = 569 unità;

- Peperone 1 = 529 unità;

- Kiwi 1 = 458 unità;

- Patata americana 1 = 433 unità;

- Fagiolini cotti una tazza = 404 unità;

- Cavolfiore cotto una tazza = 400 unità;

- Uvetta nera 1 cucchiaio = 396 unità;

- Cipolla 1 = 360 unità;

- Uva bianca 1 grappolo = 357 unità;

- Melanzana 1 = 326 unità;

- Mela 1 = 301 unità;

- Pesca 1 = 248 unità;

- Banana 1 = 223 unità;

- Pera 1 = 222 unità;

- Melone tre fette = 197 unità;

- Spinaci crudi 1 piatto = 182 unità;

- Albicocche 3 = 172 unità;

- Pomodori 1 = 116unità;

- Cetrioli 1 = 36 unità.

 

Altri alimenti con elevato potere antiossidante contro i radicali liberi sono: ananas, germe di grano, carote, broccoli, mango, papaia, finocchio, prezzemolo.

È indispensabile mangiare un chilo al giorno tra frutta e verdura, che devono essere fresche e raccolte da poco tempo.

Una lunga conservazione della frutta e della verdura fa decadere il loro potere anti radicalico.

Frutta e verdura fresca di stagione: occorre introdurre ogni giorno almeno cinquemila unità ORAC per creare una efficace barriera contro i radicali liberi.

L'80% di ciò che si mangia ogni giorno deve venire dagli alimenti di origine vegetale e solo il 20% dagli elementi di origine animale.

In definitiva la salute sta nel piatto quotidiano.

I nutrienti antiossidanti possono essere assunti con diversi cibi naturali senza bisogno di integratori.

In particolari situazioni (dieta scorretta, attività fisica intensa) può comunque essere utile una integrazione esterna. Tuttavia non è ancora chiaro se l'azione protettiva derivi dalle singole sostanze antiossidanti o dal modo in cui la natura ha saputo combinarle nei vari alimenti. Quel che sembra ormai certo è che il 25% dei casi di cancro al colon-retto, il 15% di cancro alla mammella ed il 10% di cancro alla prostata, pancreas ed endometrio, potrebbe essere evitato aderendo alle indicazioni della dieta mediterranea [ Trichopoulou et al, 2000].

Per fare il pieno di antiossidanti gli esperti consigliano di mangiare ogni giorno almeno cinque porzioni di frutta e verdura. Per combattere la produzione di radicali liberi è bene limitare l'apporto calorico complessivo ed il consumo di grassi, sale, fritture, salumi e carni cotte alla griglia.

 

Voci correlate

- Fisiologia;

- Medicina;

- Sport;

 

 

 

Torna: Benessere e Stress