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Stato della Città del Vaticano

 

Descrizione

«L'Italia riconosce alla Santa Sede la piena proprietà e la esclusiva potestà e giurisdizione sovrana sul Vaticano, come è attualmente costituito, con tutte le sue pertinenze e dotazioni, creando per tal modo la Città del Vaticano, per gli speciali fini e con le modalità di cui al presente trattato […]» (Patti lateranensi, 11 febbraio 1929).

La Città del Vaticano, ufficialmente Stato della Città del Vaticano (in latino: Status Civitatis Vaticanæ), comunemente chiamata anche semplicemente Vaticano, Santa Sede o per antonomasia San Pietro, è una città-Stato indipendente dell'Europa. È il più piccolo stato sovrano del mondo sia per popolazione (836 abitanti) sia per estensione territoriale (0,44 km²), ma proprio quest'ultima pone al contempo lo Stato al secondo posto in Europa per densità di popolazione.

La Città del Vaticano è un'enclave nel territorio della Repubblica Italiana inserita nel tessuto urbano della città di Roma. Nello stato vige un regime di monarchia assoluta teocratica elettiva di tipo patrimoniale, con a capo il papa della Chiesa Cattolica. La lingua ufficiale è l'italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.

Lo Stato della Città del Vaticano batte moneta propria, ma per effetto dell'unione doganale e monetaria con l'Italia adotta l'euro che negli otto tagli delle monete metalliche riportano nella faccia nazionale l'effigie del papa regnante ovvero soggetti vaticani ed emette propri francobolli utilizzabili per il servizio postale verso tutto il mondo (ma ovviamente solo con spedizione dalle Poste Vaticane). Importanti le serie commemorative delle monete e dei francobolli molto ricercate dai numismatici e dai filatelici di tutto il mondo. In Vaticano è inoltre edito un giornale quotidiano, L'Osservatore Romano, fondato nel 1861, e dal 1931 funziona una emittente, la Radio Vaticana, che trasmette in tutto il mondo in varie lingue.

 

Origini del nome

Il termine Vaticano deriva, secondo alcune fonti (tra cui l'autore latino Aulo Gellio) dal nome di un'antica divinità romana, Vaticanus; altri sostengono una sua derivazione dal verbo latino vaticinor, in italiano "predire", supponendo che nella zona vi fossero diversi oracoli (luoghi di preghiera e predizioni del futuro). Sesto Pompeo Festo, infatti, affermò che si trattava di un luogo di riunione per alcuni indovini etruschi. Plinio il Vecchio raccontò dell'esistenza sul colle di un leccio, creduto il più antico della città di Roma, al quale si attribuivano poteri magici e sul cui tronco era affisso un cartello bronzeo, sul quale erano impresse alcune lettere etrusche.

 

Storia

Lo Stato della Chiesa, che per circa un millennio si era esteso su buona parte dell'Italia centrale, costituendo la base territoriale del potere temporale dei papi, fu annesso al Regno d'Italia nel 1870, quando i bersaglieri (il 20 settembre) penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, astenendosi dall'occupare militarmente il solo rione Borgo. Il territorio lasciato al Pontefice si restrinse ulteriormente nei giorni successivi alla sola cerchia delle mura leonine, per richiesta dello stesso cardinale segretario di stato, Giacomo Antonelli, che paventava problemi di ordine pubblico e si faceva portavoce del rifiuto di Pio IX a diventare una sorta di sovrano di un solo rione; ciò nascondeva l'intento di far pesare ancora di più la prigionia del papa, sperando in una nuova restaurazione per recuperare tutto lo Stato Pontificio. Con il Regio Decreto del 9 ottobre 1870 n. 5903 Roma fu proclamata capitale d'Italia e fu soppresso il potere temporale dei papi.

Pio IX, sovrano spodestato militarmente, non dette né adesione né consenso all'occupazione italiana, e nemmeno alla legge delle Guarentigie, che fu proclamata unilateralmente dallo Stato occupante, nell'intento di mantenere e garantire l'indipendenza spirituale del Papa (ma non la sua sovranità) e la prosecuzione della sua missione religiosa; egli si considerò prigioniero in Vaticano, e non ne uscì mai più, pur continuando a esercitare il pontificato. Nacque così la questione romana, che tormentò i rapporti tra Regno d'Italia e Chiesa cattolica per 59 anni.

Ci furono lunghe trattative diplomatiche, durante le quali fu più volte ipotizzata la costituzione di un nuovo Stato, la cui estensione, a seconda delle proposte, variava dalla sola area a disposizione del Papa sin dall'ottobre 1870, ad un territorio esteso fino al mare o che comprendesse almeno un accesso al Tevere, come garanzia della possibilità di raggiungere i fedeli fuori d'Italia senza percorrere territorio italiano; o comunque si ipotizzava un territorio non troppo minuscolo che giungesse fino a Villa Doria Pamphilj. Tali ultime ipotesi vennero infine meno sia per la decisione di Mussolini di non cedere porzioni significative di territorio italiano sia per il timore di Pio XI di essere eccessivamente distolto da problemi temporali. La Questione fu infine risolta l'11 febbraio 1929, quando i due Alti Contraenti firmarono i Patti Lateranensi, con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità.

I Patti consistevano in:

- un concordato sui reciproci rapporti;

- un trattato, con allegata una convenzione finanziaria.

Per l'appunto il trattato lateranense è l'atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l'Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del territorio della città di Roma compreso nella cerchia delle Mura Leonine, oltre che sulla Piazza San Pietro. Questo territorio, pur estremamente ridotto, è riconosciuto a livello internazionale e assicura così l'indipendenza sovrana della Santa Sede rispetto a qualsiasi altro potere politico. La convenzione finanziaria fornì i mezzi per l'autonomia economica della nuova formazione statale.

Nel 1948 i Patti furono riconosciuti nell'articolo 7 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Simboli

La blasonatura dello stemma della Città del Vaticano: «Scudo sannitico di rosso alle chiavi pontificie, una d'oro e l'altra d'argento, decussate, addossate, con gli ingegni traforati in forma di croce in alto, rivolti verso i lati dello scudo e legate da un cordone rosso, terminate in nappe dello stesso; timbrate dal triregno papale d'argento, con applicate tre corone d'oro, cimato da un piccolo globo sostenente una crocetta dello stesso, foderato di rosso; dal triregno pendono due infule d'argento, frangiate d'oro e caricate ciascuna da crocette d'oro, che avvolgono le chiavi».

Essa è descritta all'articolo 20 della Legge fondamentale dello Stato della Città del Vaticano, sotto la voce "Allegato B. Stemma ufficiale dello Stato della Città del Vaticano".

L'inno nazionale della Città del Vaticano è l'Inno e Marcia Pontificale; il testo è di Antonio Allegra, la musica di Charles Gounod. L'inno venne adottato il 16 ottobre 1949.

 

Geografia

Il cuore della Città del Vaticano è la Piazza San Pietro, sulla quale si affaccia l'omonima basilica, la cui cupola domina il territorio del piccolo Stato.

All'interno delle mura medievali e rinascimentali che circondano, eccetto piazza San Pietro, l'intera area, si trovano il Palazzo Apostolico, il Palazzo del Governatorato, i Musei Vaticani, i Giardini Vaticani e altri edifici minori.

 

Morfologia

Il colle Vaticano, che non fa parte dei tradizionali sette colli di Roma, venne inserito nei confini della città sotto il pontificato di Leone IV, fautore dell'ingrandimento delle mura cittadine (848-852), allo scopo di proteggere la Basilica di San Pietro. Fino alla formazione dello Stato della Città del Vaticano (istituito con i Patti Lateranensi nel 1929), il Colle Vaticano era incluso all'interno del rione Borgo.

 

Clima

Il clima è temperato, con inverni miti e piovosi ed estati calde e secche.

La stazione meteorologica più vicina a Città del Vaticano è situata nel Comune di Roma, sull'altura di Monte Mario, a 143 m s.l.m.

Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +7,5°C, mentre quella del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,0°C.

Le precipitazioni medie annue, attorno ai 750 mm e mediamente distribuite in 79 giorni, presentano un minimo in estate e un accentuato picco autunnale.

Dal 2009, inoltre, all'interno della Città del Vaticano è stato attivato un servizio meteo che funge da strumento di misurazione consultabile in internet. Il sistema è basato su una stazione meteorologica Davis Vantage pro 2, posta sulla sommità del palazzo del Governatorato dai primi giorni di marzo 2009.

 

Popolazione

Demografia

La Città del Vaticano ha 793 residenti di cui 572 cittadini (stima al 1º marzo 2011).

I residenti vaticani sono così distribuiti:

- il Papa;

- 73 cardinali;

- 306 ecclesiastici del personale diplomatico della Santa Sede;

- 151 altri ecclesiastici;

- 96 religiosi;

- 86 componenti del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia;

- 80 altri laici.

Le persone residenti in immobili extraterritoriali e in immobili esenti da espropriazioni e tributi, al 31 dicembre 2011, erano 3.500.

Attualmente in Città del Vaticano abitano stabilmente 444 delle 793 persone che compongono la popolazione.

Dal 1º gennaio al 31 dicembre 2005 sono stati trascritti 111 atti di matrimonio.

L'intera popolazione della Città del Vaticano è costituita da quanti vi risiedono stabilmente per ragione di dignità, carica, ufficio od impiego, sempre che tale residenza sia prescritta per legge e autorizzata dalle competenti autorità.

La cittadinanza vaticana non è mai originaria, ma è basata unicamente sul criterio della stabile residenza nella Città del Vaticano: ciò si desume dall'articolo 9 del trattato lateranense. La Legge vaticana n. III del 7 giugno 1929 afferma che si diventa cittadini vaticani per il fatto di risiedere stabilmente in Vaticano. La cittadinanza vaticana è cumulabile con quella dello Stato di originaria appartenenza: ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 9 del trattato lateranense, infatti, alle persone residenti in Vaticano sono applicabili nel territorio dello Stato italiano, anche nelle materie in cui deve essere osservata la legge personale, le norme della legislazione italiana, e nei confronti degli stranieri quella dello Stato di appartenenza.

Più della metà dei cittadini vaticani gode della doppia cittadinanza.

La popolazione risulta provenire da diverse nazionalità d'origine: i cittadini della Città del Vaticano sono in prevalenza d'origine italiana e svizzera, per la presenza delle celebri guardie svizzere.

Al riguardo, è significativo il fascicolo cartaceo esposto durante la mostra 1929-2009. Ottanta anni dello Stato della Città del Vaticano allestita dal Governatorato vaticano: si tratta di un documento del 1932 tratto dal Registro dello stato civile (e oggi conservato nell'Archivio Segreto Vaticano) che mostra i dati della popolazione vaticana al 31 dicembre 1931 e la sua ripartizione per nazionalità d'origine; su 994 persone (711 cittadini e 283 residenti), risultavano 11 vaticani per nascita, 836 italiani, 115 svizzeri, 10 tedeschi, 9 francesi, 5 spagnoli, 2 olandesi, 1 austriaco, 1 cecoslovacco, 1 norvegese, 1 statunitense, 1 belga e 1 polacco.

Secondo i dati AIRE del 1º gennaio 2010 gli italiani erano 739.

 

Lingue

La lingua ufficiale della Città del Vaticano è l'italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede. Infatti tutta la legislazione della Città del Vaticano è redatta esclusivamente in latino e così viene pubblicata in appendice agli Acta Apostolicae Sedis, la raccolta ufficiale degli atti della Santa Sede. La Santa Sede è il soggetto e persona di diritto internazionale che esercita la sovranità sulla Città del Vaticano.

«La Curia Romana, oltre alla lingua ufficiale latina, può far uso anche delle lingue oggi largamente conosciute» (Paolo VI, Regimini Ecclesiae universae, 1967).

 

Ordinamento dello Stato

Sovranità

La sovranità sulla Città del Vaticano spetta alla Santa Sede. È una monarchia assoluta, sotto l'autorità del papa; attualmente il pontefice è Jorge Mario Bergoglio, che regna con il nome di Francesco. Il Pontefice ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Durante la sede vacante, i suoi poteri sono assunti dal Collegio cardinalizio. Per l'amministrazione del territorio vaticano, il Papa si avvale di un Governatorato, al cui vertice è attualmente il cardinale Giuseppe Bertello, mentre per il governo della Chiesa cattolica il primo collaboratore del Papa è il cardinale Segretario di Stato, carica attualmente ricoperta dal cardinale Pietro Parolin.

Sovrani della Città del Vaticano:

- Papa Pio XI (7 giugno 1929 - 10 febbraio 1939);

- Papa Pio XII (2 marzo 1939 - 9 ottobre 1958);

- Papa Giovanni XXIII (28 ottobre 1958 - 3 giugno 1963);

- Papa Paolo VI (21 giugno 1963 - 6 agosto 1978);

- Papa Giovanni Paolo I (26 agosto 1978 - 28 settembre 1978);

- Papa Giovanni Paolo II (16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005);

- Papa Benedetto XVI (19 aprile 2005 - 28 febbraio 2013);

- Papa Francesco (dal 13 marzo 2013).

 

Zone extraterritoriali

L'effettiva autonomia della Santa Sede, ma non la sua sovranità, è estesa a un territorio nettamente maggiore rispetto a quello dello Stato, raggiungendo un'estensione di oltre 10 km² (oltre cinque volte il Principato di Monaco), costituito dalle numerose zone extraterritoriali, come il centro di trasmissione della Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria. Si tratta di lembi di territorio italiano, in cui però la Santa Sede gode di speciali privilegi, come quelli di cui godono le ambasciate in tutto il mondo. Per Santa Sede si intende l'ente al quale spetta la piena sovranità e proprietà sullo Stato della Città del Vaticano.

 

Istituzioni

Ordinamento scolastico

- Università:

(LA) «Ecclesiae, vi muneris sui veritatem revelatam nuntiandi, propriae sunt universitates vel facultates ecclesiasticae ad disciplinas sacras vel cum sacris conexas pervestigandas, atque studentes in iisdem disciplinis scientifice instituendos».

(IT) «La Chiesa, in forza della sua funzione di annunciare la verità rivelata, ha proprie università o facoltà ecclesiastiche per l'investigazione delle discipline sacre o connesse con le sacre, e per istruire scientificamente gli studenti nelle medesime discipline» (Codice di Diritto Canonico).

La Sede Apostolica ha approvato l'istituzione di diverse università pontificie, che conferiscono gradi accademici con effetti canonici nella Chiesa. Le università pontificie presenti in Vaticano e Italia sono:

- Pontificia Università Antonianum;

- Pontificia Università Gregoriana;

- Pontificia Università Lateranense;

- Pontificia Università San Tommaso d'Aquino (chiamata anche Angelicum);

- Pontificia Università Urbaniana;

- Università Pontificia Salesiana;

- Pontificia Università della Santa Croce;

- Pontificio Ateneo Regina Apostolorum;

- Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana;

- Pontificio Istituto Biblico;

- Pontificio Istituto Orientale;

- Pontificio Istituto di Studi Arabi e d'Islamistica;

- Pontificio istituto di musica sacra.

 

Forze armate

Nel 1970 Papa Paolo VI abolì la Guardia d'Onore di Sua Santità, la Guardia Palatina d'Onore, la Gendarmeria Pontificia, sciogliendo formalmente l'Esercito Pontificio. L'unico Corpo che non fu sciolto fu quello della Guardia Svizzera Pontificia, avente rango di reggimento e consistenza organica di compagnia. Esso ha come fine ultimo la difesa non tanto dei confini dello Stato vaticano, affidati alla Gendarmeria, quanto il Palazzo Apostolico e la persona del Pontefice. Ha inoltre funzioni di rappresentanza.

In Vaticano opera anche un corpo di polizia vero e proprio, denominato Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Oltre ad avere compiti di polizia di sicurezza e polizia giudiziaria nello Stato, ne difende e vigila i confini e si occupa dell'ordine pubblico, nonché della tutela e difesa del Papa, del Sacro Collegio e della Curia Romana. Si occupa inoltre della sicurezza del Papa anche quando questo esce dai confini del Vaticano.

In Piazza San Pietro la Gendarmeria Vaticana si avvale anche di una speciale collaborazione con uno specifico organo di sicurezza della Polizia di Stato italiana: l'Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano".

L'Associazione Santi Pietro e Paolo, erede della Guardia Palatina, coadiuva, ove necessario, il Corpo della Gendarmeria come sua ausiliaria, costituendo forza di protezione civile.

 

Ordinamento statale

La forma di Stato è quella della monarchia assoluta elettiva sancita dall'art. 1, comma 1 e 2 che recitano:

«1. Il Sommo Pontefice, Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario.

2. Durante il periodo di Sede vacante, gli stessi poteri appartengono al Collegio dei Cardinali, il quale tuttavia potrà emanare disposizioni legislative solo in caso di urgenza e con efficacia limitata alla durata della vacanza, salvo che esse siano confermate dal Sommo Pontefice successivamente eletto a norma della legge canonica».

L'elezione del Papa avviene attraverso il conclave dei cardinali.

Tuttavia, le principali azioni di governo sono svolte dal cardinale Segretario di Stato.

La sovranità territoriale è esercitata su tutto il territorio della Città del Vaticano, mentre su numerosi edifici e aree dentro e vicino a Roma, la Santa Sede (ma non lo Stato della Città del Vaticano) gode del privilegio dell'extraterritorialità. Piazza San Pietro, pur ricadendo sotto la sovranità vaticana, è affidata di norma ai poteri dell'Ispettorato di pubblica sicurezza "Vaticano" della Polizia italiana.

Lo Stato della Città del Vaticano è retto dalle seguenti normative:

- Legge fondamentale. Emanata nel 1929 da papa Pio XI, fu successivamente modificata il 26 novembre 2000 da papa Giovanni Paolo II ed entrò in vigore il 22 febbraio 2001;

- Legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano del 16 luglio 2002;

- Legge sulle Fonti del diritto, in vigore dal 1º gennaio 2009.

Le leggi vaticane più importanti sono raccolte nel «Codice di norme vaticane» e nei tre volumi contenenti le «Leggi e disposizioni dello Stato della Città del Vaticano».

- organo di potere legislativo è la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano, composta esclusivamente da cardinali, di cui uno presidente, tutti di nomina papale.

- organo di potere esecutivo è il Governatorato dello Stato Città del Vaticano che con le sue Direzioni e uffici centrali provvedono al funzionamento dello Stato.

- organi di potere giudiziario dello Stato con i quali esercita l'amministrazione della giustizia attraverso il Tribunale di Prima istanza, il Tribunale della Rota Romana e il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.

 

Natura giuridica dello Stato vaticano

Ciò che da sempre ha posto numerosi interrogativi tra giuristi e politici dal 1929 a oggi, è la natura giuridica dello Stato. Con i Patti Lateranensi, infatti, è nato uno Stato che svolge soltanto il compito necessario alla Santa Sede per l'esercizio della propria attività. La Santa Sede all'art. 24 del Trattato del Laterano, afferma che, anche se soggetto internazionale, rimarrà sempre estranea ai conflitti temporali delle nazioni e ai Congressi relativi, a meno che non venga chiamata in causa per questioni di pace e morali dalle stesse parti. La Santa Sede è il Governo del Vaticano e come tale ne esercita i diritti diplomatici attivi e passivi. Lo Stato della Città del Vaticano e la Santa Sede sono entrambi soggetti sovrani di diritto pubblico internazionale, universalmente riconosciuto e sono indissolubilmente uniti nella persona del Papa, monarca assoluto per via elettiva, che è il Capo dello Stato.

Pertanto il Vaticano non ha una vita politica propria, che non sia perfettamente combaciante con l'attività della Santa Sede. Se ne deduce che il Vaticano deve rimanere soggetto alla pienezza assoluta del Pontefice.

Il giurista Arturo Carlo Jemolo ha sostenuto che il territorio Vaticano, in caso di colpo di Stato o per l'abbandono definitivo del Papa, tornerebbe ipso jure alla sovranità italiana. Né il pontefice può cedere parti del territorio dello Stato ad altri Paesi (art. 4), in quanto l'unica autorità a poter esercitare la sovranità sul territorio è la Santa Sede.

La Città del Vaticano presenta una forma di governo teocratica, ovvero è governata esclusivamente da un apparato ecclesiastico. Inoltre lo Stato è una forma di Stato patrimoniale: in pratica non esiste la proprietà privata all'interno della Città del Vaticano e tutti gli immobili sono di proprietà della Santa Sede.

La cittadinanza vaticana spetta ai cardinali residenti in Vaticano e a Roma, ai residenti stabili in Vaticano per ragioni di carica, dignità o impiego (solo per la durata della carica) e a coloro cui sia concesso dal Pontefice, coniugi e figli di cittadini. Tuttavia la cittadinanza vaticana si perde quando gli interessati vengono a perdere inevitabilmente uno di questi presupposti (rimanendo con la sola cittadinanza d'origine, che non si perde quando si acquisisce quella vaticana): se ne deduce che il popolo è temporaneo, in quanto coincidente con la popolazione.

 

La pena di morte

La pena di morte non è mai stata applicata nella Città del Vaticano: era però prevista, fino al 1967, in caso di tentato omicidio del Papa. Dopo essere stata abolita in quell'anno da papa Paolo VI è stata quindi cancellata anche dalla Legge fondamentale che il 12 febbraio 2001, su iniziativa di Giovanni Paolo II, ha sostituito la precedente, risalente al 1929.

La pratica della pena di morte derivava, nello Stato della Città del Vaticano, direttamente dalla pratica precedentemente condotta nello Stato Pontificio sino al 1870. All'atto della firma dei Patti Lateranensi e della costituzione della Città del Vaticano, il codice penale del Regno d'Italia estese la pena capitale per il reato di tentato assassinio del Papa sul proprio territorio equiparandolo a quello di tentato assassinio del Re: «Considerando la persona del Supremo Pontefice sacra e inviolabile, l'Italia dichiara che qualunque attentato alla Sua persona o qualunque incitamento a commettere tale attentato sia punibile con le medesime pene previste per tutti i simili attentati o incitamenti condotti contro la persona del Re. Tutte le offese o gli insulti commessi all'interno del territorio italiano contro la persona del Supremo Pontefice, causati dal significato di discorsi, atti o scritti, saranno punibili allo stesso modo che come offese e insulti contro la persona del Re» (Patti Lateranensi).

Non ci furono tentativi di assassinio del papa fintanto che lo statuto vaticano prevedeva la pena capitale. Papa Paolo VI rimosse la pena di morte dagli statuti vaticani, abrogandola per qualsiasi reato, annunciando la modifica nell'agosto del 1969.

Tuttavia il cambiamento divenne di pubblico dominio solo nel gennaio del 1971, quando alcuni giornalisti accusarono Paolo VI di ipocrisia per le sue critiche alle esecuzioni capitali in Spagna e Unione Sovietica.

 

Relazioni internazionali

Alla data del 13 gennaio 2014 la Santa Sede intratteneva rapporti diplomatici bilaterali con 180 Paesi del Mondo. La rete diplomatica della Santa Sede si è notevolmente allargata negli ultimi decenni. Nel 1978, quando salì al soglio pontificio Giovanni Paolo II, i Paesi con cui la Santa Sede intratteneva pieni rapporti diplomatici erano 84. Alla fine del pontificato wojtyliano erano passati a 174.

Con Papa Benedetto XVI se ne sono aggiunti altri quattro: Montenegro, Emirati Arabi Uniti, Botswana e Sudan del Sud. Oggi quindi sono diventati 178, cui va aggiunto lo Stato di Palestina con cui ci sono relazioni diplomatiche di natura speciale. Un caso particolare è quello di Taiwan, dove la Santa Sede dal 1979 fa risiedere non più un nunzio, ma un semplice «incaricato d'affari ad interim». La Santa Sede ha poi relazioni con il Sovrano Militare Ordine di Malta.

Oggi la Santa Sede mantiene osservatori permanenti presso varie organizzazioni internazionali e regionali: le sedi ONU di New York e Ginevra, la FAO, l'OSCE, il WTO, l'UE, la Lega Araba e l'Unione Africana.

 

Società

Qualità della vita

Lo Stato della Città del Vaticano, essendo solamente Osservatore Permanente, è fra i paesi che non hanno né firmato né ratificato il Protocollo di Kyōto; è però il primo Stato a impatto serra zero.

Nel 2008 in Città del Vaticano è stata introdotta la raccolta differenziata; il Corpo della Gendarmeria si sta inoltre dotando di vetture di tipo elettrico per ridurre l'inquinamento.

 

Cultura

Biblioteche

La Santa Sede ha organizzato e curato all'interno della Città del Vaticano la Biblioteca apostolica vaticana, messa a disposizione degli studiosi, nelle diverse fasi della consultazione, della lettura, del riscontro e della sintesi conclusiva.

La biblioteca, pensata da papa Niccolò V ma fondata da papa Sisto IV, possiede una delle raccolte di testi antichi e libri rari più importanti del mondo, tra cui il Codex Vaticanus.

Oggi contiene circa 1.600.000 libri a stampa antichi e moderni e circa 500.000 fondi tra incunaboli, codici manoscritti, monete, medaglie e oggetti d'arte.

 

Ricerca

- Specola Vaticana: la Specola Vaticana è l'osservatorio astronomico e centro di ricerca scientifica della Chiesa cattolica, che fa capo al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.

La gestione della Specola Vaticana è affidata alla Compagnia di Gesù. Dal 18 settembre 2015 il direttore è fratel Guy Joseph Consolmagno.

 

Musei

Nei Musei Vaticani sono ospitati il Museo Gregoriano Egizio ed etrusco, il Museo Pio-Clementino, il Museo Chiaramonti e la Pinacoteca vaticana.

I Musei Vaticani si trovano in viale Vaticano a Roma, all'interno dello Stato della Città del Vaticano. Sono una delle raccolte d'arte più grandi del mondo, dal momento che espongono l'enorme collezione di opere d'arte accumulata nei secoli dai Papi.

Il museo è stato fondato da papa Giulio II nel XVI secolo. La Cappella Sistina e gli appartamenti papali affrescati da Michelangelo e Raffaello fanno parte delle opere che i visitatori dei musei possono ammirare nel loro percorso.

Ogni anno, più di 6 milioni di persone ammirano i capolavori esposti nei 7 km di sale e corridoi dei Musei Vaticani, il quarto museo più visitato al mondo al 2015. I Musei Vaticani, che occupano gran parte del vasto cortile del Belvedere, sono stati visitati nel 2015 da 6.002.251 persone, confermandosi come il più visitato museo "italiano", anche se va ricordato che non è propriamente tale trovandosi in territorio non appartenente alla Repubblica Italiana (in questo senso il museo d'arte italiano più visitato è la Galleria degli Uffizi di Firenze). Il 20 dicembre 2016 Papa Francesco nomina direttore dei Musei Vaticani, con decorrenza 1º gennaio 2017, il vice-direttore Barbara Jatta, prima donna ad assumere quell'incarico.

 

Cinema

In Città del Vaticano ha sede la Filmoteca Vaticana, istituita il 16 novembre 1959 da papa Giovanni XXIII; la filmoteca raccoglie e conserva film e registrazioni delle riprese televisive attinenti alla vita ecclesiastica e riguardanti particolarmente la figura del papa, le attività apostoliche e caritative, le opere culturali promosse da cattolici, la vita religiosa nel mondo e le opere di alto livello artistico e umano.

 

Media

- Radio: nello Stato della Città del Vaticano ha sede Radio Vaticana, emittente radiofonica cattolica. La radio, pur riflettendo l'identità e l'opinione della Chiesa, non è uno dei suoi organi ufficiali d'informazione e di conseguenza è interamente responsabile per i contenuti che diffonde. La gestione è affidata alla Compagnia di Gesù. Il direttore generale è padre Federico Lombardi; il direttore dei programmi è padre Andrzej Koprowski.

- Stampa: in Città del Vaticano è presente una casa editrice: si tratta della Libreria Editrice Vaticana (LEV), fondata il 27 aprile 1587 da papa Sisto V; lo stesso Papa aveva fondato la Tipografia Vaticana, da cui, nel 1926, fu scissa la libreria.

La Libreria Editrice Vaticana, presente con un punto vendita in piazza San Pietro (nel Braccio di Carlo Magno), cura le pubblicazioni degli atti, dei documenti ufficiali della Chiesa Cattolica e delle opere concernenti l'ambito ecclesiastico.

Il periodico ufficiale della Città del Vaticano è L'Osservatore Romano, uscito per la prima volta il 1º luglio 1861. Attualmente è pubblicato, con cadenza quotidiana, settimanale o mensile, in sette lingue diverse (italiano, francese, inglese, spagnolo, portoghese, tedesco e polacco).

Il Vatican Information Service (Servizio d'Informazione Vaticano, abbreviato in VIS) pubblica in quattro lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo) un resoconto quotidiano dell'attività papale e della Santa Sede in generale.

Inoltre per dipendenti del Vaticano viene pubblicato dal 2007 il notiziario All'Ombra del Cupolone, disponibile anche in internet, diretto dal vice segretario generale del Governatorato della Città del Vaticano.

- Documentari: "Il Vaticano - come funziona il regno più piccolo del mondo", prodotto da Centro Televisivo Vaticano, distribuito da HDH Communications, 2006.

- Televisione: fondato nel 1983, il CTV (Centro Televisivo Vaticano) è la televisione di stato della Città del Vaticano; dal 1996 è un organismo collegato a pieno titolo con la Santa Sede. I principali servizi offerti dal CTV, il cui scopo primario è quello di contribuire all'annuncio universale del Vangelo, documentando con le immagini televisive il ministero pastorale del Sommo Pontefice e le attività della Sede Apostolica, sono le trasmissioni in diretta, i servizi quotidiani, le produzioni e l'archivio, una videoteca composta da più di 10.000 cassette, con circa 4.000 ore di registrazioni delle immagini del lungo pontificato di Papa Giovanni Paolo II.

Il CTV è sito in via del Pellegrino, all'interno dello Stato vaticano; attualmente ha un rapporto di regia con Rai Vaticano e con TV2000.

- Telefonia: sul territorio dello Stato è presente una nuova centrale telefonica installata in un avancorpo del palazzo del Belvedere e consiste in una moderna centrale di tipo numerico con 5.120 terminazioni e connessa in fibra ottica con le centrali Telecom Italia.

La centrale è dotata di un sistema numerico d'operatore per l'espletamento del traffico manuale ed è collegata via ponte-radio alle zone extraterritoriali di San Giovanni in Laterano, Palazzo San Calisto, e Palazzo della Cancelleria.

La centrale è gestita dal Servizio Telefoni Vaticani.

 

Onorificenze

Il papa come capo degli ordini pontifici

Il Sovrano degli ordini è il Pontefice mentre il gran magistero delle singole onorificenze può essere mantenuto direttamente dal pontefice o concesso ad una persona di fiducia, solitamente un cardinale.

Per antica tradizione al Sommo Pontefice non si conferiscono titoli (di alcun genere né cavallereschi né nobiliari), ciò perché la sua carica è al di sopra di ogni onore, anzi da lui tutti gli onori discendono (il pontefice assieme al Sacro Romano Imperatore, era uno dei due poteri universali, ma al primo competeva incoronare il secondo). Come tale il papa non indossa mai le decorazioni di cui pure è sovrano e non è mai insignito di nessun grado.

Un cardinale che, avendo ricevuto onorificenze, diventa pontefice, automaticamente decade da tutte le onorificenze ricevute in quanto esse vengono soppiantate dal titolo di Sommo Pontefice.

 

Titoli Equestri di Rango e Nobilitazione della Santa Sede

La Santa Sede ha avuto due soli Ordini di rango e nobilitazione: L'Ordine Piano di Pio IX (dalla Fondazione alla denobilitazione del 1939) con nobiltà ereditaria (Titolo di Prima Classe, poi di Gran Croce) e, per secoli, la Milizia Aurata o Speron d'Oro, la quale è stata giuridicamente "usata" quale titolo di rango e nobilitazione fino al 1841, unico conferimento della Santa Sede a riconoscere nobiltà gentilizia e a concedere nobiltà ereditaria, sostituito poi, con analogo valore, dall'Ordine Piano. Vedere: Cesare Brancaleone, "Legislazione Nobiliare Pontificia-La Nobiltà Romana", Rivista Araldica, Collegio Araldico Romano, 1903 e Temistocle Bertucci, Titoli Nobiliari e Cavallereschi Pontifici, Collana di Monografe Storico-Genealogico-Cavalleresche "Mentore",Roma, 1925 (Anastatica: Edizioni C.L.D. Libri, 2009).

L'istituto di nomina scelto dai Pontefici, la collazione diretta o la subcollazione, era ed è potenzialmente "variabile", ovvero dipende dalla sola volontà del Pontefice regnante e non ha (non aveva) influenza alcuna sulle caratteristiche giuridiche del titolo, il quale, se di rango e nobilitazione, restava tale. Le modifiche giuridiche del titolo, invece, dipesero e dipendono da atti pubblici del sovrano pontefice, ovvero da decreti (Bolle) specifici; atti analoghi denobilitarono la Milizia Aurata nel 1841 e l'Ordine Piano nel 1939.

 

Economia

All'origine delle risorse economiche dello SCV, si colloca la convenzione finanziaria del 1929. In essa, lo Stato italiano riconoscendosi debitore alla Santa Sede per essersi annesso l'antico Stato della Chiesa e avere incamerato i beni ecclesiastici sparsi sul territorio nazionale con le cosiddette "leggi eversive dell'asse ecclesiastico", versava alla stessa, a titolo di indennizzo, importanti somme sia in contanti sia in titoli del debito pubblico.

A partire dunque (in buona parte, ma non certo esclusivamente) da questo capitale iniziale, l'economia del piccolo Stato si basa quasi esclusivamente sugli investimenti internazionali, mobili e immobili, dalle offerte dei fedeli, sul patrimonio esistente e sulle rendite, sulle rimesse dalle diocesi sparse nel mondo. Queste sono 4.649, riunite in 110 Conferenze episcopali.

Il bilancio è gestito dall'ente Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA) attualmente guidata dal cardinale Domenico Calcagno, e controllato dalla Prefettura per gli Affari economici, attualmente (2008) guidata dall'arcivescovo Luca Capezio e dal cardinale Velasio De Paolis C.S. Questa istituzione ha inoltre il compito di controllare i bilanci dell'Istituto per le Opere di Religione (IOR), meglio conosciuto come Banca Vaticana.

Fra i compiti dell'APSA c'è anche quello di coniare moneta. Nel 1998 l'Unione europea ha autorizzato l'APSA a emettere 670.000 euro l'anno. Le emissioni di moneta hanno carattere prevalentemente numismatico, e sono destinate soprattutto a essere vendute ai collezionisti. Allo stesso modo, le emissioni di francobolli (effettivamente e pienamente validi per affrancare corrispondenza in partenza dallo SCV) sono destinate in larga misura al mercato filatelico.

Infine, va ricordato che nel bilancio pubblicato dall'APSA non figurano le uscite relative ai costi di gestione di alcune strutture gestite direttamente dal Vaticano, come le università pontificie e ospedali come il Policlinico Gemelli e il Bambin Gesù di Roma, ma figurano le entrate dell'Obolo di San Pietro, ossia le donazioni che i fedeli sparsi nel mondo offrono al Papa per le molteplici necessità della Chiesa Universale e per le opere di carità in favore dei più bisognosi, entrate che vengono pubblicate annualmente tramite un Comunicato del Consiglio di cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede. Il gettito 2007 è ammontato a 79.837.843 dollari statunitensi pari a circa 62 milioni di euro, di cui 14.309.400 $ versati da un anonimo donatore.

 

Infrastrutture e trasporti

Date le ridotte dimensioni territoriali della Città del Vaticano, anche la sua rete di trasporti non è particolarmente sviluppata e non contiene alcun aeroporto o autostrada. Esiste invece un eliporto, utilizzato dai capi di Stato e dagli ambasciatori durante le visite ufficiali alla Santa Sede. Per i viaggiatori che per qualsiasi motivo intendono recarsi nella piccola città-stato vaticana sono ovviamente disponibili sia la rete autostradale italiana sia gli aeroporti di Roma.

- Trasporti su rotaia (Ferrovia): all'interno dello stato vaticano esistono 852 metri di ferrovia a scartamento standard (1.435 mm), che si collegano alla rete ferroviaria italiana alla stazione di Roma San Pietro. L'edificio della stazione vaticana, in stile ottocentesco, è stato progettato e realizzato fra il 1929 e il 1933 dall'architetto piemontese Giuseppe Momo, durante il pontificato di papa Pio XI, dopo la stipula dei Patti Lateranensi. La ferrovia, in origine, doveva servire al trasporto dei pellegrini, ma è stata utilizzata molto raramente per questo scopo. Papa Giovanni XXIII è stato il primo a utilizzarla direttamente, mentre papa Giovanni Paolo II se ne è servito assai di rado. Attualmente vi circolano solo treni per il trasporto di merci.

- Trasporti aerei: la Città del Vaticano è dotata di un eliporto, ubicato nei Giardini Vaticani. Utilizzato dai pontefici per brevi viaggi e dai capi di stato in visita al Vaticano, l'eliporto venne costruito sotto il pontificato di Papa Paolo VI, per volere del pontefice stesso. Papa Giovanni Paolo II lo battezzò helicoptorum.

Per gli spostamenti a lungo raggio del pontefice e degli alti prelati, invece, la Santa Sede si serve prevalentemente dell'Aeroporto di Roma-Ciampino.

---- Aeroporti: come già accennato, i visitatori ed i pellegrini che arrivano in Vaticano si servono degli aeroporti di Roma; per gli spostamenti a lungo raggio del pontefice e degli alti prelati, la Santa Sede si serve prevalentemente dell'Aeroporto di Roma-Ciampino.

---- Eliporti: la Città del Vaticano possiede un eliporto, situato sulla sommità dei Giardini vaticani presso l'estremità occidentale delle mura, usato dal pontefice e dai Capi di Stato in visita ufficiale alla Santa Sede.

- Trasporti stradali: la rete viaria è costituita esclusivamente da strade urbane: vie, viali, compresa la celeberrima piazza San Pietro.

Vista l'esiguità del territorio non esistono mezzi di trasporto pubblico di linea, anche se esiste un piccolo autoparco costituito non solo da automobili, ma anche da pochi esemplari di camion, furgoni, autobus, veicoli speciali tra i quali la famosa papamobile.

Le automobili dei residenti, immatricolate nella Città del Vaticano, hanno particolari targhe automobilistiche.

Con la metropolitana di Roma:

- è raggiungibile dalle stazioni Ottaviano e Cipro;

- sarà raggiungibile dalla stazione San Pietro.

La linea C della metropolitana di Roma, infatti, dovrebbe avere una stazione denominata "San Pietro", nei pressi della Città del Vaticano.

Tra le linee ATAC si possono usare il 19, il 32, il 40 Express, il 62, il 64.

 

Arte

La Città del Vaticano è un centro di cultura e arte straordinariamente ricco. In essa vi è la più alta concentrazione di opere d'arte al mondo. Molti sono stati nel tempo gli artisti e gli architetti che ricevettero dai diversi papi succedutisi sulla cattedra di Pietro (primo Papa della storia) l'incarico di fornire la loro opera negli edifici vaticani. Qui operarono i più grandi artisti di ogni tempo.

Alla stessa basilica che ancor oggi simboleggia il centro della cristianità, lavorarono tra gli altri artisti quali Bramante e il Pinturicchio, Michelangelo e Bernini con i suoi allievi.

Quella che è ancor oggi la residenza del Papa, vale a dire il complesso dei Palazzi Vaticani, racchiude un inestimabile valore storico e artistico: si tratta di un insieme di edifici che complessivamente contano oltre mille stanze, nel quale trovano sede anche alcuni dicasteri pontifici (come, ad esempio, la Dataria Apostolica e la cancelleria), ma anche musei e la Biblioteca Apostolica Vaticana, in cui sono custoditi una collezione di antichi manoscritti e oltre un milione di volumi rilegati.

Meta prediletta nelle visite di pellegrini e turisti sono le parti più famose dei palazzi pontifici, tra le quali spiccano la Cappella Sistina con gli affreschi di Michelangelo, le stanze e le logge vaticane elegantemente affrescate da Raffaello (Stanze di Raffaello), e gli appartamenti papali, ricchissimi di altre opere d'arte come gli affreschi del Beato Angelico.

Il monumento più famoso del Vaticano è sicuramente la basilica di San Pietro, coronata dalla Cupola di Michelangelo, imponente sulla grandissima Piazza racchiusa nel mirabile Colonnato del Bernini, dove la domenica e in altre ricorrenze si affollano i fedeli cattolici per ascoltare il Papa.

Il Vaticano è, inoltre, l'unico Stato al mondo a essere stato dichiarato per intero patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, unitamente alle altre proprietà extraterritoriali della Santa Sede nel centro storico di Roma.

 

Architettura

Architetture religiose

Nel territorio dello Stato della Città del Vaticano vi sono diversi edifici sacri, alcuni di origine molto antica. Tuttavia, non fanno parte della Città del Vaticano tutti quegli immobili che, in virtù del trattato fra la Santa Sede e l'Italia sottoscritto l'11 febbraio 1929, godono del privilegio di extraterritorialità, con esenzione da espropriazioni e da tributi; immobili quali, ad esempio, le basiliche di San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore.

- Basiliche papali:

---- Basilica di San Pietro in Vaticano, con attigua Sagrestia;

- Cappelle del Palazzo Apostolico:

---- Cappella Sistina, detta Cappella Magna Palatina;

---- Cappella Paolina, detta Cappella Parva Palatina;

---- Cappella Niccolina;

---- Cappella Redemptoris Mater;

---- Cappella dei Ss. Pietro e Paolo.

- Chiese:

---- Chiesa di San Pietro in Borgo (in area italiana confinante con il Vaticano, soggetta a extraterritorialità a favore della Santa Sede);

---- Chiesa di Sant'Anna dei Palafrenieri;

---- Chiesa di Santo Stefano degli Abissini;

---- Chiesa di Sant'Egidio a Borgo;

---- Chiesa di Santa Maria della Pietà in Camposanto dei Teutonici (in area italiana confinante con il Vaticano, soggetta a extraterritorialità a favore della Santa Sede);

---- Chiesa di San Pellegrino;

---- Chiesa dei Santi Martino e Sebastiano degli Svizzeri;

---- Chiesa di Santa Maria Regina della Famiglia in Governatorato.

- Monasteri:

---- Monastero Mater Ecclesiae.

 

Architetture civili

- Palazzi:

---- Palazzo Apostolico;

---- Musei Vaticani;

---- Palazzo del Governatorato in Vaticano;

---- Palazzo del Tribunale;

---- Palazzo della Sacrestia dei Canonici;

---- Palazzo San Carlo;

---- Preseminario San Pio X;

---- Collegio Etiopico.

- Torri:

---- Torre Gregoriana.

- Altre architetture civili:

---- Aula Paolo VI, edificata alla fine degli anni sessanta del Novecento su progetto di Pier Luigi Nervi; occupa un'area a cavallo tra lo Stato vaticano e quello italiano: il palco è in territorio vaticano, mentre la platea si sviluppa quasi per intero in territorio italiano;

---- Casina di Pio IV;

---- Domus Sanctae Marthae;

---- Palazzina dell'Arciprete;

---- Sala Regia;

---- Scala Regia;

---- Stazione di Città del Vaticano.

 

Architetture militari

- Mura leonine.

 

Altro

- Giardini Vaticani;

- Obelisco Vaticano;

- Piazza San Pietro.

 

Siti archeologici

- Necropoli di Santa Rosa;

- Necropoli vaticana.

 

Tradizioni

Festività

- 1º gennaio: Maria Madre di Dio (si ricorda la divina maternità della Madonna, rimettendo il nuovo anno sotto la Sua protezione);

- 6 gennaio: Epifania (manifestazione della divinità di Gesù);

- 11 febbraio: Beata Vergine Maria di Lourdes e Patti Lateranensi (ricordo dell'apparizione di Lourdes e dei Patti Lateranensi, con cui, nel 1929 è stato creato lo Stato della Città del Vaticano. Festa Nazionale);

- variabile: Giovedì Santo;

- variabile: Venerdì Santo (Passione e morte di Gesù);

- variabile: Sabato Santo;

- variabile: Pasqua (Risurrezione di Gesù): prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera;

- variabile: Lunedì dell'Angelo (Lunedì di Pasqua o Pasquetta);

- 19 marzo: San Giuseppe (giorno dedicato al ricordo di San Giuseppe);

- variabile: Onomastico di Sua Santità (onomastico del Papa secondo il suo nome al secolo): 23 aprile;

- variabile: Elezione di Sua Santità (commemorazione dell'elezione del Santo Padre): 13 marzo;

- 1º maggio: San Giuseppe Lavoratore;

- variabile: Ascensione;

- variabile: Pentecoste;

- variabile: Santissima Trinità;

- variabile: Corpus Domini (solennità del Corpo e Sangue di Cristo): il primo giovedì dopo la Solennità della Santissima Trinità;

- variabile: Sacro Cuore di Gesù: il primo venerdì dopo la II domenica dopo Pentecoste;

- 29 giugno: Santi Pietro e Paolo (Santi Pietro e Paolo, patroni di Roma e dello Stato);

- 15 agosto: Assunzione della B.V. Maria (Assunzione al Cielo della Beata Vergine Maria - o B.V.M.);

- 8 settembre: Natività della Beata Vergine Maria (ricordo della nascita di Maria);

- 14 settembre: Esaltazione della Santa Croce (festa dedicata alla Santa Croce);

- 1º novembre: Tutti i Santi (festa dedicata a tutti i santi);

- 2 novembre: Commemorazione dei defunti (commemorazione di tutti i fedeli defunti);

- 8 dicembre: Immacolata Concezione (ricordo di come la B.V. Maria sia stata preservata immune dal peccato originale);

- 24 dicembre: vigilia di Natale;

- 25 dicembre: Natale (nascita di Gesù);

- 26 dicembre: Santo Stefano;

- 31 dicembre: vigilia di capodanno (festa che celebra la chiusura dell'anno civile).

 

Voci correlate

- Geografia;

- Nazione del Mondo;

- Italia;

- Regione: Lazio;

- Chiesa cattolica;

- Gesù;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.