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Sport

 

Descrizione

Lo sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore.

Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo.

 

Etimologia

Il termine sport ha una lunga storia, traendo origine addirittura dal termine latino deportare che tra i suoi significati aveva anche quello di uscire fuori porta, cioè uscire al di fuori delle mura cittadine per dedicarsi ad attività sportive. Da questo termine derivarono il Provenzale deportar, lo Spagnolo deporte e il Francese desporter (divertimento, svago); da quest'ultimo prese origine nell'inglese del XIV secolo il termine disport che solo successivamente, intorno al XVI secolo, venne abbreviato nell'odierno sport.

Il termine in italiano che più si avvicina all'etimo francese è "diporto", che significa svago, divertimento, ricreazione.

 

Società e sport

La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno marco dell'importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. Si pensi solamente al bagaglio di tradizioni che le discipline sportive tradizionali apportano alle culture delle nazioni in cui sono praticate o agli stretti legami che intercorrono tra sport e media.

Lasciando da parte per un attimo il fattore dell'educazione fisica, peraltro fondamentale e riconosciuto, in età moderna, per lo meno a partire da Girolamo Mercuriali, e considerando solamente la connotazione ludica dello sport, è evidente che la pratica sportiva è diffusa soprattutto presso quelle realtà sociali che, culturalmente ed economicamente, possono usufruire dei mezzi necessari a praticarla.

Molti sport richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per il baseball, la scherma, l'hockey su prato, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf), oppure richiedono particolari strutture per la pratica (come ad esempio per il nuoto o il pattinaggio). L'equitazione e l'ippica sono esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo così come gli sport cinofili che vedono impegnato il binomio cane-uomo.

Altri sport invece, ad esempio la corsa, non richiedono attrezzature particolari e vengono praticati diffusamente anche nei paesi più poveri. In queste società, lo sport è spesso visto dalle giovani generazioni come mezzo per un possibile riscatto economico e sociale, ne sono un chiaro esempio i grandi corridori africani che da molti anni ormai sono i dominatori del mezzofondo in atletica leggera.

Una concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, è che lo sport debba essere considerato un mezzo di trasmissione di valori universali e una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo l'educazione fisica ha una parte fondamentale nell'educazione dell'individuo già all'interno della scuola. Ma vi sono anche opposte posizioni che vedono nell'agonismo (magari accentuato dall'elemento economico), nell'esasperata contrapposizione individuale, un pericoloso segnale che potrebbe tendere a far risaltare lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani. Altre posizioni, un po' più critiche, ravvisano nell'antagonismo esasperato e nella ricerca del successo con qualunque mezzo un traviamento dei valori e del senso di vita cristiano; inoltre temono che lo sport possa divenire uno "specchietto per allodole" utilizzato da governi autoritari per distrarre, imbonire, plasmare le menti oltreché i corpi. Molti storici dello sport, tra i quali Antonino Fugardi, ricordano nei loro libri il raccapricciante utilizzo dello sport e delle Olimpiadi che venne effettuato da Hitler sia a fini propagandistici, sia a fini formativi.

Per contro, l'importanza assunta dallo sport a livello sociale e mediatico, induce sempre più frequentemente una sua commistione con la politica al punto da utilizzarlo come trampolino di lancio per istanze di rivendicazioni sociale (come alle Olimpiadi di Città del Messico) o come strumento di dialogo fra popoli.

Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo Medicina dello sport, Economia dello sport e Sociologia dello sport.

 

Professionismo e dilettantismo

Oltre alla nascita di nuove discipline e specialità, nel corso del XX secolo si è sviluppata una fondamentale suddivisione all'interno del mondo dello sport, legata all'aspetto prettamente economico che ruota attorno agli avvenimenti sportivi, la divisione tra sport dilettantistico e professionistico. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello spettacolo a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestazioni di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico.

Nella realtà dei paesi occidentali, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche.

Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo in termini di visibilità e possibilità economiche, di riflesso beneficia dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni.

L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stato sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti; nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche.
Con questa decisione venne posta una pietra sopra l'ipocrisia che per decenni tenne in scacco la trasparenza dello sport agonistico, in quanto anche i presunti dilettanti sia del blocco comunista sia quelli occidentali, si allenavano ormai a tempo pieno con modalità scientifiche ottenendo rimborsi spese, talvolta, sostanziosi; queste modalità rischiarono di relegare quasi ad un livello secondario le attività di studio e di lavoro, sia per il tempo profuso sia per un tornaconto sociale. Inoltre quella che avrebbe dovuto essere la loro attività primaria per la loro sussistenza si rivelava, per lo più, a conti fatti, una carriera con le forze armate o di polizia, che grazie ai loro successi sportivi usufruiva di promozioni pressoché automatiche (atleta di stato). Nulla escludeva che da queste promozioni di carriera, gli atleti potessero ottenere, di riflesso, "guadagni" socio-economici.

Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.

 

Lo sport in Italia

In Italia lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani. Allo sport viene attribuita la capacità di diffondere i valori quali lealtà, spirito di squadra la cooperazione... Per conoscere questa importante valenza educativa, però, le istituzioni scolastiche italiane, delegano l'attività sportiva alle società e alle associazioni sportive private, privilegiando una più generale (e forse più complessa) educazione fisica.

A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale però si dirigono sempre crescenti critiche di politicizzazione e di asservimento ad interessi economici che privileggerebbero alcune discipline mentre altre attività, cosiddette minori, verrebbero osteggiate nel loro sviluppo. Il movimento sportivo italiano da sempre ha avuto nel calcio il catalizzatore dell'attenzione mediatica e dei mezzi finanziari che via via nel corso del Novecento sono aumentati in maniera esponenziale.

D'altronde, fino agli anni novanta, il grande finanziatore dello sport italiano è stato proprio il calcio che, grazie al concorso a pronostici Totocalcio, aveva permesso a molte federazioni minori di esistere e favorire la pratica dello sport. La crisi del Totocalcio, legata all'introduzione di nuovi giochi statali e della legalizzazione delle scommesse sportive, ha avuto come conseguenza una forte crisi finanziaria del Coni e di conseguenza di tutto il movimento sportivo italiano.

In conseguenza a questa situazione si sono incominciate a levare le critiche nei confronti del settore dirigenziale dello sport italiano. Le critiche si concentrano sul fatto che il Coni, e le varie federazioni sportive, ormai privilegiano, per questioni di visibilità e sponsorizzazione, solo gli aspetti riguardanti il movimento di vertice delle varie discipline disinteressandosi del settore dilettantistico, che rappresenta circa il 90% degli sportivi in Italia, e degli effettivi problemi logistici e finanziari della base, la cui attività spesso e volentieri si fonda sul volontariato di gente comune.

 

Valori teorici dello sport

  1. Lealtà,

  2. Coraggio,

  3. Tenacia,

  4. Sfida ai propri limiti,

  5. Senso dell'appartenenza,

  6. Rispetto delle regole,

  7. Rispetto dell'avversario,

  8. Rispetto di se stesso,

  9. Fratellanza universale,

  10. Spirito di sacrificio,

  11. Determinazione,

  12. Affidabilità,

  13. Coerenza,

  14. Costanza.

 

Storia dello sport

Lo studio dello sviluppo dello sport nella storia umana può darci significative indicazioni sui cambiamenti sociali intervenuti nel corso dei secoli e su quelli riguardanti la concezione stessa dell'attività sportiva nelle varie culture.

La concezione dello sport come attività che coinvolge le abilità umane di base (fisiche e mentali), con lo scopo di esercitarle costantemente e così di migliorarle, per utilizzarle successivamente in maniera più proficua, suggerisce che lo sport è probabilmente antico quanto lo sviluppo dell'intelligenza umana. Per l'uomo primitivo l'attività fisica, priva dell'agonismo dei nostri giorni, era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell'ambiente che lo circondava.

 

Preistoria

Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici, venissero effettuate cerimonie rituali che comportavano un'attività fisica dei partecipanti. Alcuni di questi ritrovamenti sono stati fatti risalire ad almeno 30.000 anni fa.

I graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago o riti di buon auspicio per la caccia.

Le tribù primitive africane, americane, oceaniche analizzate da etnografi dell'Ottocento, hanno conservato per millenni il senso e il carattere delle esercitazioni sportive e consentirono di formulare alcune ipotesi sulla evoluzione degli esercizi, dal loro originario scopo pratico a quello successivo ritualistico nell'ambito di cerimonie religiose o festive.

Secondo molti storici dello sport, tra i quali Antonino Fugardi, questa linea evolutiva può essere applicata, a grandi linee, anche allo sviluppo dell'attività sportiva europea e asiatica.

 

Origini dello sport

Le esercitazioni, in un primo tempo singole, successivamente divennero collettive. L'esercizio più diffuso e più antico dovette essere la corsa, alla quale si aggiunsero, subito dopo, i lanci e i salti, utili per la caccia e per le guerre. Ben presto emersero altre manifestazioni indispensabili per la sopravvivenza, dalle quali derivarono il nuoto, la canoa, l'equitazione, la lotta, il pugilato, la scherma contemporanee, a cui si aggiunsero giochi con palle costituite di erba e di grossi frutti.
Inizialmente queste manifestazioni non mostrarono caratteristiche prevalentemente agonistiche, bensì, soprattutto quelle di gioco e di intrattenimento.

In tempi successivi, gli esercizi assunsero un duplice aspetto: quello medico-spirituale-ginnico sviluppato maggiormente in Oriente, e quello atletico-rituale prosperante nel bacino del Mediterraneo.

In Occidente prevalsero l'aspetto atletico, la cura del vigore muscolare e la resistenza alle fatiche a fini militari.

 

Antico Mediterraneo e Medio Oriente

Gli Ebrei praticavano il tiro con fionda, il tiro con l'arco ed una gara di forza basata sul sollevamento di un macigno chiamata "gioco della pietra di paragone".

Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico.

Presso altri popoli, come i Babilonesi, gli Assiri, i Medi, i Persiani, gli Etruschi, i Cretesi, i giochi basati sulle abilità e la vigoria fisica, proprio per le loro caratteristiche espressive di forza e di vitalità, vennero utilizzati per manifestare la gratitudine per questi doni alle divinità che li concedevano e quindi furono inclusi nelle cerimonie sacre di implorazione e di propiziazione, insieme alle danze ed il canto.

Successivamente, i giochi sportivi vennero inseriti nelle cerimonie funebri, per onorare re e condottieri, che erano divenuti tali grazie, anche, alla loro doti fisiche e morali e alla loro maestria guerresca.

 

Sport nell'Antico Egitto

Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla. I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie.

Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di fogge particolari.

Sia al vincitore sia al perdente veniva reso omaggio, al primo per la sua superiorità ed al secondo per lo spirito sportivo.

 

Antica Grecia

Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il lancio del giavellotto, il lancio del disco, la gara dei carri da guerra e il pentathlon erano quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la cultura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa.

Secondo la leggenda fu Ercole a fondare,in segno di ringraziamento a Zeus, i giochi sacri di Olimpia dopo aver superato la sua settima delle dodici fatiche previste, e la prima edizione fu omaggiata dalla partecipazione di Apollo e Marte; dopodiché caddero in oblio per alcuni secoli finché il re Ifito ripristinò i Giochi Olimpici, nel 776 a.C. con l'intento di salvaguardare la neutralità della sua patria. Si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le Olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa.

Poiché i giochi olimpici erano considerati sacri i greci consideravano come sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Dall'inizio alla fine delle olimpiadi veniva proclamata una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. La cosiddetta tregua olimpica permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un'atmosfera di rispetto reciproco.

Le gesta dei campioni di Olimpia sono state cantate dal poeta greco Pindaro.

 

Antica Roma

La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana. Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive.

Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana. I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà.

La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però lentamente sostituita dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo.

Sin dai resoconti più antichi gli sport o giochi praticati a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti come il pugilato e la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali. L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che ebbero tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali. In questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.

 

Antica Cina

I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 a.C. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento.

L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Grazie ai monaci buddisti ci sono giunte regole risalenti all'anno 2700 a.C. che prevedevano di effettuare flessioni, torsioni, atti respiratori. Gli stessi maestri del Tao insegnavano la ginnastica perché garantiva la salute del corpo e l'immortalità dell'anima. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.

 

Agonismo cristiano

Nel 393 le Olimpiadi vennero soppresse, ma nel bacino del Mediterraneo stava nascendo un agonismo ispirato alla spiritualità evangelica e alla influenza di culture nordiche. Queste furono le materie prime della nascente "cavalleria". Punti fermi della preparazione fisica restarono la corsa, i salti la lotta, la scherma, i lanci, le cavalcate. I tornei cavallereschi entusiasmarono per secoli l'Occidente e ancora adesso la definizione "cavalleresco" indica un comportamento sportivo esemplare.
Sempre nel Medioevo si diffusero altre manifestazione sportive che avranno una immensa fortuna anche nei secoli seguenti: i giochi della palla. Mentre la "cavalleria" era uno sport aristocratico, nel quale il popolo era relegato solo al ruolo di spettatore, nei giochi con la palla il popolo assurgeva al ruolo di protagonista.

Intorno al X secolo, durante le feste religiose, al termine di una processione, il Vescovo lanciava una palla in mezzo a due squadre formate da numerosi giocatori, che se la contendevano. Pare che la prima manifestazione simile fu svolta a Vienna durante le celebrazioni pasquali. Questa pratica, rapidamente, dilagò in Francia e in Spagna e fondò due tipi di discipline: una prevedeva l'uso dei piedi per muovere la palla, e nel corso dei secoli, sfociò nel calcio e nel rugby, l'altra utilizzava un bastone per colpire la palla e da essa si svilupparono il tennis, il golf, il baseball. Solo in seguito si formarono le tecniche della palla giocata con le mani, forse perché considerate più facili o forse vietate, in precedenza, per motivi religiosi.

Intorno al 1400 d.C. Fiore dei Liberi da Udine scrisse un manuale di scherma completo di figure chiarificatrici, mentre nel 1555 Antonio Scaino pubblicò un trattato sul gioco della palla contenente, praticamente, già tutte le tecniche attualmente conosciute. Ai primi del XVIII secolo l'inglese James Figg elaborò le regole del pugilato tratte dalla scherma.

 

Rinasce la cultura sportiva

Spettò ai popoli britannici rielaborare e rilanciare la cultura sportiva, messa ai margini della società dall'illuminismo e dal romanticismo. Fu Thomas Arnold (1795-1842), preoccupato dal dilagare dei vizi e degli ozi, a fondare la "pedagogia sportiva" moderna; proprio a lui dobbiamo l'invenzione anche del termine "sport", che lui interpretò come "educare divertendo", nel pieno rispetto della concezione di Vittorino da Feltre.

Un altro contemporaneo all'Arnold, lo svedese Enrico Ring, preoccupato per il cattivo stato di salute dei suoi connazionali, ideò una serie di regole ginniche definite "svedesi", e con lui un gruppo, sempre più folto, di intellettuali e di educatori richiese a gran voce il ritorno della attività fisica e di gioco per sviluppare in modo armonioso il corpo e l'anima.

 

Suddivisione e Classificazione dello sport

 

Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentativo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti.

Se però le analizziamo dal punto di vista del tipo di regole, dalle modalità del gioco, dagli attrezzi usati, insomma dagli elementi esterni e maggiormente appariscenti, possiamo suddividerle in categorie.

In base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare:

- Sport individuali,

- Sport di coppia,

- Sport di squadra.

 

Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione:

- Sport da combattimento: che prevedono il combattimento a contatto leggero o addirittura pieno tra 2 persone.

- Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta.

- Sport equestri: che prevedono l'uso nelle gare di un cavallo.

- Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica). Questi sport non fanno parte dei Giochi Olimpici perché sono contrastanti con la regola che vieta l'utilizzo di forze diverse da quelle naturali (muscolare, eolica...).

- Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio.

- Sport velici (o Sport nautici, o Nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago.

Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.

 

Sport individuali

Uno sport individuale è quello in cui solo un singolo individuo, anche quando inserito in una squadra, è impegnato nel gesto sportivo.

 

Sottocategorie

Questa categoria contiene le 26 sottocategorie indicate di seguito:

B

- Biliardo;

- BMX;

- Bowling;

 

C

- Canoa/kayak;

- Ciclocross;

- Croquet;

 

G

- Ginnastica;

- Ginnastica artistica;

- Golf;

 

M

- Motonautica;

 

N

- Nuoto sincronizzato;

 

O

- Orientamento;

 

P

- Parkour;

- Pentathlon moderno;

 

R

- Racquetball;

- Racquets;

- Rodeo;

- Roque;

 

S

- Sci;

- Skateboard;

- Squash;

 

T

- Tennis;

- Tiro a segno;

- Tiro a volo;

- Triathlon;

 

W

- Windsurf;

 

Gli sport individuali sono:

Numero

- 60 metri ostacoli,

- 60 metri piani,

- 100 metri ostacoli,

- 100 metri piani,

- 110 metri ostacoli,

- 200 metri piani,

- 400 metri ostacoli,

- 400 metri piani,

- 800 metri piani,

- 1.000 metri piani,

- 1.500 metri piani,

- 2.000 metri piani,

- 3.000 metri piani,

- 3.000 metri siepi,

- 5.000 metri piani,

- 10.000 metri piani,

 

A

- Air hockey,

- Allenamento in sospensione,

- Aquacycling,

- Arte marziale,

- Automobilismo,

 

B

- Backgammon,

- Badminton,

- Beach tennis,

- Beach Wrestling,

- Biathlon,

- Bocce,

- Boccia su strada,

- Braccio di ferro (sport),

- Bridge (gioco),

- Bungee jumping,

 

C

- Camminata nordica,

- Canottaggio,

- Carboard,

- Carrom,

- Centathlon,

- Ciclismo,

- Combattimento sportivo,

- Combinata,

- Culturismo,

 

D

- Decathlon,

 

E

- Escala i corda,

- Ex ordinanza,

 

F

- Federazione Internazionale di Orientamento,

- Field target,

- Fioretto,

- Footbag,

- Frare,

- Frisbee freestyle,

- Frontenis,

- Fronton internazionale,

- Frontón,

 

G

- Galotxetes,

- Getto del peso,

- Ginnastica,

- Ginnastica ritmica,

- Giochi del mare,

- Going,

- Golf,

 

H

- Hockey su tavolo,

 

I

- Istrumpa,

 

J

- Jai alai,

- Jianzi,

- Judo,

- Judo (sport),

 

K

- Kitesurfing,

- Krabi Krabong,

- Kubb,

 

L

- Lancio del disco,

- Lancio del giavellotto,

- Lancio del martello,

- Lippa (gioco),

- Lotta,

- Lotta senegalese,

- Lucha canaria,

 

M

- Maratona (sport),

- Marcia (atletica),

- Mensur,

- Minigolf,

- Motociclismo,

- Mountainboard,

 

N

- Nuoto,

- Nuoto di fondo,

 

O

- Ostacoli (atletica),

 

P

- Paddle tennis,

- Paddleball,

- Pallamano basca,

- Pancrazio,

- Pattinaggio di figura,

- Pattinaggio di velocità su ghiaccio,

- Pentathlon,

- Pentathlon moderno,

- Pesca subacquea in apnea,

- Petanque,

- Pickleball,

- Powerlifting,

- Pugilato,

 

Q

- Qianball,

 

R

- Racchettoni,

- Raspall,

- Rodeo,

- Rubber Bridge,

- Ruzzola,

 

S

- Salto con l'asta,

- Salto in lungo,

- Scherma,

- Scherma tradizionale,

- Sci nautico,

- Scottish Backhold,

- Short track,

- Skateboarding,

- Skateboarding trick,

- Skeleton,

- Skimboarding,

- Skiroll,

- Slacklining,

- Soft tennis,

- Sollevamento pesi,

- Spada (sport),

- Speed-ball,

- Spinning,

- Squash tennis,

 

T

- Tambeach,

- Tambumuro,

- Tennis,

- Tennis da tavolo,

- Tiro a segno,

- Tiro a volo,

- Tiro con l'arco,

- Triathlon,

- Truck racing,

- Tuffo,

- Twirling,

 

V

- Velocità (atletica),

- Volo libero,

 

W

- Wakeboard,

 

Sport di squadra

Uno sport di squadra è uno sport in cui il singolo evento (incontro, partita) si svolge tra due squadre opposte, composta ciascuna da un certo numero di giocatori (a seconda dello sport in questione) che, a differenza degli sport individuali è di un numero superiore a due giocatori. Altra caratteristica dello sport di squadra è quella che non deve esistere il corrispondente sport individuale, per questo non si devono considere sport di squadra il doppio tennistico, la canoa, il canottaggio o le staffette

Ogni squadra cerca di prevalere sull'altra mediante il conseguimento di un punteggio, ottenuto dalla realizzazione di un determinato obiettivo. Ogni sport specifico ha un suo obiettivo (o obiettivi) che produce un punteggio (rete, meta, canestro ecc...). Contestualmente, ogni squadra cerca di impedire agli avversari di realizzare tali obiettivi.

 

Sport di squadra olimpici

I seguenti sport assegnano una medaglia ai Giochi olimpici:

- Beach,

- Bob,

- Calcio,

- Curling,

- Hockey su ghiaccio,

- Hockey su prato,

- Pallamano,

- Pallanuoto,

- Pallavolo,

- Pallacanestro,

 

Sport che hanno fatto parte del programma olimpico

- Baseball (in 12 occasioni: Stoccolma 1912, da Helsinki 1952 a Tokyo 1964 e Los Angeles 1984 a Pechino 2008),

- Cricket (solo a Parigi 1900),

- Lacrosse (in 3 edizioni da Saint Louis 1904 a Londra 1908),

- Polo (in 5 occasioni a Parigi 1900. Londra 1908, Anversa 1920, Parigi 1924 e Berlino 1936),

- Rugby a 15 (in 4 occasioni a Parigi 1900. Londra 1908, Anversa 1920, Parigi 1924),

- Softball (in 4 occasioni da Barcellona 1992 a Pechino 2008),

- Stock sport (in 2 occasioni come sport dimostrativo: a Garmisch-Partenkirchen 1936 e Innsbruck 1964),

- Tiro alla fune (in 5 occasioni: da Parigi 1900 a Anversa 1920).

- Il Cricket, sport tipicamente anglosassone, aveva prodotto un movimento per essere reinserito nel programma olimpico come sport dimostrativo già da Londra 2012 (mentre invece l'ha spuntata il pugilato femminile), mentre da Rio de Janeiro 2016 ci sono buone possibilità che un altro sport di squadra venga inserito nel programma e cioè il Rugby a 7.

 

Varianti degli sport di squadra

Uno sport di squadra è uno sport in cui il singolo evento (incontro, partita) si svolge sempre tra due, o più, squadre opposte, che cercano di prevalere l'una sull'altra mediante il conseguimento di un punteggio, ottenuto dalla realizzazione di un determinato obiettivo. Ogni sport specifico ha un suo obiettivo (o obiettivi) che produce un punteggio (rete, meta, canestro ecc.). Contestualmente, ogni squadra cerca di impedire agli avversari di realizzare tali obiettivi. Non sono considerati sport di squadra gli sport tipicamente individuali per i quali vengono occasionalmente disputate prove a squadre (per esempio staffette).

Molti sport di squadra sovente presentano una loro variante. Anche se solitamente la variante di tale sport si associerà alla medesima federazione sportiva, questo sport produrrà magari delle proprie competizioni (anche mondiali o, come nel caso del beach volley, financo olimpiche). Recentemente si sono molto diffuse le varianti degli sport tradizionali, ma praticati sulla spiaggia, essi assumono la denominazione di "Beach-nome dello sport".

 

Sottocategorie

B

- Bandy,

- Baseball,

- Bocce,

 

C

- Calcio,

- Canoa polo,

- Canoa/kayak,

- Cricket,

- Croquet,

- Curling,

 

F

- Floorball,

- Football americano,

- Football australiano,

- Football canadese,

 

G

- Ginnastica,

 

H

- Hockey,

 

K

- Korfball,

 

L

- Lacrosse,

 

N

- Netball,

- Nuoto sincronizzato,

 

P

- Palla basca,

- Pallacanestro,

- Pallamano,

- Pallavolo,

 

R

- Rugby,

 

S

- Softair,

- Softball,

 

Gli sport di squadra sono:

- Staffetta 4×100 metri,

- Staffetta 4×400 metri,

 

B

- Badminton,

- Baseball,

- Baseball per ciechi,

- Bashi,

- Beach soccer,

- Beach tennis,

- Beach touch,

- Beach ultimate,

- Beach volley,

- Bike polo,

- Bob,

- Bocce,

- Boccia su strada,

- Bossaball,

- Bridge (gioco),

- Broomball,

- Buzkashi,

 

C

- Calcio (sport),

- Calcio a 5,

- Calcio a 8,

- Calcio gaelico,

- Calcio in carrozzina,

- Canottaggio,

- Carrom,

- Ciclismo,

- Curling,

 

D

- Danza su ghiaccio,

- Dodgeball (sport),

- Dragonboat,

 

E

- Escala i corda,

 

F

- Fistball,

- Floorball,

- Footbag,

- Football australiano,

- Football canadese,

- Footvolley,

- Frare,

- Frontenis,

- Fronton internazionale,

- Frontón,

 

G

- Galotxa,

- Galotxetes,

- Gioco internazionale,

- Goalball,

 

H

- Hit ball,

- Hockey su ghiaccio,

- Hockey su pista,

- Hockey su prato,

- Hockey subacqueo,

- Hurling,

 

I

- Indiaca,

- Indoor lacrosse,

- Inter-crosse,

 

J

- Jai alai,

- Jianzi,

- Jorkyball,

 

K

- Kabaddi,

 

L

- Lippa (gioco),

- Llargues,

 

M

- Mariglia,

 

O

- Oina,

 

P

- Paddle tennis,

- Paintball,

- Paletta (sport),

- Palla a sfratto,

- Palla eh!,

- Palla elastica,

- Palla valenziana,

- Pallamano,

- Pallamano basca,

- Pallamano frisone,

- Pallanuoto,

- Pallapugno leggera,

- Pallavolo,

- Pallina,

- Palloncina,

- Pallone a pugno,

- Pallone col bracciale,

- Pallone elastico,

- Pantalera,

- Pattinaggio di figura,

- Pelota a paleta,

- Pelota italiana,

- Pesäpallo,

- Petanque,

- Picigin,

- Pickleball,

- Pärk,

 

Q

- Qianball,

 

R

- Raspall,

- Roverino,

- Rubber Bridge,

- Rugby,

- Touch Rugby IRB,

- Rugby a 7,

- Rugby a 9,

- Rugby a 13,

- Rugby a 15,

- Beach rugby,

- Rugby subacqueo,

 

S

- Scoutball,

- Sepak takraw,

- Shinty,

- Spaola,

- Stock sport,

- Street soccer,

 

T

- Tag rugby,

- Takurt,

- Tambeach,

- Tamburello (sport),

- Tamburello a 3,

- Tamburello a muro,

- Tambutennis,

- Tchoukball,

- Tennis,

- Tennis polo,

- Torball,

- Touch rugby,

- Tsan,

- Twirling,

 

U

- Ulama,

 

V

- Volata (sport),

 

W

- Wiffleball,

 

X

- Xare,

 

Voci correlate

- Sport;

- Allenamento sportivo;

- Dieta;

- Energia;

- Benessere e stress;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.