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 Benessere

 

Cosa si intende per Benessere?

Il benessere (da benessere = "<em>stare bene</em>" o "esistere bene") è uno stato che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano.

Il significato attribuito anticamente faceva coincidere il benessere con la salute (per lo più fisica) riconducibile approssimativamente ad una condizione di assenza di patologie, si è modificato nel tempo assumendo un’accezione più ampia, arrivando a coinvolgere tutti gli aspetti dell’essere (fisico, emotivo, mentale, sociale e spirituale). Il concetto di benessere globale rispecchia non solo gli aspetti psico-fisici, ma anche quelli mentali, sociali e spirituali; oltre a trovare una radice nel pensiero filosofico sia orientale, sia occidentale, trova recenti conferme anche in campo medico-scientifico.

È stata recentemente proposta una nuova definizione di benessere, intesa come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”.

Il concetto di benessere è una nozione in costante evoluzione: seguendo la piramide di Maslow, col passare del tempo la realizzazione dei bisogni fondamentali e di alcuni desideri considerati un tempo difficilmente raggiungibili porta alla nascita di altri bisogni e desideri.

Il termine "wellness" nasce come l’insieme di due termini "well being" e "fitness". Il suo vero significato rimane tuttavia un mistero fra i maggiormente insoluti nel campo del Benessere.

Tale termine possiede un’indiscussa notorietà, acquisita sempre maggiormente negli ultimi anni.

L’origine di questa parola è da ricercarsi all’interno del contesto sportivo e manageriale italiano. All’interno di un’intervista, Nerio Alessandri (Presidente Technogym) attribuisce alla sua stessa società l’invenzione di questo termine, definendo il suo concetto come:

"Il Wellness è il nuovo stile di vita per il benessere psico-fisico inventato da Technogym, orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata ed un approccio mentale positivo. Significa scegliere di vivere bene, cercando di coniugare l'antico adagio "mens sana in corpore sano"

Il tutto andrebbe interpretato come un tentativo di portare benessere ad un individuo, mediante uno stile di vita orientato ad una buona cultura fisica e psicologica. In questi anni, data l’assenza di un’origine certa di questo termine, ha preso il via ad un processo di "abuso" dello stesso. Sono vari i campi che gli attribuiscono i significati più svariati, spesso ad uso e consumo proprio dello specifico settore.

Per esempio, nel campo erboristico viene data la definizione: "Il termine "Wellness" indica il benessere inteso come miglioramento delle condizioni generali dell'organismo e come potenziamento delle nostre difese attraverso l'integrazione di quei complementi vitaminici e minerali".

Per le discipline olistiche, la stessa parola possiede un altro significato con l’aggiunta di una diversa origine:

"Il wellness si sviluppa quale approccio alla vita una trentina di anni fa in America, mettendo in rilievo che per la contentezza della vita e indispensabile stabilire l’armonia tra la mente, il fisico e la psiche."

Esiste un fattore comune che lega questo termine alle diverse definizioni date dalle varie discipline precedentemente riportate: il tentativo di migliorare le condizioni relative al proprio stato di benessere e salute. La modalità con cui viene proposta questa soluzione, varia dalla semplice integrazione alimentare fino ad un completo programma psico-fisico.

La similitudine wellness = benessere presenta alcune pecche. Al fine di rendere facilmente comprensibili le lacune del primo, occorre spiegare cosa si intenda con il termine Benessere.

 

Il benessere nella legislazione

Il primo impegno a porre in essere una strategia globale della salute per tutti, assunto dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), risale al 1978 con la Dichiarazione di Alma Ata e prende forma con la "Carta di Ottawa" (Conferenza Internazionale per la Promozione della Salute del 1986) stabilisce la definizione del concetto di promozione della salute come risorsa della vita quotidiana che mira al benessere.

In tale documento viene chiarito che la promozione della salute deve portare a condizioni di vita e di lavoro sicure, stimolanti, soddisfacenti, alla protezione degli ambienti naturali e artificiali, alla conservazione delle risorse naturali; deve consentire una valutazione sistematica degli effetti dell’ambiente sul benessere delle persone e garantire strategie e azioni mirate ad indurre cambiamenti nel singolo e nella collettività.

La promozione della salute e del benessere passa quindi necessariamente attraverso mutamenti nell’organizzazione sociale e ambientale e l’adozione di politiche pubbliche coordinate e tese a favorire e sviluppare beni e servizi più sani, ambienti igienici e non pericolosi, attraverso cambiamenti legislativi coerenti.

In fermento è la situazione legislativa in Italia (proposte di legge Lucchese e Pellegrino) dove la difficoltà di raggiungere un accordo a livello nazionale ha incentivato l’emanazione di varie leggi a livello regionale che mirano, tra l’altro a definire e regolamentare le “discipline bio-naturali del benessere”. Queste Leggi Regionali sono però attualmente oggetto di ricorso relativamente alla competenza delle regioni all’individuazione delle figure professionali ad esse collegate.

Implicazioni a livello individuale

La ricerca del benessere, oggi identificato anche con il termine inglese di wellness, ha portato allo sviluppo di un settore commerciale-turistico che mira a far raggiungere ai propri clienti uno stato di completo relax con diversi trattamenti, da quelli tradizionali (ad esempio sauna, massaggi, yoga) a quelli legati alla medicina alternativa o a pratiche genericamente di estrazione New Age. Infatti, per Wellness si intende il saper prendere una decisione che sia la migliore per se stessi, e prendersi la responsabilità di fare cose che aiutano la propria vita.

A differenza della medicina tradizionale, che persegue principalmente il benessere fisico del corpo, queste tecniche, ad oggi ritenute prive di fondamento scientifico (poiché non ancora verificate e studiate a sufficienza), mirano ad ottenere effetti migliorativi anche sugli altri aspetti dell’essere umano in una visione più olistica.

 

Spesso si ricercano filosofie e/o tecniche orientali che conferiscono in una conoscienza millenaria ma che pur dimostrando una validità concettuale non appartengono alla medicina ufficiale (occidentale) e conseguentemente queste tecniche non sono accettate dal Sistema Sanitario... come ad esempio la medicina ayurvedica...

 

 

Stress, un fenomeno di adattamento

& degenerazione ...

 

Negli anni ‘30, il dr Hans Selye. famoso ricercatore, decise di utilizzare la parola inglese “stress” per identificare la risposta biologica aspecifica dell’organismo (Sindrome generale di adattamento) a qualsiasi richiesta ambientale, positiva o negativa che sia.

Il termine “stress ” indica semplicemente la scarica adrenalinica che attiva una risposta ad uno stimolo. Quando diventa uno stile di vita e si manifesta in maniera ricorrente, costringendo la persona a vivere costantemente in uno stato ansioso, lo stressagisce sulle cellule del sistema nervoso centrale iniziando a deformare le aree dove i pensieri e le emozioni vengono elaborati e trasformati in energia.

Ma se il cervello altera la trasmissione degli impulsi neuronali e blocca l’energia vitale, essa inizia a ristagnare provocando disagio, sofferenza, stanchezza e, in ultima analisi, infelicità.

Le situazioni stressanti vengono vissute dalla persona come una possibile minaccia. L’organismo risponde a questo stimolo psicologico mettendosi automaticamente sulla difensiva, come se si dovesse preparare alla difesa o alla fuga.

Lo stress può provocare o aggravare disturbi fisici o psichici, per esempio: allergie e intolleranze, amenorrea e dismenorrea, ansia e depressione, artrite reumatoide, asma, balbuzie, coliti, gastriti e ulcere gastroduodenali, insonnia, iperglicemia e ipoglicemia, ipertensione, malattie cardiache, malattie della pelle, obesità, sindrome della stanchezza cronica (CFS) ecc...

Lo stress cronico (detto anche “negativo”) è un vero e proprio nemico della salute fisica: abbassa le difese, scatena allergie, provoca gastrite, palpitazioni, ipocondria e astenia. In realtà, lo stress è un evento naturale e positivo perché attiva le capacità di risposta agli eventi e accende la vitalità.

Lo stress negativo, quello che cronicizza e fa ammalare, è invece il sintomo di una direzione sbagliata nella quale stiamo costringendo la nostra vita, ingabbiata in attività ripetitive che non danno modo alla creatività di esprimersi. Il vero stress, quello più infido, nasce da una mentalità sbagliata  e condizionata che porta a condurre una vita “troppo normale”, forse rassicurante, ma sempre uguale: lo stress che genera infelicità nasce infatti dalla noia e dall’adesione ad un modello di vita che altri hanno deciso per noi.

 

La medicina di questo inizio di millennio, sul piano della ricerca scientifica, appare particolarmente interessata al significato biologico e alle implicazioni patologiche dello stress ossidativo.

La maggior parte delle patologie e l’invecchiamento degli esseri viventi sono causati da processi chimici ossidativi, dovuti a una eccessiva produzione di radicali liberi. La presenza dei radicali liberi in organismi viventi ha normalmente conseguenze negative, come il danneggiamento diretto o indiretto del DNA cellulare e la modificazione strutturale delle proteine.

Nell’organismo sano esiste un equilibrio fra i meccanismi ossidativi e le difese antiossidanti: in condizioni normali, il potenziale tossico dei radicali liberi è neutralizzato da un complesso sistema di fattori antiossidanti che rappresenta il meccanismo fisiologico di difesa.

Lo stress ossidativo è l’espressione biologica di un danno che si verifica quando i fattori ossidanti (farmaci, sostanze tossiche, radiazioni, stati infiammatori, attività fisica troppo intensa ecc.) superano le difese antiossidanti (enzimi come la SQD, il coenzima Q10, le varie vitamine ecc...). Questa situazione può provocare stanchezza cronica, colesterolo elevato, allergie e asma, artrite e artrosi, invecchiamento precoce, malattie autoimmuni, malattie cardiovascolari e neurodegenerative, tumori, ansia e depressione.

L’analisi dello stress ossidativo ha una durata di circa 15 minuti e viene effettuata tramite una goccia di sangue capillare.

L'unità di misura per la lettura dei radicali liberi è l’U/Carr (Unità Carratelli). Il valore di riferimento è stato calcolato su un campione di migliaia di persone sane; la distinzione di sesso ed età non ha evidenziato spostamenti dei valori medi ottenuti.

L’invecchiamento delle cellule è inevitabile. Però lo si può ritardare sia con una vita più sana, sia con la somministrazione di quegli elementi di cui ha bisogno l’organismo. Non si tratta di medicine o sostanze tossiche per il corpo, ma di una serie di trattamenti che integrano la carenza di sostanze antiossidanti.

 

Voci correlate

- Medicina;

- Scienza;

- Cultura;

- Sport;

- Integratore alimentare;

- Sistema letto;

 

Tratto da Wikipedia e da informazioni presenti sul web, elaborato e modificato.