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Salix babylonica (salice piangente)

 

Descrizione

Il salice piangente (Salix babylonica L. e alcuni ibridi ornamentali da questo derivati) è uno dei salici maggiormente utilizzati per scopo ornamentale.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Sottoregno: Tracheobionta;

Superdivisione: Spermatophyta;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Ordine: Malpighiales;

Famiglia: Salicaceae;

Genere: Salix;

Specie: Salix babylonica (Linnaeus, 1753).

 

Cultivar e ibridi

- Salix babylonica "Pendula";

- Salix x sepulcralis;

- Salix x sepulcralis "Chrysocoma";

- Salix x pendulina.

 

Varietà e forme ibride

Alcune varietà ornamentali, in particolare Salix babylonica "Pendula", hanno origine antica.

Oggi, per scopo ornamentale, sono molto usati gli ibridi con Salix alba (denominato Salix x sepulcralis) e con Salix fragilis (denominato Salix x pendulina). La varietà ornamentale attualmente più diffusa in Europa è Salix x sepulcralis 'Chrysocoma', indicata anche come Salix x chrysocoma.

 

Distribuzione e varietà

In natura, Salix babylonica è limitato alle regioni temperate della Cina.

La specie molto affine Salix matsudana, anch'essa della Cina temperata, è considerata da molti autori una varietà o una sottospecie di Salix babylonica.

Già in tempi remoti si diffuse l'uso di questo salice per scopi ornamentali, prima in Cina e poi, seguendo la via della seta, verso occidente.

 

Morfologia

Il salice piangente è un albero deciduo che raggiunge normalmente l'altezza di 10-15 m (può arrivare a 25). Cresce rapidamente, ma ha una vita relativamente breve.

I rami sono penduli e sottili, caratteristica esaltata nelle varietà ornamentali. L'albero assume così un portamento particolare, riverso in basso.

Le foglie sono disposte a spirale, di colore verde chiaro, strette e lunghe (0,5-2 x 4-16 cm), appuntite, con margini finemente seghettati. In autunno, prima di cadere, diventano giallo dorato.

I fiori, come in tutti i salici, sono riuniti in amenti, che appaiono precocemente in primavera. Gli amenti maschili e femminili compaiono su alberi distinti (pianta dioica).

I frutti sono capsule, con molti piccoli semi provvisti ciascuno di un ciuffo di peli bianchi e setosi.

 

Coltivazione

L'esposizione privilegiata per il salice piangente è soleggiata o a mezza ombra; in luoghi eccessivamente ombreggiati tende ad avere uno sviluppo stentato; per la sua rusticità presenta una notevole resistenza al freddo; sopporta senza problemi gelate molto intense e prolungate.

Predilige  terreni ricchi e profondi, non eccessivamente drenanti; spesso possono essere posti a dimora in luoghi in cui molte altre essenze soffrirebbero. Crescono senza problemi, infatti, su terreni umidi e acquitrinosi, e sono anzi assai consigliati in quei giardini in cui il drenaggio si presenti come un problema, ovvero dove l’acqua ristagna ed il terreno è costantemente impregnato.

Vengono utilizzati in prato o nei presi di laghi o specchi d'acqua come esemplari isolati; la piantagione si esegue in autunno o in primavera. I salici necessitano di annaffiature costanti e regolari, temono molto la siccità.

I salici non richiedono potature regolari. Comunque, per esigenze estetiche, è possibile accorciare i rami senza recare danni alla pianta, che, in seguito a tale operazione, vedrebbe ovviamente modificato il suo portamento naturale.

Vanno concimati, come tutti gli altri alberi, al momento dell'impianto, oppure ogni 2-3 anni, verso la fine dell'inverno o all'inizio dell'autunno. Si interviene mescolando al terreno, una buona quantità di concime organico, in questo modo forniremo il giusto apporto di nutrienti, e miglioreremo anche la struttura del terreno.

 

Malattie, Parassiti e Avversità

Il legno è abbastanza fragile, quindi accade con frequenza che le ramificazioni più sottili si rompano; tra le malattie sono particolarmente pericolosi il cancro e la ruggine; i parassiti più comuni del salice sono invece i rodilegno: bruchi da combattere alla prima apparizione se si vuole evitare la morte degli esemplari.

 

Proprietà terapeutiche

Il Salice contiene una elevata concentrazione di acido salicico, precursore naturale dell'Aspirina, di cui ha le stesse proprietà cioè ha un'azione antidolorifica, febbrifuga, antiinfiammatoria ed antireumatica.

Si utilizzavano le foglie in decotto per trattare ascessi,febbre, reumatismi, malattie della pelle; mentre la corteccia di 2-3 anni si utilizzava con l'infuso per trattare la diarrea e la febbre.

Nella medicina popolare era usata anche per pediluvi antisudoriferi.

 

Curiosità

Pianta originaria della Cina , arrivò in Europa nel 1692.

Il salice è sacro a tutte le Dee madri, in Grecia era dedicato alle Dee lunari, personificazioni notturne ed infere della luna come triplice dea. Dato che perde precocemente i suoi frutti, questa pianta è stata spesso simbolo della castità fruttuosa.

Nell'immaginario popolare, questo genere di pianta era divenuto emblema del ricordo nostalgico e della malinconia. Il salix viminalis, o vimine, viene coltivato prevalentemente per scopi ornamentali, ma anche per la produzione delle ben note ceste.

 

Voci correlate

- Botanica;

- Giardinaggio;

- Genere: Salix;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.