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 I phyla del Regno vegetale

 

Descrizione

Dalla pagina precedente si intuisce che la classificazione è in costante evoluzione, subisce pertanto frequenti variazioni ma vi è una dominanza di pensiero, forse anche tradizionalmente la più accettata, per quanto segue:

Il Regno Plantae racchiude i seguenti plyla:

- Schizofite;

- Tallofite;

- Briofite;

- Pteridofite;

- Spermatofite.

Ognuno di questi phylum raggruppa una o più classi che considerano dagli organismi unicellulari simili ai batteri, fino alle strutture complesse delle piante superiori. Di seguito verranno riportate, a titolo di esempio, solo i gruppi o le classi più rappresentativi.

 

Schizofite

Raggruppano i batteri e le alghe azzurre (Cyanophyceae), organismi a metà tra animali e vegetali: capaci di movimento, di nutrizione attiva, di fotosintesi, nonchè spesso dotati di una capsula saccaridica di rivestimento. Non c'è accordo tra gli studiosi del settore sull'effettiva attribuzione di questo phylum al regno animale piuttosto che a quello vegetale. Questi microrganismi sono ubiquitari e dunque presenti anche negli acquari, o terrari umidi.

 

Tallofite

Raggruppano le alghe, i funghi ed i licheni. I funghi in effetti rappresentano un paradosso del regno vegetale in quanto privi di capacità fotosintetiche; in parte alcuni gruppi hanno cercato di ovviare a questa carenza coltivandosi le alghe necessarie alla propria sopravvivenza come avviene appunto nei licheni: un rapporto di stretta simbiosi tra queste due classi viventi.

Le alghe verdi (Chlorophyceae) rappresentano la classe più evoluta del gruppo, quella da cui sono derivate tutte le piante superiori.

 

Briofite (_)

Sono un gruppo a sè, le uniche a vivere lo stadio vegetativo con un corredo cromosomico aploide. Sono caratterizzate dalla mancanza di vere radici e sistemi vascolari, di conseguenza l'acqua ed i nutrienti si devono spostare all'interno del loro organismo senza alcun supporto: hanno quindi dimensioni minute e sono necessariamente legate a climi molto umidi.

A questo gruppo appartengono le Epatiche piccolissime e con rizoidi (finte radici) unicellulari, ed i Muschi di dimensioni maggiori; questi ultimi presentano un fusto legnoso, foglie prive di nervatura e rizoidi pluricellulari che hanno funzione di solo ancoraggio (esempio tipico sono gli Sfagni).

 

Pteridofite (_)

Al gruppo appartengono piante che presentano un sistema vascolare differenziato che permette di raggiungere dimensioni considerevoli. Comprende 4 classi:

Psilofitine: felci arcaiche con poche specie viventi, sono ancora sprovviste di vere radici e mancano di foglie: la fotosintesi viene realizzata dai fusti verdi.

Licopodine: possono a prima vista essere confuse con dei grossi muschi, tuttavia, come tutte le piante superiori, hanno cellule diploidi. Inoltre sono presenti vere radici ed i fusti possono allungarsi notevolmente assumendo postura rampicante. Le foglie sono inserite secondo una linea elicoidale nei licopodi, mentre nelle selaginelle sono appiattite lateralmente.

Equisetine: forme preistoriche relitte, rappresentate dal solo genere Equisetum con 25 specie. Si possono osservare ai lati di quache raccolta d'acqua, alti una quarantina di cm, sembrano dei piccoli scheletri verdi di pino. Infatti mancano le foglie ed il fusto dritto porta una serie di rametti a corone concentriche costituiti da un pezzo unico. I fusti fertili invece sono marroni e portano una sorta di piccola "pigna" sulla cima.

Felicine (felci): riunisce forme molto diverse, ma tutte caratterizzate da foglie a fitta nervatura.
La sottoclasse delle Eusporangiate comprende forme arboree tropicali (Marattiales) e le Ophyoglossales sono presenti anche in Europa.

Alla sottoclasse delle Leptosporangiate appartiene l'unico ordine delle Filicali con la maggior parte delle specie di interesse per l'acquariologia, raggruppate nelle famiglie delle Osmundacee, Schizacee, Gleicheniacee, Imenofillacee, Ciateacee e Polipodiacee.

Infine, alla sottoclasse delle Idropteridali, felci propriamente acquatiche, appartengono famiglie ben note agli acquariofili: le Marsiliacee e le Salviniacee.

 

Spermatofite

Originate da alcune felci ormai estinte, rappresentano le "piante superiori". Sono state suddivise in due grossi ragggruppamenti per distinguere le più primitive dalle più evolute:

1) Gimnosperme

Piante legnose dalla morfologia variabile e che non presentano veri "fiori" bensì speciali foglie legnose che proteggono i futuri semi (le pigne ne sono l'esempio più tipico). Comprendono 4 classi di cui le prime due rappresentano veri fossili viventi:

Cicadine: con la sola famiglia delle Cicadacee e circa 90 specie. Rappresentativa è la Cycas revoluta, un albero che ricorda una palma corta e tozza, usatissima per adornare tanti giardini delle zone rivierasche. Queste piante hanno un apparato radicale ridotto e fogliame molto robusto; necessitano di una forte irradiazione per svolgere le loro funzioni vitali. Queste hanno sessi separati e le piante femmina producono grossi frutti legnosi simili ad albicocche.

Ginkgoine: con la sola specie vivente Ginkgo biloba originaria della Cina e del Giappone. Si tratta di un vero albero dotato di foglie simili alle Angiosperme, anche in questo caso i sessi sono separati e la pianta maschio è usatissima nei giardini orientali, la pianta femmina invece produce frutti che liberano un forte odore, per cui è poco diffusa.

Conifere: piante arboree con fusti legnosi e ramificati, e foglie aghiformi. L'ordine delle Tassali comprende piante caratterizzate da frutti "carnosi" simili a bacche, con tre famiglie (Cefalotassacee, Tassacee e Podocarpacee); degno di nota è il Taxus baccata arbusto che è oggetto di sfruttamento a fini farmaceutici (dalla sua corteccia si estrae un potente farmaco antitumorale). Purtroppo questo stesso sfruttamento ha inizialmente messo in serio pericolo la sua conservazione.

Le Abietali: comprendono le conifere come le Araucariacee, le Pinacee (pini, abeti, larici, cedri), le Tassodiacee (sequoia) e le Cupressacee (cipresso, ginepro).

Le Gnetine: sono piante evolute molto simili alle Angiosperme con forme cespugliose mediterranee e forme arboree o rampicanti tropicali.

 

2) Angiosperme (_)

Sono il gruppo più rappresentato del pianeta con ogni tipo di specializzazione da erbacea ad arborea. L'ovulo (il futuro seme) è sempre racchiuso in una struttura specializzata, l'ovario; in questo gruppo troviamo così tutte le piante da fiore. Con 170.000 specie suddivise in circa 300 famiglie, una classificazione approfondita risulta difficile per le continue variazioni ma generalmente possono essere suddivise come segue:

 

  • Dicotiledoni: a questa classe appartengono tutte le piante il cui seme è diviso in due cotiledoni (a titolo di esempio i cotiledoni sono quelle due prime foglie carnose che spuntano dalla pianta del fagiolo nella sua germinazione). La classe è stata suddivisa in tre sottoclassi:

    a) Dialipetale:

  1. Policarpiche o Ranali: piante primitive comprendenti le famiglie delle Magnoliacee (magnolia, gardenia), Lauracee (alloro, cannella, canfora), Miristicacee (noce moscata), Ranuncolacee (ranuncolo, botton d'oro), Berberidacee (crespino), Ninfeacee (ninfea, loto), Rafflesiacee (Rafflesia: il fiore più grande e puzzolente del mondo), Nepentacee, Aristolochiacee, Sarraceniacee (alcune piante carnivore).

  2. Rosali: insieme alle leguminose e alle mirtali rappresentano le più evolute tra le policarpiche. Comprendono tre famiglie: Crassulacee (a foglie succulente, quali Crassula, Sedum ed i semprevivi), Sassifragacee (sassifraga, fragola, ribes), Rosacee (rosa canina, biancospino, ciliegio, pruno ...).

  3. Leguminose: con due famiglie, le Mimosacee (acacia, mimosa) e le Papilionacee (pisello, fagiolo, soia, arachide, robinia, citiso).

  4. Mirtali: le due famiglie delle Rizoforacee e Sonneratiacee sono le principali componenti delle Mangrovie tropicali, mentre le Mirtacee sono note per il loro aroma (mirto, garofano aromatico = chiodi di garofano).

  5. Readali: con le Papaveracee (papavero), Capparidacee (capperi), Crucifere (cavolo, rapa, colza, senape).

  6. Parietali: con numerose famiglie, le 5 più note sono le Cistacee (cisto, eliantemo), Tamaricacee (tamerice), Droseracee (piccole piante carnivore: drosera, dionea), Violacee (viola del pensiero, violetta), Begoniacee (begonie).

  7. Guttiferali: troviamo qui la pianta più sfruttata al mondo, il Te (Camellia sinensis, famiglia Teacee).

  8. Colonnifere o Malvali: Malvacee (malva), Bombacacee (baobab), Tigliacee (tiglio), Sterculiacee (cacao).

  9. Geraniali o Gruinali: Ossalidacee (acetosella), Geraniacee (geranio), Linacee (lino, pelargonio = geranio ornamentale), Balsaminacee (impatiens).

  10. Terebintali: Rutacee (tutti gli agrumi appartenenti al Genere Citrus e molte altre piante), Aceracee (acero), Ippocastanacee (ippocastano).

  11. Celastrali: Aquifogliacee (agrifoglio).

  12. Ramnali: Vitacee (vite).

  13. Ombrelliflore: Araliacee (edera), Ombrellifere (carota, finocchio).

    b) Monoclamidee o Apetale:

  1. Fagali: Betullacee (betulla, ontano, nocciolo, carpino), Fagacee (faggio, quercia, rovere, castagno).

  2. Iuglandali: tra cui Juglans regia, il noce.

  3. Salicali: salice (Salix), pioppo (Populus).

  4. Piperali: pepe (Piper)

  5. Urticali: con le Ulmacee (olmo), Moracee (gelso, fico), Canabacee (luppolo, canapa), Urticacee (ortica).

  6. Tricocche: Euforbiacee (euforbia), Bossacee (bosso: dalla cui radice si ottiene la "radica" per fabbricare le pipe).

  7. Santalali: alle Lorantacee appartiene il vischio.

  8. Poligonali: grano saraceno (Polygonum), rabarbaro (Rheum).

  9. Centrosperme: Cactacee (gruppo di piante dal fusto succulento), Chenopodiacee (bietola, barbabietola, spinacio).

    c) Simpetale o Gamopetale:

  1. Ericali: troviamo tra le varie famiglie le Ericacee (erica, brugo, rododendro, mirtillo), le Pirolacee e le Empetracee.

  2. Primulali: Primulacee (primula, ciclamino).

  3. Plumbaginali: con il bellissimo Plumbago capiensis ospite frequente dei giardini.

  4. Diospirali: l'ebano (Diospyros).

  5. Contorte: con 4 famiglie principali, Genzianacee (genziana), Asclepiadacee (cinanco, stapelia), Loganiacee (dal genere Strychnos si estrae curaro e stricnina) e Oleacee (olivo, lillà, frassino).

  6. Tubiflore: Convolvolacee (convolvolo o vilucchio), Borraginacee (borragine, polmonaria, non ti scordar di me), Labiate (salvia, timo).

  7. Personali: Solanacee (pomodoro, patata, melanzana, tabacco, peperone), Scrofulariacee (digitale, bocca di leone), Lentibulariacee e Plantaginacee.

  8. Rubiali: Rubiacee (asperella, caffè), Caprifogliacee (sambuco, caprifoglio), Valerianacee (valeriana, sarzetto).

  9. Cucurbitali: Cucurbitacee (zucchino, zucca, cocomero, melone).

  10. Sinandre: Campanulacee, Composite.


  • Monocotiledoni: il seme ha un solo cotiledone che di solito non viene usato come foglia, quindi resta nel terreno:

  1. Elobie: piante acquatiche europee (Alismacee, Potamogetonacee, Butomacee, Idrocaritacee, Najadacee).

  2. Liliflore: Liliacee (giglio, asfodemo, dracena, yucca), Amarillidacee (amarillide, agave, aloe), Iridacee (iris, croco, gladiolo).

  3. Ciperali: Giuncacee (giunco), Ciperacee (papiro, cipero).

  4. Farinose: con la famiglia principale delle Bromeliacee (bromelia, ananas, tillandsia, cryptantus).

  5. Glumiflore: con la sola famiglia delle Graminacee (cereali, canna da zucchero, bambù).

  6. Scitaminee: Musacee (banano), Zingiberacee (zenzero).

  7. Ginandre: con le sole Orchideacee (orchidee, vaniglia).

  8. Spadiciflore: Palme (da cocco, da datteri, da olio), Aracee (gigaro, acorus, calla, spatifillo, anturium), Lemnacee (lenticchia d'acqua, wolffia).

  9. Pandanali: Pandanacee, Sparganiacee, Tifacee (la tifa è una pianta palustre che veniva usata per impagliare sedie e fiaschi).

 

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Voci correlate

- Botanica;

- Erbario virtuale;

- Orto;

- Giardino;

- Agricoltura;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.