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Regione: Molise

 

Descrizione

Il Molise (Mulise IPA: /mʌ'li:sə/ in molisano) è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia meridionale di circa 312.000 abitanti, con capoluogo Campobasso.

Confina con l'Abruzzo a nord, il Lazio ad ovest, la Campania a sud ovest, la Puglia a sud est ed è bagnata dal Mar Adriatico ad est. Fino al 1963, formava insieme all'Abruzzo la regione Abruzzi e Molise. Oltre a Campobasso, i centri di maggiore importanza sono Termoli (CB), Isernia e Venafro (IS).

 

Territorio

- Coordinate del capoluogo: 41°34′N 14°40′E;

- Altitudine: 631 m s.l.m.;

- Superficie: 4.438 km²;

- Abitanti: 311.406 (31-03-2016);

- Densità: 70,17 ab./km²;

- Province: Campobasso, Isernia;

- Comuni: 136 e 8 Unioni di Comuni;

- Regioni confinanti: Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia;

- Lingue: italiano;

- Fuso orario: UTC+1;

- ISO 3166-2: IT-67;

- Codice ISTAT: 14;

- Nome abitanti: molisani;

- Patrono: Maria Santissima Addolorata di Castelpetroso;

- PIL: (PPA) 6.449,3 mln € (2009);

- PIL procapite: (PPA) 19.804 €.

 

Caratteristiche

La Regione si distingue per alcune caratteristiche particolari:

- è la regione amministrativa più giovane del Paese, essendo stata istituita come ente solo nel 1963 per distaccamento da un'altra: anche se come unità territoriale fu creata nel 1221 con il nome di Contado di Molise da Federico II. Fu scissa dall'antica regione Abruzzi e Molise e divenne la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso, e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la precedente regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione burocratico-amministrativa, come tutte le regioni a statuto ordinario, non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970;

- è la regione italiana con il minor numero di frazioni, ma non di comuni;

- nel territorio della regione, ed in particolare in quello del Comune di Termoli (CB), passa il meridiano di riferimento per il fuso orario CET, che stabilisce l'orario d'Italia e buona parte dell'Europa, denominato infatti Termoli-Etna.

- nel territorio a confine tra Molise e Abruzzo vi è il Viadotto Sente, che con i suoi 185 m d'altezza è il secondo più alto d'Italia, dopo il Viadotto Italia in Calabria.

- è la regione in cui, in due occasioni (2001 e 2012) sono state annullate le elezioni regionali.

 

Geografia

Le montagne

Con i suoi 4.438 km² è la seconda regione più piccola d'Italia dopo la Valle d'Aosta, la sua superficie è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, per il 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino sannita.

I Monti della Meta (2.241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio, poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2.050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) degrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni, le principali sono la piana di Bojano (CB) nel Molise centrale, a occidente la piana di Venafro (IS) e due minori verso il mare le "Piane di Larino" e Pantano Basso a Termoli. La Bocca di Forlì, o Passo di Rionero, (891 m s.l.m.) segna convenzionalmente il limite geografico tra Italia centrale e Italia meridionale.

Il clima è di tipo mediterraneo, soprattutto lungo le coste, con inverni generalmente freschi e piovosi ed estati calde. Sulla costa il clima è più mite, man mano che si procede verso l'interno diventa via via più fresco e le temperature si abbassano notevolmente. Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.

 

Le coste

La costa del Molise chiamata la Costa dei Delfini è lunga 35 km ed è bagnata dal Mar Adriatico.

Importanti centri balneari e di villeggiatura sono Termoli (CB), Campomarino (CB), Petacciato (CB) e Montenero (CB): centri attrezzati di ogni comfort e dotati di lunghe spiagge.

La costa è bassa e sabbiosa tranne per il promontorio di Termoli (CB), al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono le navi per le Isole Tremiti (FG); lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.

 

I fiumi

I fiumi principali della regione sono il Trigno, che segna parte del confine con l'Abruzzo, il Biferno, e il Fortore, a confine con la Puglia. Il Biferno è l'unico fiume che nasce, scorre, e sfocia interamente nella regione Molise, più precisamente nella provincia di Campobasso. Le sue sorgenti danno molte acque. In Molise nasce anche il Volturno, che con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², è il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata. Altri torrenti importanti sono il Verrino, il Saccione, il Cigno, il Sente, il Tappino e il fiume Tammaro. La notevole abbondanza di risorse idriche del Molise permette di soddisfare i fabbisogni, oltre che ovviamente della medesima regione, anche di Campania, Puglia e Abruzzo.

 

I laghi

Il fiume Biferno è stato sbarrato da un invaso artificiale negli anni settanta, la diga del Liscione, e fu così formato il lago di Guardialfiera, il più esteso del territorio. Altro lago di grande importanza è quello di Occhito che costeggia per diversi chilometri il confine tra Molise e Puglia. Inoltre, tra le Mainarde molisane sorge il bacino artificiale di Castel San Vincenzo (IS), realizzato alla fine degli anni cinquanta e che fa parte dell'area molisana del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, la diga di Chiauci che sbarra il fiume Trigno e inaugurata nel 2011. I laghi naturali sono pochi, estremamente ridotti e a carattere stagionale tipo il lago di Campitello Matese e il lago di Carpinone.

 

Ambiente

Nel Molise, che include il settore Mainarde del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono presenti ulteriori vaste aree boschive, soprattutto nella provincia di Isernia. Di notevole importanza sono le Oasi del WWF (Monte Mutria e l'Oasi di Guardiaregia-Campochiaro), l'Oasi LIPU "Bosco Casale" di Casacalenda (CB), la Riserva Statale di Pesche (IS) (la prima nata in regione nel 1982), l'Oasi Le Mortine nel bacino fluviale del Volturno presso Venafro (IS), il massiccio del Matese, la riserva naturale Collemeluccio con le sue estensioni di boschi di abete bianco, la riserva MAB di Montedimezzo, l'Oasi di Legambiente "Selva Castiglione" a Carovilli (IS), la riserva naturale Torrente Callora a Roccamandolfi (IS), l'Orto Botanico della fauna appenninica di Capracotta (IS). Da segnalare anche la presenza sul territorio regionale del Parco regionale agricolo storico dell'olivo di Venafro, unico parco agricolo in Molise, riconosciuto con una legge regionale risalente al 2008.

In fase di approvazione c'è il parco nazionale del Matese.

Il territorio molisano è quasi completamente circondato da parchi nazionali e regionali, il Parco nazionale della Majella, il Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco regionale del Matese e il Parco nazionale del Gargano.

La fauna è caratterizzata dalla presenza del camoscio appenninico, del capriolo, del cervo, del cinghiale, del daino, della lontra, del lupo appenninico, dell'orso bruno marsicano e della volpe. La fauna aviaria stanziale include il falco pellegrino, il gheppio, la ghiandaia e la coturnice.

 

Storia

Il Molise, così come lo conosciamo ora, è il risultato della fusione del Contado di Molise e la Contea di Loritello, per un periodo storico perse la propria identità amministrativa, non territorale e cultuale, e venne aggregato all'Abruzzo. Nel 1963 venne ricostituita di nuovo come entità territoriale ed amministrativa.

 

I millennio a.C., i Sanniti

Storicamente gran parte del Molise si identifica con l'antico Sannio. Infatti quasi tutto il suo territorio era abitato dalle tribù Sannitiche.

A partire dal III secolo a.C. subì l'invasione dei Romani, che crearono le loro colonie nei principali centri abitati già esistenti (Saepinum l'attuale Sepino, Larinum l'attuale Larino, Aesernia l'attuale Isernia e Venafro).

Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, il territorio molisano fu devastato dai Goti (535-553), e poi incluso nel Ducato longobardo di Benevento.

 

Dal 667 al 1200 c.a., dai Gastaldati alla Contea di Bojano

Sotto il dominio del Ducato longobardo di Benevento venne suddiviso in sei gastaldati tra i quali quello di Bojano. Il gastaldato di Bojano, intorno al 667, era stato concesso al condottiero bulgaro Alzeco, che divenne il primo gastaldo di un'area pressoché disabitata. Ad Alzeco fu accordato il titolo del gastaldato di Bojano dal Re longobardo Grimoaldo. I bulgari erano presenti oltre che a Boiano anche a Sepino, Isernia (cittadine affermate già in epoca Romana), Castropignano, e nella zona dell'agro dell'attuale Campobasso. Tombe umane di un tipo steppico-nomade così come sepolture equine databili dalla seconda metà dell'VIII secolo attestano la presenza protobulgara nel Molise in questi luoghi. Nella sua vita, Paolo Diacono, scrisse che i discendenti di questi Proto-bulgari parlavano ancora il loro idioma originario, così come il latino.

I discendenti Proto-bulgari formarono con gli abitanti del luogo una unica comunità interscambiando tradizioni, linguaggio usi e costumi, circostanza che viene confermata anche dallo studio effettuato da Francesco D'Ovidio.

 

Dal 1045 al 1210, dalla Contea di Bojano al Contado di Molise

Nel 1045 il condottiero normanno Rodolfo di Moulins, disceso in Italia Meridionale con gli Altavilla, conquista la Contea di Bojano. È con l'arrivo dei normanni e della famiglia de' Moulins, tra la fine dell'XI secolo e l'inizio dell'XII secolo, infatti, che comincia ad affermarsi il toponimo Comitatus Molisii riferito, appunto, alla contea di Bojano, che, nel contempo, aveva inglobato altre contee dove governavano altre signorie feudali. Rodolfo di Moulins (noto anche come Rao o Rodolfo De Molisio o di Molise) fu il primo conte del Molise. Territori, quali Venafro, Larino, Trivento, Isernia, Campomarino, la montagna del Matese, Pietrabbondante, Termoli, Mignano fino a Capracotta, Capriata e Prata passarono quindi sotto la signoria dei de' Moulins. Nel contempo, la Città di Campobasso assunse un'importanza economica sempre crescente riuscendo a diventare la “capitale” della Contea.

Il nome Molise, quindi, compare nel Medioevo centrale per identificare una contea di appartenenza della famiglia normanna dei de' Moulins.

 

Dinastia dei Conti del Molise, della casata dei de Moulins

Conte Guidomondo; Signore normanno del Castrum Molinis (Mortagne-au-Perche):

- A1. Rodolfo de Moulins (o di Molhouse, de Molinis o Molisio): condottiero Normanno 1º Conte di Boiano e del Comitatus Molisii (1053 ca.);

- B1. Guidmondo figlio di Rodolfo de Moulins: 2º Conte di Boiano e del Comitatus Molisii;

- C1. Rodolfo II figlio di Guidmondo e Emma d'Eboli: 3º Conte di Boiano e del Comitatus Molisii (1092);

- D1. Ugo I; 4º Conte di Boiano (1095): Conte del Molise;

Nel 1130 Ugo I, aveva trasferito la sua dimora, da Bojano ad un borgo poco lontano dove ancora esiste un villaggio chiamato Molise, poi successivamente a Campobasso. Nel 1144 assunse quindi il titolo definitivo di Conte di Molise unificando tutti i titoli conferiti alla famiglia de Molinis.

- E1. Simone: 2º Conte di Molise;

- E2. Ugo II (1128-1160): 3º Conte di Molise;

- F1. Riccardo di Molise o di Mandra: 4º Conte di Molise; era il figlio di Ugo II di Molise e di una figlia illegittima del re Ruggero di Sicilia.

- G1. Ruggero: 5º Conte di Molise, nel 1170;

La casata dei de Molise finì nel 1326 con la morte di Guglielmo Clarisia de Molisio.

Si era, dunque, formata una entità territoriale unificando le varie contee sotto controllo della Contea di Bojano, che i normanni chiamarono Comitatus Molisii ovvero Contado di Molise, che avrebbe conservato una propria peculiare identità nel corso dei secoli. Il dominio della famiglia si estinse verso la fine del secolo XII. Tale condizione determino anche la fine della Contea che si smembrò in piccoli feudi. Dai Conti del Molise essi discesero presumibilmente altre casate come i Montagano, i Luparia, i Pietravalle, i Montaquila, i Busso, i Castropignano, i Cantalupo, i Pescolanciano, i Santangelo, i Gambatesa, che si divisero il territorio della contea (molti paesi del Molise hanno preso il nome da queste famiglie).

 

Dal 1221 al 1806, dal Contado di Molise alla Provincia di Molise

L'integrità del contado di Molise, come detto, fu conservata fino al 1221, anno in cui Federico II di Svevia attaccò e conquistò Boiano convocandovi i feudatari e i nobili a lui fedeli. In quell'anno il Molise divenne la sede di un giustizierato (Justitiaratus Molisii), cioè di un distretto di giustizia imperiale, dove l'autorità del re si sovrapponeva a quella dei feudatari. La contea di Molise venne di fatto unita alla Contea di Loritello (attuale Rotello) formando un'unica entità amministrativa e territoriale che però, fu aggregata, prima, alla Terra di Lavoro (corrispondente all'attuale provincia di Caserta) e poi, dal 1538, durante la dominazione spagnola, alla Capitanata (corrispondente all'attuale Provincia di Foggia).

La contea di Loritello e il Contado di Molise erano entrambe Normanne i De Molisio e Loritello, che anche dopo la fusione mantennero possedimenti ed il controllo dei rispettivi territori.

Fu questo un periodo di isolamento e di grave crisi economica e sociale, data la presenza sul territorio di numerose bande di briganti. Il Molise perse così l'identità originaria.

Castelli e casate del Molise al tempo Contado del Molise 1221 - 1806:

 

Pos.ComuneNome del CastelloPeriodoFamiglia
1 Campobasso Castello Monforte XIV secolo Monforte-Gambatesa
2 Castropignano Castello d'Evoli XIV secolo d'Evoli
3 Termoli Castello Svevo XIII secolo nd
4 Civitacampomarano Castello Angioino XIII secolo Alfonso I d'Aragona
5 Monteroduni Castello Pignatelli XIII secolo d'Ardicourt poi Pignatelli
6 Venafro Castello Pandone XIV secolo Pandone
7 Gambatesa Castello di Gambatesa XIV secolo Pietravalle poi De Capua
8 Ferrazzano Castello Carafa XIII secolo Carafa


Dal 1806 al 1811, Provincia di Molise

Di fatto la contea di Molise, nata dalla fusione del Contado del Molise e della Contea di Loriello, ebbe la sua autonomia ufficialmente il 27 settembre 1806, con la legge 132 del 1806 Sulla divisione ed amministrazione delle province del Regno, varata l'8 agosto di quell'anno, con Napoleone.

Il Molise divenne per la prima volta una provincia autonoma denominata Provincia di Molise con Campobasso capoluogo e che era suddivisa in tre distretti:

- Distretto di Campobasso, dal 1806;

- Distretto di Isernia, dal 1806;

- Distretto di Larino, istituito nel 1806 come parte della Capitanata e (con mutamenti territoriali) aggregato al Molise nel 1811.

 

Dal 1811 al 1948

La Provincia di Molise ebbe un forte sviluppo grazie alle opere infrastrutturali e alle politiche messe in atto da Gioacchino Murat a partire dal 1811, e con l'annessione di Larino (in Provincia di Campobasso) nel 1811 e del circondario di Venafro e di parte della Valle del Volturno nel 1863, assunse i confini simili a quelli della Regione poi istituita.

Dall'epoca del Regno di Napoli il territorio molisano era in realtà compreso in quattro giustizierati diversi: il Contado del Molise, l'Abruzzo Citeriore, la Terra di Lavoro e la Capitanata; ancora oggi è possibile riscontrare differenze dialettali, gastronomiche e folkloriche fra queste quattro aree. Con l'annessione al Regno d'Italia, nella regione scoppiarono molte ribellioni che furono completamente sedate solo alla fine del XIX secolo.

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il territorio attorno a Campobasso fu interessato da duri combattimenti, che si conclusero nel settembre 1943, con lo sbarco degli alleati a Termoli.

 

Dal 1948 al 1963, il Molise unito all'Abruzzo

All'Assemblea Costituente della Repubblica Italiana, fu prefigurata la formazione di due distinte regioni: l'Abruzzo e il Molise; tant'è che le due proponende regioni furono fatte votare separatamente già per le elezioni del Senato nel 1948. La decisione finale, però, fu poi procrastinata a data da destinarsi, data che arrivò nel 1963.

 

Dal 1963 a oggi, Regione Molise

Nel 1963, grazie a una disposizione transitoria che consentì di derogare ai limiti imposti dall'art. 132 della Costituzione italiana, nacque la regione Molise dal territorio della Provincia di Campobasso, dal seno di cui fu derivata la nuova Provincia di Isernia.

È l'unico caso della storia dell'Italia repubblicana di formazione di una regione per distacco da un'altra.

 

L'origine del toponimo

Differenti teorie esistono sull'origine del toponimo "Molise". Di certa genesi medievale, la denominazione potrebbe derivare, secondo Francesco D'Ovidio, dalla forma aggettivata di mola o molinum, da cui molenses, ovvero abitanti presso la mola o il mulino. Secondo altri, invece, deriverebbe dal nome di un feudo o di un castello o di una antica città sannita (la Melae citata da Livio). Secondo la leggenda, infatti, il primo gastaldo di Bojano, Alczeco, avrebbe edificato il suo castello proprio sulle rovine di Melae. Un'altra ipotesi, ancora, fa risalire il nome Molise all'alterazione dei cognomi "Marchisio" e "de Molisio" presenti in un documento del 1195, dove il conte Corrado di Luzelinart, si firmò "Corradus Marchisium de Molisio". Tale firma avrebbe generato un equivoco: essa, infatti, male interpretata, sarebbe stata intesa come: "Corrado, Marchese del Molise".

Giambattista Masciotta, invece, tenta di individuare una connessione tra il guerriero Alczeco e la famiglia de Molisio definendo una linea di discendenza diretta. Proprio dal cognome de Molisio, secondo la teoria più accreditata, è da farsi risalire l'origine del toponimo. Proveniente dal feudo di Moulins-la-Marche (parte del Ducato di Normandia), questa famiglia ebbe quale capostipite Rodolfo de Molisio. Costui, compagno d'armi di Roberto il Guiscardo, divenne feudatario supportando gli Altavilla nella conquista di alcuni dei territori sanniti che saranno parte del Regno di Sicilia. Studi basati sull'analisi di antichi testi pubblicati nell'Italia Meridionale ed in Europa individuano in Conti de Molisio la genesi di Contado di Molise, proprio in virtù di quella espansione territoriale della contea di Bojano della quale essi furono artefici intorno al XII secolo. Tale teoria, inoltre, è avvalorata dal fatto che l'impiego dei cognomi veri e propri entra in uso, per l'appunto, in questo periodo.

 

Politica

Suddivisione amministrativa

Con la legge costituzionale del 27 dicembre 1963, n. 3 recante "Modificazioni agli articoli 131 e 57 della Costituzione e istituzione della Regione Molise", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 1964, fu istituita la Regione del Molise, territorialmente separata dall'Abruzzo, ma solo con la legge n. 281 del 1970 furono attuate le sue funzioni.

La regione Molise comprende due province:

- Campobasso (con 84 comuni);

- Isernia (con 52 comuni).

 

Gli annullamenti delle elezioni

Il Molise è l'unica regione dove in due occasioni sono state annullate le elezioni regionali, in entrambi i casi a causa della raccolta di firme false.

La prima volta fu nel 2001, con decisione del TAR confermata in appello dal Consiglio di Stato.

Il 17 maggio 2012 il TAR del Molise ha annullato le elezioni regionali del 2011, stabilendo altresì il ritorno alle urne per la scelta del nuovo presidente di regione. Il 29 ottobre 2012 viene depositata la sentenza della 5/a sezione del Consiglio di Stato sui ricorsi elettorali e questa conferma, in via definitiva, l'annullamento delle elezioni del 2011.

 

Minoranze etno-linguistiche

Nel territorio molisano sono presenti alcune minoranze etniche e linguistiche, site tutte nella provincia di Campobasso. Le principali sono quelle croate, in particolare nei comuni di Montemitro, Acquaviva Collecroce e San Felice del Molise, le uniche in Italia, e albanesi, soprattutto nei comuni di Campomarino, Ururi, Portocannone e Montecilfone. In entrambe le minoranze etniche si mantiene la tipica lingua, albanese e croato molisano, e le varie tradizioni.

 

Economia

Dato il basso numero di abitanti, l'economia del Molise è scarsamente sviluppata rispetto alle altre regioni italiane (pur avendo un PIL pro capite superiore a quello di altre regioni del Mezzogiorno), pertanto il settore primario è quello da cui provengono le maggiori rendite economiche. Le industrie sono raggruppate nei nuclei industriali di Termoli (CB), Campobasso-Bojano (CB), Campobasso-Ripalimosani (CB) e Venafro-Pozzilli (IS).

L'ambiente naturale pressoché intatto e l'assenza di inquinamento sono forti motivi di attrazione, in particolare nei centri balneari e di gradevole villeggiatura quali Termoli (CB), Campomarino (CB), Montenero di Bisaccia (CB), Petacciato(CB) anche per i punti di riferimento montani come Campitello Matese (CB), Capracotta (IS) e il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Ciononostante, la regione è da sempre ultima in tutte le classifiche turistiche nazionali.

Gli arrivi turistici nel 2014 sono stati di 164.550 italiani e 14.071 stranieri. L'area più servita e più sviluppata è quella di Termoli (CB) dove è presente l'area portuale, e attraversata dalla linea ferroviaria Adriatica e dall'autostrada A14.

Le attività pastorali in regione sono caratterizzate dalla transumanza, consistente nello spostamento delle greggi dai rilievi montuosi alla costa. Il Molise è una delle poche zone italiane in cui viene ancora effettuata.

Dal 2006 è attiva la casa automobilistica DR Motor Company, con sede a Macchia d'Isernia (IS), mentre a Termoli (CB) è attiva dal 1972 la Fiat Powertrain, con una fabbrica dedita alla produzione di motori e cambi, che ha influenzato notevolmente lo sviluppo economico e demografico della città adriatica, ed è considerata una delle più importanti fabbriche del gruppo per i volumi prodotti.

 

Turismo

Monumenti e luoghi d'interesse

- Città d'arte:

---- Campobasso;

---- Isernia;

---- Agnone (IS);

---- Bagnoli del Trigno (IS);

---- Bojano (CB);

---- Campomarino (CB);

---- Capracotta (IS);

---- Castel San Vincenzo (IS);

---- Guglionesi (CB);

---- Larino (CB);

---- Montefalcone nel Sannio (CB);

---- Montenero di Bisaccia (CB);

---- Pietrabbondante (IS);

---- Riccia (CB);

---- Sepino (CB);

---- Termoli (CB);

---- Trivento (CB);

---- Venafro (IS);

- Cattedrali e basiliche:

---- Cattedrale metropolitana della Santissima Trinità a Campobasso;

---- Cattedrale di San Pietro Apostolo a Isernia;

---- Concattedrale di San Bartolomeo a Bojano (CB);

---- Concattedrale di Santa Maria Assunta e San Pardo a Larino (CB);

---- Cattedrale di Santa Maria della Purificazione a Termoli (CB);

---- Cattedrale dei Santi Nazario, Celso e Vittore a Trivento (CB);

---- Concattedrale di Santa Maria Assunta a Venafro (IS);

---- Basilica Santuario di Maria Santissima Addolorata a Castelpetroso (IS);

- Santuari e abbazie:

---- Santuario di Maria Santissima Incoronata del Monte a Campobasso;

---- Santuario della Madonna Grande a Campomarino (CB);

---- Santuario della Madonna in Saletta a Castel del Giudice (IS);

---- Abbazia di San Vincenzo al Volturno a Castel San Vincenzo (IS);

---- Santuario della Madonna della Libera a Cercemaggiore (CB);

---- Collegiata di Santa Maria Maggiore di Guglionesi (CB);

---- Chiesa santuario di Santa Maria della Strada di Matrice (CB);

---- Santuario della Madonna del Canneto a Roccavivara (CB);

---- Monastero Ex Abbazia di Sant'Elena a San Giuliano di Puglia (CB);

---- Convento santuario di San Nicandro a Venafro (IS);

---- Monastero di Santa Maria di Monteverde a Vinchiaturo (CB);

- Castelli, palazzi e altri monumenti:

---- Castello medievale di Bagnoli del Trigno (IS);

---- Castello normanno, poi Pandone (resti) a Bojano (CB);

---- Castello Caldora di Carpinone (IS);

---- Castello angioino di Civitacampomarano (CB);

---- Castello Carafa di Ferrazzano (CB);

---- Castello Di Capua a Gambatesa (CB);

---- Castello Pandone a Venafro (IS);

---- Castello Pandone a Vastogirardi (IS);

---- Castello D'Alessandro a Pescolanciano (IS);

---- Palazzo ducale di Larino (CB);

---- Borgo antico di Limosano (CB);

---- Torre Angioina di Colletorto (CB);

---- Monumento ai Caduti di Riccia (CB);

---- Castello svevo di Termoli (CB);

- Musei:

---- Provincia di Campobasso:

-------- Campobasso:

------------ Museo sannitico di Campobasso;

------------ Museo internazionale del presepio in miniatura "Guido Colitti";

------------ Museo dei misteri;

------------ Galleria di arte contemporanea Limiti-Inchiusi;

-------- Altri:

------------ Museo civico, Baranello;

------------ Museo civico archeologico e paleontologico, Bojano;

------------ Museo Civico, Campochiaro;

------------ Museo Civico, Larino;

------------ Museo archeologico di Sepino, Sepino;

------------ Museo d'arte contemporanea, Termoli;

------------ Museo diocesano di arte sacra, Trivento;

---- Provincia di Isernia:

-------- Isernia:

------------ Museo nazionale del paleolitico di Isernia;

------------ Museo nazionale di Santa Maria delle Monache;

-------- Agnone:

------------ Museo Emidiano;

------------ Museo internazionale della campana della Fonderia pontificia Marinelli;

------------ Museo di arte sacra;

-------- Altri:

------------ Museo Internazionale delle Guerre Mondiali, Rocchetta a Volturno;

------------ Museo della zampogna, Scapoli;

------------ Museo di tradizioni popolari e del costume d'epoca, San Pietro Avellana;

------------ Museo archeologico, Venafro;

------------ Museo della pietra Chiara Marinelli, Pescopennataro;

- Siti archeologici:

---- Acquedotto romano a Isernia;

---- Isernia La Pineta a Isernia;

---- Monte Vairano a Baranello (CB) e Busso (CB);

---- Arx Calela a Casacalenda (CB);

---- Geronio a Casacalenda (CB);

---- Abbazia di San Vincenzo al Volturno a Castel San Vincenzo (IS) e Rocchetta al Volturno (IS);

---- Cliternia Frentana vicino Larino (CB);

---- Larinum a Larino (CB);

---- Bovianum Vetus a Pietrabbondante (IS);

---- Saepinum a Sepino (CB);

---- Terravecchia (Saepins) a Sepino (CB);

---- Tempio Italico di San Pietro dei Cantoni a Sepino (CB);

---- Acquedotto romano a Venafro (IS);

---- Mura ciclopiche sannitiche, resti di Acquedotto romano e di villa romana a Colli a Volturno (IS);

---- Teatro romano a Venafro (IS);

---- Rovine romane a Venafro (IS);

---- Sepolcreto e villa rustica di Piana Quadrata a San Giuliano di Puglia (CB);

---- Villa romana e necropoli a Morrone del Sannio (CB);

---- Resti abbazia Casalpiano Morrone del Sannio (CB);

- Riserve naturali:

---- Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise;

---- Parco regionale agricolo storico dell'olivo di Venafro;

---- Riserva naturale regionale Guardiaregia-Campochiaro (Oasi WWF);

---- Riserva naturale Collemeluccio - Riserva naturale Montedimezzo (Riserva MAB Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise);

---- Riserva naturale Pesche;

---- Riserva naturale Torrente Callora;

---- Oasi Lipu di Casacalenda.

 

Istruzione

Università

- Università degli Studi del Molise, fondata nel 1982, ha sede a Campobasso e sedi periferiche a Isernia, Termoli (CB) e Pesche (IS).

- Sapienza - Università di Roma, presente sul territorio regionale con il Polo Didattico del Molise, che eroga corsi di laurea nelle professioni sanitarie presso le principali strutture sanitarie della regione.

- Università Cattolica del Sacro Cuore, presente con la Fondazione di Ricerca e Cura Giovanni Paolo II a Campobasso.

 

Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica

- Conservatorio Statale di Musica "Lorenzo Perosi", Campobasso.

 

Scuole militari

- Arma dei Carabinieri:

---- Scuola allievi carabinieri, Campobasso.

- Polizia di Stato:

---- Scuola allievi agenti, Campobasso.

 

Sanità

Il sistema sanitario regionale è gestito dall'A.S.Re.M. (Azienda Sanitaria Regionale del Molise), che è presente nel territorio con sette distretti socio-sanitari (Campobasso, Isernia, Termoli (CB), Larino (CB), Venafro (IS), Bojano-Riccia (CB), Agnone (IS), e sei presidi ospedalieri:

- Ospedale "Antonio Cardarelli", Campobasso;

- Ospedale "Ferdinando Veneziale", Isernia;

- Ospedale "San Timoteo", Termoli (CB);

- Ospedale "Giuseppe Vietri", Larino (CB);

- Ospedale "San Francesco Caracciolo", Agnone (IS);

- Ospedale "Santissimo Rosario", Venafro (IS).

Sono presenti inoltre in ambito specialistico la Fondazione di Ricerca e Cura "Giovanni Paolo II" di Campobasso, già sede distaccata della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e l'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico "Neuromed" di Pozzilli (IS).

Si affiancano a queste altre strutture, sia private sia convenzionate con l'azienda sanitaria regionale.

È in corso un'operazione di razionalizzazione del sistema sanitario, che potrà vedere la chiusura di alcuni centri e presidi ospedalieri. In merito a questi ultimi si sta operando verso il mantenimento dei soli presidi "Antonio Cardarelli" di Campobasso, "Ferdinando Veneziale" di Isernia, e "San Timoteo" di Termoli (CB).

 

Cultura

Tradizioni, folklore e sagre

In Molise sono diffuse feste religiose e non, come le sagre che ciascun paese allestisce soprattutto nei periodi estivi. Il sentimento religioso è coltivato con le processioni, come quelle del venerdì santo di Campobasso e di Isernia con la sfilata degli incappucciati, il Festival dei Misteri di Campobasso, la regata di San Basso a Termoli (CB), la solenne processione di San Nicandro a Venafro (IS) caratterizzata dal canto dell'inno, la processione di Capracotta (IS) in onore della Madonna di Loreto ogni tre anni, la festa del grano in onore di Sant'Anna a Jelsi (CB), la festa in onore di Santa Cristina a Sepino (CB), la sfilata dei carri di San Pardo a Larino (CB), i carri di Sant'Antonio e l'ultimo sabato di aprile a Santa Croce di Magliano (CB), i fuochi di Sant'Antonio il 17 gennaio a Colletorto (CB), la carrese di San Leo a San Martino in Pensilis (CB) e le carresi di Ururi (CB) e Portocannone (CB) nel basso Molise, oltre al caratteristico "Volo dell'angelo" del 1 e 2 luglio a Vastogirardi (IS).

Dal punto di vista prettamente folkloristico si segnala il Festival della Zampogna di Scapoli (IS), l'Eddie Lang Jazz Festival che si svolge nella cornice del castello Pignatelli di Monteroduni (IS), la pezzata a Capracotta (IS), la 'Ndocciata di Agnone (IS), il Bonefro Rock Festival, la tartufata a Miranda (IS), la festa dell'uva a Riccia (CB), "gl'Cierv'" a Rocchetta a Volturno (IS) e Il ballo dell'orso a Jelsi (CB). In Molise ha sede l'Associazione Culturale Leonardo che ha lanciato le seguenti iniziative culturali: Hebdomada Aenigmatum, la rivista di enigmistica latina; pptArt, la prima piattaforma di crowdsourcing di arte, e l'iniziativa di formazione manageriale “Scacchi e Strategie Aziendali nei castelli medievali del Molise”.

 

Musica

Anche se è una delle più piccole regioni italiane, la musica del Molise è molto attiva.

Luoghi e attività musicali: il Teatro Savoia è stato costruito e inaugurato nel 1926 a Campobasso e poi riaperto nel 2002. La città ha una associazione, chiamata Amici della Musica, una orchestra regionale sinfonica (che alcune regioni italiane più grandi non hanno). La città è anche la sede del Conservatorio di Musica Lorenzo Perosi. Isernia e la sua provincia sono note per le tradizioni popolari e per i festival all'aperto. La città è sede dell'Università del Molise e dell'auditorium di recente costruzione. A Scapoli è presente il Museo della Zampogna con la sua mostra permanente di strumenti musicali locali e stranieri.

 

Cucina

Prodotti agroalimentari

Quella molisana è una cucina molto varia, e può vantare, secondo il ministero dell'Agricoltura, 159 prodotti agroalimentari tradizionali.

Tra i prodotti più importanti vi sono le varietà di olio extravergine dal sapore soave consumato anche crudo su insalate e crostini. L'eccellente fattura del prodotto ha fatto guadagnare all'olio molisano, nel 2003, il riconoscimento D.O.P.. Conosciuto fin dall'antichità l'olio di Venafro (IS), detto "Aurina" per il suo caratteristico colore, citato da Licinio, Orazio, Plinio e altri poeti dell'epoca romana. Le olive autoctone più importanti sono l'Aurina (o Licinia) di Venafro (IS), la Gentile di Larino (CB) e l'oliva nera di Colletorto (CB), utili per la produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta “Molise” e devono essere utilizzate congiuntamente o disgiuntamente, per almeno l'80%. Sempre a proposito dell'olio d'oliva, molti paesi fanno parte dell'associazione "Città dell'olio", con sede a Larino (CB).

Il pane molisano conserva la sua antica manifattura produttiva e viene prodotto ancora in alcuni panifici con le patate (che, in molisano si chiamano tapane o patane) e la sofficità che lo contraddistinguono. Famoso è il pane di Venafro (IS), così come la sua produzione di taralli all'olio di oliva.

Notevole è il settore produttivo della pasta. Questo vede come punta il pastificio La Molisana di Campobasso attivo dal 1912, rilanciato nel 2011 dopo un periodo di crisi, ma da citare sono il Colavita, sempre del capoluogo, e un certo numero di piccoli pastifici artigianali. Un tipo di pasta fresca tipica sono i cavatelli (in molisano, cavatiélle/cavàte), ottenuto con una sfoglia senza uova, che è una delle più importanti specialità della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso; vengono serviti al pomodoro o alle verdure, mentre il condimento più tipico è il sugo di carne di maiale (in particolare il 17 gennaio, giorno di Sant'Antonio Abate) o con spigatelli e carne macinata. Altrettanto conosciuti sono i fusilli, preparati con lo stesso impasto, ma realizzati con un "fuso" da cui il nome. Dall'impasto vengono staccati dei dadini di pasta, avvolti intorno al fuso e poi sfilati.

Grande importanza è data alla produzione di latticini e di formaggi: il caciocavallo di Agnone (IS) e quelli di Vastogirardi (IS) e di Frosolone (IS), la treccia di Santa Croce di Magliano (CB), le mozzarelle di Bojano (CB), e le mozzarelle di bufala che in Molise sono prodotte solo nel comune di Venafro (IS), prodotte a marchio D.O.P..

Per ciò che riguarda i salumi, nel Molise vengono prodotti da alcuni insaccati, come la soppressata (cenni storici della produzione della soppressata del Molise risalgono al 1816), il capocollo o capicollo (capecuollo), la salsiccia (saûciccia o saûsiccia), famosa perché ha come ingrediente il finocchietto selvatico, la ventricina, famosa quella di Montenero di Bisaccia (CB), sulla quale da tempo è in atto una disputa con l'Abruzzo per la paternità del salume, e la signora di Conca Casale (IS).

 

Piatti tipici

Molto importante e buono il brodetto di pesce di Termoli (CB) (du' bredette). Ha come caratteristica l'utilizzo di molte qualità di pesce, almeno nove/dieci: seppie, triglie, sogliole, palombo, rospo, pannocchie, scorfano, merluzzo, frutti di mare, e altri. Queste specie di pesce inoltre variano a seconda della stagione in cui si assapora il brodetto. Il brodetto di pesce termolese si differenzia dagli altri per la cottura differenziata delle varie specie di pesce. La differenza sostanziale che si trova nella ricetta termolese, che differenzia il sapore "du' bredette", è l'uso del peperone fresco.

Un preparato tipico del basso Molise, specialmente a San Martino in Pensilis (CB), è la pampanella, carne di maiale cotta al forno con alcune spezie e molto peperoncino rosso sia dolce che piccante.

L'uso del tartufo (nero e bianco) è sempre più diffuso in tutta la regione, essendo ormai cavato dalla terra da lungo tempo, specie nell'Alto Molise, grazie ai numerosi cavatori e ai loro cani. Sempre di più le fiere che hanno come tema il tartufo e il suo impiego in parecchie specialità culinarie.

Fra i dolci sono tipiche le cancelle, simili ai waffel tedeschi, ma con l'aggiunta di semini di finocchio, i piccillati (i pečelàt), ravioli cotti al forno ripieni di confettura di amarena, e la pigna, simile al panettone ma più leggera, tradizionalmente preparato per la Pasqua. I caragnoli e rosacatarle o rosacatarre, intinte nel miele, sono dolci tipici natalizi.

 

Vini

Tra i vini si segnalano i D.O.C. Tintilia del Molise rosato, Tintilia del Molise rosso, Tintilia del Molise rosso riserva, Biferno bianco, Biferno rosato, Biferno rosso, Biferno rosso riserva, Pentro di Isernia bianco, Pentro di Isernia rosato, Pentro di Isernia rosso, e Molise.

 

Elenco dei vini del Molise

- Vini a Denominazione di Origine Controllata:

---- Biferno prodotto nella provincia di Campobasso:

-------- Biferno bianco;

-------- Biferno rosato;

-------- Biferno rosso;

-------- Biferno rosso riserva;

---- Molise o del Molise prodotto nelle province di Campobasso e Isernia:

-------- Molise Aglianico;

-------- Molise Aglianico riserva;

-------- Molise Bianco spumante di qualità;

-------- Molise Cabernet Sauvignon;

-------- Molise Chardonnay;

-------- Molise Chardonnay frizzante;

-------- Molise Chardonnay spumante di qualità;

-------- Molise Falanghina;

-------- Molise Falanghina Passito;

-------- Molise Falanghina Spumante di qualità;

-------- Molise Fiano;

-------- Molise Fiano frizzante;

-------- Molise Fiano spumante di qualità;

-------- Molise Greco Bianco;

-------- Molise Malvasia;

-------- Molise Malvasia frizzante;

-------- Molise Malvasia spumante di qualità;

-------- Molise Merlot;

-------- Molise Merlot frizzante;

-------- Molise Merlot novello;

-------- Molise Moscato bianco;

-------- Molise Moscato bianco frizzante;

-------- Molise Moscato bianco passito;

-------- Molise Moscato bianco spumante di qualità;

-------- Molise novello;

-------- Molise Pinot bianco;

-------- Molise Pinot bianco frizzante;

-------- Molise Pinot bianco spumante di qualità;

-------- Molise Pinot grigio;

-------- Molise Pinot grigio frizzante;

-------- Molise Pinot grigio spumante di qualità;

-------- Molise Pinot Nero;

-------- Molise Rosato (o Rosato del Molise);

-------- Molise Rosato spumante di qualità;

-------- Molise Rosso;

-------- Molise Rosso riserva;

-------- Molise Rosso spumante di qualità;

-------- Molise Sangiovese;

-------- Molise Sauvignon;

-------- Molise Trebbiano;

---- Pentro di Isernia o Pentroprodotto nella provincia di Isernia:

-------- Pentro di Isernia bianco;

-------- Pentro di Isernia rosato;

-------- Pentro di Isernia rosso;

---- Tintilia prodotto nelle province di Campobasso e Isernia:

-------- Tintilia del Molise Rosato;

-------- Tintilia del Molise Rosso;

-------- Tintilia del Molise Rosso riserva.

- Vini ad Indicazione Geografica Tipica:

---- Osco o Terre degli Osci (Bianco nelle tipologie normale, Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante e Novello) prodotto nella provincia di Campobasso.

---- Rotae (Bianco nelle tipologie normale Frizzante e Passito; Rosato nelle tipologie normale e Frizzante; Rosso nelle tipologie normale, Frizzante e Novello) prodotto nella provincia di Isernia.

 

Persone legate al Molise

- Personaggi storici:

---- Rodolfo di Moulins, primo Conte di Bojano e del Molise;

---- Papa Celestino V, Papa della Chiesa Cattolica;

---- Nerazio Prisco, militare, politico e giurista romano;

---- Gabriele Pepe, ufficiale dell'esercito napoletano, letterato, poeta e patriota;

---- Girolamo Pallotta, avvocato, patriota risorgimentale, deputato del Regno d'Italia;

---- Leopoldo Pilla, geologo, politico, patriota risorgimentale;

---- Giuseppe Zurlo, giurista, politico, nobile, Ministro delle finanze sotto Ferdinando IV, e di ministro dell'interno durante il governo Francese del regno di Napoli;

---- Vincenzo Cuoco, scrittore, giurista, politico, saggista ed economista italiano, consigliere di Gioacchino Murat;

---- Prosdocimo Rotondo, patriota della Repubblica Partenopea;

---- Olimpia Frangipane, baronessa, Illuminista;

---- Enrico D'Ovidio, senatore del Regno d'Italia, matematico, primo rettore del Politecnico di Torino;

---- Francesco D'Ovidio, senatore del Regno d'Italia, letterato, professore nell'Università di Napoli;

---- Achille Sannia, senatore del Regno d'Italia, matematico;

---- Bonifacio Chiovitti, medico e archeologo;

---- Nicola Trudi, ricercatore, matematico;

---- Vincenzo Eduardo Gasdìa, storico;

---- Michelangelo Ziccardi, botanico, medico e storico;

---- Leopoldo Zurlo, uomo politico, Responsabile dell'Ufficio Censura Teatrale durante il Fascismo.

- Artisti:

---- Tony Vaccaro, fotografo;

---- Frank Monaco, fotografo;

---- Benito Jacovitti, fumettista, ideatore tra l'altro di Cocco Bill;

---- Gino Marotta, scultore e pittore contemporaneo;

---- Fred Bongusto, cantante;

---- Citto Maselli, regista;

---- Maria DiBiase, attrice comica;

---- Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, attore, comico, conduttore radiofonico e produttore;

---- Sergio Castellitto, attore e regista, i genitori erano di Campobasso;

---- Elio Germano, attore, i genitori sono di Duronia;

---- Franco Caracciolo, attore;

---- Dardano Sacchetti, sceneggiatore;

---- Claudia Giannotti, attrice;

---- Fedele Gentile, attore;

---- Renato Izzo, doppiatore, attore, sceneggiatore e produttore;

---- Robert De Niro, attore, la famiglia paterna è originaria di Ferrazzano;

---- Salvatore Baccaro, attore;

---- Edoardo Siravo, attore e doppiatore;

---- Piero Niro, compositore e pianista;

---- Tito Amodei, scultore, pittore, critico d'arte e religioso;

---- Antonio Cornacchione, comico e attore;

---- Antonello Venditti, cantautore, il padre era di Campolieto;

---- Enzo Guarini, attore, cantautore e conduttore televisivo;

---- Maurizio Santilli, attore;

---- Tony Dallara, cantante e personaggio televisivo;

---- Flavio Bucci, attore, doppiatore e produttore cinematografico.

- Scrittori e Giornalisti:

---- Francesco Jovine, scrittore, giornalista e saggista;

---- Don DeLillo, scrittore, genitori di Montagano;

---- Gaetano Scardocchia, giornalista e scrittore;

---- Carmine Pecorelli, meglio conosciuto come Mino Pecorelli, giornalista, fondatore di OP-Osservatore Politico;

---- Federico Orlando, giornalista e politico;

---- Riccardo Cucchi, giornalista e radiocronista sportivo;

---- Aldo Biscardi, giornalista e conduttore televisivo;

---- Domenico Iannacone, giornalista e autore televisivo.

- Politici:

---- Cipriano Facchinetti, politico e giornalista;

---- Antonio Di Pietro, politico, avvocato ed ex magistrato;

---- Giacomo Sedati, politico e avvocato, già ministro della Repubblica;

---- Amato Berardi, politico e imprenditore;

---- Vincenzo Balzamo, politico e ministro della Repubblica;

---- Aldo Patriciello, politico e imprenditore;

---- Marcello Veneziale, magistrato e politico;

---- Angelo Michele Iorio, politico ed ex Presidente della Regione;

---- Rosario De Matteis, politico e attuale Presidente della Provincia di Campobasso;

---- Luigi Di Bartolomeo, politico;

---- Giovanni Di Stasi, politico ed ex Presidente della Regione;

---- Florindo D'Aimmo, politico;

---- Fernando Di Laura Frattura, politico ed ex Presidente della Regione;

---- Paolo Di Laura Frattura, politico e attuale Presidente della Regione.

- Vari:

---- Domenico De Masi, sociologo;

---- Massimo Di Risio, ex pilota automobilistico ora imprenditore;

---- Vito Gamberale, manager;

---- Vincenzo Tiberio, ricercatore e ufficiale medico del Corpo Sanitario della Marina Militare italiana;

---- Baldassarre Labanca, filosofo e storico delle religioni;

---- Antonio Cardarelli, medico, docente universitario, senatore del Regno d'Italia;

---- Rocco Sabelli, dirigente d'azienda;

---- Vincenzo Cosco, ex calciatore e allenatore;

---- Nello Malizia, calciatore;

---- Mirco Antenucci, calciatore;

---- Ignazio Visco, economista, governatore della Banca d'Italia;

---- Giuseppe Rossi, calciatore;

---- Davide Appollonio, ciclista;

---- Rivelino, calciatore.

 

Voci correlate

- Regioni d'Italia;

- Italia;

- Stato;

- Ente pubblico;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.