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Regione: Lombardia

 

Descrizione

La Lombardia (Lombardia /lumbar'dia/ in lombardo) è una regione amministrativa a statuto ordinario dell'Italia nord-occidentale, istituita nel 1970. Con circa 10.000.000 abitanti distribuiti in 12 province e 1.544 comuni, è la regione più popolosa d'Italia e quella con il maggior numero di enti territoriali. Ha il suo capoluogo nella città di Milano e confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Canton Grigioni), a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e il Trentino-Alto Adige e a sud con l'Emilia-Romagna.

 

Generalità

Il toponimo deriva dal nome della popolazione dei Longobardi (Langbard in longobardo), quella popolazione di origine germanica che nel 568 invase l'Italia e fece di Pavia la capitale del suo regno (Regno d'Italia) di estensione, a suo tempo, ben più vasta di quella attuale della Lombardia (esclusa però l'attuale Provincia di Mantova).

Il simbolo ufficiale della Regione Lombardia, creato da Bob Noorda ed ispirato alla rosa camuna (bianca e verde), è la stilizzazione di un'incisione rupestre ritrovata sulle rocce della Valcamonica, lasciata dalla civiltà dei Camuni, che testimonia la storia millenaria e la cultura antica della regione. L'utilizzo e le caratteristiche del simbolo e del logo "Regione Lombardia" sono regolamentati da un'apposita legge regionale. Il motto ufficiale della Lombardia è: "Da' aria nuova alle tue idee".

 

Geografia

La superficie della Lombardia si divide quasi equamente tra pianura (che rappresenta circa il 47% del territorio) e le zone montuose (che ne rappresentano il 40,6%). Il restante 12,4% della regione è collinare.

Sotto l'aspetto morfologico la regione viene divisa in quattro parti: una strettamente alpina, una montuosa o collinare, una pianeggiante o poco mossa suddivisa in Alta e Bassa pianura ed infine la zona a sud del fiume Po. La regione è attraversata da decine di fiumi (tra cui il fiume più grande d'Italia) ed è bagnata da centinaia di laghi di origine naturale ed artificiale.

Raggiunge il punto più elevato con il massiccio del Bernina (4.050 m).

 

Province

- Provincia di Bergamo;

- Provincia di Brescia;

- Provincia di Como;

- Provincia di Cremona;

- Provincia di Lecco;

- Provincia di Lodi;

- Provincia di Mantova;

- Provincia di Milano;

- Provincia di Monza;

- Provincia di Pavia;

- Provincia di Sondrio;

- Provincia di Varese;

- Area metropolitana di Milano.

 

Orografia

In termini geografici, la Lombardia non si può considerare un territorio unitario, nel senso di territorio delimitato da precise conformazioni fisiche, sia per la varietà di paesaggi che l'attraversano senza racchiuderla, sia perché i confini amministrativi, molto spesso, sono il frutto di complesse vicende storiche. Tuttavia è possibile delineare a grandi linee il suo territorio amministrativo attraverso rilievi, laghi e fiumi. A delimitare la Lombardia a nord si può adoperare lo spartiacque alpino tra la Valtellina e le valli del Reno e dell'Inn anche se, a volte, il confine oltrepassa il versante valtellinese. A est sono il lago di Garda ed il fiume Mincio a separare la Lombardia da altre regioni italiane; così come a sud il Po (eccezion fatta per l'Oltrepò pavese e l'Oltrepò mantovano che si estendono più a sud), e a ovest il Lago Maggiore ed il Ticino (con l'eccezione della Lomellina che sconfina verso il Piemonte) possono servire da distinguere la Lombardia dalle altre regioni. Questi confini racchiudono un territorio di poco meno di 24.000 km², rendendola la quarta regione per estensione superficiale.

In un viaggio attraverso la regione, da nord verso sud, s'incontrano lungo il cammino per primi i rilievi delle Alpi, poco più a sud le Prealpi seguite da dolci colline che smussano il passaggio dalla montagna alla Pianura Padana. Proprio lungo la fascia prealpina si trovano alcuni dei più grandi laghi d'Italia (come il lago di Garda, il Lago Maggiore e il lago di Como), mentre numerosi fiumi (come il Po, l'Adda, l'Oglio, il Mincio e il Ticino) e torrenti solcano le montagne, formando strette e profonde valli, e attraversano la pianura rendendola rigogliosa di vegetazione. In una piccola area a sud dell'Oltrepò pavese si ergono colline e montagne dell'Appennino ligure.

I nomi delle Alpi della Lombardia derivano tutti dalle popolazioni che, al tempo dei Romani, vivevano tra queste montagne. Le Alpi Lepontine prendono il nome dalla popolazione ligure dei Leponzi stanziata in questa zona e assoggettata da Augusto. Le Alpi Retiche dai Reti, popolazione di origine etrusca rifugiatasi nelle Alpi Centrali durante l'invasione celtica. Le Alpi Orobie dalla popolazione di origine ligure, o forse celtica, degli Orobi.

Le catene montuose rivestono il 49,5% del territorio regionale e sono costituite dalle Alpi, dalle Prealpi e dagli Appennini. Appartengono alle Alpi lombarde una piccola porzione delle Alpi Lepontine e gran parte delle Alpi Retiche. Sul territorio montano della Lombardia spiccano quattro massicci orografici di rilievo: il Badile-Disgrazia, il Bernina, l'Ortles-Cevedale e l'Adamello. I primi tre sorgono sullo spartiacque tra i bacini del Reno e dell'Inn a nord e dell'Adda e dell'Oglio a sud e solo in parte si ergono sul territorio nazionale. L'Adamello, invece, sorge tra i bacini dell'Adda e dell'Adige e si trova completamente in territorio italiano. Le Alpi lombarde raggiungono la massima quota alla Punta Perrucchetti (4020 m), nel massiccio del Bernina; altra vetta importante è il Monte Cevedale, del massiccio dell'Ortles-Cevedale, che arriva a 3764 m. Il massiccio dell'Ortles-Cevedale ospita il ghiacciaio dei Forni che ha un'estensione di circa 12 km² ed è il più grande ghiacciaio vallivo d'Italia. A sud della Valtellina si stagliano le Alpi Orobie delimitate a est dalla Valcamonica e ad ovest dal bacino del lago di Como.

Confinate ad ovest dal Lago Maggiore e a est dal Lago di Garda si trovano le Prealpi lombarde le cui vette superano di poco i 2500 m di quota. Le Prealpi sono in prevalenza costituite da sedimenti calcarei e sono più giovani delle Alpi. La loro origine sedimentaria ha permesso la formazione di solchi profondi nelle montagne, principalmente ad opera dei ghiacciai, che hanno portato alla formazione di strette e profonde valli solcate da fiumi e occupate in parte dei laghi prealpini, sbarrati verso la pianura da rilievi morenici. I rilievi morenici a sud delle prealpi, assieme alle prime sporgenze orografiche, formano quella fascia collinare (12,4% del territorio) che collega le prealpi alla pianura e che contiene numerosi laghi piccoli e poco profondi.

La pianura lombarda occupa ben il 47,1% della superficie totale della regione ed è parte della Pianura padana che si estende dal Piemonte alla Romagna dalle Alpi agli Appennini. La pianura lombarda può essere suddivisa geologicamente in due parti: l'alta e la bassa. L'alta pianura è caratterizzata da materiali grossolani, molto permeabili, di origine alluvionale e presenta grossi solchi originati dai fiumi che scendono dalle montagne. La bassa pianura invece è formata da materiale argilloso, poco permeabile e declina dolcemente verso il Po. Il passaggio dall'alta alla bassa pianura lombarda è segnalato dalla presenza di riaffioramenti naturali d'acqua detti risorgive o fontanili causato dell'incontro della falda freatica proveniente dall'alta pianura con i terreni impermeabile della bassa. Questa linea ha un andamento parallelo a quello prealpino e passa per le città di Magenta, Monza, Treviglio, Trenzano, Chiari e Goito.

 

Idrografia

I laghi

Guardando un'immagine ripresa dal satellite della Lombardia, ci si accorge che la regione è costellata da molti laghi di grandi e piccole dimensioni, i principali dei quali sono:

- il lago di Garda (o Benaco), di origine glaciale, è il più grande d'Italia con una superficie di 370 km². È profondo 346 m e ha una lunghezza di 51,6 km. La grande quantità d'acqua del lago ha effetti significativi sul clima locale a tal punto che si coltivano l'ulivo, i limoni e i cedri, tipici del clima mediterraneo.

- il Lago Maggiore (o Verbano) ha una superficie di 212 km², un'estensione di 50 km, una larghezza che va dai 2 ai 4,5 km ed una profondità massima è di 372 m.

- il lago di Como (o Lario) è caratterizzato da una forma a Y rovesciata, con la punta di Bellagio che segna la separazione in due rami. Completamente scavato nella cerchia prealpina, il lago si snoda per 46 km, ha una larghezza massima di 4,3 km e una superficie di 146 km². È il primo in Italia come sviluppo perimetrico (180 km) e il secondo in Europa come profondità (410 m).

- il lago d'Iseo (o Sebino) ha la forma di una S, con una superficie di 65,3 km² e una profondità massima di 251 m. Vi è situata l'isola lacustre più grande d'Europa: Monte Isola che si estende per 4,3 km².

- il lago Ceresio (o Lago di Lugano) che entra in Lombardia a Porto Ceresio e Porlezza, per una piccola parte.

 

I fiumi

Per il territorio lombardo passano centinaia di fiumi e torrenti. Il fiume più rilevante è sicuramente il Po che con i suoi 652 km è il più lungo d'Italia.

Gli altri fiumi provengono dalle Alpi o dalle Prealpi lombarde, mentre i fiumi che si originano sugli Appennini sono più brevi; quasi tutti questi fiumi confluiscono nel Po. Tra i fiumi principali ricordiamo:

- il fiume Adda (313 km) è il fiume più lungo della Lombardia che attraversando la Valtellina s'immette nel lago di Como, riuscendone dal ramo di Lecco per affluire nel Po nei pressi di Castelnuovo Bocca d'Adda (LO);

- l'Oglio (280 km), che dopo aver attraversato la Val Camonica si immette nel lago d'Iseo, ne esce a Sarnico, passa per Palazzolo sull'Oglio e confluisce nel Po, tracciando il confine tra provincia di Brescia e quelle di Bergamo e Cremona;

- il Ticino (248 km) che nasce in Svizzera e divide la Lombardia dal Piemonte;

- il Chiese (160 km) che nasce in Trentino, attraversa la provincia di Brescia e affluisce nell'Oglio;

- l'Olona (131 km), il Lambro (130 km), il Serio (124 km) ed il Brembo (74 km).

 

Clima

Il clima della Lombardia, per quanto definibile in un contesto di clima semi-continentale, si presenta molto variegato a causa delle diverse conformazioni naturali presenti sul territorio: montagne, colline, laghi e pianura.

In genere le stagioni estive sono calde e la forte continentalità fa si che in alcune occasioni le temperature vanno oltre i 35 °C.

Ma in questi mesi dell'anno sono anche frequenti i forti temporali e gli improvvisi rovesci accompagnati anche da grandine.

Gli inverni sono freddi, in questo periodo dell'anno si alternano le piogge e le nevicate anche abbondanti. Nei mesi più freddi le medie delle minime sotto sotto lo zero anche lungo le coste con frequenti giornate di gelo e cioè giorni in cui nemmeno le massime salgono sopra lo zero In montagna il clima è tipicamente Alpino con inverni freddi e con frequenti giornate di gelo. A Milano città, la temperatura minore mai registrata dall'Osservatorio di Brera dal 1876 è stata di -15°C, la maggiore di 39,3°C nella caldissima estate 2003. La nebbia è principalmente diffusa nella parte bassa della Pianura Padana dove i corsi d'acqua abbondano e ne favoriscono la formazione. Le estati in pianura sono calde, umide, afose e moderatamente piovose. Le temperature, in tale periodo, superano i 30°C e l'umidità può superare il 90% causando quel fenomeno di caldo umido comunemente chiamato afa, condizione aggravata dalla scarsa ventilazione tipica della Pianura Padana che è una delle zone meno ventilate d'Europa. Le perturbazioni di stampo atlantico-mediterraneo o da quelle di origine artico-russa sono le principali cause del maltempo. La neve, abbondante sui rilievi, può cadere anche in pianura.

Le zone limitrofe ai grandi laghi hanno un clima mite, più simile a quello mediterraneo che a quello continentale, con inverni meno freddi ed estati calde ma più ventilate. Queste condizioni permettono la coltivazione di ulivi e agrumi nelle zone più riparate.

La fascia prealpina e l'alto Oltrepò hanno un clima di tipo temperato fresco, la media montagna alpina un clima temperato freddo e le vette un clima di tipo nivale.

Ovviamente come in tutte le zone urbanizzate del pianeta le città, a causa delle loro grandi dimensioni e alla produzione di calore dovuta all'attività umana, hanno dato origine ad un innalzamento medio della temperatura locale rispetto alle campagne circostanti. Il fenomeno viene chiamato "isola di calore".

Le principali stazione meteorologiche che permettono di monitorare il clima della Lombardia e che fanno capo al Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare Italiana, sono quelle di Bergamo Orio al Serio, Brescia Ghedi, Brescia Montichiari, Milano Linate, Milano Malpensa e di Monte Bisbino.

 

Geologia

La struttura geologica della Lombardia deriva dall'orogenesi delle Alpi dovuta alla collisione tra la zolla ellenica e quella europea. La Pianura Padana invece è di origine più recente; formatasi dal deposito di materiale proveniente dalla catena alpina e da quella appenninica sulla piattaforma continentale.

- Pianura: Pianura Padana;

- Colline: Oltrepò pavese;

- Monti: Alpi Orobie, Alpi Retiche occidentali, Alpi e Prealpi Bergamasche, Prealpi Lombarde, Alpi Lepontine, Prealpi Luganesi, Appennino Ligure;

 

Storia

Nella Pianura Padana sono stati trovati vari oggetti come vasi di ceramica, frecce, accette, pietre per macinare i cereali, pettini di legno, che testimoniano la presenza dell'uomo in Lombardia già nel III millennio a.C..

Le prime civiltà che si svilupparono furono quella Camuna (nel Neolitico) e la civiltà di Golasecca (Età del bronzo). L'area lombarda centro-orientale fu interessata da un'influenza etrusca attorno al V secolo a.C. In seguito, nel IV secolo a.C., la regione fu invasa da varie genti Galliche, che daranno vita alle confederazioni degli Insubri, nella Lombardia occidentale, e dei Cenomani, nella Lombardia orientale e nell'area del basso Garda e delle rive del Po.

Sul finire del III secolo a.C. i Romani iniziarono la conquista della Pianura Padana, scontrandosi con i Galli Insubri, mentre i Galli Cenomani furono fin dall'inizio loro alleati. La provincia diede in seguito i natali a celebri esponenti della cultura latina, quali Plinio e Virgilio. Negli ultimi secoli dell'Impero, Milano (Mediolanum) accrebbe notevolmente la sua importanza di centro politico e religioso (con l'episcopato di Sant'Ambrogio) tanto che divenne una delle sedi dei tetrarchi al tempo di Costantino che, nel 313 d.C., emanò un editto, chiamato Editto di Costantino o Editto di Milano, nel quale concedeva a tutti la libertà di professare la propria religione.

Alla caduta dell'Impero d'occidente sono i barbari a dominare la Lombardia. Prima arrivano gli Ostrogoti (476-553), quindi i bizantini, dopo la Guerra gotica, che durò 30 anni e flagellò tutta l'Italia. Ma dopo soli 16 anni di dominio imperiale i Longobardi attaccarono e conquistarono la Lombardia, che ancora oggi porta il loro nome, ponendo la loro capitale a Pavia.

Nel 774 Carlo Magno, re dei Franchi, discese in Italia su invito del papa, minacciato dai Longobardi. Il dominio franco diede inizio alla struttura politica feudale che caratterizzò l'Alto Medioevo.

Nel Basso Medioevo iniziò a diffondersi un modello politico nuovo: il comune medievale, protagonista di un ripopolamento delle città. Nel 1176 la Lega Lombarda sconfigge le truppe dell'imperatore Federico Barbarossa durante la battaglia di Legnano. La pace di Costanza del 1183 sancì la formale ubbidienza dei Comuni all'imperatore, e il sostanziale riconoscimento delle autonomie comunali da parte del sovrano. A partire dal XII secolo il modello comunale entrerà in crisi e verrà presto soppiantato dalle nascenti Signorie: i Gonzaga a Mantova, i Visconti e poi gli Sforza a Milano

Dalla fine del XV secolo la Lombardia divenne nuovamente terra di conquista: prima arrivarono i Francesi, poi il ducato di Milano fu ceduto agli Spagnoli che vi rimasero a lungo. Durante questa dominazione la regione conobbe, dopo un primo periodo di prosperità, una progressiva decadenza, aggravata nel XVII secolo da epidemie di peste. Nel 1706 il ducato di Milano fu ereditato dagli austriaci. La parte orientale della regione cadde invece sotto il governo veneziano nel corso del XV secolo: i territori di Bergamo, Crema, Brescia e Salò seguirono dunque una storia in gran parte diversa dal resto della regione, fino al 1797.

Dopo la tempesta napoleonica e l'esperienza della Repubblica Cisalpina, con la Restaurazione il regno Lombardo-Veneto ritornò sotto Vienna. La Lombardia fu un importante centro del Risorgimento, con il Plebiscito per l'unione Lombardo-Piemontese (1848), le Cinque Giornate di Milano del 1848, e nel 1849 le Dieci Giornate di Brescia. L'unificazione al Regno di Sardegna avvenne a seguito della seconda guerra di indipendenza nel 1859. Nel Regno d'Italia, la Lombardia della protesta dello stomaco del 1898 a Milano, e del regicidio di re Umberto I per mano di Gaetano Bresci a Monza nel 1900. Il fronte alpino della Prima Guerra Mondiale attraversò il versante alpino lombardo orientale, e nel primo dopoguerra Milano fu il centro dei Fasci italiani di combattimento.

Milano divenne Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza dopo la sua liberazione durante la Seconda guerra mondiale, mentre la Resistenza partigiana si spargeva nelle valli e nelle province. Negli anni del boom economico, Milano fu uno dei poli del "triangolo industriale" del Nord Italia. Gli anni di piombo ebbero ampia rilevanza in Lombardia, con la strage di piazza Fontana a Milano nel 1969 e la strage di Piazza della Loggia a Brescia nel 1974. Negli anni '80 Milano diviene simbolo della crescita economica, "capitale morale" dell'Italia, e simbolo del rampantismo economico-finanziario della "Milano da bere", mentre il gruppo socialista milanese di Bettino Craxi occupa il governo a Roma. Lo scandalo di Tangentopoli e l'inchiesta di Mani pulite si svolgono, ancora, principalmente a Milano. Nel vuoto lasciato dalla crisi della DC e del PSI cresce una nuova classe politica lombarda, incarnata da una parte dallo spirito autonomista della Lega Lombarda, e dall'altro dall'ideale imprenditoriale di Forza Italia, radicata nel capoluogo.

 

Natura

«Questa terra per nove decimi non è opera della natura; è opera delle nostre mani; è una patria artificiale» (Carlo Cattaneo).

Già nel 1845, quando Cattaneo scrisse questa frase, il territorio lombardo era molto antropizzato. Ciò, però, non deve trarre in inganno perché la Lombardia riserva grandi sorprese e bellezze naturali in particolare nelle tante aree protette sparse su tutto il suo territorio.

La Lombardia è stata la prima regione italiana a legiferare sulle aree protette di livello regionale (1983) introducendo concetti innovativi nella tutela del territorio, istituendo parchi fluviali (il primo in Europa fu il Parco Lombardo della Valle del Ticino nel 1974), parchi agricoli e parchi locali; tutte idee ed approcci usati anche nella legislazione nazionale (legge 394 del 1991). Il sistema delle aree protette lombardo consta di 22 parchi regionali (su 26 parchi individuati dalla legge 86/83), più di 60 riserve e 18 monumenti naturali, oltre alla presenza del Parco Nazionale dello Stelvio. In totale le aree protette ricoprono più del 22% del territorio regionale.

La flora e la fauna vivono principalmente nelle zone di montagna dove, a differenza della pianura, la presenza dell'uomo è meno evidente. Basta una passeggiata lungo i sentieri delle montagne della Lombardia per vedere liberi stambecchi, cervi, caprioli, camosci, lepri, volpi, tassi, galli forcelli, francolini di monte, ermellini e marmotte.

 

Demografia

Con i suoi quasi dieci milioni di residenti (9.924.447 al 31 gennaio 2011) la Lombardia è la regione più popolosa d'Italia, e tra le prime in Europa; di poco superiore alla popolazione dell'Austria e doppia rispetto alla Norvegia, è molto vicina a quella delle grandi regioni europee della Renania Settentrionale-Vestfalia, Baviera, Île de France e Baden-Württemberg, che superano di poco i 12 milioni di abitanti. I lombardi costituiscono il 16,36% della popolazione nazionale e vivono sul 7,9% del territorio italiano, dando origine a una densità demografica di 415,93 ab./km² (rispetto ai 201,24 ab./km² della media italiana), seconda solo a quella della Campania. La provincia più popolata è quella di Milano, seguita da Brescia e Bergamo, mentre la meno abitata è la provincia di Sondrio. La popolazione maschile (4.847.807 ab.) costituisce circa il 48,85% della popolazione regionale; quella femminile (5.076.640 ab.) il 51,15%.

L'immigrazione è stato il fattore più significativo per quanto riguarda la demografia di questa regione nello scorso secolo.

L'aumento di oltre 5 milioni di abitanti, in particolare dal dopoguerra, è stato originato principalmente dall'immigrazione da altre regioni italiane (Nord-Est e Sud) in quanto il saldo naturale tra nascite e morti, in quel periodo, della Lombardia risultava negativo.

La popolazione straniera presente in Lombardia (982.225 ab. al 1º gennaio 2010) costituisce quasi un quarto di quella presente in Italia (23,2%). Verso la fine dello scorso secolo, in Lombardia così come in Italia, è iniziato un flusso migratorio proveniente da paesi extraeuropei ed in particolare dall'Africa, dall'Asia, dal Sud America e dall'Europa dell'Est. Il fenomeno migratorio è tuttora in atto, ed è fonte di dibattito a livello istituzionale e popolare. La popolazione della sola città di Milano, tra il 2008 e il 2009, è incrementata di circa 12.000 abitanti. Nello stesso periodo la popolazione straniera a Milano è cresciuta di 16.000 abitanti, ciò significa che gli abitanti con cittadinanza italiana sono diminuiti di 4.000 unità.

La presenza umana sul territorio è caratterizzata da una grande disuniformità in quanto è fortemente concentrata nella fascia pedemontana tra le province di Varese, Como, Lecco, Monza e Brianza e soprattutto Milano, Brescia e Bergamo. Territorio, questo, che comprende più di 6,5 milioni di abitanti, caratterizzato da una fitta urbanizzazione e che viene chiamata in modo metaforico la "Città Infinita". La popolazione, invece, cala lentamente in densità andando verso la bassa pianura e, più bruscamente, verso la montagna ma non nelle maggiori vallate alpine.

 

Economia

La Lombardia è la prima regione d'Italia per importanza economica, contribuendo a circa un quarto (24,1% nel 2006) del prodotto interno lordo nazionale; inoltre ospita molte delle maggiori attività industriali, commerciali e finanziarie del Paese, e il suo reddito pro capite supera del 35 per cento la media europea.

Insieme a Baden-Württemberg, Catalogna e Rhône-Alpes è uno dei quattro motori dell'Europa, e costituisce una forza economica trainante per il resto dell'Unione europea.

 

Dati economici

PIL e PIL procapite della Lombardia dal 2000 al 2008:

 

 

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

Prodotto Interno lordo
(Milioni di euro)

246.700,0

259431

270.653,3

279.450,4

289.334,1

293.905,8

305.550,4

320.620,9

326.130,5

PIL ai prezzi di mercato per abitante
(Euro)

27.452,2

28.765,6

29.836,9

30.448,8

31.044,8

31.153,6

32.126.7

33.419,2

33.647,7

 

 Macro-economia

Il PIL ai prezzi correnti (2008) della Lombardia ammonta a 326.130,5 milioni di euro, circa il 20,7% del PIL italiano che corrisponde a 1.572.244,2 milioni di euro. Il PIL pro-capite della regione nel 2008 è stato di 33.647,7 di euro contro i 26.277,7 euro della media italiana con una crescita dell'0,68% rispetto all'anno precedente. Negli ultimi cinque anni l'andamento del Pil regionale è stato molto variabile: ha mostrato un picco di crescita (del 2%) nel 2001 per raggiungere il minimo (dello 0,1%) nel 2003 e risalire lentamente dal 2004 in poi.

Gli occupati effettivi in Lombardia, nel 2005, erano più di 4 milioni: il 63% impiegato nei servizi, il 36% nell'industria ed il rimanente 1% nell'agricoltura. Il tasso di occupazione regionale era del 66,6% nel 2006: il 76,4% maschile ed il 56,5% femminile. L'occupazione femminile, per quanto cresciuta negli ultimi anni grazie alle politiche sociali degli enti locali e nazionali, non è ancora ai livelli dei paesi nord-europei (>60%)(livello raggiunto solo dall'Emilia Romagna in Italia col 62%) e si attestava al 59,4% nel 2006. La percentuale delle donne dirigenti è raddoppiata dal 1992 al 2005 passando dal 12% al 20,8%. Il tasso di disoccupazione regionale si aggirava attorno al 3,7% nel 2006.

PIL della Lombardia ai prezzi correnti di mercato nel 2006:

 

Macro-attività economica

PIL (in Milioni di €)

% settore su PIL regionale

% settore su PIL italiano

Agricoltura, silvicoltura, pesca

2.981,6

0,98%

1,84%

Industria in senso stretto

75.983,2

24,87%

18,30%

Costruzioni

15.455,9

5,06%

5,41%

Commercio, riparazioni, alberghi e ristoranti, trasporti e comunicazioni

61.554,8

20,15%

20,54%

Intermediazione monetaria e finanziaria; attività immobiliari ed imprenditoriali

80.828,6

26,45%

24,17%

Altre attività di servizi

39.699,0

12,99%

18,97%

Iva, imposte indirette nette sui prodotti e imposte sulle importazioni

29.047,2

9,51%

10,76%

PIL Lombardia ai prezzi di mercato

4.059,8

-

-

 

Macro-settori economici

L'economia della Lombardia è caratterizzata da una grande varietà di settori in cui essa è sviluppata. Si va dai settori tradizionali, come l'agricoltura e l'allevamento, all'industria pesante e leggera, ma anche il terziario ha avuto un forte sviluppo negli ultimi decenni.

L'agricoltura lombarda è stata la base dello sviluppo economico della regione. Per prima è stata investita dal processo di meccanizzazione e ristrutturazione. La meccanizzazione, grazie all'utilizzo di macchinari sempre più complessi, ha portato ad un incremento della produzione agricola mentre la ristrutturazione del territorio, attraverso la costruzione ed ammodernamento di canali e la bonifica delle zone paludose ha permesso di migliorare la qualità della produzione agricola. L'agricoltura della regione verte principalmente sulla produzione di cereali (mais, soia, frumento), ortaggi, frutta (pere e meloni) e vino. Molto sviluppata è la produzione di foraggi, usati per l'allevamento di bovini e suini.

L'industria è dominata da imprese di piccole e medie dimensioni, perlopiù a conduzione familiare, ma anche da grandi aziende. È fiorente in molti settori, particolarmente in quelli meccanico, elettronico, metallurgico, tessile, chimico e petrolchimico, farmaceutico, alimentare, editoriale, calzaturiero e del mobile. Milano e provincia coprono più del 40% delle imprese dell'industria lombarda.

Nel terziario, rilevante è il peso del commercio e della finanza. A Milano hanno sede anche la Borsa Italiana, tra le principali piazze finanziarie europee, e la Fiera di Milano, che ad oggi (2007) è il più grande spazio espositivo d'Europa. Importanti sono anche le attività bancarie, dei trasporti, della comunicazione e dei servizi alle imprese. Il turismo (delle città d'arte, montagne e laghi) ha un peso sempre più significativo.

 

Religione

Chiesa cattolica

La regione ecclesiastica Lombardia è tra le più grandi del mondo e, negli ultimi cinquant'anni ha dato alla Chiesa cattolica due papi: Giovanni XXIII e Paolo VI.

Le parrocchie sono 3.067. Le diocesi sono dieci:

- Arcidiocesi di Milano (4.234 km², 1.100 parrocchie);

- Diocesi di Brescia (4.538 km², 473 parrocchie);

- Diocesi di Bergamo (2.442 km², 389 parrocchie);

- Diocesi di Vigevano (1.509 km², 87 parrocchie);

- Diocesi di Crema (276 km², 62 parrocchie);

- Diocesi di Pavia (782 km², 99 parrocchie);

- Diocesi di Cremona (1.917 km², 223 parrocchie);

- Diocesi di Como (4.235 km², 341 parrocchie);

- Diocesi di Lodi (890 km², 126 parrocchie);

- Diocesi di Mantova (2.080 km², 168 parrocchie).

 

Invece la zona di Voghera dipende dalla Diocesi di Tortona (Regione ecclesiastica Liguria). Parte del comune di Menconico (Pavia) dipende dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio (Regione ecclesiastica Emilia-Romagna),la zona di Robbio (Pavia) dipende dalla Diocesi di Vercelli (Regione ecclesiastica Piemonte)

In Lombardia sono due i riti liturgici principali: il rito ambrosiano (Proprio dell'arcidiocesi meneghina e della Brianza, ma utilizzato anche in alcune parrocchie di altre diocesi) ed il rito romano.

 

Cultura

Lingue locali

Oltre all'italiano, in Lombardia si parla il lombardo occidentale nelle province di Varese, Como, Lecco, Sondrio, Monza e della Brianza, Milano, Lodi e Pavia, il lombardo orientale nelle province di Bergamo e Brescia, nel Cremasco e nell'alto Mantovano e il lombardo meridionale di transizione con l'emiliano nella provincia di Cremona, mentre a Mantova e nel Casalasco (zona sud-est della Provincia di Cremona) si parla già un dialetto emiliano.

Queste lingue appartengono al gruppo linguistico Gallo-italico e vengono parlate in gran parte della regione, oltre che in Svizzera (nei cantoni Ticino e Grigioni), in alcune zone sia del Piemonte (nelle province di Novara e di Verbania e in Valsesia) sia del Trentino, e in alcune piccole enclave della Sicilia (dialetti gallo-italici di Sicilia) e della Basilicata (dialetti gallo-italici di Basilicata).

 

Personaggi legati alla Lombardia

Papi, Vescovi e Religiosi:

- Pio XI,

- Giovanni XXIII,

- Paolo VI,

- Ansperto, Vescovo di Milano,

- Innocenzo XI,

 

Letteratura e arte:

- Publio Virgilio Marone,

- Cornelio Nepote,

- Plinio il Vecchio,

- Baldassarre Castiglione,

- Teofilo Folengo,

- Saverio Bettinelli,

- Caravaggio,

- Carlo Porta,

- Cesare Beccaria,

- Giuseppe Parini,

- Mino Milani,

- Carlo Emilio Gadda,

- Piero Chiara,

- Pietro Verri,

- Daniele Crespi,

- Roberto Piumini,

- Giovanni Berchet,

- Alessandro Manzoni,

- Aldo Busi.

 

Giornalismo:

- Gianni Brera,

- Antonella Clerici.

 

Enogastronomia:

- Gualtiero Marchesi.

 

Cinema, teatro e compositori:

- Claudio Abbado,

- Gino Bramieri,

- Valentina Cortese,

- Giuseppe Cremonini Bianchi,

- Dario Fo,

- Antonio Greppi,

- I Legnanesi,

- Alberto Lionello,

- Sandra Mondaini,

- Maurizio Pollini,

- Veronica Pivetti,

- Franca Valeri,

 

Cantanti e Cantautori:

- Biagio Antonacci,

- Adriano Celentano,

- Charlie Cinelli,

- Fabio Concato,

- Cristina Donà,

- Eugenio Finardi,

- Giorgio Gaber,

- Gianluca Grignani,

- Giovanni D'Anzi,

- Enzo Jannacci,

- L'Aura,

- Fausto Leali,

- Mina,

- Pacifico,

- Paola & Chiara,

- Gatto Panceri,

- Max Pezzali,

- Cochi e Renato,

- Povia,

- Ron,

- Francesco Renga,

- Enrico Ruggeri,

- Nanni Svampa,

- Davide Van De Sfroos,

- Ornella Vanoni,

- Roberto Vecchioni,

- Walter Valdi.

 

Gruppi musicali:

- 883,

- Afterhours,

- Articolo 31,

- Elio e le Storie Tese,

- Finley,

- La Crus,

- Bulldozer,

- Lacuna Coil,

- Gemelli DiVersi,

- I Gufi,

- Premiata Forneria Marconi,

- Punkreas,

- Shandon,

- Bluvertigo,

- Famiglia Rossi,

- Timoria,

- Verdena,

- Le Vibrazioni,

- Club Dogo.

 

Politica

La Lombardia è una Regione a statuto ordinario della Repubblica Italiana.

 

Struttura organizzativa

Gli uffici della Regione Lombardia sono organizzati in Direzioni Generali cui competono specifiche aree di intervento.

- Direzione Generale Presidenza,

- Direzione Generale Industria, Artigianato, Edilizia e Cooperazione,

- Direzione Generale Ambiente, Energia e Reti,

- Direzione Generale Agricoltura,

- Direzione Generale Casa,

- Direzione Generale Commercio, Turismo e Servizi,

- Direzione Generale Cultura,

- Direzione Generale Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale,

- Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità,

- Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro,

- Direzione Generale Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza,

- Direzione Generale Sanità,

- Direzione Generale Semplificazione e Digitalizzazione,

- Direzione Generale Sistemi verdi e Paesaggio,

- Direzione Generale Sport e Giovani,

- Direzione Generale Territorio e Urbanistica.

 

Trasporti e mobilità

Arrivare in Lombardia è molto facile grazie agli ottimi collegamenti nazionali ed internazionali di cui gode la regione, centrati principalmente sulla città di Milano.

Nonostante la rete infrastrutturale si possa definire capillare, l'incremento del traffico e della popolazione, ha reso questa rete insufficiente alle necessità degli abitanti. In particolare, durante gli orari di spostamento pendolare, città come Milano risentono pesantemente di queste carenze ed inefficienze.

 

Aeroporti

La Lombardia gode di un buon sistema aeroportuale formato da quattro aeroporti (Malpensa e Linate, Orio al Serio e Montichiari) che si sviluppa principalmente lungo la fascia pedemontana, a capo dei quali c'è l'aeroporto intercontinentale di Malpensa 2000 che gestisce la maggior parte del traffico passeggeri e merci della regione. L'aeroporto di Linate svolge il compito di "City airport" del capoluogo, Orio al Serio è la base dei collegamenti low-cost nazionali ed internazionali e di diversi corrieri merci, mentre Montichiari è specializzato sui cargo a lungo raggio, voli charter e collegamenti regionali.

 

Strade e autostrade

La Lombardia possiede una rete stradale ed autostradale ben sviluppata (560 km di autostrade, 900 km di strade statali, circa 11 000 km di strade provinciali) e ben connessa con le principali città italiane (es: la A1 collega Milano a Bologna, Firenze, Roma e Napoli, la A4 attraversa la Lombardia unendola a Torino, Venezia e Trieste) e con l'Europa. Per il futuro sono previste la realizzazione di nuovi tratti autostradali: la BreBeMi che collegherà la città di Milano a Brescia passando per la bassa bergamasca, la Pedemontana Lombarda che unirà l'A4 (dal casello di Dalmine) a Lecco, Monza, Como e Malpensa. Infine, la Tangenziale Est Esterna di Milano servirà ad alleggerire il traffico sulla tangenziale est di Milano diretto dall'A1 verso la A4 e viceversa. Inoltre la provincia di Mantova è attraversata dall'A22 Modena-Brennero (percorso europeo E45) che collega la Pianura Padana all'Austria e alla Germania.

 

Ferrovie

La rete ferroviaria è abbastanza capillare ed è gestita dalle Ferrovie dello Stato e, specialmente nella zona a Nord di Milano, da Le Nord, il cui azionista di maggioranza è la Regione Lombardia. Il sistema ferroviario verte sulla Stazione Centrale di Milano (gestita dalle Ferrovie dello Stato) e Milano Cadorna (gestita da Le Nord). Nella capillare rete regionale rientrano in parte anche le Ferrovie Emilia Romagna, che si estendono con la linea elettrificata da Ferrara (la prima stazione lombarda è Felonica) a Poggio Rusco (MN) per poi proseguire sempre in territorio lombardo fino a Suzzara con la linea non elettrificata (ma c'è un progetto di elettrificarla). La rete ferroviaria regionale è formata da 1.500 km di binari e circa 400 stazioni, permette di raggiungere le maggiori località della regione e le molte città italiane ed europee. Nel 2008 è stato completato il Passante Ferroviario di Milano che permetterà di attraversare la città in treno da est ad ovest.

A partire dal 2003, la Regione Lombardia riconosce a coloro che hanno un abbonamento ferroviario annuale o mensile a Tariffa Unica Regionale Lombardia delle società Trenitalia e LeNord un indennizzo in caso di mancato rispetto di uno standard minimo di affidabilità del servizio.

 

Trasporto pubblico locale

Tutte le principali città della Lombardia hanno un proprio sistema autoferrotramviario, anche se negli ultimi anni sono in atto processi di unificazione e coordinamento a livello regionale.

A livello regionale è stato attivato un servizio che permette, tramite l'acquisto di una tessera, di utilizzare un unico abbonamento (a tariffe agevolate per certe categorie di persone residenti nella regine) per muoversi all'interno della Lombardia con autobus, tram, metropolitana, funivie di trasporto locale, battelli sul lago d’Iseo, treni regionali, interregionali, intercity, intercityplus ed eurocity (in seconda classe).

 

Area milanese

La società che gestisce il trasporto pubblico a Milano è l'ATM. All'interno dell'area metropolitana milanese è presente una rete di trasporti su ferro basata su due pilastri, strettamente interconnessi tra loro: la rete della metropolitana di Milano (3 linee: M1, M2, M3) e la rete regionale suburbana delle Linee S (10 linee: S1, S2, S3, S4, S5, S6, S8, S9, S10 e S11). Sono in fase di progettazione le linee M4 (collegherà Lorenteggio a Linate) ed M5 (da San Siro a Bignami) mentre sono in fase di progettazione o realizzazione i prolungamenti delle linee già esistenti.

È recente la notizia dell'approvazione del piano regolatore che tende a modificare profondamente la città sia entro il 2015 (anno dell'Expo) e sia entro il 2030, quando si prevede che siano attive ben 11 linee della metropolitana, oltre a numerose altre infrastrutture.

 

Area bresciana

La società che gestisce il trasporto pubblico locale è Brescia Trasporti.

È in fase di realizzazione un sistema di metropolitana leggera automatica che attraverserà la città da sud-est a nord.

 

Area bergamasca

La società che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma è l'ATB, mentre quello su ferro, relativo alla metrotranvia Bergamo– Albino, è esercito da Tramvie Elettriche Bergamasche.

Si segnalano inoltre le caratteristiche Funicolare di Bergamo Alta e Funicolare di Bergamo - San Vigilio per accedere a "Città Alta" la parte della città di Bergamo di maggiore interesse storico, artistico, monumentale.

 

Navigazione

La regione, pur non avendo sbocchi sul mare, possiende un buon sistema navale che si sviluppa sui grandi laghi, lungo i fiumi ed i navigli. In passato le vie sull'acqua erano molto più utilizzate per il trasporti di merci e persone, ma vennero abbandonate (ed in alcuni casi coperte) con l'utilizzo di massa dell'automobile.

Il sistema idroviario più importante della Lombardia si inserisce in quello padano-veneto che permette la navigazione da Casale Monferrato fino a Venezia lungo il fiume Po. In questo sistema idroviario i porti più importanti della Lombardia sono quelli di Cremona e Mantova, Pavia, Casalmaggiore, Ostiglia.

I molti canali e fiumi navigabili vengo in parte usati per il trasporto delle merci ma sono in fase di realizzazione alcuni progetti per l'utilizzo di questi per scopi turistici.

 

Turismo

«La Lombardia è la regione dei grandi orizzonti geografici e storici, dove la civiltà del nostro paese ha spesso scritto pagine di illuminante significato» (Roberto Ruozi, Lombardia, Le guide rosse del Touring Club).

 

Per quanto il turismo non rappresenti, come in altre regioni italiane, una delle attività primarie, grazie alla presenza di diverse bellezze naturali (laghi e montagne) e città d'arte la Lombardia riesce ad attrarre un numero rilevante di persone ogni anno. La Lombardia è tra le prime cinque d'Italia (insieme a Veneto, Toscana, Lazio e Campania) per numero di arrivo di turisti ogni anno, con una percentuale del totale nazione dell'11,05% nel 2004. Tale valore scende al 7,67% se si considerano le presenze in quanto la permanenza media in Lombardia è di 2,79 giorni. Questo è dovuto alla tipologia del turismo in Lombardia legata principalmente agli affari. Nel 2007 gli arrivi totali sono stati di 5.688.640 italiani e 5.038.929 stranieri. Il turismo straniero è cresciuto negli ultimi anni più che nel resto d'Italia: incrementando il numero di arrivi del 7,49% e delle permanenze del 3.61%. Quello nazionale invece cresce meno del turismo straniero. Il 50% del turismo domestico è generato dal turismo dei Lombardi stessi. Milano resta tuttavia la seconda città più visitata d'Italia, dopo Roma, malgrado la permanenza media sia più bassa rispetto a Firenze e Roma.

In Lombardia si può fare turismo culturale (le mostre di Milano, Mantova, Brescia e Bergamo), architettonico (un viaggio che può spaziare dalle palafitte al teatro romano sotto la Borsa al Duomo di Milano), commerciale (Milano: la Fiera nonché la città della moda), storico-artistico (la città storica di Bergamo Alta e alcuni piccoli paesi lombardi che hanno fatto la storia: Magenta, Solferino, Goito, Pontida ecc...), montano (numerosi paesi di montagna della Valtellina: Bormio, Livigno e Aprica, e il vicino Parco Nazionale dello Stelvio), lacustre (il Lago Maggiore, in alcuni punti balneabile e con la Rocca di Angera, il Lago di Como con le numerose ville sorte sulle sue sponde, il Lago d'Iseo con il Monte Isola, e il Lago di Garda, balneabile con il centro storico di Sirmione) oppure enogastronomico.

La Lombardia è inoltre, con nove siti, la regione italiana che ospita il maggior numero di patrimoni dell'umanità protetti dall'UNESCO.

 

Turismo storico-artistico

Per quanto la Lombardia venga spesso identificata come una regione con vocazione strettamente economica, essa possiede interessanti testimonianze anche dal punto di vista culturale ed artistico. Le molte testimonianze spaziano dalla preistoria fino ai giorni nostri, passando per l'epoca Romana e il Rinascimento e le si possono trovare sia nei molti musei sparsi nella regione che nelle chiese e altre opere architettoniche che arricchiscono le città. Inoltre molto importanti i musei dei vari artisti, molto visitati dai turisti di tutto il mondo.

 

Testimonianze preistoriche

Le incisioni rupestri (circa 300.000) lasciate dagli antichi Camuni nell'attuale Valcamonica raffiguranti animali, uomini e simboli vengono fatte risalire al periodo che va dal Neolitico fino al Medioevo.

I molti reperti (vasellame, oggetti personale ed armi) ritrovati nella necropoli nei pressi del Lago Maggiore e del Ticino testimoniano la presenza della civiltà di Golasecca che visse nella Lombardia Occidentale tra il IX ed il IV secolo a.C.

 

Musei di rilievo

La Lombardia ha sul suo territorio un alto numero di musei (oltre 330) di diverso tipo: etnografici, storici, tecnico-scientifici, artistici e natuaralistici, che testimoniano l'evoluzione storico-culturale ed artistica della regione. Tra i più famosi possiamo ricordare il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" (Milano), il Cenacolo Vinciano (Milano), l'Accademia Carrara (Bergamo), il Museo di Santa Giulia (Brescia), il Tempio Voltiano (Como), il Museo Stradivariano (Cremona), il Palazzo Te (Mantova), i Musei di Arte Sacra e dei Presepi della basilica di Santa Maria Assunta di Gandino (BG), la Villa Reale (Monza) e tanti altri.

 

Monumenti storici

 - Duomo di Milano, Teatro alla Scala, Castello Sforzesco di Milano;

- Santa Maria delle Grazie di Milano;

- Basilica di Sant'Ambrogio;

- Certosa di Pavia;

- Basilica di San Michele Maggiore di Pavia;

- Basilica di Sant'Abbondio di Como;

- Piazza Ducale di Vigevano;

- Incisioni rupestri della Val Camonica;

- Villaggio industriale di Crespi d'Adda;

- Duomo e Torrazzo di Cremona;

- Villa Reale di Monza;

- Duomo di Monza;

- Tempio Civico dell'Incoronata di Lodi;

- Palazzo Te, Palazzo Ducale, Castello di San Giorgio di Mantova;

- Basilica di Sant'Andrea e Duomo di Mantova;

- Santuario di Caravaggio;

- Convento dell'Annunciata;

- Palazzo Nuovo, Palazzo della Ragione di Bergamo;

- Cappella Colleoni di Bergamo.

 

Turismo enogastronomico

La forte industrializzazione della seconda metà del secolo scorso ha in parte offuscato la varietà e la grande quantità di prodotti tipici che offre il territorio lombardo. Con un po' di pazienza e con il desiderio della ricerca delle particolarità, la Lombardia offre sicuramente la possibilià di nuove e piacevoli scoperte culinarie ma anche la riscoperta di prodotti più noti e diffusi.

I prodotti enogastronomici dell'area lombarda spaziano dai più classici e noti in tutta Italia come la bresaola, il salame Milano, il Grana Padano, il Gorgonzola e la Crescenza, fino ad arrivare ai vini noti ed apprezzati in tutto il mondo tra cui il Franciacorta ed i vini della Valtellina, passando per le decine di prodotti sconosciuti al di fuori dei confini non solo della regione ma dell'area o del comune di produzione. La cucina rispecchia ancor oggi le sue origini rurali, quando la Lombardia era ancora molto legata all'agricoltura. Da non dimenticare la classica cotoletta alla milanese, le varie versioni della polenta, la selvaggina, i brodi e le zuppe, così come il panettone, la mostarda e la colomba pasquale. La grande diffusione di molti di questi prodotti li ha resi più tipici della cultura enogastronomica italiana che di quella lombarda.

 

Sport

La Lombardia è una regione molto attiva dal punto di vista sportivo. Alla numerosa e capillare presenza di impianti sportivi sul suo territorio, si accompagna anche la rilevanza a livello nazionale ed internazionale delle sue società sportive.

Grande lustro allo sport italiano è stato (e viene ancora) dato da alcune delle squadre più titolate del mondo nel calcio e nella pallacanestro (Milan, Inter, Olimpia Milano, Pallacanestro Varese, Pallacanestro Cantù). Importantissimo il contributo della Lombardia in altri sport come il ciclismo (nel 2008 la regione ha ospitato i Campionati Mondiali a Varese), la formula 1 (dal 1950, eccetto il 1980 in cui si corse ad Imola, si corre a Monza il Gran Premio d'Italia), il rugby, l'hockey su ghiaccio, la pallavolo e la pallanuoto (con il Brixia Leonessa), seppur con alterne fortune.

 

Editoria

Principali quotidiani pubblicati nella Regione Lombardia:

*) Bergamo:

- L'Eco di Bergamo,

- Il Nuovo Giornale di Bergamo,

*) Brescia:

- Giornale di Brescia,

- Bresciaoggi,

- Il Brescia (Gruppo ePolis),

*) Como:

- La Provincia (di Como),

- Il Corriere di Como,

*) Cremona:

- La Provincia (di Cremona),

- La Cronaca,

*) Lecco:

- La Provincia (di Lecco) gruppo La Provincia,

- Gazzetta di Lecco,

- Giornale di Lecco,

*) Lodi:

- Il Cittadino,

*) Mantova:

- La Gazzetta di Mantova,

- La Voce di Mantova,

*) Milano:

- Il Giorno (Milano),

- E Polis Milano (Gruppo ePolis),

*) Monza e Brianza:

- Il Cittadino di Monza e Brianza,

*) Pavia:

- La Provincia Pavese,

*) Sondrio:

- La Gazzetta di Sondrio,

- La Provincia (di Sondrio),

*) Varese:

- La Prealpina (quotidiano di Varese).

 

Amministrazione

La Lombardia è caratterizzata da un tessuto amministrativo molto fitto e frazionato: basti pensare che la regione è suddivisa in 12 province e 1547 comuni che la rendono la regione con più province e comuni in Italia. La provincia più estesa è quella di Brescia, la più piccola quella di Monza e della Brianza. I capoluoghi delle province di Monza e Milano distano tra loro solo 12 km.

Le province amministrative sono quelle di: Bergamo (244 comuni), Brescia (206 comuni), Como (162 comuni), Cremona (115 comuni), Lecco (90 comuni), Lodi (61 comuni), Mantova (70 comuni), Milano (134 comuni), Monza e Brianza (55 comuni), Pavia (190 comuni), Sondrio (78 comuni), Varese (141 comuni).

Una peculiarità di questa regione è data dall'exclave di Campione d'Italia, Comune che amministrativamente appartiene alla provincia di Como, ma è interamente circondato da territorio elvetico (Canton Ticino).

 

Cucina tipica locale

Cucina lombarda

La cucina lombarda accomuna gastronomie di province diverse storicamente e orograficamente, con una serie di prodotti gastronomici tipici della produzione agricola della regione.

Un denominatore comune lo si riconosce nei piatti derivati dai prodotti agricoli disponibili in funzione delle sue risorse naturali: le acque di laghi e fiumi, i pascoli, quindi pesce d’acqua dolce, il latte e i suoi derivati (formaggi e burro), la carne bovina e suina, il riso e il mais.

Sui metodi di elaborazione e di cottura di questi alimenti hanno avuto influenza le dominazioni che nel corso dei secoli vi si sono succedute: dai celti ai romani, fino agli austriaci, spagnoli e francesi di un più recente passato. Non per nulla, le saporite polpette di carne cotta che i milanesi chiamano mondeghili, prendono il nome dalle consorelle catalane, che in quella lingua si dicono appunto mandonguilles.

La cucina lombarda è cucina delle lunghe cotture, dei bolliti e degli stufati, degli intingoli adatti ad accompagnarsi alla polenta più che al pane, del riso e delle paste ripiene più che della pasta di grano duro, del burro e del lardo più che dell’olio.

Sono specialità tipiche della Lombardia: la büsèca, ovvero la trippa cucinata in un modo particolare (in asciutto o in brodo); la luganega, ovvero la salsiccia, di origine lucana (come suggerisce il nome dialettale); la pulénta üncia, ovvero la polenta ai formaggi e al burro cucinata in un modo particolare; il tocch, altra varietà molto particolare di polenta al burro.

Esistono poi ricette, dolci e bevande tipiche di particolari località, quali i nocciolini e il vespetrò (di origine savoiarda) di Canzo; oltre che i vari tipi locali di frittelle, che prendono nomi diversi (cutiscia, cutizza, miascia, paradèll, turtèll...) in base agli ingredienti ed al metodo di preparazione.

 

Cucina milanese

La cucina milanese rappresenta una sorta di sommatoria o di assemblaggio delle varie cucine locali, fatte salve naturalmente leparticolarità più strettamente legate al territorio della regione, che passa dalle valli alpine e prealpine alla media e bassa pianura, dai grandi laghi alla fascia dei fontanili al gradino padano e alle caratteristiche pedologiche dei terreni. Naturalmente, anche il capoluogo ha i suoi piatti esclusivamente locali che continuano a essere cucinati in un numero sempre crescente di ristoranti e trattorie. Essere una città cosmopolita ha contribuito tuttavia a sviluppare elementi caratteristici di cucine mediterranee quali l'olio e la pasta e cucine internazionali provenienti da ogni parte del mondo.

 

Cucina brianzola

È una cucina pressoché uguale a quella milanese. Tipici sono il risotto alla monzese caratterizzato dall'uso di vino rosso e pezzetti di luganega, la sua tipica variante con lo zafferano (che prende ispirazione dal risotto alla milanese), il minestrone brianzolo, la busèca, la polenta ùncia e la Torta paesana della Brianza dolce tipico delle feste patronali dei paesi della Brianza.

 

Cucina comasca e lecchese

Si presenta con i suoi “misultin”, agoni del lago seccati e pressati con foglie di alloro, con l’oca arrosto e polli e fagiani ripieni; è una cucina che si ispira in gran parte a quella milanese, ma che risente i potenti suggerimenti dei cuochi di casata, indaffarati nelle cucine delle numerose residenze patrizie di villeggiatura che abbelliscono le rive del Lario. Le Alborelle tipico pesce dei laghi del Nord Italia, fritte o in carpione (cottura del pesce prima fritto poi marinato.

 

Cucina varesotta ed Altomilanese

È una cucina molto simile a quella milanese. Nella zona dell'Altomilanese piatti tipici sono i brüscitti, la polenta con i brüscitti e la lüganiga. Nelle zone lacustri è simile a quella lariana comasca e lecchese. Nelle zone collinari caratteristici sono l'Urgiada (zuppa d'orzo), la polenta accomodata, polenta maritata ed il riso in cagnone.

Tra i dolci tipici sono gli amaretti di Saronno e Gallarate ed i brutti ma buoni di Gavirate. Nel bustocco c'è un'antica tradizione di biscotteria.

 

Cucina valtellinese

Utilizza il grano saraceno, patrimonio conservato gelosamente nelle sue valli e dal quale derivano i suoi pizzoccheri, ricchi di verdura (verze, patate, coste) conditi con burro, salvia e aglio e formaggio casera o latteria, e la polenta “taragna”.I salumi come la Bresaola o la "slinzega"(carne di manzo con un´affumicatura particolare). Gli Sciatt (in dialetto: rospo.) sono piccoli pezzi di formaggio avvolti da una pastella fatta con del grano saraceno e poi fritti.

 

Cucina bresciana e bergamasca

Riflette la lunga influenza della dominazione veneta. Qui troviamo la celebre “polenta e osei”, in versione bresciana, con gli uccelleti cotti allo spiedo, o bergamasca, che preferisce la cottura in tegame. Anche i “casonsei”, la pasta ripiena caratterizzata dalla presenza di salsiccia o salame nel ripieno, esistono in varianti diverse nelle due province. La polenta è probabilmente la protagonista di queste cucine, e riveste un ruolo importante nei primi piatti, in accompagnamento dei secondi ed anche nei dolci, con innumerevoli preparazioni popolari che la arricchiscono con zucchero, uova, miele, frutta secca e fresca. Da ricordare le ossa del maiale cotte a lesso con la polentina.

 

Cucina mantovana, cremonese e cremasca

Si tratta di una cucina influenzata dalla vicinanza dell'Emilia con la cui gastronomia presenta diverse comunanze. Quindi paste ripiene quali i marubini cremonesi (variante degli anolini) gli agnolini mantovani, e i tortelli di zucca.

A Crema e nel suo territorio, situato in posizione centrale rispetto alla pianura lombarda, troviamo i tortelli cremaschi (con un ripieno dolce a base di amaretti), il salame d'oca, il formaggio Salva (D.O.P.) e la torta Bertolina a base di uva fragola.

Mantova ha una tradizione nella coltivazione del riso e quindi primi piatti a base di riso, specialmente nella forma sgranata alla pilota o abbinato ai pesciolini fritti. Inoltre un piatto tipico è il luccio in salsa. Il dolce tipico mantovano è la torta "Sbrisolona", il cui nome dialettale viene molto probabilmente dato dal fatto che essendo una torta secca si sbriciola facilmente quando la si taglia o mentre la si mangia.

Tipiche specialità cremonesi sono la mostarda senapata, come accompagnamento del bollito misto, e il torrone, forse inventato in occasione delle nozze, celebrate a Cremona nel 1441, di Francesco Sforza con Bianca Maria Visconti.

 

Cucina lodigiana

La cucina lodigiana, pur essendo originaria di un territorio molto vicino a Milano, presenta peculiarità proprie ben definite.

 

Cucina pavese

Ha il suo piatto storico nella zuppa alla pavese, che si dice nata per soddisfare, con il poco disponibile, un regale ed affamato Francesco I di Francia. È anche cucina di riso, con quel capolavoro monastico che è il risotto alla certosina, e di pesci, pescati nel Po e nel Ticino. Né si può dimenticare il salame di Varzi e gli altri insaccati come coppe, pancette, cotechini. Più recentemente si è aggiunta a questa squisita compagnia la “Torta Paradiso”, delicata ineguagliabile preparazione di pasticceria. Caratteristici sono poi gli agnolotti pavesi.

 

Vini lombardi

In Lombardia vi sono tipiche zone dove si producono vini a denominazione di origine controllata: Oltrepò pavese, Franciacorta, area morenica attorno al Garda, Valtellina: si passa da rossi generosi e vivaci a bianchi morbidi e vellutati, abbinabili con i prodotti gastronomici lombardi. È poi diffusa la produzione di vini caserecci, chiamati solitamente Ragett.

 

Prodotti agroalimentari tradizionali (_)

La Regione Lombardia ha avuto il riconoscimento da parte del Ministero per 209 prodotti agroalimentari tradizionali lombardi nella nona revisione del 2009.

I prodotti agroalimentari compresi nell’Elenco rispondono ai criteri di tradizionalità stabiliti dall’articolo 1 del D.M. 350/98, ed in particolare:

- le metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura sono consolidate nel tempo (minimo 25 anni);

- le metodiche sono praticate in modo omogeneo e secondo regole tradizionali.

 

I Prodotti Agroalimentari Tradizionali lombardi riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, su proposta della Regione Lombardia sono i seguenti, aggiornati al 16 giugno 2008, data dell'ultima revisione dei P.A.T.:

 

N.

Definizione
(dati ufficiali del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali)

Cat.

Settore

Regione

1

Agnello di razza brianzola

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

2

Bastardei

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

3

Borzat

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

4

Bresaola affumicata

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

5

Bresaola di cavallo

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

6

Cacciatori d'oca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

7

Capretto da latte pesante

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

8

Carne secca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

9

Ciccioli

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

10

Ciccioli d’oca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

11

Ciccioli mantovani

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

12

Cotechino (bianco, cremonese vaniglia, della bergamasca, mantovano alla vaniglia, pavese)

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

13

Cuz

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

14

Durelli d’oca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

15

Fegato d’oca grasso

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

16

Grasso d’oca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

17

Greppole

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

18

Luganega

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

19

Luganega di cavallo

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

20

Lughenia di passola

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

21

Mortadella di fegato

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

22

Mortadella di fegato al vin brulè

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

23

Pancetta (con filetto, con pisteum, alla bergamasca, pavese)

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

24

Paté di fegato d’oca

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

25

Petto d’oca stagionato

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

26

Pisto

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

27

Prosciuttini (della Valtellina, della Valtellina al pepe)

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

28

Prosciuttino d’oca stagionato

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

29

Prosciutto cotto

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

30

Prosciutto crudo Marco d’Oggiono

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

31

Prosciutto mantovano

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

32

Quartini d’oca sotto grasso

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

33

Salam casalin (salam casalin dei contadini mantovani)

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

34

Salame con lingua

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

35

Salame (cremonese, della bergamasca, di filzetta, di montisola, mantovano, Milano)

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

36

Salame da cuocere

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

37

Salame di testa

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

38

Salame pancettato

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

39

Salame sotto grasso

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

40

Salamelle di Mantova

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

41

Salamina mista

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

42

Salamini di capra

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

43

Salamini di cavallo

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

44

Salamini di cervo

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

45

Salamini magri o maritati

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

46

Salsiccia di castrato ovino

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

47

Sanguinaccio o marzapane

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

48

Slinzega di bovino

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

49

Slinzega di cavallo

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

50

Soppressata bresciana

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

51

Verzini

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

52

Violino

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

53

Violino di capra

P.A.T.

Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione

Lombardia

54

Agrì di Valtorta

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

55

Bagoss

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

56

Bernardo

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

57

Branzi

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

58

Cadolet di capra

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

59

Caprino a coagulazione lattica

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

60

Caprino a coagulazione presamica

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

61

Caprino vaccino

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

62

Casatta di Corteno Golgi

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

63

Casolet

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

64

Casoretta

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

65

Crescenza

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

66

Fatulì

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

67

Fiorone della Valsassina

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

68

Fiurì o Fiurit

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

69

Fontal

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

70

Formaggella (della Val Brembana, della Val di Scalve, della Val Sabbia, della Val Seriana, della Val Trompia, della Val Camonica, di Menconico, di Tremosine)

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

71

Formaggella del Luinese

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

72

Formaggio d'Alpe grasso

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

73

Formaggio d’Alpe misto

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

74

Formaggio d'Alpe semigrasso

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

75

Formaggio Val Seriana

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

76

Formai de Livign

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

77

Garda Tremosine

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

78

Granone Lodigiano

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

79

Italico

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

80

Latteria

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

81

Magnoca

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

82

Magro

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

83

Magro di latteria

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

84

Magro di piatta

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

85

Matusc

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

86

Motelì

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

87

Nisso

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

88

Nostrano grasso

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

89

Nostrano semigrasso

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

90

Pannerone

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

91

Robiola bresciana

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

92

Robiola della Valsassina

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

93

Salva

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

94

Scimudin

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

95

Semuda

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

96

Silter

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

97

Sta’el

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

98

Stracchino (Bronzone, della Valsassina, orobico, tipico)

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

99

Strachet

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

100

Strachitunt

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

101

Tombea

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

102

Torta orobica

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

103

Zincarlin

P.A.T.

Formaggi

Lombardia

104

Burro

P.A.T.

Grassi (burro, margarina, oli)

Lombardia

105

Burro di montagna

P.A.T.

Grassi (burro, margarina, oli)

Lombardia

106

Amarene d'Uschione

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

107

Asparago (di Cilavegna, di Mezzago)

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

108

Castagne secche

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

109

Cipolla (di Sermide, rossa)

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

110

Conserva senapata

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

111

Cotognata

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

112

Fagiolo borlotto di Gambolò (faso)

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

113

Farina di grano saraceno

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

114

Farina per polenta della bergamasca

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

115

Marroni di Santa Croce

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

116

Mele di Valtellina

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

117

Melone (di Casteldidone, di Viadana)

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

118

Mostarda di Cremona

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

119

Mostarda di Mantova

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

120

Patata di Campodolcino

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

121

Pesche allo sciroppo del Lago di Monate, i perzic de Munà

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

122

Radici di Soncino

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

123

Riso

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

124

Sugolo

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

125

Tartufo (nero)

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

126

Zucca

P.A.T.

Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati

Lombardia

127

Anello di Monaco

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

128

Amaretti di Gallarate

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

129

Baci del Signore

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

130

Baci di Cremona

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

131

Bisciola

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

132

Biscotin de Prost

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

133

Brasadella (dolce)

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

134

Braschin

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

135

Brutti e buoni

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

136

Bunbunenn

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

137

Buscel di fich

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

138

Bussolano (di Soresina)

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

139

Capunsei (capunsel)

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

140

Carcent

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

141

Casoncelli della Bergamasca

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

142

Castagnaccio, patuna

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

143

Caviadini

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

144

Croccante

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

145

Cupeta

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

146

Focaccia di Gordona, fugaschia di Gordona

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

147

Frittella

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

148

Gnocchi di zucca

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

149

Graffioni

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

150

Grissini dolci

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

151

Marubini

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

152

Masigott

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

153

Meascia dolce o salata

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

154

Miccone

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

155

Nocciolini

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

156

Pan da cool

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

157

Pan di segale

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

158

Pan méino

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

159

Pane comune

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

160

Pane di pasta dura

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

161

Pane di riso

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

162

Pane di San Siro

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

163

Pane giallo

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

164

Pane mistura

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

165

Panettone di Milano

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

166

Panun

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

167

Pazientini

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

168

Pesce d’aprile

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

169

Pizzoccheri della Valtellina

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

170

Polenta e uccelli dolce

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

171

Resta

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

172

Ricciolino

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

173

Sbrisolona

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

174

Scarpinocc

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

175

Schiacciatina

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

176

Spongarda di Crema

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

177

Tirot

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

178

Torrone di Cremona

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

179

Torta bertolina

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

180

Torta del Donizetti

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

181

Torta del paradiso

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

182

Torta di fioretto

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

183

Torta di grano saraceno

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

184

Torta di latte

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

185

Torta di mandorle

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

186

Torta di San Biagio

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

187

Torta di tagliatelle

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

188

Torta mantovana

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

189

Tortelli cremaschi

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

190

Tortelli di zucca

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

191

Tortello Amaro di Castel Goffredo

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

192

Tortionata

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

193

Treccia d’oro “crema”

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

194

Ufela

P.A.T.

Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Lombardia

195

Alborelle essiccate in salamoia

P.A.T.

Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi

Lombardia

196

Coregone

P.A.T.

Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi

Lombardia

197

Missoltini

P.A.T.

Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi

Lombardia

198

Pigo

P.A.T.

Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi

Lombardia

199

Mascarpin de la calza

P.A.T.

Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)

Lombardia

200

Mascarpone artigianale

P.A.T.

Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)

Lombardia

201

Miele

P.A.T.

Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)

Lombardia

202

Ricotta artigianale

P.A.T.

Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)

Lombardia

 

Voci correlate

- Italia;

Regioni d'Italia;

- Geografia;

 

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