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Regione: Lazio

 

Descrizione

Il Lazio è una regione italiana a statuto ordinario dell'Italia Centrale di circa 6.000.000 di abitanti, con capoluogo Roma.

Confina a nord-ovest con la Toscana, a nord con l'Umbria, a nord-est con le Marche, a est con l'Abruzzo ed il Molise, a sud-est con la Campania, a ovest è bagnato dal Mar Tirreno. Al suo interno è presente la piccola enclave della Città del Vaticano.

In epoca antica, si intendeva per Latium il territorio compreso tra il basso corso del fiume Tevere e i Monti Ausoni, nei pressi di Terracina, e l'Appennino centrale come limite orientale.

 

Territorio

- Coordinate del capoluogo: 41°53′35″N 12°28′58″E;

- Altitudine: 416 m s.l.m.;

- Superficie: 17.232,29 km²;

- Abitanti: 5.882.419 (31-07-2014);

- Densità: 341,36 ab./km²;

- Province: Frosinone, Latina, Rieti, Roma (Città metropolitana), Viterbo;

- Comuni: 378;

- Regioni confinanti: Campania, Abruzzo, Marche, Molise, Toscana, Umbria;

- Lingue: italiano, dialetto romano;

- Fuso orario: UTC+1;

- ISO 3166-2: IT-62;

- Codice ISTAT: 12;

- Nome abitanti: laziali;

- PIL: (PPA) 135.256,8 mln €;

- PIL procapite: (PPA) 30 327 (2009) €.

 

Etimologia

Ancor prima della nascita di Roma, questo territorio era chiamato Latium, dai suoi abitanti latini. Secondo un'interpretazione, l'etnonimo deriverebbe dal latino Latus, ovvero esteso, in riferimento al territorio pianeggiante abitato, messo a confronto con l'andamento prevalentemente collinare e montuoso dell'Italia centrale.

Dopo il periodo dell’epoca repubblicana e con l’ordinamento di Augusto nell’epoca romana la Regione insieme alla Campania andò a formare la Regio I Latium et Campania.

 

Simboli

I simboli della Regione Lazio sono stati fissati nel 1984 e leggermente modificati nel 1986.

 

Stemma

Lo stemma rappresenta un ottagono regolare con un bordo di color oro; contiene cinque quadrati che riproducono gli stemmi delle 5 province e 4 triangoli che simboleggiano un nastro tricolore che le tiene unite.

 

Gonfalone

Il gonfalone è di colore celeste con lo stemma al centro, circondato dai seguenti oggetti, tutti di color oro: sopra una corona, sul lato sinistro una spiga, sul lato destro un ramo di quercia e sotto la dicitura "Regione Lazio".

 

Bandiera

Non esistendo documenti ufficiali al riguardo, la Regione Lazio utilizza una bandiera che riproduce il gonfalone.

 

Geografia fisica

Il Lazio, regione del centro Italia, si colloca sul versante medio-tirrenico e occupa 17.207 km² di territorio italiano, estendendosi dagli Appennini al Mar Tirreno.

Il territorio non presenta caratteristiche fisiche omogenee, anzi si caratterizza per la sua eterogeneità, con prevalenza di zone montuose e collinari; le pianure si trovano per lo più in prossimità della costa.

È una regione prevalentemente collinare: il 54% del suo territorio è occupato da zone collinari, il 26% da zone montuose ed il restante 20% da pianure.

Partendo dal nord ovest della regione, troviamo tre distinti gruppi montuosi di modeste dimensioni: i Monti Volsini, i Monti Cimini e i Monti Sabatini. Caratteristica comune di questi gruppi montuosi è la loro origine vulcanica, testimoniata, oltre che dagli elementi geologici, dalla presenza, in ciascuno di questi, di un lago; il Lago di Bolsena sui Volsini, il Lago di Vico sui Cimini ed il Lago di Bracciano sui Sabatini.

Questi gruppi montuosi digradano dolcemente verso la pianura maremmana ad ovest, e verso la valle del Tevere ad est, le due pianure laziali più settentrionali. La Maremma trova qui il suo limite meridionale, nei Monti della Tolfa.

Nella parte orientale del Lazio si trovano i rilievi più alti della regione, che raggiungono con i Monti della Laga nei 2.458 m. del Monte Gorzano il loro punto più alto. Si tratta, questa, di una porzione dell'Appennino abruzzese, che corre diagonalmente da nord a sud. Qui troviamo anche i gruppi montuosi dei Monti Reatini, dei Monti Sabini, dei Monti del Cicolano, dei Monti della Duchessa, dei Monti Simbruini, dei Monti Cantari e dei Monti Ernici.

Nel medio Lazio meridionale, partendo dai Colli Albani, troviamo tutta una serie di altri gruppi montuosi che corrono paralleli agli Appennini, da cui sono separati dalla valle della Ciociaria dove scorrono il Sacco ed il Liri-Garigliano, che finiscono la loro corsa nel Tirreno in prossimità del confine con la Campania; si tratta dei Monti Lepini, dei Monti Ausoni e dei Monti Aurunci.

Anche i Colli Albani, alture di modeste dimensioni, sono di origine vulcanica, e anche qui i laghi di origine vulcanica sono numerosi: i laghi di Albano e di Nemi, il bacino lacustre ormai prosciugato di Ariccia ed i laghetti fossili di Giuturna (nel Foro romano, presso il Tempio di Vesta), Valle Marciana (Grottaferrata) e, verso Nord, di Pantano Secco (Monte Compatri), Prata Porci (Tuscolo) e Castiglione (o lago di Gabii).

La zona di Roma è occupata dall'Agro Romano che continua verso meridione, sempre seguendo la linea costiera, nell'Agro Pontino, che fino alla bonifica operata dal 1930 al 1940, era ricoperto da paludi.

La costa laziale è molto regolare, bassa e sabbiosa; nonostante questo sono presenti delle "sporgenze", come il Capo Linaro a sud di Civitavecchia, la foce del Tevere tra i comuni di Roma e Fiumicino; a sud del fiume troviamo in successione il promontorio di Anzio e Nettuno, il Monte Circeo che si erge isolato tra mare e terra, ed il promontorio di Gaeta, in prossimità del confine con la Campania.

Proprio davanti a Gaeta si trova l'Arcipelago Pontino, composto da sei piccole isole, tutte di origine vulcanica.

Il Tevere è il fiume principale della regione; vi arriva dall'Umbria, prima con un andamento verso sud-est, ma che poi piega, verso sud-ovest, per attraversare tutto l'agro romano fino al mare. I principali tributari del Tevere sono il Paglia ed il Treia, dalla parte destra, ed il Nera e l'Aniene dalla parte sinistra.

Più a sud, con un andamento che ricorda quello del Tevere troviamo il Sacco e il Liri-Garigliano, mentre nella parte settentrionale della regione si trovano altri fiumi minori come la Fiora, la Marta e l'Arrone, che scendono direttamente al mare con un corso relativamente breve.

 

Clima

Il Clima della regione, monitorato da varie decine di stazioni meteorologiche (molte delle quali gestite dall'Ufficio Idrografico e Mareografico Regionale del Lazio), presenta una notevole variabilità da zona a zona. In generale, lungo la fascia costiera, i valori di temperatura variano tra i 9-10°C di gennaio e i 24-25°C di luglio; le precipitazioni sono piuttosto scarse lungo il tratto costiero settentrionale (i valori minimi inferiori ai 600 mm annui si registrano nella Maremma, nel comune di Montalto di Castro, in prossimità del confine con la Toscana) mentre si raggiungono valori attorno ai 1.000 mm annui nella zona tra Formia e il confine con la Campania.

Verso l'interno il clima è più continentale e, sui rilievi gli inverni risultano freddi e nelle ore notturne si possono registrare temperature piuttosto rigide, prossime allo zero ed anche inferiori. La provincia più fredda risulta essere quella di Rieti, seguita da quelle di Frosinone, Viterbo, Roma e Latina.

Le precipitazioni aumentano in genere con la quota e sono mediamente distribuite nelle stagioni intermedie e in quella invernale, con un'unica stagione secca, quella estiva: i massimi pluviometrici si registrano nell'area occupata dalla città di Velletri, con una media annuale di 1.500 mm oltre che nei massicci montuosi posti al confine con l'Abruzzo, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche (Monti Simbario, Monti Catari, Monti Ernici), raggiungendo valori anche superiori ai 2.000 mm annui. D'inverno le precipitazioni sono in genere nevose dalle quote medie in su; sporadiche nevicate possono raggiungere i Castelli Romani e, in alcune rare occasioni, interessare anche la città di Roma.

Con particolare riguardo all'eliofania, va inoltre segnalato che, fra le città capoluogo di regione, Roma risulta essere quella con il maggior numero di ore di sole e di giornate con cielo sereno nel corso dell'anno.

 

Storia

La storia del Lazio è profondamente segnata dalla Storia di Roma, sia per quello che questa rappresentò per la regione nel suo millenario svolgersi, sia per ciò che questa storia determinò con il consolidarsi del potere temporale della Chiesa Cattolica, anche questo millenario, sia per il significato fortemente simbolico ed ideologico che Roma venne ad esercitare per il Regno d'Italia e il Fascismo, ma anche per la moderna Repubblica Italiana.

La fase storica è testimoniata dalla presenza di diverse popolazioni indo-europee che si stanziarono nell'area laziale sin dal II millennio a.C., tra cui i Latini (da cui secondo alcuni la regione prese il nome). Non solo Latini, ma anche Sabini, Volsci, Ernici, Equi e Aurunci che in epoche diverse si stanziarono nelle zone centro-meridionali del Lazio, mentre nella parte più settentrionale si affermò la presenza degli Etruschi, la cui influenza risultò preponderante almeno fino al V secolo a.C.

Dal V secolo a.C. fino al I secolo a.C. la storia del Lazio si identifica sempre più con quella della lotta per il predominio di Roma nei confronti delle altre popolazioni, che piano, piano, verranno assoggettate, ed assimilate all'elemento latino. L'ultimo sussulto di autonomia di queste genti si ebbe con la guerra sociale.

Per tutta la durata dell'epoca imperiale romana, il Lazio godette di una situazione di generale tranquillità, interrotta solo da episodiche guerre intestine per la conquista della porpora imperiale. Il suo ruolo di centro dell'impero venne però sempre più ridimensionato, marginalizzato, a favore di altre regioni dell'impero, fino ad arrivare all'episodio della deposizione dell'ultimo imperatore d'occidente, Romolo Augusto da parte di Odoacre nel 476, a cui si fa riferimento per segnare la fine dell'impero.

Il vuoto di potere nel Lazio, dopo alterne vicende seguenti alla caduta dell'impero, fu riempito dalla presenza della Chiesa Cattolica, le cui vicende determinarono la storia di Roma e della regione fino alla presa di Roma nel 1870.

Da questo momento la storia del Lazio si identifica quasi totalmente con la storia di Roma capitale del Regno d'Italia, con l'eccezione del periodo della grande bonifica delle paludi pontine, una epopea durata un decennio che segnerà la nascita di nuove città, prima tra tutte Littoria, l'odierna Latina, e l'acquisizione di nuove terre produttive alla regione.

La Seconda guerra mondiale attraversò la regione, facendole pagare un elevato conto in termini di vite umane, sia militari che civili. Rilevanti, in quest'ottica, furono i feroci combattimenti che si svolsero nelle campagne di Cassino e lo sbarco alleato ad Anzio.

 

Suddivisione amministrativa

Il Lazio è amministrativamente suddiviso in 4 province è 1 città metropolitana:

- Provincia di Frosinone: numero di Comuni 91; 497.284 abitanti (31/07/2014); Superficie di 3.247,08 km²;

- Provincia di Latina: numero di Comuni 33; 570.333 abitanti (31/07/2014); Superficie di 2.256,16 km²;

- Provincia di Rieti: numero di Comuni 73; 159.119 abitanti (31/07/2014); Superficie di 2.750,52 km²;

- Provincia di Viterbo: numero di Comuni 60; 321.994 abitanti (31/07/2014); Superficie di 3.615,24 km²;

- Roma, città metropolitana: numero di Comuni 121; 4.333.689 abitanti (31/07/2014); Superficie di 5.363,28 km².

Questa suddivisione amministrativa è ripresa dal simbolo della regione, rappresentato da un ottagono con iscritti i cinque stemmi delle 4 province è 1 città metropolitana laziale.

Nel Lazio sono poi presenti 22 comunità montane istituite con legge regionale del 1999.

 

Comunità montane

- Frosinone:

---- L'Arco degli Aurunci;

---- XVI dei Monti Ausoni di Pico;

---- Monti Ernici;

---- XXI dei Monti Lepini, Ausoni e Valliva;

---- Valle del Liri;

---- Valle di Comino;

- Latina:

---- Monti Aurunci;

---- XVIII dei Monti Lepini;

---- XXII degli Aurunci e Ausoni;

- Rieti:

---- Montepiano Reatino;

---- Sabina IV Zona;

---- Salto Cicolano;

---- Turano;

---- Velino;

---- Monti Sabini;

- Roma:

---- Castelli Romani e Prenestini;

---- Monti Sabini, Tiburtini, Cornicolani e Prenestini;

---- Valle dell'Aniene;

---- Monti della Tolfa;

- Viterbo:

---- Alta Tuscia Laziale;

---- Cimini.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Il Lazio è una delle regioni più importanti per cultura italiana, europea e mondiale, per i suoi contenuti storici, artistici, archeologici, architettonici, religiosi e culturali. L'immenso straordinario patrimonio ospitato dalla città di Roma è solo uno fra le centinaia di punti di interesse tra paesi, chiese, monasteri, monumenti e siti vari della regione.

 

Patrimoni dell'umanità nel Lazio

Il Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e la Basilica di San Paolo fuori le mura rientrano tra i beni protetti dall'UNESCO perché patrimonio dell'umanità.

Nel Lazio anche Villa Adriana e Villa d'Este a Tivoli e le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia rientrano tra i siti archeologici di maggiore importanza.

 

Natura

Aree naturali protette del Lazio

Il Lazio presenta numerosi parchi, riserve e altre aree naturali protette.

Tra questi sicuramente importanti e conosciuti sono i Parchi Nazionali, come il Parco nazionale d'Abruzzo, il Parco nazionale del Circeo e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Accanto a questi, sono state istituite molte aree protette nella Regione, specialmente negli ultimi anni, assecondando e favorendo lo sviluppo di una maggior sensibilità alle problematiche relative alla conservazione del territorio, tra i cittadini.

Le aree naturali protette del Lazio occupano l'11% del territorio regionale circa. Vi sono tre parchi nazionali più un consistente numero di parchi regionali e aree protette minori.

- Parchi Nazionali:

---- Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise in provincia di Frosinone;

---- Parco nazionale del Circeo in provincia di Latina;

---- Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in provincia di Rieti;

- Parchi Regionali:

---- Parco urbano dell'antichissima Città di Sutri in provincia di Viterbo;

---- Parco naturale regionale Appia antica;

---- Parco naturale dei Monti Aurunci in provincia di Frosinone e di Latina;

---- Parco regionale Monti Ausoni in provincia di Frosinone e Latina (non incluso nell'EUAP);

---- Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano - Martignano in provincia di Roma e Viterbo;

---- Parco regionale naturale dei Monti Lucretili in provincia di Rieti e Roma;

---- Parco naturale regionale dell'Appennino - Monti Simbruini in provincia di Frosinone e Roma;

---- Parco suburbano Gianola e Monte di Scauri in provincia di Latina;

---- Parco regionale Riviera di Ulisse in provincia di Latina;

---- Parco regionale Marturanum in provincia di Viterbo;

---- Parco regionale di Veio in provincia di Roma;

---- Parco regionale dei Castelli Romani in provincia di Roma;

---- Parco regionale urbano di Aguzzano in provincia di Roma;

---- Parco regionale urbano del Pineto in provincia di Roma;

---- Parco regionale naturale archeologico dell'Inviolata di Guidonia in provincia di latina;

- Riserve Naturali Statali:

---- Riserva naturale Foresta demaniale del Circeo in provincia di Latina;

---- Riserva naturale statale Isole di Ventotene e Santo Stefano in provincia di Latina;

---- Riserva naturale Lestra della Coscia in provincia di Latina;

---- Riserva naturale Litorale romano in provincia di Roma;

---- Riserva naturale Pantani dell'Inferno in provincia di Latina;

---- Riserva naturale Piscina della Gattuccia in provincia di Latina;

---- Riserva naturale Piscina delle Bagnature in provincia di Latina;

---- Riserva naturale Rovine di Circe in provincia di Latina;

---- Tenuta di Castelporziano in provincia di Roma;

---- Riserva naturale Salina di Tarquinia in provincia di Viterbo;

- Riserve Naturali Regionali:

---- Riserva naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico;

---- Riserva naturale di Decima Malafede;

---- Riserva naturale dell'Insugherata;

---- Riserva parziale naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile;

---- Riserva naturale del Lago di Canterno;

---- Riserva naturale lago di Posta Fibreno;

---- Riserva naturale Lago di Vico;

---- Riserva naturale del Laurentino Acqua Acetosa;

---- Riserva naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco;

---- Riserva naturale di Macchiatonda;

---- Riserva naturale della Marcigliana;

---- Riserva naturale delle Montagne della Duchessa;

---- Riserva naturale di Monte Catillo;

---- Riserva naturale di Monte Mario;

---- Riserva naturale Monte Navegna e Monte Cervia;

---- Riserva naturale Monte Rufeno;

---- Riserva parziale naturale Monterano;

---- Riserva naturale del Monte Soratte;

---- Riserva naturale di Nomentum;

---- Riserva naturale parziale Selva del Lamone;

---- Riserva naturale della Tenuta dei Massimi;

---- Riserva naturale della Tenuta di Acquafredda;

---- Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa;

---- Riserva naturale regionale Tor Caldara;

---- Riserva naturale di Tuscania;

---- Riserva naturale della Valle dei Casali;

---- Riserva naturale Valle dell'Aniene;

---- Riserva naturale provinciale Monte Casoli di Bomarzo;

---- Riserva naturale provinciale Villa Borghese;

- Aree Marine Protette:

---- Area naturale marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano in provincia di Latina;

---- Area naturale marina protetta Secche di Tor Paterno in provincia di Roma;

- Aree Protette:

---- Monumento naturale Campo Soriano, in provincia di Latina;

---- Monumento naturale Giardino di Ninfa in provincia di Latina;

---- Monumento naturale Lago di Fondi in provincia di Latina;

---- Mola della Corte-Settecannelle-Capodacqua in provincia di Latina;

---- Parco urbano Monte Orlando, in provincia di Latina;

---- Oasi blu di Gianola, in provincia di Latina;

---- Oasi blu di Monte Orlando in provincia Latina;

---- Oasi blu Villa di Tiberio in provincia Latina;

---- Monumento naturale Tempio di Giove Anxur in provincia di Latina;

---- Monumento naturale Caldara di Manziana in provincia di Roma;

---- Oasi di Vulci, in provincia di Viterbo;

---- Monumento naturale Pian Sant'Angelo in provincia di Viterbo;

---- Parco suburbano Valle del Treja in provincia di Viterbo e Roma;

---- Monumento naturale La Selva, in provincia di Roma;

---- Oasi di Macchiagrande in provincia di Roma;

---- Parco urbano Pineta di Castel Fusano, in provincia di Roma;

---- Monumento naturale Palude di Torre Flavia, in provincia di Roma;

---- Monumento naturale Valle delle Cannuccete, in provincia di Roma;

---- Monumento naturale Fiume Fibreno e Rio Carpello;

---- Oasi LIPU Castel di Guido, nel comune di Roma (non incluso nell'EUAP);

---- Monumento Naturale Parco della Cellulosa nel comune di Roma;

---- Monumento naturale Tenuta di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei nel Comune di Roma;

---- Monumento naturale di Galeria Antica nel comune di Roma;

- Zone umide:

---- Lago dei Monaci e territori limitrofi, in provincia di Latina;

---- Lago di Caprolace, in provincia di Latina;

---- Lago di Fogliano e territori limitrofi, in provincia di Latina;

---- Lago di Paola e territori limitrofi, in provincia di Latina;

---- Lago di Nazzano, in provincia di Roma.

Tra questi i SIC, Siti di Interesse Comunitario, siti di rilevante importanza in ambito CEE riferiti alla regione biogeografica mediterranea.

Le località sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell'8 luglio 2005) predisposto dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva 92/43/CEE.

 

Cultura

Università

Roma rappresenta il maggior polo universitario della regione, avendo qui la sede diverse università, sia pubbliche che private. La più nota, e la più grande per numero di iscritti è la Sapienza - Università di Roma, che oltre alle tantissime sedi periferiche a Roma, conta un polo succursale a Latina, uno a Rieti e uno a Viterbo. La seconda università pubblica della capitale, per data di fondazione, è l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", fondata nel 1982, mentre al 1992 risale la fondazione dell'Università degli Studi Roma Tre. Se oltre alle strutture pubbliche si considerano anche quelle private, la seconda università per anno di fondazione è la LUMSA che risale al 1939. Altri poli universitari a Roma sono rappresentati dalla LUISS, dalla San Pio V, e dall'IUSM.

Altre due importanti università laziali sono l'Università degli Studi di Cassino, istituita nel 1979, sulla tradizione umanistica e culturale portata avanti nei secoli dall'Abbazia di Montecassino e l'Università degli Studi della Tuscia, anch'essa fondata nello stesso anno, con sede a Viterbo.

 

Musica

Nel campo musicale, tradizionale è l'appuntamento per la festa del primo maggio a piazza San Giovanni, dove le organizzazioni sindacali organizzano un concerto musicale dal vivo, a cui partecipano i più popolari interpreti musicali del momento. Dal 2003 si è sempre più andato affermando il Telecomcerto, anche se è mancata l'edizione del 2008.

Un piccolo paese della provincia di Rieti, Poggio Bustone, ha dato i natali al più grande artista della musica leggera italiana: Lucio Battisti.

Nei mesi di luglio e agosto, nei comuni della Provincia di Viterbo, Caprarola, Bagnoregio, Bagnaia, Sutri e Ronciglione si svolge il Tuscia in Jazz Festival, il più importante evento italiano dedicato al jazz, secondo solo all'Umbria jazz Festival di Perugia. Al Tuscia in Jazz partecipano ogni anno jazzisti provenienti da tutto il mondo, ed in particolare dagli Stati Uniti. Location dei concerti tra i più bei monumenti della Tuscia come: Palazzo Farnese di Caprarola, Villa Lante di Bagnaia, Civita di Bagnoregio, Teatro Romano di Ferento, Villa Savorelli di Sutri ed il suo Parco Archeologico e molti centri storici e borghi medievali. La maggior parte dei concerti è ad ingresso libero. Nelle ultime due settimane di luglio a Bagnoregio si tengono i seminari internazionali del jazz e le finali del Jimmy Woode European Award.

 

Cinematografia

Dal 2006 si tiene a Roma Il Festival Internazionale del Film di Roma (fino al 2008 CINEMA. Festa Internazionale di Roma), un festival cinematografico internazionale, che si tiene presso l'Auditorium Parco della Musica di Roma in autunno. A Roma inoltre si trova Cinecittà.

 

Altro

Dal 1999 a Latina viene organizzato il Festival internazionale del circo città di Latina, una delle più importanti e seguite rassegne circensi del mondo.

 

Dialetti laziali

L'uso vivo dei dialetti nel Lazio è sempre più in rarefazione, soprattutto nell'area metropolitana romana, dove al loro posto si sostituisce una variante regionale dell'italiano, caratterizzata dall'affricazione della s davanti a consonante nasale (insomma [ĩn.ˈʦõm.ma]), e dal raddoppiamento della b e della g (abile [ˈab.bi.le], regina [reʤ.ˈʤiː.na]). Diffusissima è l'apocope della sillabe finale della parola (ma' per "mamma", anda' per "andare" ecc.). Nella sintassi si registra l'uso dell'indicativo in dipendenza dei verba putandi ("credo che torna"), nel lessico parole come "pupo", "caciara", "pedalini", "annamo". I dialetti resistono invece nell'uso nelle altre province della regione, e in generale dove è meno forte l'influsso linguistico della capitale.

 

Gruppi dialettali

I dialetti della regione Lazio sono classificati, tenendo conto la città di Roma che rappresenta una sorta di isola linguistica a se stante, entro cinque aree fondamentali:

- Area della Tuscia: corrisponde all'incirca all'attuale Provincia di Viterbo I dialetti di questa zona appartengono al gruppo dei dialetti italiani mediani (come il dialetto ciociaro e l'umbro) ma presentano influssi toscaneggianti o italianeggianti, provenienti sia da nord che da Roma. I dialetti di questa zona sono talvolta definiti "paramediani" a sottolineare le caratteristiche ibride e l'elemento italianeggiante in crescita;

- Area Reatina: essa comprende la Provincia di Rieti principalmente. Il dialetto parlato è il "sabino", di tipo mediano;

- Area Ciociara/Laziale: riguarda una piccola parte della Provincia di Roma e la parte delle Province di Frosinone e Latina appartenuta allo Stato Pontificio, con i comuni ad es. di Frosinone, Anagni, Fiuggi, Patrica e con quelli del versante "pontino" dei Monti Lepini ed Ausoni (es. Artena, Cori, Norma, Sezze, Priverno, Sonnino). Il dialetto parlato è il ciociaro o dialetti affini, e anch'essi vanno inseriti decisamente nei Dialetti mediani. Dell'antico Stato della Chiesa facevano parte anche Terracina e San Felice Circeo, ove vi sono parlate che prevedono soprattutto elementi "mediani", ma con un sistema vocalico meridionaleggiante, ed in condizioni comunque diverse dal normale (caratteristica presente anche in altri comuni). L'area urbana di Cisterna di Latina rappresenta un'area di transizione con l'area Romanesca (substrato mediano/lepino e superstrato romanesco), inoltre tutta la zona dei Colli Albani presenta subregioni affini all'area Ciociara/Laziale, e subregioni affini all'area Romanesca;

- Area Romanesca: comprende Roma con estensione alla zona costiera tra Civitavecchia e l'Agro Pontino. In quest'area è parlato il dialetto romanesco che deriva dalla toscanizzazione dell'arcaico dialetto laziale parlato a Roma: questo, anticamente di tipo mediano, si è profondamente trasformato maturando caratteristiche proprie radicalmente distinte dai dialetti mediani circostanti, risultando oggi (escluso in parte il lessico) più affine all'italiano ed ai dialetti toscani. Con poche differenze è parlato anche nelle città di Latina, Sabaudia, Aprilia, ed in buona parte Pontinia, anche se nell'Agro Pontino vi è anche l'utilizzo (ma è in regresso) del dialetto veneto nelle comunità venetopontine e più in generale dovuto all'origine settentrionale dei pionieri della pianura bonificata;

- Area meridionale: corrisponde a quella parte delle Province di Frosinone e Latina appartenuta fino al 1927 alla Terra di Lavoro. La parlata di questa zona è di tipo meridionale, molto simile ai Dialetti campani, con qualche elemento linguistico, in forma minoritaria, in accordo con le parlate "mediane" (Ciociaro e Romanesco). In ogni caso, le differenze tra i vari dialetti di quest'area sono più marcate rispetto a quelle delle altre aree. Rileviamo nella zona costiera o nei suoi pressi (Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Itri ecc...) e in alcuni punti della zona interna (es. Sant'Apollinare, Pignataro Interamna, San Giorgio a Liri) un sistema vocalico napoletano per ciò che concerne la vocale finale e a volte molisano-pugliese per le vocali interne, mentre altre parlate sempre di comuni della zona interna (Castelforte, Cassino, Minturno, Ausonia, e più a nord, Lenola) pur appartenendo ai Dialetti meridionali hanno un sistema vocalico simile ai Dialetti mediani. Nel centro storico di Gaeta si parla, sostanzialmente, il dialetto napoletano, poiché in esso risiedevano i funzionari amministrativi e militari del Regno di Napoli. Il napoletano è parlato anche nelle isole di Ponza e di Ventotene.

 

Ricorrenze

Il 21 marzo a Montecassino, Cassino e Subiaco si festeggia San Benedetto che è patrono della città e dell'Europa con manifestazioni,parate ed anche un mercatino tenuto da scuole e associazioni del posto che riportano nell'epoca del santo vendendo prodotti tipici, illustrando e divertendo i più piccoli con giochi medioevali.

Il Natale di Roma, il giorno in cui Romolo avrebbe fondato la città nel 753 a.C., viene festeggiato, il 21 aprile, con rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche.

Durante la Festa della Repubblica, il 2 giugno sempre a Roma, si svolge la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali che termina a piazza Venezia presso l'Altare della Patria al Vittoriano;

Per la festa religiosa del Corpus Domini a Genzano di Roma si svolge la tradizionale infiorata di Genzano, una manifestazione caratterizzata dall'allestimento di un tappeto floreale lungo il percorso della processione religiosa, come anche a Itri si svolge l'Infiorata di Itri.

Il primo sabato dopo il 16 luglio, in occasione della ricorrenza della Madonna del Carmelo, a Trastevere a Roma si svolge la Festa de Noantri.

Il giorno di San Giuseppe a Itri si svolge la tradizionale festa paesana dei fuochi di San Giuseppe di Itri Il 4 settembre, a Viterbo, si festeggia Santa Rosa, compatrona della Città, ma l'evento si ha la sera precedente, il 3 settembre, quando si può assistere al trasporto della Macchina di Santa Rosa, un'imponente costruzione votiva trasportata dai Facchini di Santa Rosa.

Nei primi due fine settimana di ottobre, a Soriano nel Cimino si celebra la Sagra delle Castagne, manifestazione storico-rievocativa di carattere medioevale tra le più importanti d'Italia, durante la quale si possono ammirare le esibizioni dei gruppi storici delle 4 Contrade, il corteo storico, il palio dell'anello e si possono gustare piatti tipici nelle taverne medioevali delle 4 contrade.

 

Economia

In termini assoluti, facendo riferimento al 2005, il Lazio è la seconda regione d'Italia per PIL prodotto dopo la Lombardia, mentre in termini di PIL per abitanti, il Lazio è la quarta regione secondo i dati del 2007, la quinta regione secondo i dati del 2008.

Peraltro il PIL laziale non è prodotto omogeneamente sia dal punto di vista territoriale, vista la preponderanza dell'economia romana rispetto a quella degli altri territori provinciali, sia dal punto di vista dei settori produttivi, visto che gran parte del PIL è prodotto dal settore dei servizi, in proporzione maggiore rispetto al dato nazionale.

 

Agricoltura

Il settore agricolo laziale ha perso l'importanza che aveva tradizionalmente avuto fino all'immediato dopoguerra, quando la produzione proveniva essenzialmente da grandi latifondi agricoli.

Con riferimento alle coltivazioni legnose, preponderante nel Lazio è quella dell'olivo (86.151 ha coltivati nel 2003 soprattutto in provincia di Roma e di Viterbo), rispetto alla vite, e al nocciolo, diffuso nel viterbese ed in particolare nella zona dei Monti Cimini. Dopo queste tre colture tradizionali si è molto sviluppata quella del Kiwi, soprattutto nella provincia di Latina, tanto che la superficie coltiva è di 6.881 ettari, di poco superiore a quella destinata alla coltura del castagno. Per quanto riguarda le altre coltivazioni tra i cereali si coltiva soprattutto il frumento duro (87.015 ha di cui oltre 50.000 ha nel viterbese), il mais ed il frumento tenero. Tra le altre colture si producono l'orzo, le barbabietole da zucchero e l'avena, e Oliva di Itri conosciuta come oliva di Gaeta. Nonostante il fenomeno della transumanza sia molto ridotto rispetto al passato, nel Lazio c'è ancora una forte presenza di allevamenti di ovini (817.092 capi nel 2003, quasi il 40% dei quali nel viterbese) che pongono la regione dietro alla Sardegna e alla Sicilia nell'allevamento di questo capo di bestiame. A seguire, si contano circa 380.000 capi di bovini e oltre 100.000 capi di suini. Nel sud della Regione, infine, si sta sviluppando fortemente l'allevamento di bufali, che nel 2003 superavano le 70.000 unità.

 

Industria

Il settore industriale laziale ha rilevanza nazionale e internazionale, con un'importante diffusione di industrie di medio-piccole dimensioni. Le eccezioni si sono registrate in quelle zone del Lazio dove ha agito la Cassa del Mezzogiorno,come ad esempio a Cassino, Anagni, Frosinone, Colleferro e dintorni dove si è avuto un importante sviluppo economico negli ultimi anni, anche grazie agli stabilimenti industriali di importanti aziende (FIAT, SKF, ABB, Bombrini Parodi Delfino, Bristol-Myers Squibb ecc...).

Secondo i dati ISTAT, prodotto nel Lazio ai prezzi correnti di mercato nel 2006, espresso in milioni di euro, suddiviso tra le principali macro-attività economiche relativi al 2006, nel Lazio i settori industriali più sviluppati sono quelli relativi alla produzione e distribuzione di energia elettrica, di gas, di vapore e acqua (vale 2.839,6 milioni di euro), quello alle cokerie, raffinerie, chimiche, farmaceutiche (2.766,7 milioni di euro) e della fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici, elettrici ed ottici; mezzi di trasporto (2.418,6 milioni di euro). L'industria laziale è attiva con grandi, piccole e medie aziende, che operano nei settori metalmeccanico, chimico, alimentare, tessile, manifatturiero, grafico, editoriale, del mobile e dell'abbigliamento.

 

Settore Terziario

Nella regione della capitale politica e amministrativa italiana, risulta preponderante il settore del terziario e dei servizi come turismo,commercio,intermediazione finanziaria e immobiliare, università e poli di ricerca, pubblica amministrazione. Il peso dei servizi nella composizione del PIL della regione, risulta superiore nel Lazio rispetto a quanto si verifica in media, globalmente, nelle altre regioni italiane; infatti se i servizi pesano nella produzione del PIL nazionale per 65,6% (dati 2005), nella regione pesano per il 77,5. In pratica oltre 3/4 del PIL del Lazio è prodotto dal settore dei servizi.

Tra questi, oltre il 27% è prodotto dal settore dell'intermediazione finanziaria e dalle attività immobiliari, il 26% dalle attività legate ai trasporti, commercio, alberghi e turismo. Gli arrivi turistici nel 2007 sono stati di 3.867.175 italiani e 6.952.266 stranieri. L'economia dei servizi legati alla Pubblica Amministrazione pesa per circa l'8%, il doppio della media nazionale.

 

Trasporti e infrastrutture

Strade

Inevitabilmente Roma rappresenta il punto gravitazionale del trasporto stradale regionale, con pesanti conseguenze per il traffico stradale della capitale. Solo con la costruzione della bretella autostradale, è possibile per i viaggiatori diretti verso sud, evitare di arrivare a Roma.

Le principali direttrici del traffico sono due: una legata all'Autostrada del Sole e una al traffico in direzione di Roma, che viene smistato dal Grande Raccordo Anulare, che si sviluppa tutto intorno alla città.

Nella regione sono comunque presenti altre autostrade: la Roma-Civitavecchia (questa nei piani originari doveva collegare Roma a Genova), la Roma-Fiumicino, la Roma-Teramo e successivamente al km 72 di quest'ultima nasce la Autostrada A25 che collega la Capitale anche con Avezzano e Pescara molto utilizzate dai lavoratori pendolari per i loro spostamenti verso e da Roma.

Altre direttrici importanti per il traffico laziale sono la via Aurelia verso la Toscana, la via Cassia per il traffico in direzione del viterbese, la via Salaria per quello in direzione del Reatino, la via Appia come direttrice verso i Castelli Romani e la via Pontina in direzione Latina.

 

Ferrovie

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia Centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano (almeno nella parte iniziale del percorso) il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Avezzano-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia).

Importante anche perché legato al traffico aereo, è il collegamento tra Roma e l'aeroporto di Fiumicino, realizzato tramite la linea ferroviaria appositamente progettata e costruita.

 

Porti

Nella regione è presente uno dei maggiori porti per il trasporto passeggeri d'Italia: il porto di Civitavecchia, in provincia di Roma, rappresenta il maggiore porto d'imbarco nazionale per la Sardegna. Il porto si è arricchito di nuove linee passeggeri per Sicilia, Spagna, Francia, Malta e Tunisia.

Mentre per raggiungere le isole pontine da porti laziali, ci si imbarca dai porti di Anzio, ma soprattutto da Formia, Terracina e San Felice Circeo.

Da alcuni anni il comune di Roma ha ripristinato il trasporto fluviale lungo il tratto urbano del Tevere.

 

Aeroporti

Tutto il trasporto aereo regionale civile, gravita sugli aeroporti di Fiumicino e Ciampino a ridosso della Capitale.

Gli aeroporti per il traffico civile presenti nel Lazio sono:

- l'Aeroporto Leonardo da Vinci, a Fiumicino;

- l'Aeroporto Pastine, nei pressi di Ciampino;

- l'Aeroporto di Roma-Urbe, a Roma.

 

Infrastrutture militari

La regione vanta diverse ed importanti infrastrutture militari, tra le quali si segnala l'aeroporto di Pratica di Mare, il secondo aeroporto militare italiano, utilizzato anche in occasione di alcuni importanti eventi internazionali, come ad esempio nel 2002, quando fu utilizzato come sede per il Vertice NATO-Russia. Altri aeroporti militari sono quelli di Frosinone, di Guidonia, di Latina e di Viterbo.

 

Sport

A Rieti si tiene annualmente il Meeting Internazionale di Atletica Leggera, uno dei più antichi e prestigiosi d'Italia, a cui partecipano atleti di levatura internazionale, come Asafa Powell che qui vi ha stabilito il record mondiale nei 100 metri, il 9 settembre 2007.

 

Principali impianti sportivi

Nel Lazio sono presenti diversi impianti sportivi di livello internazionale, costruiti in occasione di eventi di rilevanza mondiale come le Olimpiadi di Roma del 1960, e di livello nazionale. Tra i vari impianti c'è lo stadio Olimpico all'interno del complesso sportivo del Foro Italico. Patrimonio del CONI, nella struttura si svolgono gare di calcio e di atletica leggera; occasionalmente ospita concerti di musica leggera ed eventi di vario genere. Il Palalottomatica, situato a Roma nella zona dell'Eur, è invece il più grande palazzo dello sport in Italia e ospita le gare della Pallacanestro Virtus Roma.

 

Enogastronomia

La cucina laziale è rappresentata in gran parte da quella romana, nella quale ci sono apporti di zone confinanti. La cucina laziale ha un’importante caratteristica: l'estrazione popolare. A Roma la cucina è di osterie, ricette fatte con ingredienti poveri:

1 - Liquore di genziana: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

2 - Liquore fragolino: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

3 - Liquore nocino: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

4 - Mistrà: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

5 - Sambuca romana: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

6 - Sambuca viterbese: categoria Bevande analcoliche, distillati e liquori;

7 - Braciole sott’olio: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

8 - Buddellucci o viarelli: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

9 - Capocollo o lonza: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

10 - Carne di bovino maremmano: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

11 - Carne di coniglio leprino viterbese: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

12 - Carne di pecora secca: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

13 - Coppa (viterbese, reatina): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

14 - Coppiette (di cavallo, suino, bovino): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

15 - Filetto di Leonessa: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

16 - Guanciale: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

17 - Guanciale amatriciano: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

18 - Guanciale dei Monti Lepini al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

19 - Lardo (di leonessa, di San Nicola): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

20 - Lardo stagionato al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

21 - Lombetto della Sabina e dei Monti della Laga: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

22 - Lombetto o lonza: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

23 - Mortadella romana ( di Amatrice ed Accumuli, viterbese): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

24 - Mortadella di cavallo: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

25 - Mortadella di manzetta maremmana: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

26 - Omento di maiale (beverelli): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

27 - Pancetta di suino: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

28 - Pancetta tesa stagionata alle erbe al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

29 - Porchetta (di Ariccia, di Viterbo, di Poggio Bustone): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

30 - Prosciutto (di Guarcino, di Bassiano): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

31 - Prosciutto amatriciano: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

32 - Prosciutto cotto al vino ci cori: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

33 - Prosciutto dei Monti Lepini al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

34 - Prosciutto di montagna della Tuscia: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

35 - Salame cotto (salame cotto della Tuscia): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

36 - Salame paesano: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

37 - Salamella cicolana: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

38 - Saldamirelli: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

39 - Salsicce (corallina romana, susianella, al coriandolo, paesana): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

40 - Salsicce secche di suino (semplici ed aromatiche): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

41 - Salsiccia al coriandolo di Monte San Biagio (fresca, conservata e secca): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

42 - Salsiccia dei Monti Lepini al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

43 - Salsiccia di fegato dei Monti Lepini al maiale nero: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

44 - Salsiccia di fegato di suino (mazzafegato di Viterbo, paesana da sugo, semplice): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

45 - Salsiccia paesana al coriandolo dei Monti Aurunci: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

46 - Salsiccia sott’olio (allo strutto): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

47 - Spalla di suino (spalluccia): categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

48 - Tordo matto di Zagarolo: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

49 - Vitellina di bufala di Amaseno: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

50 - Vitellone di Itri: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

51 - Zampetti: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

52 - Zauzicchie e salam funnan: categoria Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazioni;

53 - Pasta di olive: categoria Condimenti;

54 - Pestato di olive di Gaeta: categoria Condimenti;

55 - Salsa all'amatriciana: categoria Condimenti;

56 - Salsa balsamica di uva: categoria Condimenti;

57 - Burrata di bufala: categoria Formaggi;

58 - Cacio di Genazzano: categoria Formaggi;

59 - Cacio fiore: categoria Formaggi;

60 - Cacio magno (semplice e alle erbe): categoria Formaggi;

61 - Caciocavallo di bufala (semplice e affumicata): categoria Formaggi;

62 - Caciocavallo vaccino (semplice e affumicato): categoria Formaggi;

63 - Cacioricotta di bufala: categoria Formaggi;

64 - Caciotta dei Monti della Laga: categoria Formaggi;

65 - Caciotta della Sabina (semplice e alle erbe): categoria Formaggi;

66 - Caciotta di bufala (pontina): categoria Formaggi;

67 - Caciotta di mucca: categoria Formaggi;

68 - Caciotta di vacca ciociara (semplice ed aromatizzata): categoria Formaggi;

69 - Caciotta genuina romana: categoria Formaggi;

70 - Caciotta mista ai bronzi: categoria Formaggi;

71 - Caciotta mista della Tuscia: categoria Formaggi;

72 - Caciotta mista ovi-vaccina del Lazio: categoria Formaggi;

73 - Caciottina di bufala di Amaseno (semplice e aromatizzata): categoria Formaggi;

74 - Ciambella di Morolo: categoria Formaggi;

75 - Conciato di San Vittore: categoria Formaggi;

76 - Formaggio e caciotta di pecora sott’olio: categoria Formaggi;

77 - Formaggio di capra: categoria Formaggi;

78 - Gran cacio di Morolo: categoria Formaggi;

79 - Marzolino e/o marzolina: categoria Formaggi;

80 - Pecorino (viterbese, ciociaro, di Picinisco): categoria Formaggi;

81 - Pecorino ai bronzi: categoria Formaggi;

82 - Pecorino dei Monti della Laga: categoria Formaggi;

83 - Pecorino della Sabina (semplice e alle erbe): categoria Formaggi;

84 - Pecorino di Amatrice : categoria Formaggi;

85 - Pecorino in grotta del viterbese: categoria Formaggi;

86 - Pressato a mano: categoria Formaggi;

87 - Provola di bufala (semplice e affumicata): categoria Formaggi;

88 - Provola di vacca (semplice e affumicata): categoria Formaggi;

89 - Provolone vaccino: categoria Formaggi;

90 - Scamorza vaccina (semplice e ripiena): categoria Formaggi;

91 - Squarquaglione dei Monti Lepini: categoria Formaggi;

92 - Burro di san filippo: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

93 - Olio monovarietale extra vergine di carboncella: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

94 - Olio monovarietale extra vergine di ciera: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

95 - Olio monovarietale extra vergine di itrana: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

96 - Olio monovarietale extra vergine di marina: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

97 - Olio monovarietale extra vergine di salviana: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

98 - Olio monovarietale extra vergine di sirole: categoria Grassi (burro, margarina, oli);

99 - Actinidia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

100 - Aglio rosso di Castelliri : categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

101 - Aglio rosso di Proceno: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

102 - Arancio biondo di Fondi: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

103 - Asparago verde di Canino e Montalto di Castro: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

104 - Broccoletti sezzesi "sini": categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

105 - Broccoletto di Anguillara: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

106 - Broccolo romanesco: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

107 - Carciofini sott’olio: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

108 - Carciofo di Orte: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

109 - Carciofo di Sezze: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

110 - Carciofo di Tarquinia o della Maremma viterbese: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

111 - Carote di Viterbo in bagno aromatico: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

112 - Castagna di Terelle: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

113 - Cece del solco dritto di Valentano: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

114 - Ceci: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

115 - Cicerchia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

116 - Cicerchia di Campodimele: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

117 - Cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta (puntarelle): categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

118 - Ciliegia di Celleno: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

119 - Ciliegia Ravenna della Sabina: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

120 - Cipolle, peperoni e pere sott’aceto: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

121 - Fagiolina arsolana: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

122 - Fagiolo a pisello: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

123 - Fagiolo borbontino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

124 - Fagiolo cannellino di Atina: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

125 - Fagiolo cappellette di Vallepietra: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

126 - Fagiolo ciavattone piccolo: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

127 - Fagiolo cioncone: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

128 - Fagiolo del purgatorio di Gradoli: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

129 - Fagiolo di Sutri: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

130 - Fagiolo gentile di Labro: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

131 - Fagiolo giallo: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

132 - Fagiolo regina di Marano Equo: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

133 - Fagiolo solfarino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

134 - Fagiolo verdolino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

135 - Fagiolone di Vallepietra: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

136 - Farina di marroni: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

137 - Farro : categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

138 - Farro dei Monti Lucretili: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

139 - Farro del pungolo di Acquapendente: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

140 - Ferlengo o finferlo di Tarquinia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

141 - Fichi sciroppati con nocciole: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

142 - Fichi secchi di Sonnino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

143 - Finocchio della Maremma viterbese: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

144 - Fragola di Terracina: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

145 - Fragolina di Nemi: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

146 - Lattuga signorinella di Formia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

147 - Lenticchia di Onano: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

148 - Lenticchia di Rascino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

149 - Lenticchia di Ventotene: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

150 - Mais agostinella: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

151 - Marmellata di agrumi: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

152 - Marmellata di castagne: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

153 - Marmellata di mele al mosto cotto: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

154 - Marmellata di uva fragola: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

155 - Marmellata di viscioli: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

156 - Marrone (dei Monti Cimini, di Cave): categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

157 - Marrone di Arcinazzo Romano: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

158 - Marrone di Latera: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

159 - Marrone segnino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

160 - Melanzane sott’olio: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

161 - Mentuccia essiccata: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

162 - Mosciarella di Capranica Prenestina: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

163 - Nocciola dei Monti Cimini: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

164 - olive da mensa bianche e nere (di Latina, Frosinone, parte della provincia di Roma): olive calce e cenere, olive di Gaeta, oliva bianca di Itri, olive al fumo, olive sott’olio, olive spaccate e condite, olive in salamoia, olive essiccate: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

165 - Orzo perlato dell'Alto Lazio: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

166 - Passata di pomodoro da spagnoletta di Gaeta: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

167 - Patata dell'Alto Viterbese: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

168 - Patata di Leonessa: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

169 - Peperone "corno di bue" di Pontecorvo: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

170 - Peperone alla vinaccia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

171 - Peperoni secchi: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

172 - Pere sciroppate al mosto: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

173 - Pesche o percoche sciroppate: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

174 - Pinolo del litorale laziale: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

175 - Pomodoro corno di toro: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

176 - Pomodoro scatolone di Bolsena: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

177 - Pomodoro spagnoletta del Golfo di Gaeta e di Formia: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

178 - Scorsone o tartufo d'estate: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

179 - Tallo sott'olio dell'aglio rosso di Proceno: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

180 - Tartufo di Campoli Appennino: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

181 - Tartufo dei Monti Lepini: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

182 - Tartufo di Cervara: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

183 - Tartufo di Saracinesco: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

184 - Uva da tavola pizzutello di Tivoli: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

185 - Visciolo dei Monti Lepini: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

186 - Zucchina con il fiore: categoria Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;

187 - Amaretti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

188 - Amaretti casperiani: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

189 - Amaretto di Guarcino: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

190 - Barachia: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

191 - Bastoni: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

192 - Biscotti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

193 - Biscotti e ciambelle all'uovo: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

194 - Biscotti sezzesi: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

195 - Biscotto di Sant'Antonio: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

196 - Biscotto di Sant'Anselmo: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

197 - Bussolani: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

198 - Cacchiarelle: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

199 - Caciata di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

200 - Caciatella di Maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

201 - Cacione di Civitella San Paolo: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

202 - Calzone con verdure: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

203 - Casata pontecorvese: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

204 - Castagnaccio: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

205 - Castagne stampate: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

206 - Ciacamarini: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

207 - Ciambella a cancello: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

208 - Ciambella al mosto: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

209 - Ciambella all'acqua (ciammella all'acqua) di Maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

210 - Ciambella all'anice di Veroli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

211 - Ciambelle al vino: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

212 - Ciambelle al vino moscato di Terracina: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

213 - Ciambelle con l’anice: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

214 - Ciambelle degli sposi di Rocca di Papa: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

215 - Ciambelle del barone: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

216 - Ciambelle di magro di Sermoneta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

217 - Ciambelle n'cotte: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

218 - Ciambelle salate: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

219 - Ciambelle scottolate di Priverno (ciambelle col gelo; ciammelle d'acqua): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

220 - Ciambelline: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

221 - Ciammella ellenese: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

222 - Ciammelle d'ova: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

223 - Ciammellono: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

224 - Ciriola romana: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

225 - Crostate viscioli di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

226 - Crostatino ripieno: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

227 - Crustoli de Girgenti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

228 - Cuzzi di Roviano: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

229 - Dolce alle fave di San Giuseppe da Leonessa: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

230 - Dolce di patate: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

231 - Falia: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

232 - Fave dei morti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

233 - Ferratelle: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

234 - Fettarelle: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

235 - Fettuccine: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

236 - Filone sciapo da 1 kg.: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

237 - Frascarelli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

238 - Frittelli di riso: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

239 - Frittelline di mele di Maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

240 - Frittellone di Civita Castellana: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

241 - Giglietto (di Sermoneta, di Priverno, di Palestrina): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

242 - Gliu panettono di Maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

243 - Gnocchetti di polenta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

244 - Gnocchi de lu contadino: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

245 - Gnocchi di castagne: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

246 - Gnocchi ricci: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

247 - I recresciuti di Maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

248 - Imbriachelle: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

249 - La copeta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

250 - Lacna stracciata di Norma: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

251 - Le crespelle di maenza: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

252 - Lu cavalluccio e la puccanella: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

253 - Maccheroni: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

254 - Maccheroni a matassa: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

255 - Maltagliati o fregnacce: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

256 - Mostaccioli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

257 - Mostarde ponzesi: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

258 - Murzelli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

259 - Murzitti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

260 - Pacchiarotti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

261 - Pagnottelle di Salatuoro di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

262 - Palombella: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

263 - Pane cafone: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

264 - Pane casareccio di Lariano: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

265 - Pane casareccio di Lugnola: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

266 - Pane casareccio di Montelibretti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

267 - Pane con le olive bianche e nere: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

268 - Pane con le patate (con purea di patate): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

269 - Pane di Canale Monterano: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

270 - Pane di semola di grano duro (pane nero di Monte Romano, di Allumiere): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

271 - Pane di Veroli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

272 - Pane integrale al forno a legna: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

273 - Pangiallo: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

274 - Panicella di Sperlonga: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

275 - Panini all'olio: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

276 - Panpapato: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

277 - Panpepato: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

278 - Pasta di mandorle (pasta de' mandorle) di Maenza, Sezze, Latina: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

279 - Pastarelle col cremore: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

280 - Paste di viscioli di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

281 - Pezzetti (Sermoneta): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

282 - Pizza (per terra, sfogliata, con farina di mais, somma, rossa, bianca, sotto la brace, con gli sfrizzoli): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

283 - Pizza a gli mattono di Sezze (pizza a gli soio di Sezze): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

284 - Pizza di Pasqua della Tuscia (dolci o al formaggio): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

285 - Pizza d'ova: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

286 - Pizza fritta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

287 - Pizza grassa: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

288 - Pizza sucia: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

289 - Pizzicotti (biscotti): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

290 - Pizzicotto (pasta alimentare): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

291 - Polentini: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

292 - Pupazza frascatana: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

293 - Ravioli con crema di castagne: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

294 - Ravioli di patate: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

295 - Raviolo di San Pancrazio: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

296 - Sagne: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

297 - Salame del re: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

298 - Salavatici di Roviano: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

299 - Sciuscella: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

300 - Serpentone alle mandorle di Sant'Anatolia: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

301 - Serpette: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

302 - Serpette di Sermoneta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

303 - Sfusellati: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

304 - Spaccaregli di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

305 - Spumette: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

306 - Strozzapreti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

307 - Struffoli di Sezze e Lenola: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

308 - Subiachini: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

309 - Tagliatelle di castagne: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

310 - Taralli: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

311 - Tersitti de Girgenti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

312 - Terzetti: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

313 - Tiella di Gaeta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

314 - Tisichelle viterbesi: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

315 - Torroncino di Alvito: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

316 - Torta di ricotta di Sermoneta: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

317 - Torta pasquale (tortano di pasqua, torteno 1 e 2): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

318 - Torta pasqualina: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

319 - Torteri di Lenola: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

320 - Tortolo di Pasqua: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

321 - Tortolo di Sezze: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

322 - Tozzetti (di Viterbo): categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

323 - Tozzetti di pasta frolla: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

324 - Treccia all'anice di Civitella San Paolo: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

325 - Tusichelle: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

326 - Zaoiardi di Anagni: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

327 - Zippole: categoria Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria;

328 - Alici marinate: categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

329 - Alici sotto sale del Golfo di Gaeta: categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

330 - Anguilla del Lago di Bolsena: categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

331 - Calamita del Lago di Fondi: categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

332 - Coregone (del Lago di Bolsena, del Lago di Bracciano): categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

333 - Lattarino del Lago di Bracciano: categoria Preparazioni di pesci, molluschi e crostacei e tecniche particolari di allevamento degli stessi;

334 - Burrell’ (scamorza con burro all’interno): categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

335 - Fiordilatte: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

336 - Miele del Monte Rufeno: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

337 - Miele monoflora di eucalipto della Pianura Pontina: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

338 - Ricotta di bufala (affumicata, infornata, salata): categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

339 - Ricotta di pecora e di capra dei Monti Lepini: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

340 - Ricotta secca: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro);

341 - Ricotta viterbese: categoria Prodotti di origine animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro).

 

Voci correlate

Italia;

Regioni d'Italia;

Geografia;

Prodotti tipici italiani;

 

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