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Ovis aries (pecora)

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Animalia;

Phylum: Chordata;

Classe: Mammalia;

Ordine: Artiodactyla;

Famiglia: Bovidae;

Sottofamiglia: Caprinae;

Genere: Ovis;

Specie: Ovis aries.

 

Descrizione e Storia

La pecora (Ovis aries, Linnaeus 1758) è un mammifero ruminante, della famiglia dei bovidi, genere Ovis.

Il nome pecora (lat. pecus "bestiame di piccolo taglio" passato poi ad identificare un singolo animale) è riservato all'adulto femmina, il maschio della specie viene identificato con i nomi di ariete o di montone, mentre il piccolo è denominato agnello o pecorino fino ad un anno di età.

La storia dell’allevamento domestico delle pecore è stata ricostruita grazie ad un virus; infatti alcuni Retrovirus si trasmettono geneticamente. Così la loro analisi ha svelato dove e quando è cominciata la selezione di razze per la lana pregiata e non solo...; questi Retrovirus possono essere usati come marker genetici affidabili, perché la loro presenza nel genoma ospite è irreversibile e si trasmette verticalmente di generazione in generazione. Le popolazioni che condividono lo stesso Retrovirus sono quindi, senza alcun dubbio, imparentate (filogeneticamente correlate).

Le pecore furono allevate per la loro carne solo in un primo momento: sembra infatti che la produzione di lana acquistò quasi da subito un’importanza rilevante. L’omogeneità genetica riscontrata per i virus delle popolazioni di pecore in Turchia, Iran, Arabia Saudita, Siria, Egitto e Israele, indica che l’allevamento delle pecore per la lana è cominciata nell’Asia Sudoccidentale, dove le razze selezionate erano diffuse già cinquemila anni fa, mentre comparvero in Europa nei mille anni che seguirono.

La pecora domestica, il cui allevamento pare sia iniziato in Asia Sudoccidentale in epoca preistorica, ha avuto origine da forme del Pleistocene e da progenitori selvatici ancora esistenti quali l’argali e il muflone europeo; rappresenta uno dei primi animali addomesticati durante l'Età della Pietra (Mesolitico), assieme alle capre e subito dopo al cane, circa 10.000 anni fa; l'associazione tra cane, pecora e capra è alla base della pastorizia. Tutto questo avvenne nelle steppe a sud del Mar Caspio, in un'area che va dalla Turchia fin quasi al nord della Cina. Con la domesticazione vi fu la creazione di nuove razze e la loro diffusione in ogni continente; si tratta dunque di un animale addomesticato in epoca antichissima. Vive principalmente in greggi, per gestire i quali l'uomo si affida spesso a cani da pastore; vengono allevate solitamente allo stato brado e/o in grosse greggi transumanti, utilizzando pascoli montani nei mesi estivi e pascoli di pianura dall’autunno inoltrato alla primavera.

Le femmine presentano due mammelle inguinali globose e sono sessualmente mature verso i 10-12 mesi; la gestazione dura circa cinque mesi e i parti sono spesso gemellari (anche cinque nati).

L'età di una pecora si stabilisce dai denti, collocati solo lungo l'arcata inferiore (l'arcata superiore è costituita da una formazione ossea continua). Gli agnelli, alla nascita, hanno otto denti da latte provvisori. Ad un anno i due incisivi frontali sono sostituiti da quelli permanenti; all'età di due anni si aggiungono altri due incisivi permanenti e fra i 3-4 anni si completa la dentizione permanente per arrivare intorno al quarto anno d'età agli otto incisivi definitivi.

La pecora, a causa del suo particolare sviluppo encefalico, è di carattere molto timido ma, al contrario di quanto si possa pensare, è molto intelligente e dotata di molta memoria e facilità di apprendimento. Generalmente il vello delle pecore è marcatamente folto e fitto, estremamente riscaldante e di rapida crescita; è solitamente di colore bianco, biancastro, bianco sporco, talvolta anche nocciola. Spesso nei neonati e nei piccoli agnelli, il pelo, non ancora lanoso, può essere transitoriamente molto scuro, quasi nero.

In alcune razze, le corna possono essere presenti in entrambi i sessi ma soprattutto nel montone oppure mancare del tutto; se presenti hanno sezione triangolare e forma diversa. Le orecchie possono essere dritte o pendenti, piccole o grandi e di fogge diverse; così come la coda generalmente breve e che viene di solito recisa poco dopo la nascita dai pastori per motivi igienici.

Le informazioni ricavate dallo studio sui virus hanno anche confermato che i mufloni della Sardegna, della Corsica, di Cipro e di alcune aree dell’Europa settentrionale sono discendenti diretti delle pecore importate in Europa e in Africa con le prime migrazioni dall’Asia (rappresentano, cioè, le razze più primitive).

 

Curiosità

Le pecore britanniche di razza Jacob devono il loro nome a Giacobbe: la leggenda vuole, infatti, che derivino dagli esemplari “chiazzati e screziati” che egli prese da suo suocero Labano (Genesi 30:25-43). Le analisi hanno effettivamente rivelato che le Jacob hanno un’affinità genetica con le razze dell’Asia sudoccidentale molto più forte che non con le altre pecore britanniche. Sembra dunque che questa razza derivi dalla prima selezione di cui si abbia nota.

 

Dimensioni

In media, una pecora adulta è lunga tra gli 85 e i 125 cm e pesa tra i 21 e i 32 kg. Appena nata, la pecora non supera i 1.000 g di peso ed è lunga circa 20 cm. Le misure sono comunque approssimative, perché la sovente quantità ingente di lana rende difficoltosi questi test fisici. Le misure sono invece molto più chiare se l'animale è stato sottoposto alla tosatura. In linea di massima, la pecora raggiunge la massima lunghezza ad un terzo circa della sua età (può vivere anche 16-19 anni), poco dopo essere maturata sessualmente, e quindi ingrassata, raggiunge il peso massimo a 10-12 anni di vita, in seguito nell'invecchiamento può sfiorare i 35-42 kg.

 

I prodotti

La pecora viene allevata per il latte, per la carne e per la lana.

La lana, il pelo della pecora, è utilizzata fin dall'antichità come fibra tessile, il suo vello, che viene tosato ogni anno all'inizio dell'estate, fornisce lana di qualità differente a seconda della razza dell'animale e della parte del corpo da cui proviene. Sicuramente, le più pregiate sono la merinos (presente in Spagna, che primeggia per il vello particolarmente lungo e per la sua rarità), la Disheley Leicester (a lana lunga e molto soffice) e le Lincoln e Doron (rare e a lana corta). La lana viene accuratamente filata e lavorata con metodi piuttosto complessi, per venire poi utilizzata per fabbricare indumenti caldi, cuscini e materassi.

Il latte come bevanda è molto meno diffuso di quello di bovino, ma è largamente impiegato nell'industria casearia per la produzione di formaggio pecorino e ricotta. In particolare, il latte di pecora è più ricco in grassi e i suoi prodotti presentano un aroma spiccato molto apprezzato.

Gli agnelli vengono allevati principalmente per la carne, solo una parte viene infatti allevata per essere destinata alla riproduzione. È tradizione diffusa in molte zone d'Italia mangiare carne d'agnello nel giorno di Pasqua, l'agnello è del resto l'animale sacrificale per eccellenza nelle culture che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La carne di pecora ha un sapore caratteristico, gradevole, soprattutto se l'agnello è molto giovane e di media costituzione.

In molte zone dell'Italia centrale l'agnello da latte, cioè con poco più di un mese di vita, da molti preferito per la carne tenera, è chiamato abbacchio. L'industria legata a questi animali occupa un ruolo primario in Sardegna, ma è rilevante anche in Abruzzo, Molise, Lazio, Sicilia, Toscana, Campania, Basilicata, Marche e Calabria. Nel mondo, l'allevamento delle pecore è molto famoso in Australia (dove l'importazione della qualità merinos ha stravolto in meglio il commercio dei prodotti degli ovini), in Nuova Zelanda (che ha importato moltissime specie americane), in Argentina (con però un commercio indirizzato quasi solo in Europa) e in Sudafrica (con il commercio della carne delle specie locali).

 

Voci correlate

- Allevamento e Zootecnica;

- Macellazione;

- Carne;

- Latte;

 

 

 

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