Cultura & Informazione da...

Associazione culturale

Idee & Sapori

P.IVA e Cod.fisc.:

04 87 64 90 28 7

 

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pec: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Contatti

Presidente: Bartolomei Loris

Vice-Presidente: Zaupa Orietta

 

Informativa sulla Privacy
e sulla navigazione del sito

Cerca nel sito

Collaborazioni

Partnes istituzionali

 

 

AssoCuochi Treviso

 

 Il Guado dell'Antico Mulino

 

Loco card

 

Progetti e partecipazioni

 

Comunità dei

Bisicoltori Veneti

 

 Tavolo di coordinamento

dei Prodotti tipici

della Provincia di Padova

 

Tesseramento

 

 

Promozione eventi

Aiutaci a crescere,

clicca Mi Piace ...

 

Promozione eventi:

 

 

 Materie prime

 

Descrizione

Sono considerate materie prime tutti quei materiali che sono alla base per la fabbricazione e la produzione di altri beni tramite l'utilizzo di opportune lavorazioni e processi industriali e/o artigianali che permettono di ottenere il prodotto finale desiderato; costituiscono in pratica il grezzo originario. In termini inglesi le cosiddette commodities sono le materie prime (MP) e rappresentano i "beni" necessari alla vita dell'uomo ed al suo benessere: di conseguenza sono anche basilari per l'economia mondiale.

La "materia prima seconda" deriva dal materiale recuperato dopo il suo precedente utilizzo e, essendo convenientemente riutilizzabile, permette in alcuni casi di risparmiare materia prima. Le cosiddette materie prime seconde sono costituite da scarti di lavorazione delle materie prime oppure da materiali derivati dal recupero e dal riciclaggio dei rifiuti.

 

Materie prime di maggiore importanza

- Metalli preziosi e non (oro, argento, platino, palladio, rame, zinco ecc...);

- Petrolio e i suoi derivati (benzine, gasolio ecc...);

- Cereali (grano, avena, mais, soia e derivati ecc...);

- Carni (maiali, bovini ecc...);

- Prodotti "coloniali" o "tropicali" (caffé, zucchero, cacao, succo d'arancia ecc...);

- Fibre tessili (lana, cotone ecc...);

- Legname da costruzione.

 

Materie prime seconde

Le materie prime seconde (MPS) derivate dai residui dei processi produttivi sono in genere recuperate direttamente negli stabilimenti: è il caso ad esempio degli scarti di lavorazione di una industria siderurgica, che possono essere direttamente rifusi per ottenere materia prima. Il ciclo si svolge dunque direttamente all'interno delle sedi di produzione.

Un altro modo di ottenere queste materie prime seconde è il recupero e/o il riciclaggio dei rifiuti, processo che dunque si svolge a valle della fase di vendita e consumo dei beni. Alcuni materiali sono recuperati come materie prime seconde da tantissimo tempo (ad esempio i materiali ferrosi, da sempre recuperati e rifusi) mentre per altri materiali il recupero come materie prime seconde è più recente: è il caso del vetro, della carta e delle plastiche per i quali la raccolta differenziata permette di trasformare i rifiuti da problema a risorsa.

L'uso sempre più massiccio di materie prime seconde è importante, perché riduce la necessità di estrarre materia prima dalla Terra e comporta in genere cospicui risparmi di energia (si pensi ai maggiori costi necessari a ricavare il ferro da una miniera piuttosto che fondere direttamente un rottame). Processo ulteriormente vantaggioso nei paesi con poche o nulle materie prime, dato che altrimenti sarebbe necessario importarne da paesi esteri. Infine un altro vantaggio è quello d'avere un costo più basso per la materia prima dato che questa non viene sprecata né durante la produzione di materiale nuovo, né con lo smaltimento dei rifiuti.

I metodi di recupero delle materie prime seconde sono costituiti da tecnologie industriali di vagliatura e raffinazione del rifiuto a seconda del tipo di materiale, di triturazione, nuova raffinazione o riutilizzo di esso così com’è, oppure miscelato a materia prima "fresca".

Una volta recuperata, la materia prima seconda viene utilizzata con tecnologie non molto dissimili da quelle in uso per produrre manufatti a partire dalle materie prime "fresche".

Tuttavia va sottolineato che anche in questo caso è fondamentale un’accurata selezione dei diversi materiali onde evitare che sostanze diverse inquinino o rendano inservibile il prodotto da recuperare.

 

I mercati delle materie prime e le loro regole

Le materie prime sono da registrare tra le presenze più frequenti sui mercati, fin dalla notte dei tempi. Prodotti agricoli, animali, materie tessili, minerali, metalli e legname rappresentano la parte principale degli scambi fin dai tempi del baratto. Sul mercato venivano valutate, contrattate, vendute e acquistate da coloro che avevano necessità di compravendita per sopperire ai fabbisogni della famiglia e delle proprie attività.

Attualmente esistono diversi mercati spesso specializzati in uno o più gruppi di materie prime. Tali mercati sono spesso collocati in prossimità di grandi zone di produzione o di raccolta. Sempre meno, però, le materie prime sono portate sui mercati ed anche gli operatori economici interessati sempre meno sono fisicamente presenti sulle piazze di contrattazione. Le trattative, i contratti, le vendite e gli acquisti sono fatti principalmente attraverso mezzi telefonici, telegrafici o informatici. I prezzi sono rilevati e presentati con elevata precisione e rapidità e diffusi attraverso diversi canali specializzati.

La qualità e la classificazione delle materie prime non si basano più su verifiche dirette e personali degli acquirenti, ma sono basate su classificazioni convenzionalmente accettate e condivise su standard internazionali oramai consolidati. In tal modo le contrattazioni sono più veloci, sicure e i prezzi più rispondenti all'effettivo andamento del mercato. Sono comunque sempre possibili le speculazioni ovvero tentativi di condizionamento dei prezzi e del mercato. Per impedire che ciò si traduca in turbative dei mercati e in perdita di fiducia degli operatori, molte "Borse Merci" prevedono dei comitati di sorveglianza che cercano di prevenire, impedire, correggere i possibili abusi. Questi comitati di sorveglianza sono nominati dagli stessi operatori, dalle autorità pubbliche o dalle Borse Merci oppure in modo misto.

 

Quantità per contratto materie prime

Ogni materia prima (MP) acquistata con un future ha una propria quantità minima scambiabile per contratto: non è possibile comprare una quantità di MP inferiore a questo limite.

Se ad esempio acquistiamo un future sullo zucchero, dalle specifiche contrattuali ci impegnamo a comprare 112.000 pounds di zucchero.

Anche se per la nostra ipotetica azienda fosse sufficiente la metà del quantitativo non sarebbe possibile acquistare 1/2 contratto future.

Alcuni esempi di quantità minima sono:

- petrolio = 1.000 barili a contratto;

- grano = 5.000 bushels a contratto;

- zucchero = 112.000 pounds a contratto.

 

Qualità delle materie prime

La qualità di una materia prima è standardizzata dalla Borsa in cui è trattata; ad esempio l'argento deve avere un grado di purezza pari al 99,99% e lo scambio deve avvenire sotto forma di lingotto.

Questo per tutelare l'eventuale acquirente: alla scadenza del contratto infatti l'acquirente sa che gli verranno consegnati 5.000 troy ounces di argento in lingotti e puro al 99,99%.

Le quotazioni delle materie prime (MP) presentano delle differenze di espressione, a seconda dell'MP trattato; ad esempio: i cereali sono espressi in dollari e centesimi per bushel. Per esprimere quindi la quotazione del grano si dovrà dire 3 dollari e 20 centesimi per bushel ($ 3,20/bushel).

I maiali ed il rame invece sono espressi in centesimi per pound, l'oro e l'argento in dollari e centesimi per troy ounces ecc....

 

Tick, la minima fluttuazione di prezzo

Tutte le materie prime (commidity) hanno una oscillazione di prezzo minima; questa oscillazione minima viene definita "Tick".

Per i cereali, ad esempio, il tick è di 1/4 di cent/bushel. Questo significa che se il prezzo del grano è 3,20 cent/bushel, il tick successivo lo porterà a 3,20 e 1/4 (se sale) o 3,19 e 3/4 (se scende).

Nell'oro il tick è 10 centesimi/oncia, nel rame invece è 0,05 cent/pound ecc....

 

Calcolo del valore del Tick

Il valore del tick viene calcolato semplicemente moltiplicando la minima variazione di prezzo per le dimensioni del contratto future (ossia la quantità di materia prima costituita nel contratto).

Un esempio può essere per l'oro:

- tick 10 cent/oncia;

- contratto future = 100 once;

- valore della minima variazione (tick) = 10 cent x 100 = 10$.

In ogni caso la variazione di prezzo è espressa in punti, per cui è sufficiente attribuire un valore in dollari ad ogni punto delle varie MP.

Per esempio, 1 punto per il rame equivale a 2,5$, per il cotone a 5$ ...

 

Lock limit up/down

Esistono dei limiti di oscillazione del prezzo su molti contratti futures sulle MP che vengono imposte su una seduta di contrattazione; questo per evitare che alcune situazioni drastiche (eventi climatici estremi, decisioni di un governo...) facciano impazzire il mercato e creino, di conseguenza, il panico fra gli operatori. Se il mercato prenderà una direzione, a causa di un evento non prevedibile, lo farà: ma nel corso di diverse sedute e quindi in maniera meno traumatica.

Se si raggiunge il limite massimo di variazione in crescita in una seduta, si dice "Lock limit up" mentre nella direzione opposta "Lock limit down".

Esempio:

- prezzo ipotetico del caffè oggi: 1,30$;

- limite di oscillazione del caffè durante una seduta (contratto): 6 centesimi;

- lock limit up: $1,36;

- lock limit down: $1,24.

 

Variazione dei limiti di oscillazione

Per alcuni contratti futures sulle materie prime (MP) esiste la possibilità che ci siano delle variazioni dei limiti di oscillazione dei prezzi.

Se, ad esempio, il prezzo di una MP, durante una seduta di contrattazione, raggiunge il lock limit up o il lock limit down, le contrattazioni terminano: il giorno seguente questi limiti possono essere variati. Questo accade anche nel caso in cui il contratto sia prossimo alla scadenza: se il prezzo dell'MP è distante da quello sul mercato fisico (spot), per evitare di farne trarre vantaggio attraverso operazioni di arbitraggio, negli ultimi giorni di contrattazione possono essere variati o eliminati i limiti di oscillazione.

In questo modo il prezzo dell'MP sul mercato future può convergere verso quello sul mercato spot.

 

Voci correlate

- Artigianato;

- Industria;

- Gastronomia;

- Scienza;

- Tecnologia;

- Merce;

- Economia;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.