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Maclura pomifera (gelso del Texas)

 

Descrizione

Maclura pomifera ((Raf.) C.K. Schneid.) è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae. La pianta è conosciuta anche come gelso del Texas, oppure arancio degli Osagi, o ancora melo da siepi, melo dei cavalli, moro degli Osagi e legno d'arco.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Ordine: Rosales;

Famiglia: Moraceae;

Genere: Maclura;

Specie: Maclura pomifera.

 

Morfologia

La pianta è un piccolo albero che può raggiungere i 7-15 metri di altezza con una chioma folta ma irregolare.

- Tronco e corteccia: il tronco è irregolare e tormentato, la corteccia contiene tannino ed è bruna e disseminata di dure e acuminatissime spine. Dalle radici si estrae un eccellente pigmento giallo detto morina. Il legno è pesante, particolarmente duro e resistente agli attrezzi da taglio, al tempo e alle intemperie.

- Fogliame: è una pianta a foglie caduche. Le foglie sono molto simili a quelle dell'albero dell'arancio. Alterne, coriacee e acuminate, furono anche impiegate nell'alimentazione del baco da seta.

- Fiori e frutti: la specie è dioica, cioè con fiori maschili e femminili su piante differenti. Le infiorescenze, sia maschili che femminili, sono sferiche del diametro di 2-3 cm. La caratteristica più curiosa della pianta è il frutto che è più propriamente una infruttescenza (sorosio) formata da un insieme di acheni ognuno derivante da un diverso ovario. È un ammasso sferico dal diametro variabile dai 7 ai 15 cm di colore variabile dal giallo al verde, di consistenza legnosa e con la superficie profondamente corrugata. Il frutto aperto rivela una polpa biancastra da cui cola un succo lattiginoso, ed è una infruttescenza derivata dalla trasformazione di un'intera infiorescenza.

 

Distribuzione

La Maclura pomifera è originaria del Nord America dove è conosciuta come Osage orange (arancio degli Osagi) dal nome della tribù indiana che risiedeva nella zona di crescita di questo albero.

La zona di origine è individuata in un'area degli Stati Uniti centrali. La Maclura fu descritta per la prima volta da Thomas Nuttall nel 1811 il quale le attribuì il nome dell'amico geologo William Maclure.

Nel 1818 venne introdotta in Europa e nel 1827 fece la sua prima apparizione in Italia, dove, soprattutto in Toscana e nel Lazio ebbe una certa diffusione.

Grazie alla caratteristica spinosità della pianta in passato fu spesso utilizzata per la costruzione di siepi invalicabili, mentre il legno particolarmente duro ed elastico era ben noto agli Indiani d'America, in particolare agli Osagi, che ne utilizzavano il legno per la costruzione degli archi, oltre che ricavarne un pigmento giallastro dalle radici.

 

Usi

Nella sua regione d'origine, il Nord America, il legno della Maclura era utilizzato dai nativi del luogo come legno per la costruzione di archi, come rimedio per congiuntiviti e infiammazioni degli occhi ed anche per tingere i tessuti. Il colorante era usato per i rituali degli Osage per tingere il volto con un colore giallo limone, infatti il colorante estratto (giallo Osage) prende il nome della tribù Osage che utilizzava in tal modo il colorante ricavato dalle cortecce. Il frutto è molto apprezzato dagli scoiattoli, mentre, pur se non velenoso, non è commestibile e causa il vomito se ingerito dagli esseri umani.

In Italia, a partire dalla metà dell'Ottocento, in seguito alla comparsa di una grave forma di infezione che colpiva le radici dei gelsi bianchi utilizzati in bachicoltura, si tentò di utilizzarne le foglie nell'alimentazione del baco da seta, ma con scarso successo vista la scarsità di nutrienti rispetto alla foglia del gelso.

Oggi è utilizzata come pianta ornamentale e per realizzare siepi dall'aspetto invalicabile. Raggiungendo dimensioni ragguardevoli come esemplare isolato, l'albero adulto perde in gran parte la spinosità. Il suo legno, durissimo, ma dal gradevole colore ocra e dotato di bellissime venature più scure, può essere utilizzato per creazioni artigianali pregiate o per la realizzazione di attrezzi durevoli.

 

Voci correlate

- Erbario virtuale;

- Genere: Maclura;

- Botanica;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.