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Lens culinaris (lenticchia)

 

Descrizione

La lenticchia (Lens culinaris Medik., 1787) è una leguminosa nota sin dall'antichità.

È una specie dicotiledone annuale, molto coltivata per la granella commestibili, ricche di proteine e di ferro.

Diverse sono le varietà di lenticchie. I frutti sono dei baccelli che contengono due semi rotondi appiattiti. Le lenticchie fanno parte dei legumi secchi apprezzati in Europa anche se la produzione mondiale non è elevata: 3.841.883 t (2004). Come attesta l'episodio biblico di Esaù, nella Genesi, il consumo delle lenticchie risale alla nascita dell'agricoltura in Mesopotamia.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Sottoclasse: Rosidae;

Ordine: Fabales;

Famiglia: Fabaceae;

Sottofamiglia: Faboideae;

Genere: Lens;

Specie: Lens culinaris.

 

Tassonomia

La specie comprende quattro sottospecie principali:

- Lens culinaris subsp. culinaris (lenticchia coltivata), qualche volta considerata una specie distinta;

- Lens culinaris subsp. odemensis;

- Lens culinaris subsp. orientalis;

- Lens culinaris subsp. tomentosus.

 

Principali varietà

- la lenticchia marrone, quella che si trova soprattutto in scatola;

- la lenticchia rossa (gialla o arancia), utilizzata nella cucina asiatica;

- le lenticchie verdi, come la lenticchia verde di Villalba e la lenticchia verde di Altamura;

- la lenticchia corallo o rosa, che è rossa ma sempre venduta sgusciata;

- la lenticchia bionda, la più grossa;

- la lenticchia rosa pallido come la lentillon rosé di Champagne (Francia).

 

Morfologia

La lenticchia è una pianta annuale erbacea, alta da 20 cm a 70 cm. Gli steli sono dritti e ramificati.

Le sue foglie alterne, composte pennate, contano da 10 a 14 foglioline opposte, oblunghe e terminano con un viticcio generalmente semplice o bifido. Sono munite alla base di stipole dentate.

I fiori, a corolla papilionacea tipica della sottofamiglia delle Faboideae, sono di color bianco o blu pallido e riuniti in grappoli da due a quattro. Il calice è regolare, a cinque denti sottili e relativamente lunghi. La fioritura estiva avviene tra maggio e luglio.

I frutti sono dei baccelli appiattiti, corti, contenenti due semi dalla caratteristica forma a lente leggermente bombata. Il colore dei semi varia secondo le varietà dai più pallidi (verde chiaro, biondo, rosa) al più scuro (verde scuro, bruno, violaceo...).

 

Distribuzione

Questa specie è originaria delle regioni temperate calde del mondo antico:

- Sud-Est dell'Europa: Cipro e Grecia;

- Asia Minore e Vicino Oriente: Turchia, Siria, Libano, Israele, Giordania, Iraq, Iran;

- Caucaso e Asia Centrale: Azerbaijan, Georgia, Kazakistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Afghanistan e Pakistan.

La lenticchia è coltivata nel mondo intero, ma non cresce praticamente più allo stato selvatico.

In Italia, le varietà di lenticchie più diffuse sono:

- Lenticchia di Castelluccio di Norcia a Indicazione geografica protetta (I.G.P.) e a Denominazione di origine protetta (D.O.P.);

- Lenticchia di Colfiorito prodotto agroalimentare tradizionale;

- Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food;

- Lenticchia di Ustica prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food;

- Lenticchia di Onano prodotto agroalimentare tradizionale e presidio di Slow Food;

- Lenticchia di Altamura prodotto agroalimentare tradizionale;

- Lenticchia di Villalba prodotto agroalimentare tradizionale;

- Lenticchia di Ventotene prodotto agroalimentare tradizionale;

- Lenticchia di Rascino prodotto agroalimentare tradizionale;

- Lenticchia di Valle Agricola prodotto agroalimentare tradizionale.

 

Lenticchie in cucina

Solo le lenticchie a buccia spessa devono essere tenute in ammollo prima di essere cucinate. Il tempo di cottura varia a seconda della varietà, quindi da pochi minuti a 40 minuti. Il sale è bene aggiungerlo a fine cottura.

Qualche ricetta a base di lenticchie:

- Zampone con lenticchie;

- Cotechino con lenticchie;

- Zuppa di lenticchie;

- Purè di lenticchie;

- Minestra di lenticchie;

- Insalata di lenticchie;

- Lenticchie in umido.

 

Curiosità

Secondo la tradizione, le lenticchie simboleggiano la prosperità e il denaro, in quanto hanno una particolare forma a lente che ricorda quella delle monete. Per tale motivo, in Italia durante il cenone di San Silvestro si mangiano le lenticchie (spesso come accompagnamento di zampone o cotechino), come simbolo di fortuna per l'anno nuovo.

 

Produzione

Secondo i dati forniti dalla FAOSTAT (FAO) la produzione mondiale di lenticchie è stimata in 3,8 milioni di tonnellate.

Le principali zone di produzione sono il Subcontinente indiano, il Vicino Oriente e l'America del nord.

 

Avversità

Le malattie da funghi che colpiscono la lenticchia sono l'antracnosi (Ascochyta pisi), la ruggine (Uromyces ervi), la peronospora (Peronospora viciae) e il marciume basale (Sclerotinia sclerotiorum). Tra gli insetti il più dannoso è il tonchio (Bruchus signaticornus).

 

Valori nutrizionali

Lenticchie secche (valori medi per 100 g di prodotto):

- Energia: 330.00 KCal;

- Composizione chimica:

---- Acqua: 11.2 g;

---- Proteine: 28.00 g;

---- Carboidrati: 57.00 g;

---- Grassi: 1.2 g;

---- Vitamine:

-------- Vitamina A (Retinolo): 25.00 mg;

-------- Tiamina (B1): 0.5 mg;

-------- Riboflavina (B2): 0.2 mg;

-------- Piridossina (B6): 0.5 mg;

-------- Acido Ascorbico (C): 6.2 mg;

-------- Niacina (PP): 2.6 mg;

---- Minerali (in mg):

-------- Calcio: 50,00;

-------- Ferro: 9,00;

-------- Fosforo: 450,00;

-------- Magnesio: 100,00;

-------- Potassio: 900,00;

-------- Sodio: 10,00;

---- Fibre: 10,7 g.

 

Voci correlate

Ortaggi;

Verdura;

Genere: Lens;

- Erbario virtuale;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.