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Lactuca sativa (lattuga)

 

Descrizione

La lattuga (Lactuca sativa L.) è una pianta angiosperma, dicotiledone appartenente alla famiglia delle Compositae. Nel linguaggio colloquiale italiano essa viene spesso, ed erroneamente, chiamata insalata; è originaria dell'Oriente, sulle sue origini non esistono certezze, anche se è accreditata l'ipotesi che provenga dalla Siberia. Questo vegetale era noto già agli antichi egizi.

I medici greci antichi credevano che la lattuga potesse avere una blanda azione soporifera. I romani ne promossero la coltivazione in tutto l'Occidente attribuendole svariate virtù terapeutiche. Cristoforo Colombo portò la lattuga nelle Americhe. Il nome deriva dal lattice che viene emesso alla rottura dei tessuti delle nervature o delle radici.

Predilige i climi temperati e non sopporta i freddi intensi e i caldi secchi.

 

Classificazione

*) Classificazione Cronquist:

- Dominio: Eukaryota;

- Regno: Plantae;

- Superdivisione: Spermatophyta;

- Divisione: Magnoliophyta;

- Classe: Magnoliopsida;

- Sottoclasse: Asteridae;

- Ordine: Asterales;

- Famiglia: Asteraceae;

- Sottofamiglia: Cichorioideae;

- Tribù: Cichorieae;

- Sottotribù: Lactucinae;

- Genere: Lactuca;

- Specie: Lactuca sativa.

 

*) Classificazione APG:

- Regno: Plantae;

- (clade): Angiosperme;

- (clade): Eudicotiledoni;

- (clade): Tricolpate basali;

- (clade): Asteridi;

- (clade): Euasteridi II;

- Ordine: Asterales;

- Famiglia: Asteraceae;

- Sottofamiglia: Cichorioideae;

- Tribù: Cichorieae;

- Sottotribù: Lactucinae.

 

Caratteristiche

È una specie biennale, il primo anno forma una rosetta, il secondo lo scapo fiorale. L'apparato radicale è composto da corto fittone e da radici superficiali, sottili e carnose. Le foglie basali sono di varia forma, ovate o allungate, e colore verde o rossastro; formano un grumolo o "testa" più o meno compatto. Lo scapo fiorale, emesso il secondo anno, alto 100–150 cm, porta ramificazioni corimbiformi terminanti con un capolino. I fiori sono ermafroditi, ligulati e gialli, i semi sono costituiti da un achenio di colore bianco marrone e nero, separato dal pappo.

 

Varietà e stagioni

Viene coltivata in tutto il mondo; il ciclo di coltivazione è comunque molto breve, potendo durare da poche settimane a qualche mese a seconda dei tipi e della stagione. L'apparato radicale è composto da corto fittone e da radici superficiali, sottili e carnose.

In Italia viene maggiormente coltivata in Campania, Lazio, Abruzzo, Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte. Al Nord la raccolta avviene da metà Aprile a Novembre, al centro-sud da Ottobre ad Aprile.

La lattuga di primavera si pianta a febbraio in serra, oppure ad aprile in pieno campo, con una raccolta da aprile a giugno. La lattuga estiva e autunnale si pianta da marzo ad agosto in pieno campo e viene raccolta da giugno a ottobre. La lattuga invernale si pianta in agosto-ottobre in serra per una raccolta a febbraio marzo; è così possibile averne la produzione in Italia per 12 mesi all'anno.

Il mondo delle lattughe è molto complesso e articolato e il panorama si arricchisce nel tempo di nuove tipologie. Negli ultimi anni sono in diffusione le lattughe multi-leaf (multi foglia). La loro particolarità consiste nel poter unire i vantaggi agronomici delle lattughe a testa (vengono trapiantate con un sesto simile alle altre lattughe a testa) con una produzione con caratteristiche molto simili a quella delle lattughe da taglio. Oltre ai vantaggi agronomici il loro impiego comporta anche notevoli miglioramenti nel mantenimento della qualità nella fase di post raccolta, essendo raccolte e lavorate come cespo mantengono infatti più freschezza rispetto alle lattughe da taglio. Al momento dell'utilizzo poi la lattuga multi leaf è molto pratica, con un solo taglio è possibile ottenere foglie di lattuga pronte per il consumo o per il confezionamento in IV Gamma.


Esistono diverse tipologie di lattuga, che possono essere distinte in due grandi gruppi:

- Lattughe con testa: ovvero che formano un cespo. Tra queste le più diffuse sono la Trocadero o Cappuccina e la Iceberg. In Italia le più coltivate sono le lattughe Trocadero, mentre la Iceberg è molto diffusa negli Stati Uniti e in Spagna per esportazione sui mercati del Nord Europa. La lattuga Iceberg è stata sviluppata alla fine del XIX secolo in California; è una varietà di lattuga a cappuccio ma è divenuta un'icona della categoria. Il suo nome viene dal modo nel quale veniva originariamente confezionata e trasportata, su ghiaccio tritato, tanto che le teste di lattuga assomigliavano ad iceberg. Le lattughe di queste tipologie possono essere destinate al mercato del fresco oppure alle filiere di IV Gamma per la produzione dei cuori di lattuga oppure, se sfalciate molto giovani, per la produzione di insalatine (baby leaf).

- Lattughe senza testa: non formano un cespo compatto. Si annoverano diverse tipologie, quali lollo o spumiglia, foglia di quercia, gentilina. Sono destinate al mercato del fresco o alla produzione di baby leaf per la IV Gamma.

 

Varietà principali

Ne esistono un grande numero di varietà:

- Liscia: è la lattuga più caratteristica;

- Romana: ha forma allungata ed un sapore più deciso;

- Gentile: ha le foglie ondulate, di colore verde intenso, oppure rossicce;

- Iceberg: forma molto compatta, foglie estremamente croccanti, dal colore chiaro, sapore molto delicato;

- Incappucciata: forma tonda e foglie di colore verde chiaro.

 

Nutrizione

Come tutte le verdure a foglia, la lattuga è ricca d'acqua e quindi poco calorica; è uno degli alimenti meno calorici che consumiamo, con il cetriolo.

Tuttavia, è ricca di nutrimenti rari e preziosi tra cui la pro-vitamina A o betacarotene, indispensabile per la vista, per la salute della pelle e dei tessuti e la vitamine B9, necessaria per la crescita delle cellule e, di conseguenza, per il rinnovamento dei tessuti.

 

Aspetti medici

Per la presenza di una proteina allergizzante (Lac s 1) la lattuga può, seppur raramente, essere causa di allergia alimentare.

Le lattughe alimentari, in diversa misura in funzione della varietà e della fase vitale della pianta, contengono in piccola quantità sostanze a moderata azione sedativa.

 

Avversità e parassiti della pianta

Il colletto della pianta e l'apparato radicale sono soggetti agli attacchi di numerosi funghi tra i quali Pythium, Rhizoctonia, Thielaviopsis, Sclerotinia, ed alcuni batteri (Pseudomonas spp. e Pectobacterium carotovorum).

Alcune malattie fogliari sono rappresentate da Alternaria porrii, Bremia lactucae (peronospora), Marssonina panattoniana (antracnosi), Botrytis cinerea (muffa grigia).

Molto pericolose anche le virosi della lattuga, il mosaico della lattuga (LMV) e l'imbianchimento nervale; tra i parassiti animali ci sono afidi, elateridi, nottue, grillotalpa, nematodi.

 

Voci correlate

- Orto;

- Dieta;

 

 

 

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