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Ipomoea batatas

(patata dolce, patata americana o batata)

 

Descrizione

La patata dolce, conosciuta anche come patata americana e meno comunemente come batata (Ipomoea batatas L.) è una specie appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, coltivata nelle regioni tropicali per i suoi rizotuberi commestibili, dolci e ricchi di amido.

Nonostante il nome diffuso di patata dolce o americana, il rapporto con le patate comuni è minimo, in quanto queste ultime appartengono alla famiglia delle Solanaceae, come i pomodori.

 

Classificazione scientifica

Dominio: Eukaryota;

Regno: Plantae;

Sottoregno: Tracheobionta;

Divisione: Magnoliophyta;

Classe: Magnoliopsida;

Ordine: Solanales;

Famiglia: Convolvulaceae;

Genere: Ipomoea;

Specie: Ipomoea batatas.

 

Varietà

La Patata dolce è una pianta perenne, in coltivazione a ciclo annuale che ha la caratteristica di produrre organi sotterranei di riserva detti rizotuberi, che rappresentano la parte edule. I rizotuberi sono ricchi di amidi e zuccheri; viene consumata cotta.

La Patata dolce è tradizionalmente coltivata in Veneto, Lazio e in Puglia (Salento). Il ciclo è primaverile-estivo; i rizotuberi si mettono a dimora in primavera e la raccolta avviene alla fine dell’estate, quando le foglie cominciano a ingiallire. È una pianta molto esigente in termini di terreno e disponibilità idrica.

Per la patata dolce di Anguillara veneta è in corso la procedura di riconoscimento I.G.P..

 

Morfologia

L'Ipomoea batatas è una pianta erbacea perenne che presenta foglie lobate o palmate a fillotassi alterna. I fiori sono gamopetali di medie dimensioni. Il colore della buccia del rizotubero varia dal rosso al viola, dal marrone al bianco a seconda della varietà; così come la polpa che varia dal bianco al giallo, all'arancio o al viola.

 

Origine e distribuzione

La specie è nativa delle aree tropicali delle Americhe dove la coltivazione era già praticata 5.000 anni fa. Si diffuse in modo rapido in tutta la regione, Caraibi inclusi. Importata dopo la colonizzazione delle Americhe, si diffuse in Europa e anche in Asia, dove la sua presenza in Cina era documentata già nel tardo XVI secolo. Le patate dolci erano conosciute anche in Polinesia prima delle esplorazioni da occidente. Come esattamente la specie sia arrivata sino in Oceania è l'oggetto di un vivace dibattito che coinvolge osservazioni archeologiche, linguistiche e genetiche.

 

Quella dolce di Anguillara veneta: la patata dolce o americana, originaria del Nuovo Mondo, fu scoperta nel Cinquecento dal navigatore Cristoforo Colombo e presentata alla regina Isabella di Castiglia, che la diffuse nel Continente come convolvulo indiano o patata di Spagna. In Italia sembra che la sua introduzione sia dovuta a Federico II, granduca di Toscana, che nel 1630 la volle coltivare nel giardino di Boboli in quel di Firenze.

Tuttavia, per molto tempo, rimase una curiosità confinata negli orti botanici, finché nei primi decenni dell’Ottocento fu proposta e raccomandata da più parti per l’utilizzo alimentare umano e animale, come testimoniano le iniziative pionieristiche attuate in diverse aree della nostra penisola.

Nel Basso Veneto risulta introdotta dal medico e botanico padovano Giuseppe Antonio Bonato che, attorno al 1812, nelle province di Padova, Rovigo e Venezia riscontrò condizioni favorevoli alla coltivazione. Ma, è dai documenti d’archivio della Società d’Incoraggiamento dell’Agricoltura di Padova, che si apprende come don Isidoro Piovan, parroco di Anguillara Veneta, già nel 1853 coltivasse a patate americane una superficie di 3.430 metri quadri, poco meno di un campo, ubicato nei pressi della riva sinistra dell’Adige, ricavando 5.500 libbre di prodotto e un utile di 333,75 lire. Altre autorevoli fonti biografiche attestano che la patata americana fu introdotta alla grande coltura nel 1880, per iniziativa del conte Donà dalle Rose che, a ridosso dell’Adige, in località Trona del comune rodigino di San Martino di Venezze, possedeva una vasta tenuta. Da qui la pronta diffusione in altre zone del Polesine e sulla riva padovana dell’Adige, mentre continuava ad essere poco conosciuta altrove.

Se guardiamo invece alla tradizione orale, ad Anguillara veneta la coltivazione della patata americana fu avviata con buon successo fin dagli inizi del Novecento, in seguito al rientro in paese dei primi emigrati in Brasile e, per distinguerla dalla patata nostrana, coltivata in zona ormai da tempo, la chiamarono americana o mericàna. Alcuni anziani puntualizzano che, durante il lungo viaggio di ritorno ad Anguillara, per non far appassire le talee, i migranti le trasferirono a bordo dei piroscafi entro capienti tinozze piene d’acqua. L’immediata fortuna, circoscritta al comune di Anguillara veneta, si spiega con le caratteristiche di indiscussa unicità dei terreni alluvionali, con la successiva bonifica e con la situazione fondiaria, che nell’arco dei secoli ha caratterizzato questa particolare località del Basso Padovano.

La storia ricorda Anguillara Veneta tradizionalmente popolata da piccoli coltivatori e da numerosi braccianti, costretti in minuscole cesùre avute in affitto o concesse alla parte, infatti, il paese è stato per secoli di proprietà quasi esclusiva dell’Arca del Santo di Padova; ... e i residenti hanno scoperto la possibilità di sfruttare al meglio la poca terra a disposizione proprio nella patata americana, mettendola a dimora accanto al frumento oppure al granoturco, due colture indispensabili per pagare l’affitto al padrone e alimentare la famiglia e il bestiame.

Ben presto gli anguillaresi diventarono padroni della tecnica di riproduzione e, oltre le patate americane, cominciarono a sfruttare anche la vendita delle talee verdi, dopo averne messo a dimora un quantitativo prestabilito. Il conteggio avviene tutt’oggi in miàri, cioè a migliaia, e si sfrutta l’apposita serra per due o tre settimane, prelevando e confezionando le talee in mazzi da cento, per venderle poi al mercato settimanale o cederle ai rivenditori arrivati da fuori.

Un tempo, il ricavato della vendita equivaleva all’importo introitato dalla cessione di una covata di pulcini o di una sporta di uova fresche e, anche oggi, per i contadini part-time di Anguillara, pur nelle mutate condizioni di mercato, la produzione della patata americana rimane un buon integrativo del reddito familiare, oltre che un modo per esprimere il proprio attaccamento alla tradizione.

Attualmente, nel Basso Padovano, l’area di coltivazione è circoscritta ai comuni di Anguillara Veneta, Boara Pisani, Stanghella, Solesino e Pozzonovo e i controlli avvengono tramite l’Albo dei Produttori, tenuto presso la Camera di Commercio della provincia, mentre la corretta applicazione del disciplinare di produzione è affidata al Ministero per le Politiche Agricole.

Pertanto, sulla produzione destinata al consumo, l’etichettatura ha l’obbligo di segnalare la località di provenienza e l’organismo gestore del marchio. Ecco allora che, al momento dell’acquisto, iconsumatori più attenti e gli intenditori devono tenere in debito conto queste indicazioni ed essere certi che si tratti di patate americane prodotte ad Anguillara veneta, in quanto, essendo una radice, lo sviluppo e la qualità del tubero è ineluttabilmente determinata dalle condizioni del suolo e dalle particolari caratteristiche organolettiche e climatiche.

 

Usi

Più del 95% della coltivazione della Ipomoea batatas è prodotta nei paesi in via di sviluppo, dove rappresenta il quinto alimento base; si utilizzano di norma i rizotuberi della pianta che vengono cucinati bolliti, fritti o al forno. Sono industrialmente utilizzati anche per l'estrazione di amido, alcol e per la produzione di farine. Anche le foglie ed i giovani germogli sono commestibili.

Altri usi non culinari comprendono:

- la produzione di coloranti. In Sud America il succo delle patate dolci di colore rosso combinato con il succo di lime viene impiegato come colorante per i tessuti;

- produzione di mangimi. Tutte le parti della pianta vengono impiegate come mangimi per animali;

- la patata dolce viene spesso fatta germogliare a scopo ornamentale, annegando il rizotubero in acqua.

 

Riconoscimenti

In Italia la patata americana è riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale ed inserita nell'apposito elenco pubblicato in Gazzetta Ufficiale dalle regioni:

*) Puglia:

- patata dell'agro leccese, patata dolce, patata zuccherina, patana, tartufulu.

*) Veneto:

- patata americana di Anguillara e Stroppare;

- patata americana di Zero Branco.

 

Zona di produzione

- Lecce, Surbo, Squinzano, Trepuzzi;

- Provincia di Padova, comuni di Boara Pisani, Stanghella, Pozzonovo, Solesino e Anguillara Veneta; comune di Zero Branco e Badoere.

 

Aspetti nutrizionali

La Patata dolce è una fonte eccellente di provitamina A ed è indispensabile alla salute dei tessuti e alla vista, soprattutto nelle ore notturne. Inoltre, contiene un alto quantitativo di potassio e di vitamina B9 (acido folico). Più è colorata, più contiene vitamine A; la Patata dolce è più ricca di amido che la patata normale (fino al 18% in base alla varietà), ma contiene la stessa quantità di zuccheri.

 

In cucina

A seconda del tipo di cottura, le patate dolci vanno preparate in modo diverso. Nel caso debbano essere schiacciate o servano per l'insalata, devono essere lavate e poi lessate, con la buccia, in acqua fredda; non vanno mai messe a bollire in acqua calda. Se invece si vuole friggerle o arrostirle, vanno sbucciate e, per il tempo che passa tra la preparazione e l'inizio della cottura, è necessario conservarle in acqua fredda per evitare che anneriscano.

Patata dolce al cartoccio: la cottura ideale per apprezzarne al meglio il sapore. Prendere una patata, lavarla spazzolando bene la buccia e, senza asciugarla, avvolgerla in un foglio di carta d’alluminio, chiudendovela dentro ma senza serrare troppo il cartoccio. Dopo averla messa in una teglia, lasciare cuocere in forno per circa 50-60 minuti. Una volta sfornata, tagliare il cartoccio per il lungo ed incidere anche la patata nello stesso verso; divaricare delicatamente le due parti e condire con sale e pepe. Versarci sopra poi la panna acida, mescolata con l’erba cipollina tritata, e servire immediatamente.

 

Voci correlate

- Botanica;

- Ortaggi;

- Erbario virtuale;

- Agricoltura;

- Gastronomia;

Orto;

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.