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Glycyrrhiza glabra (liquirizia)

 

Descrizione

La liquirizia (Glycyrrhiza glabra, L. 1758) è una pianta erbacea perenne alta fino a un metro appartenente alla famiglia delle Leguminose, nonché l'estratto vegetale ottenuto dalla bollitura della sua radice.

Il genere Glycyrrhiza comprende 18 specie di perenni a fioritura estiva, diffuse in Eurasia, Australia e America. G. glabra, quella più usata, è originaria dell'Asia sudoccidentale e della regione mediterranea. Questa pianta è una erbacea perenne rustica, cioè resistente al gelo, e cresce principalmente nell'Europa meridionale in terreni calcarei e/o argillosi. La pianta sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi due metri. Della liquirizia vengono usate le radici di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate.

 

Storia

La liquirizia era una pianta importante nell'antico Egitto, in Assiria e in Cina, era già nota nell'antica medicina greca ma solo nel XV secolo è stata introdotta dai frati domenicani in Europa. Come risulta dal primo erbario cinese, in Asia la liquirizia viene utilizzata da circa 5.000 anni ed è una delle piante più importanti. I medici cinesi la prescrivono da sempre per curare la tosse, i disturbi del fegato e le intossicazioni alimentari.

 

Usi e proprietà

La liquirizia è utilizzata in erboristeria e nella medicina cinese, in cucina per la preparazione di dolci, caramelle e tisane ed infine è utilizzata come additivo per le sigarette insieme al cacao.

La tradizione popolare annette alla radice di liquirizia diverse proprietà farmacologiche: digestiva, antinfiammatoria, depurativa, diuretica e protettiva della mucosa. Le foglie dalle proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antinfiammatorie vengono usate fresche. Antiulcera, emolliente, rinfrescante, espettorante, corticostimolante ed antiflogistica.

In commercio la radice può essere trovata in bastoncini da masticare, tagliuzzata per decotti e tisane, in confetti preparati con estratto di liquirizia pura, ridotta in polvere e in succo (estratto nero) come dolcificante e correttivo del sapore nell'industria farmaceutica.

L'estratto di liquirizia è diffuso soprattutto in Calabria.

Già Ippocrate la consigliava contro la tosse.

 

Effetti della pianta

Il profumo di questa pianta stimolerebbe il piacere femminile più di qualsiasi altro profumo.

Uno studio condotto da Alan R. Hirsch, direttore della Smell and Taste Treatment and Research Foundation di Chicago, ha rilevato infatti che le donne che sono state esposte al profumo della liquirizia avrebbero riportato un aumento del 13% della libidine, a fronte della riduzione dell'1% causata, invece, dall'acqua di colonia. Secondo Hirsch ciò avverrebbe attraverso una inspiegabile reazione chimica nel cervello o a livello olfattivo; insomma, una tazza di tè biologico alla liquirizia o caramelle di liquirizia come dessert è quello che serve.

Bisogna però essere moderati nell'assunzione in quanto la glicirrizina, il suo principio attivo più importante, può avere effetti collaterali sull'equilibrio dei sali minerali nel corpo. Un abuso di liquirizia può provocare ritenzione idrica, ipertensione, gonfiore al viso e alle caviglie, mal di testa e astenia.

 

Principio attivo

Il più importante principio attivo della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce un'azione antinfiammatoria e antivirale. Inoltre è più dolce del saccarosio.

La moderna ricerca cerca di trarne vantaggio per nuove prospettive terapeutiche: terapia dell'ulcera, malattie croniche del fegato, e prevenzione di gravi malattie autoimmuni.

 

Effetti ormonali

Costello e Lynn nel 1950 hanno isolato dalla liquirizia un composto steroideo che armonizza la secrezione ormonale, inibendo l'eccessiva produzione di estrogeni. Ha un effetto ormonale di tipo estrogenico.

 

Avvertenze

La liquirizia, comunque, va assunta saltuariamente, facendo attenzione a non superare il dosaggio di mezzo grammo al giorno di glicirrizina (cosa che può capitare assumendo caramelle alla liquirizia o lassativi ricchi di estratti di concentrati di liquirizia). La glicirrizina, infatti, ha effetti collaterali sull'equilibrio dei sali minerali nel corpo; un abuso di liquirizia, quindi, può provocare ritenzione idrica, aumento della pressione, gonfiore al viso e alle caviglie, mal di testa e astenia. Pertanto le persone predisposte a ipertensione, ad edemi, i diabetici, le donne in gravidanza o in allattamento, devono evitare l'uso prolungato di estratti di questa pianta. Evitare l'uso in caso di: epatopatie colestatiche, cirrosi epatica, ipertensione, ipopotassiemia, grave insufficienza renale.

Può venire aumentata l'eliminazione di potassio provocata da altri farmaci, la perdita di potassio provoca un'ipersensibilità nei confronti dei glicosidi digitalici.

 

Tossicità

La liquirizia può non essere indicata per alcuni soggetti sensibili al principio attivo, in modo particolare se somministrata a bambini, a persone che hanno superato i 55 anni d'età e a soggetti che ne assumono dosi maggiori di quelle consigliate e per lunghi periodi di tempo.

 

Tradizioni

La regione Calabria può vantare una centenaria tradizione nella produzione di Liquirizia; un'azienda in particolare è ancora attiva in Europa nella produzione di liquirizia e vede coinvolte circa 300 unità lavorative. Il Museo della Liquirizia sito presso l'azienda calabrese, aperto dal 2001, risulta essere l'unico in Europa, contando circa 40.000 visitatori all'anno e sorge sull'area dell'antico stabilimento agricolo e produttivo.

Nel mondo arabo è diffuso l'estratto di liquirizia diluito in acqua, chiamato sūs (arabo: ﺳﻮﺱ‎). I venditori della bevanda indossano un abito multicolore, con un predominante colore rosso, di foggia assolutamente particolare, con un copricapo a forma di ampio sombrero, con piccoli sonagli appesi al bordo della sua falda. In Egitto il richiamo ai potenziali clienti è: «ʿerq sūs, yā ḥarranīn (liquirizia, o accaldati)».

 

Voci correlate

- Erbario virtuale;

- Regno: Plantae;

- Famiglia: Fabaceae (o Leguminose);

- Botanica;

- Pianta officinale;

- Liquore alla liquirizia;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.