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Giurisprudenza

 

Descrizione

Per giurisprudenza si intende la scienza del diritto, ma anche i criteri seguiti dai giudici nell'applicazione delle norme, nonché l'insieme delle sentenze emesse dai giudici. Secondo una definizione di Ulpiano la giurisprudenza, nella prima delle accezioni sopra evidenziate, è la conoscenza delle realtà umane e divine, scienza del giusto e dell'ingiusto.

 

Diritto romano

Iuris prudentia era per i romani la scienza del diritto, in origine monopolio del collegio sacerdotale dei pontefici, cui competeva la determinazione delle norme di diritto (ius): la loro opera, che si pronunciava su casi concreti, formalmente appariva ricognitiva dello ius, ma in realtà creava ius, procedendo alla sua determinazione non solo sulla base degli usi tradizionali (mores maiorum), ma anche di valutazioni in via equitativa, che portavano ad adeguare la norma di volta in volta alle esigenze. Si assisteva così ad una interpretazione continuamente evolutiva per opera della giurisprudenza pontificale, che si arricchì poi man mano di nuovi istituti, mantenendosi nel solco degli istituti tradizionali.

Il monopolio pontificale della giurisprudenza dura sino al III secolo a.C., lasciando luogo ad analoga attività di interpretazione da parte della giurisprudenza laica, aperta a chiunque abbia acquisito prestigio per la propria personale competenza nella materia.

 

Diritto vigente

Il termine è oggi usato in tutte e tre le accezioni evidenziate all'inizio. In particolare in Italia le facoltà universitarie relative sono ufficialmente denominate "di Giurisprudenza" così come la laurea magistrale che rilasciano (all'estero si preferisce invece utilizzare la denominazione "di Legge", Law nei paesi anglosassoni, o "di Diritto", in entrambi i casi nel senso di diritto oggettivo).

Si indica poi la giurisprudenza come pratica fonte di conoscenza giuridica, che consiste nel complesso di decisioni giudiziarie che si sono avute in merito all'interpretazione o all'applicazione di un principio del diritto. Nei tempi passati, ed ancor oggi in alcuni sistemi giuridici quali quelli di common law, i precedenti desumibili dalle decisioni giudiziarie sono fonti del diritto. Nel diritto italiano come negli altri sistemi di civil law la sentenza del giudice produce invece effetti solo nei confronti delle parti.

Va comunque ricordato che anche nei sistemi di civil law le sentenze delle corti supreme non hanno solo un valore morale, fondato sulla sapienza dei giudicanti, ma anche grande importanza pratica come argomento psicologico: si conosce infatti la tendenza naturale degli uomini di uniformarsi a decisioni precedenti o superiori, corrispondente in parte alla funzione nomofilattica della corte suprema (in Italia la Suprema Corte di Cassazione soprattutto quando si pronuncia a sezioni riunite).

Si deve inoltre riconoscere all'elaborazione giurisprudenziale il merito di aver creato concezioni nuove che rispondono alle mutevoli esigenze che contraddistinguono il nostro tempo.

 

Voci correlate

- Diritto;

- Ordinamento giuridico;

- Scienze sociali;

 

 

 



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