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Galeno

 

Descrizione

Galeno di Pergamo (Pergamo, 129 – Roma, 216) è stato un medico romano, i cui punti di vista hanno dominato la medicina europea per tredici secoli, fino al Rinascimento e all'opera di Vesalio.

 

Biografia

Galeno nacque a Pergamo (oggi Bergama, in Turchia), da una famiglia di architetti. I suoi interessi, prima di concentrarsi sulla medicina, furono eclettici: agricoltura, architettura, astronomia, astrologia e filosofia.

All'età di 16 anni divenne, per quattro anni, therapeutes (con significato di addetto o socio) del dio Asclepio nel tempio locale.

Dopo la morte di suo padre (148 o 149) lasciò il tempio per studiare a Smirne, a Corinto ed a Alessandria. Studiò medicina per dodici anni. Quando tornò a Pergamo, nel 157, lavorò come medico alla scuola dei gladiatori per tre o quattro anni, durante i quali fece esperienza sui traumi e sul trattamento delle ferite, che lui, più tardi, descriverà come le finestre nel corpo.

Dal 162 visse a Roma, dove scrisse e operò estesamente, dimostrando così pubblicamente la sua conoscenza dell'anatomia. Si guadagnò una favorevole reputazione come medico esperto acquisendo presto un'ampia clientela. Uno dei suoi pazienti era il console Flavio Boezio, che lo introdusse in tribunale, dove divenne medico di corte dell'imperatore Marco Aurelio. Successivamente curò anche Lucio Vero, Commodo e Settimio Severo.

Parlava principalmente in greco, che nell'ambiente filosofico del tempo aveva maggiore diffusione del latino.

Salvo che per un breve rientro a Pergamo (166-169), Galeno trascorse tutto il resto della sua vita nella corte imperiale, scrivendo e conducendo esperimenti. Effettuò vivisezioni di numerosi animali, più che di essere umani, per studiare la funzione dei reni e del midollo spinale. I suoi soggetti preferiti erano le scimmie. Secondo la sua stessa testimonianza impiegava 20 scrivani per annotare le sue parole. Molte delle sue opere e manoscritti furono però distrutti nel 191, dal fuoco divampato nella biblioteca del Tempio della Pace a cui egli aveva donato i suoi scritti.

La data della sua morte è fissata convenzionalmente intorno all'anno 200, basandosi su un riferimento del X secolo, il Lessico di Suda. Alcuni, tuttavia, propendono per una datazione più tarda, il 216.

La sepoltura avvenne, giusto quanto riportato da Ibn Jubayr, presso Misilmeri in provincia di Palermo, dove il medico sbarcò durante la navigazione di ritorno verso l'Asia Minore, a causa di una grave malattia.

Il prenome Claudio, non documentato prima del Rinascimento, è forse dovuto ad un'errata decifrazione dell'espressione Cl. Galenus presente nei codici latini: Cl stava, probabilmente, per Clarissimus.

 

Fisiologia secondo Galeno

Galeno ha tramandato la medicina ippocratica nel senso rinascimentale. Scrisse opere voluminose di filosofia e medicina, dei quali ci restano solo 108 scritti, parte nella stesura originale greca e parte nella versione araba.

Nel suo Sugli elementi secondo Ippocrate descrive il sistema del filosofo dei "quattro umori corporei", che sono stati identificati con i quattro elementi antichi. Ha sviluppato poi le proprie teorie partendo da quei principi e ignorando completamente le opere (latine) di Celso.

Le teorie di Galeno mettono in evidenza la creazione (natura, physis) fatta da un singolo creatore. Questa concezione fu un motivo importante che rese le sue teorie facilmente accettabili da studiosi di epoca successiva di formazione religiosa monoteistica: cristiana, musulmana, ebraica.

Nell'opera Il miglior medico è anche filosofo, sostiene che un buon medico deve eccellere nelle tre principali branche della filosofia: etica, logica e fisica.

L'etica è necessaria perché l'intervento medicale non deve avvenire nel senso di produrre il massimo guadagno per chi lo realizza (magari ingannando il paziente). Spesso Galeno invitava i suoi discepoli al disprezzo del denaro.

Il medico deve essere un logico perché deve saper interpretare in maniera coerente i sintomi del paziente, inoltre la padronanza logica è fondamentale per confutare teorie senza fondamento dei colleghi.

L'importanza della conoscenza della fisica deriva dal fatto che a quel tempo le conoscenze riguardo l'anatomia, fisiologia degli esseri viventi venivano percepite senza soluzione di continuità con quelle che riguardavano il cosmo e la terra. Conoscenza della fisica era dunque conoscenza della natura in senso lato. Gli oggetti che ci circondano sono costituiti da una physis; le piante aggiungono physis natura, gli animali una physis anima o psyche.

Sebbene Galeno dichiari di essere all'oscuro sulla natura o sostanza dell'anima, distingue tre facoltà: razionalità con sede nel cervello, passionalità con sede nel cuore, appetitività con sede nel fegato (quest'impostazione può essere percepita assai vicina a quella odierna per l'importanza che attribuisce al cervello, per la tripartizione delle nostre facoltà, vedi psicologia); il principio fondamentale di vita era per lui lo pneuma (aria, alito, spirito).

Il sistema fisiologico di Galeno sostiene che il cibo entri nel corpo sotto forma di chilo e giunga al fegato per mezzo della vena porta; qui viene trasformato in sangue venoso e impregnato dello spirito naturale. Lo spirito naturale viene dunque portato all'interno di tutto l'organismo per mezzo della circolazione venosa. Tale circolazione incontrerà ad un certo punto la vena cava che porta il sangue al cuore. Prima di giungere al cuore però il sangue deve essere depurato per cui passa dai polmoni dove viene liberato dalle scorie che porta con sé. Questo sangue ancora venoso, nonostante depurato, giunge al cuore destro e continua la sua circolazione venosa; ma una piccola parte passa, attraverso fori invisibili, al cuore sinistro dove incontra il pneuma esterno e si forma così lo spirito vitale. Lo spirito vitale viene portato in tutto l'organismo grazie alla circolazione arteriosa. Una parte del sangue in uscita dal cuore sinistro giunge al cervello dove subisce un ulteriore arricchimento grazie allo spirito animale che è lo spirito più alto e permette la realizzazione delle operazioni mentale indispensabili per la vita dell'individuo.

Lo spirito animale nel cervello controllava movimenti, percezione e sensi, lo spirito vitale nel cuore controllava il sangue e la temperatura corporea, mentre lo spirito naturale nel fegato regolava alimentazione e metabolismo.

Galeno ha accresciuto la sua conoscenza compiendo esperimenti con animali vivi, descritti accuratamente nella sua opera Procedimenti anatomici. Uno dei suoi metodi consisteva nel dissezionare pubblicamente un maiale vivo, tagliando consecutivamente le fasce dei suoi nervi finché, tagliato anche il nervo della laringe (ora conosciuto anche come nervo di Galeno), il maiale smetteva di stridere.

Legò gli ureteri di animali vivi per mostrare come l'urina provenisse dai reni. Sezionò i midolli spinali per dimostrare la paralisi, e così via.

Come medico dei gladiatori studiò le ferite. Si rese conto che una lesione sui nervi esterni della colonna produce insensibilità nel tronco da quel punto in giù.

Alcune delle conoscenze di Galeno sono corrette anche se esaminate da un punto di vista moderno: dimostrò che le arterie trasportano sangue, non aria, in contrasto con Erasistrato e la tradizione greca antica; effettuò i primi studi sulle funzioni dei nervi, del cervello e del cuore; sostenne inoltre che la mente era situata nel cervello, non nel cuore, a differenza di quanto affermava la tradizione aristotelica.

Per quanto riguarda la circolazione sanguigna, capì che i sistemi arterioso e venoso erano intercomunicanti attraverso minuscoli vasi (anastomoseis), tuttavia si sbagliò sul cuore ritenendo che il sangue potesse passare direttamente dalla parte destra a quella sinistra (questo modello di circolazione sanguigna verrà superato solo nel XVII secolo con Harvey).

Galeno seziona e viviseziona animali, assimilando continuamente la loro fisiologia a quella umana.

Nel trattato Sui semplici, in ossequio alla tradizione ippocratica che sosteneva che nella natura c'è il rimedio di ogni male, parla di piante aventi funzione curativa anticipando la medicina naturalistica. Il Galenos era una soluzione di alcol ed oppio che aveva effetti analgesici per quasi tutti i mali dell'epoca. Purtroppo però questo preparato aveva effetti collaterali perché rese dipendente dall'oppio l'imperatore Marco Aurelio.

Galeno non adottò il bendaggio per bloccare le emorragie, ma perorò invece vigorosamente la pratica terapeutica del salasso, in ossequio alla sua teoria umorale, trasformandolo in un rimedio universale.

 

La fortuna delle sue teorie

L'autorità di Galeno egemonizzò la medicina, in tutti sensi, fino al XVI secolo.

La maggior parte delle opere greche di Galeno sono state tradotte da monaci nestoriani nel centro medico e universitario della sasanide Jundishapur, in Persia. Gli eruditi musulmani le tradussero presto in arabo, assieme a quelle di molti altri classici greci, trasformando la sua opera in una delle fonti principali per la medicina islamica e per i suoi migliori esponenti quali Avicenna e Rhazes. Tali opere raggiunsero dunque l'Europa occidentale sotto forma di traduzione latina dei testi arabi.

I suoi seguaci, nella convinzione che la sua descrizione fosse completa, ritennero inutili ulteriori sperimentazioni e non procedettero oltre negli studi di fisiologia e di anatomia, un campo nel quale il primo serio cambiamento avverrà solo con Vesalius. Saranno proprio le indagini anatomiche di Andrea Vesalio, a dimostrare l'inesistenza nell'uomo della rete mirabile, facendo cadere uno dei cardini della sua fisiologia e dando inizio alla confutazione e al superamento del suo impianto teorico. L'avvento della iatrochimica, infine, contribuì ulteriormente al declino della medicina galenica.

Galeno si occupò anche di religione. A proposito, ad esempio, di ebrei e cristiani ritiene che essi siano dei filosofi, ma ritiene anche che manchino loro gli strumenti di conoscenza perché non avevano ancora elaborato il contenuto della loro fede.

 

Voci correlate

- Biografia;

- Galenica;

- Fitoterapia;

- Medicina alternativa;

- Paracelso;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.