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Continente: Europa

 

Descrizione

L'Europa è una regione geografica della Terra costituita principalmente da una penisola situata nella parte occidentale del continente Eurasia. In conseguenza a fattori storico-culturali, è comunque considerata essa stessa un continente, benché fra i più piccoli. La sua superficie infatti si estende per soli 10.180.000 km² circa (estensione soltanto di poco superiore all'Oceania, il continente più piccolo della Terra). Il territorio è popolato tuttavia da 800.000.000 di abitanti che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo l'Asia e l'Africa).

Il suo confine naturale è costituito per un lungo tratto dal mare: è delimitata a nord dal Mare del Nord, ad ovest dall'Oceano Atlantico, a sud dal Mar Mediterraneo, a sud-est dal Mar Nero e dal Caucaso, ad est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal Fiume Ural.

La storia europea e la sua cultura hanno influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.

 

L'origine del nome Europa

Il nome Europa deriva probabilmente dall'assiro Ereb (Greco Antico: Ἔρεβος - Tenebre o Erebo, figlio di Caos e fratello della Notte) che significa "Terra del buio": infatti per le civiltà del Vicino Oriente il territorio europeo si trovava a occidente, dove tramontava il sole. Il toponimo Europa viene da una figura della mitologia greca, Europa (in greco Ευρώπη, che significa occhi grandi, (ευρύς e ώψ) (probabilmente un appellativo della luna) che era la figlia di Agenore re di Tiro.

 

Il mito di Europa

Zeus, innamoratosi di Europa, decise di rapirla; per non essere riconosciuto si trasformò in uno splendido toro bianco. Le apparve mentre Europa stava cogliendo fiori in riva al mare. Notando il toro che le si avvicinava, Europa inizialmente si spaventò ma il toro si sdraiò ai suoi piedi così Europa si tranquillizzò. Vedendo che si lasciava accarezzare, Europa salì sulla groppa del toro, che subito si gettò in mare e la condusse fino a Creta. Zeus le apparve nelle sue vere sembianze e le rivelò il suo amore.

Dall'unione di Zeus ed Europa nacquero tre figli: Minosse, Sarpedonte e Radamanto.

Il primogenito Minosse divenne re di Creta e diede vita alla civiltà cretese, culla della civiltà europea. Il nome Europa, da quel momento, indicò le terre bagnate dal Mar Mediterraneo.

Il sacerdote e pensatore francese Guillaume Postel propose più tardi di rinominare l'Europa Iapezia, in riferimento a Jafet, uno dei figli di Noè dal quale discenderebbero le popolazioni caucasiche.

In epoca greca e romana l'Europa era un termine geografico indefinito, che comprendeva tutte le terre bagnate dal Mediterraneo. Nella ricostruzione del geografo ionico Ecateo di Mileto (m. 480 a.C.), il limite occidentale del mondo greco erano le Colonne d'Ercole, a nord vi erano le sconosciute regioni iperboree (i greci, infatti, non conoscevano i confini settentrionali del continente); il limite orientale era l'«Asia» (nel suo significato antico di Anatolia o Asia Minore).

Nell'Europa erano compresi anche l'Egitto e la Libia.

L'Impero romano fu circummediterraneo, piuttosto che europeo. Assai raramente gli autori latini citano i termini "Europa" ed "europei". Il primo che usò il termine con un significato assai pertinente fu, alla fine del VI secolo, l'abate irlandese San Colombano, futuro fondatore dell'abbazia di Bobbio, nell'Appennino settentrionale, che usò l'espressione tutus Europae in una delle lettere indirizzate al papa Gregorio Magno.

 

Nascita dell'Europa come realtà unitaria

In seguito alla conquista islamica delle terre a sud del Mediterraneo (secoli VII e VIII), il termine "Europa" passò ad indicare le terre a nord del Mediterraneo, abitate da cristiani. Il primo a riferirsi all'Europa come al continente abitato dai cristiani fu il monaco lusitano Isidoro Pacensis, che in una sua opera composta dopo la Battaglia di Poitiers (732) scrisse:

(LA)

«Prospiciunt Europenses Arabum tentoria, nescientes cuncta esse pervacua.»

(IT)

«Gli Europei osservano le tende degli Arabi, non sapendo che tutte erano vuote.»

(Isidoro Pacensis, Chronicon)

 

(LA)

«Europenses vero … spoliis tantum et manubiis decenter divisis, in suas se laeti recipiunt patrias».

(IT)

«Ma gli Europei … dopo essersi divisi equamente spoglie e bottino, ritornano lieti in patria».

(Isidoro Pacensis, Chronicon)

 

La battaglia assunse presso i contemporanei un grande valore simbolico: l'Occidente cristiano, idealmente rappresentato dall'Europa, aveva fermato l'espansione araba; e quindi Isidoro aveva usato l'aggettivo "europeo" per attribuire un'identità collettiva ai guerrieri che avevano fermato gli invasori musulmani.

L'Europa divenne per la prima volta una concreta e nuova realtà politica con l'Impero carolingio. Tra la fine del VIII e l'inizio del IX secolo, alla fine di un trentennio di guerre contro Longobardi, Avari, Sassoni e Slavi, nacque una nuova entità nella quale convergevano l'antica potenza di Roma, l'autorità spirituale del sommo pontefice e la forza dei giovani popoli germanici.

Carlo, giovane re franco (quindi di stirpe germanica) fonda l'Europa, che da generica espressione geografica diventa un grande Impero nel cui territorio circola la stessa moneta, che adotta il latino come lingua ufficiale scritta e che professa una sola religione.

 

Storia

L'Europa è caratterizzata da una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo.

L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e all'Impero romano, che dominò il continente per molti secoli, spingendosi fino oltre il Reno e il Danubio.

Dopo l'avvento del Cristianesimo e la caduta dell'Impero romano, l'Europa entrò in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo si ebbe l'Espansione del Cristianesimo in Europa tra V e VIII secolo e molte comunità monastiche salvaguardarono le conoscenze accumulate precedentemente, trascrivendole; tra di esse quelle colombaniane e benedettine.

La fine del Medioevo si ha con l'inizio del Rinascimento che da Firenze si diffonde in tutta l'Europa e la nascita delle nuove monarchie nazionali che demarcarono l'inizio di un periodo di nuove scoperte, di esplorazioni e di sviluppo scientifico. Nel XV secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna e da diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che costruirono vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.

Dopo l'età delle scoperte, l'idea della democrazia si fece strada in Europa. Ebbero inizio le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione francese, alla quale fecero eco molte altre rivoluzioni che si propagarono nel continente insieme alle idee che propugnavano. La nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alla competizione per la conquista del Nuovo Mondo. In particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese egemone in Europa, che tuttavia non resse alle guerre contro le coalizioni formate dagli Imperi di Russia e Austria e i regni d'Inghilterra e Prussia appoggiati dal regno di Portogallo e dalla guerriglia messa in atto dalla popolazione spagnola. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.

Negli anni seguenti gli stati Europei stabilirono un dominio tecnologico, culturale, politico ed economico sul resto del mondo, conquistando o riducendo in colonie enormi estensioni territoriali in America, Africa ed Asia ed Oceania. In questo periodo nacquero in Europa anche nuove ideologie, dapprima il romanticismo seguito poi dal capitalismo, il nazionalismo, il comunismo e il darwinismo. Fu comunque un periodo di tensioni sociali caratterizzate dall'industrializzazione, i moti rivoluzionari del 1848 e dalle politiche espansionistiche dei maggiori stati europei, tenuti in un precario stato di pace durante la fine del secolo dal cancelliere tedesco Otto Von Bismarck grazie ad alleanze che divisero in due il continente.

Nel 1914 tali tensioni sfociarono nella Prima Guerra Mondiale durata fino al 1918 e che vide sconfitti i due più grandi Imperi continentali, quello tedesco e quello austro-ungarico. Le tensioni sociali e fra gli stati europei crebbero nuovamente a tal punto da sfociare nella Seconda Guerra Mondiale, la quale è stata principalmente provocata dalla politica aggressiva messa in atto poco prima dai governi fascisti e nazionalsocialisti rispettivamente d'Italia e Germania appoggiati in Asia dall'Impero Giapponese. Le due guerre prima incrinarono e poi spezzarono l'egemonia del continente sul resto del pianeta lasciando il posto di leader mondiale agli Stati Uniti contrastati solo dall'Unione Sovietica.

Dal 1945 al 1989 l'Europa si ritrovò attraversata dalla linea di confine fra il blocco occidentale-capitalista e quello orientale-comunista, situazione finita con la disgregazione dell'URSS e che al momento è ancora in fase di assestamento, con la creazione dell'Unione europea, il problema dei rapporti con il mondo arabo nel bacino del mediterraneo e del confronto con il ruolo egemonico assunto dagli U.S.A. nel nuovo scacchiere internazionale.

Geografia

Il continente europeo è interamente contenuto nell'emisfero boreale; geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente eurasiatico.

Il confine ad est del continente parte dai Monti Urali in Russia, continuando con il Fiume Ural, il Mar Caspio e la depressione del Kuma-Manych a sud, che lo separa dall'Asia. Questa linea di demarcazione fu così definita dallo zar di Russia fin dal 1730 sulla base dei lavori geografici del tedesco Philip Johan von Strahlenberg. Tuttavia non tutti accettano questa convenzione: così, al di là del Fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e le vette del Caucaso possono sostituirsi ai Fiumi Kuma e Manych.

Il Mar Nero, il Bosforo, il Mar di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.

Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Ciò ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto la Bielorussia, la Città del Vaticano, il Kazakistan ed il Kosovo.

L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.

La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri, che dal 1º gennaio 2007 sono 27.

La distribuzione delle risorse idriche in Europa è irregolare. Il Vecchio Continente, dopo le Americhe e l'Oceania, è tuttavia il continente con maggiore disponibilità di risorse idriche in rapporto alla popolazione.

Inoltre in Europa sorgono diverse isole: Sardegna, Sicilia, Corsica, Creta e Cipro.

 

Caratteristiche fisiche

L'Europa è composta da un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mar Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui Monti Urali.

I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montuose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.

Proseguendo con questa descrizione semplificata, sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi particolari. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.

A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate abbiano ospitato altrettante nazioni indipendenti durante la sua storia.

 

Flora e fauna

Avendo vissuto fianco a fianco con la civiltà agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.

La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, con frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.

Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castagno nel Caucaso, e la quercia nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferite agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita.

Le piantagioni e le monocolture ricoprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).

Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido estivo. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del Mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.

Sono endemiche europee due Specie di palme, la Chamaerops humilis, detta anche palma nana o di San Pietro del Mediterraneo meridionale, e la Phoenix theophrasti o dattero di Creta, dell'isola omonima.

La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel Medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei ecc...) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.

Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce d'acqua ecc...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali; nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.

Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.

Alcuni animali vivono in grotte, come i protei ed i pipistrelli.

 

Popolazione europea

La popolazione dell'Europa è di circa 800.000.000 abitanti, distribuiti su 10.180.000 km². La densità media è pari a 70 abitanti/km².

L'Europa, pur essendo uno dei continenti più piccoli, è il più densamente popolato. Le cause di tale concentrazione sono da ricercarsi in molteplici fattori, in primo luogo la posizione geografica: l'Europa è infatti quasi del tutto compresa nella fascia temperata, e l'80% del territorio è utilizzabile per l'agricoltura e le attività umane.

Nel corso dei secoli, il continente Europa ha subito forti incrementi e decrementi di popolazione, legati agli avvenimenti storici. I primi dati attendibili risalgono all'era cristiana, quando si ritiene che in Europa vivessero 40 milioni di persone, intorno alle rive del Mar Mediterraneo. Con le invasioni barbariche ci fu un forte calo dovuto alle guerre continue, alle carestie ed epidemie. Intorno all'anno 1000, grazie alla rinascita dell'agricoltura e alla conseguente ripresa economica, la popolazione si assestò nuovamente sulle cifre dei secoli precedenti. A partire dall'XI secolo e fino agli inizi del XIV secolo ci fu un costante aumento: dai circa 35 milioni di abitanti nell'anno 1000, si arrivò a 80 milioni nel 1330. La crescita perdurò fino ad un nuovo crollo nel XIV in seguito a diverse ondate di peste, la più terribile quella del 1347, che fecero venti milioni di vittime.

Nel Quattrocento la popolazione tornò ad aumentare ininterrottamente, con solo una fase di stagnazione nella prima metà del XVII secolo.

Soltanto agli inizi del 1700 la popolazione tornò ad assestarsi sui 120-125 milioni. La causa dell'incremento fu un forte calo della mortalità infantile, come conseguenza del miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie di gran parte della popolazione, e del progresso economico conseguente alla rivoluzione industriale e alla rivoluzione agricola.

Da quella data in poi l'incremento demografico fu continuo: 180 milioni nel 1800, 390 milioni nel 1900, 700 milioni nel 2000.

Dopo una fase di crescita zero, dal 2000 in poi la popolazione europea ha cominciato nuovamente un declino demografico a causa della diminuzione della natalità.

Il caso dell'Europa è unico al mondo perché tutti gli altri continenti registrano ritmi di crescita decisamente elevati.

 

Economia

Turismo

Il turismo è uno dei settori più sviluppati dell'economia del continente. L'Europa è infatti il continente che concentra le più svariate e visitate attrazioni turistiche al mondo, potendo contare sui suoi millenni di storia che le hanno tramandato innumerevoli vestigia monumentali, città d'arte, ma vanta anche attrazioni paesaggistiche, naturalistiche, parchi divertimento.

 

Stati europei

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la mappa più comune e accreditata di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente è stata suggerita dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa (CCRE).

 

Europa occidentale

L'Europa Occidentale include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

 

Europa centrale

Europa centrale è un termine meno usato rispetto a Europa occidentale e orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

 

Europa orientale

Europa orientale; non è un concetto bene definito, come per l'Europa occidentale. Include molte nazioni derivanti dalla ex Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia, Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa orientale".

Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

 

Europa settentrionale

L'Europa settentrionale è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

 

Europa meridionale

Europa meridionale; è un termine usato in modo simile a quello di Europa settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia, Montenegro e Kosovo). Di solito il rimanente Stato Mediterraneo, ovvero Malta e la Tracia orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso geografico si potrebbero comprendere anche la Francia meridionale e la Corsica.

 

Asia

Alcuni stati hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia. Questi sono: Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan, Grecia (alcune isole del Mar Egeo sotto il paese ellenico sono in Asia) e Georgia. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro). Anche l'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

 

Elenco dei Paesi europei

- Albania,

- Andorra,

- Armenia,

- Austria,

- Azerbaigian,

- Bielorussia,

- Belgio,

- Bosnia-Erzegovina,

- Bulgaria,

- Cipro,

- Croazia,

- Danimarca,

- Estonia,

- Ex-Repubblica jugoslava di Macedonia,

- Finlandia,

- Francia,

- Georgia,

- Germania,

- Grecia,

- Irlanda,

- Islanda,

- Italia,

- Lettonia,

- Liechtenstein,

- Lituania,

- Lussemburgo,

- Malta,

- Moldavia,

- Monaco,

- Montenegro,

- Norvegia,

- Paesi Bassi,

- Polonia,

- Portogallo,

- Regno Unito,

- Repubblica ceca,

- Romania,

- Federazione di Russia,

- San Marino,

- Serbia,

- Slovacchia,

- Slovenia,

- Spagna,

- Svezia,

- Svizzera,

- Turchia,

- Ucraina,

- Ungheria.

 

Voci correlate

- Regione geografica;

- Nazioni del Mondo;

- Pianeta Terra;

- Tettonica delle placche;

- Cultura;

- Storia dell'Europa;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.