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Denominazione Comunale

(o De.Co.)

 

Descrizione

L'acronimo della Denominazione Comunale è De.Co..; il fenomeno delle De.Co. nasce alla fine degli anni '90, da un’idea dell’enogastronomo Luigi Veronelli. Si sono sviluppate dal Nord al Sud dell'Italia e attualmente percorrono tutto lo stivale, per l’esigenza di indagare quella storia popolare, marginale, contadina che dai piccoli villaggi è venuta a strutturare quello che è il patrimonio gastronomico più ampio del mondo. Allo stesso modo De.Co. significa anche considerare quelle produzioni, quelle ricette, che sono diventate simboliche di una città, identitarie per una comunità, che in esse si riconosce e che attraverso una De.Co. trova lo strumento per preservare la sua stessa identità. Sono i piatti classici della tradizione, sono i simboli gastronomici di una città, come il Bacalà alla vicentina di Sandrigo, il Mais Marano di Marano Vicentino, il Riso di Grumolo delle Abbadesse, la Patata del Monte Faldo, che tramite questo strumento fissano i nodi di una storia popolare.

Luigi Veronelli per primo intuisce che grande strumento può essere una De.Co., capisce che possono diventare delle vere e proprie attestazioni che legano in maniera anagrafica la derivazione di un prodotto/produzione dal luogo storico, che attraverso dei certificati notarili contrassegnati dal Sindaco a seguito di una delibera comunale diventano dei censimenti di produzioni che hanno un valore identitario per una comunità. Diventano presto degli  strumenti flessibili atti a valorizzare le risorse della propria terra nel tentativo di garantire la biodiversità, traendone talvolta vantaggi anche sul piano turistico ed economico. Rappresentano, insomma, il vero e autentico passaggio dal generico “prodotto tipico” al “prodotto del territorio”.

Bisogna anche affermare, senza nessuna forma di dubbio, che le De.Co. (Denominazioni Comunali) non sono marchi e non rappresentano tutele, e men che meno sono delle vie brevi rispetto alle denominazioni europee riconosciute. Le De.Co. come si è sopra riportato, sono semplici atti notarili o, meglio, delibere di un’amministrazione comunale che registra un dato di fatto: un prodotto, un piatto, un sapere, con i quali una Comunità si identifica. Sono dunque un atto politico, che fissa un valore, una carta di identità che il Sindaco rilascia dopo aver censito un passato, un presente, e ipotizzato uno sviluppo futuro.

Il valore di una De.Co. quindi è quello di fissare, in un dato momento storico, ciò che identifica quel Comune. A memoria futura, oppure come occasione del presente per cogliere un’opportunità di marketing territoriale. Il Sindaco non fa altro che riconoscere, in un dato momento storico, quali sono i valori identitari del proprio Comune: a memoria futura, come indicazione di opportunità, come invito ai produttori a creare situazioni di organizzazione attorno a un prodotto. Quindi il censimento di questo valore, resta un atto che va di pari passo con la sagra del paese, con iniziative di promozione e marketing territoriale, e con la riconosciuta storicità.

Ad oggi, solo nel Vicentino, si contano circa 60 comuni De.Co. (ma molti altri sono in attesa del loro inserimento); Comuni che rappresentano circa 100 prodotti De.Co.. Dal 2015 i Comuni veneti stanno cercando di riunirsi in un "Tavolo di Coordinamento De.Co. Interprovinciale" che dovrebbe vedere la sua sede presso il “Consorzio Vicenzaè”,  a Vicenza presso la Camera di Commercio di Vicenza; in realtà ad oggi è stato formulato solo sulla carta ma non si evidenziano azioni concrete di unione e questo a causa di alcuni esponenti vicentini che seguono il progetto per fini personali, poco collaborativi. Le difficoltà sono presenti ed evidenti ma la nostra Associazione non perderà l'attenzione sull'obiettivo.

Sono molti i Comuni, anche di altre Regioni, che stanno iniziando a considerare le De.Co. come un'opportunità importante di valorizzazione del territorio; le Regioni più coinvolte sono: Sicilia, Puglia e Lombardia.

 

Voci correlate

- Regione Veneto;

- Italia;

- Certificazione;

- Prodotti tipici italiani;

 

Tratto da documenti del Tavolo di Coordinamento De.Co. Interprovinciale, elaborato e modificato.