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Cinnamomum zeylanicum

(cannella o cinnamomo)

 

Descrizione

La cannella o cinnamomo (Cinnamomum zeylanicum) è un albero sempreverde originario dello Sri Lanka dal quale si ricava l'omonima spezia diffusa in Europa quanto in Asia. Vengono chiamate ugualmente cannella piante diverse; le due più frequentemente usate come spezie sono la Cinnamomum zeylanicum e la Cinnamomum aromaticum (Nees).

Il nome scientifico deriva dai termini arabi “kin” e “anomon”, il cui significato è “pianta profumata della Cina”; in realtà, in tempi passati questa spezia era conosciuta in Italia con il termine cinnamomo, e la ragione di questi termini fa riferimento a un'altra cannella, quella della Cina, mentre la cannella di Ceylon, quella di cui stiamo parlando, è arrivata in Europa solo nel XVI secolo. Il nome Italiano cannella deriva appunto dalla forma con cui è commercializzata, come delle piccole cannucce. Oggi la coltivazione si è estesa anche alle Seychelles, Giava, Sumatra, Brasile e Giamaica, ma l'isola di Ceylon è, a ancora oggi, il maggior esportatore di cannella del mondo.

La cannella ricavata da Cinnamomum zeylanicum (detta anche Cinnamomum verum) è un piccolo albero sempreverde alto circa 10–15 m, della famiglia delle Lauraceae. Le foglie sono opposte, di forma ovale e allungata, possono raggiungere i 18 cm di lunghezza e i 5 cm di larghezza. I fiori, bianchi, sono riuniti in infiorescenze. Il frutto è una drupa che contiene un seme privo di albume.

 

Distribuzione e habitat

La pianta è nativa dello Sri Lanka, ma è stata introdotta in diversi paesi tropicali, quali il Madagascar, Malaysia e Antille. Viene prodotta anche in Vietnam, Sumatra e in Indonesia.

 

Storia

La cannella vanta una storia millenaria; era già citata nella Bibbia, nel libro dell'Esodo, era usata dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni e citata anche nel mondo greco e latino. Importata in occidente con le carovane durante il medioevo, portò gli Olandesi a impiantare un traffico stabile con lo Sri Lanka nella prima metà del 1600, per divenirne i principali importatori d'Europa.

 

Organolettica

Ha un aroma secco e pungente, che ricorda quello dei chiodi di garofano con una nota pepata. La cannella dello Sri Lanka ha un aroma ugualmente profumato, ma meno aspro e più dolce.

A differenza di altre droghe da cucina, la spezia non si ricava dal seme o dal frutto, bensì dal fusto e dai ramoscelli che, una volta liberati del sughero esterno e trattati, assumono il classico aspetto di una piccola pergamena color nocciola. La cannella può essere venduta in questa forma e sbriciolata al momento dell'uso, oppure essere venduta in polvere.

Esiste anche un olio essenziale di cannella, ottenuto facendo macerare la corteccia in acqua marina e poi distillando il tutto. Il liquido ambrato che se ne ricava è più frequentemente usato come principio medicamentoso che non come spezia di cucina. È costituito per circa il 90% da aldeide cinnamica.

La spezia che si ricava dalla Cinnamomum zeylanicum è la più fine e costosa. La cannella Cinnamomum cassia (Nees - o cannella cinese), anch'essa della famiglia delle Lauraceae, è detta anche cassia ed ha un aroma più aspro, ma è meno costosa, per cui è frequente.

 

Usi

- Gastronomia: è usata in molti modi differenti da secoli. La tradizione occidentale la preferisce impiegata nei dolci di frutta, specie di mele, nella lavorazione del cioccolato, di caramelle e praline, come aroma in creme, nella panna montata, nella meringa, nei gelati e in numerosi liquori. La tradizione orientale e creola la usa anche nel salato, in accompagnamento di carni affumicate e non. Entrambe l'amano come aromatizzante del tè. I bastoncini di cannella conservano il loro aroma se riposti in barattoli di vetro ben chiusi e lontani da fonti di calore e dalla luce. Anche la polvere di cannella si conserva allo stesso modo, sebbene perda molto delle sue caratteristiche e del suo aroma.

- Salutistica: questa spezia ha un potere antiossidante (ORAC) tra i più elevati in assoluto, un indice di valore 267.536, circa 62 volte più potente di una mela, che notoriamente viene considerata un ottimo antiossidante. Contiene tannini, aldeide cinnamica nell'olio essenziale, eugenolo (oltre 50 composti aromatici e terpenici), canfora ecc.... Usata tradizionalmente contro le infreddature e come antibatterico e antispastico, le viene oggi riconosciuta scientificamente la capacità di abbassare il colesterolo e i trigliceridi nel sangue, contribuendo ad alleviare i disturbi dell'ipertensione; inoltre esercita una funzione antisettica sui disturbi dell'apparato respiratorio. La medicina Ayurvedica e quella cinese la usano per i problemi mestruali, nel trattamento delle febbri, in alcuni disturbi intestinali e per i problemi legati al freddo in quanto ha un effetto riscaldante sul corpo. L'olio essenziale di cannella ha una forte attività antimicotica e favorisce la circolazione periferica se frizionato sulla pelle.

Secondo quanto riportato dalla stampa a fine giugno 2011 alcuni ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv avrebbero scoperto che un estratto di cannella può inibire lo sviluppo della malattia di Alzheimer. Lo studio pubblicato su Plos One, dal dottor Michael Ovadia e colleghi del Dipartimento di Zoologia dell'UTA. L'estratto è chiamato CEppt ed è stato provato su di un gruppo di topi geneticamente modificati.

Da qualche tempo negli Stati Uniti si è diffusa fra gli adolescenti la moda della "Cinnamon Challenge" la sfida consiste nell'ingoiare un cucchiaio pieno di polvere di cannella. Questa pratica è fortemente sconsigliata perché può provocare problemi di salute anche gravi.

 

Curiosità

La cannella deve essere conservata in involucri o recipienti chiusi; è una spezia fortemente aromatica che può essere utile, oltre che come condimento, come stimolante generale. Si usa negli stati di prostrazione psico-fisica e nelle anemie; è antisettica e antispasmodica ed è indicata nelle mestruazioni scarse, nelle affezioni dell'apparato respiratorio, nelle malattie da raffreddamento e nelle alitosi (alito cattivo).

Gode fama di essere leggermente afrodisiaca.

 

Effetti collaterali

La cannella (corteccia essiccata a dosaggi elevati ed essenza a dosaggi medi) può provocare reazioni allergiche a livello di cute e mucose nelle persone predisposte, mentre tra gli effetti collaterali più comuni si annoverano tachicardia, esaltata peristalsi intestinale fino alla diarrea, tachipnea e sudorazione fino alle convulsioni; segue una fase di sedazione del sistema nervoso centrale, accompagnata a sonnolenza e depressione. Contiene inoltre cumarina, una sostanza moderatamente tossica per fegato e reni. A dosaggi elevati, infine, la cannella può stimolare le contrazioni uterine e come tale risulta controindicata in gravidanza.

 

Voci correlate

- Erbario virtuale;

- Spezia;

- Cucina;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.