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 Acquariologia

 

Descrizione

Rappresenta una scienza che si occupa dello studio dell'interazione tra diverse specie viventi (microrganismi, animali, piante ecc...) in un sistema artificiale; è parte della biologia. L’acquario è un ecosistema instabile che necessita di costanti accorgimenti e manutenzioni ma che comunque ha una propria autonomia e capacità di trasformare sostanze di scarto per alcune specie in sostanze meno tossiche o persino utili per altre grazie all’interazione interspecifica. Si tratta di un sistema in equilibrio piuttosto sensibile a qualunque variazione di stato; per esempio l’inserimento di un nuovo esemplare e dunque un aumento di sostanze potenzialmente tossiche può riscontrare difficoltà di smaltimento e trasformazione di queste in sostanze biologicamente inerti.

Il quesito corretto da porsi ogni qualvolta si voglia modificare la situazione dell’acquario è il seguente: quanto influirà questa variazione o manutenzione sullo stato di equilibrio presente?

Nell’allestimento dell’acquario è indispensabile valutare le necessità biologiche delle specie animali e vegetali che verranno ospitate successivamente alla maturazione dell’acqua. Ogni specie richiede caratteristiche specifiche dell’acqua e dell’ambiente; tutto questo permetterà agli ospiti di svolgere qualunque funzione biologica specie-specifica, riproduzione compresa. Temperatura, durezza, pH, densità (per gli acquari marini) e luminosità, e dunque fotoperiodo, sono alla base del successo. I parametri chimico-fisici sono solo una parte dei fattori da considerare, gli altri riguardano aspetti microbiologici e dunque organici. Il sistema di filtraggio dell’acquario, quando presente, l’arredamento e l’acqua vengono colonizzati da microrganismi che instaurano un equilibrio regolato dai parametri chimico-fisici ed organici. Le specie superiori, quali pesci e piante, vengono considerate in ultima analisi. Il fattore tempo è quello che permetterà la successione di tutte le fasi di maturazione dell’acquario e la pazienza è il segreto di qualunque acquariofilo.

Le molteplici teorie rispecchiano l’evoluzione di diverse scuole di pensiero; spesso risultano difficili anche da comprendere per un neofita e proprio per questo è necessario individuare un consulente valido ed esperto che possa guidare al meglio l’allestimento della vasca e la maturazione dell’acquario. Le medesime considerazione valgono anche per l’allestimento di terracquari e terrari.

È dunque intuitivo che la stessa vasca non può ospitare specie con necessità molto differenti altrimenti il risultato sarebbe l’insuccesso dell’allevamento; si consideri che molte specie riescono ad adattarsi a condizioni avverse per periodi più o meno lunghi ma lo stress comporterà sempre il medesimo risultato. Il limite di tolleranza non è infinito.

Molto importante sarà anche la decisione del posizionamento della vasca in quanto se esposta troppo alla luce solare si favorirà lo sviluppo di alghe indesiderate, se troppo vicino al termosifone la temperatura tenderà a salire e scendere incostantemente mentre se vicino ad una porta il passaggio della gente potrebbe infastidire gli animali. Queste poche parole per far intendere quanto sia importante riuscire a considerare quanto più possibile onde evitare problemi agli esemplari, animali e vegetali, che verranno inseriti in acquario nel corso della sua esistenza.

Le tipologie d’acquario sono principalmente due, la prima considera le condizioni chimico-fisiche dell’acqua e riconosce l’acqua marina distinguendola dall’acqua salmastra e da quella dolce; la seconda considera la biogeografia dell’ambiente distinguendo fasce diverse: tropicale, subtropicale, temperata e fredda (artica ed antartica).

La vasca, nuova od usata che sia, deve essere lavata e sciacquata abbondantemente con prodotti quali aceto o acido muriatico; queste sostanze hanno caratteristiche che permettono una buona pulizia anche per quanto riguarda le incrostazioni calcaree. La disinfezione deve essere eseguita con prodotti specifici quali amuchina o sostanze a base di iodio. L’abbondante risciacquo serve ad allontanare eventuali residui dalla vasca.

Anche il materiale per l’allestimento deve essere accuratamente lavato per allontanare eventuali polveri depositate.

Per quanto riguarda l’acquario marino si deve aggiungere il sale; il controllo della densità deve essere eseguito ad alcune ore di distanza, ossia quando il sale si è ben disciolto grazie alla circolazione creata dalla pompa. Anche il materiale filtrante deve essere lavato e sciacquato per bene.

Il substrato, ghiaino o corallo che sia, deve essere lavato per allontanare le polveri che si vengono a formare nel normale processo di erosione. Se si utilizza la torba o qualunque altro substrato per piante sarà necessario allestirne uno strato abbondante e comprimerlo con forza; sullo strato compresso va posto un velo di sabbia e sopra a tutto il substrato definitivo. In commercio sono presenti dei fertilizzanti che consentono di eliminare la necessità della torba.

Allestita la vasca si deve proseguire con la sistemazione del filtro: se il filtro è interno si inseriscono canolicchi (un'alternativa estremamente valida e consigliata è di utilizzare la ceramica EM) e/o corallo, solitamente nel comparto centrale. Sopra questo si posiziona la lana di roccia ed eventualmente la spugna; se il filtro è esterno vale la stessa regola di inserimento del materiale filtrante; se è un sistema di filtraggio particolare, percolatore o sottosabbia, è necessario seguire le indicazioni del caso.

A questo punto si riempie la vasca con l’acqua, aggiungendo la quantità di sale necessaria in caso di acqua marina o salmastra, e si aziona il sistema di illuminazione, la pompa ed il riscaldatore se la tipologia dell’acquario lo richiede. È necessario attendere qualche giorno per valutare l’inizio della "maturazione" dell’acqua. Si eseguono i primi test: pH, durezza (nell’acqua dolce) e densità (nell’acqua marina); si correggono i parametri in caso di imperfezioni e si lascia poi che l’ecosistema maturi. In questo periodo la vasca si arricchisce di alghe e organismi microscopici che consumano alcune sostanze trasformandole in altre creando l’ambiente adatto per gli ospiti successivi. L’acqua risulterà matura quando dalle pareti della vasca inizieranno a scivolare le patine algali. Si può ora pulire le pareti e iniziare a valutare i parametri chimico-fisici. Si eseguono i vari test e si valuta se l’acquario è realmente pronto ad ospitare nuovi esseri. Il primo inserimento, pesce o pianta o invertebrato che sia, deve essere costituito da un unico esemplare per permettere la valutazione della sensibilità del sistema. Se tutto procede senza arrecare scompensi vistosi all’acquario si può procedere all’inserimento degli ospiti previsti, ma sempre con moderazione.

Facilmente gli animali si possono ammalare ma in qualunque caso è bene evitare per quanto possibile la somministrazione di farmaci nell’acquario. Rivolgendosi ad un consulente esperto si può trovare la soluzione migliore sia per l’ospite malato che per l’acquario. Solitamente un’alimentazione varia e una corretta gestione del sistema permette, soprattutto agli animali, di poter svolgere tutte le loro funzioni biologiche.

 

Voci correlate

- Scienza;

- Allevamento e Zootecnica;

- Animale da compagnia;

- Alghe in Acquariologia;

- Acquacoltura;

 

Tratto da Wikipedia, elaborato e modificato.